Ora il pericolo è per la Gran Bretagna , sommersa dalla neve come si vede nella sottostante immagine da satellite. Un rialzo termico porterebbe allo scioglimento della neve con rischio alluvione in diverse zone del paese.Il maltempo si accanirà con foga in tutta la Gran Bretagna, ove sono stati emessi più di 200 avvisi di alluvione a partire dalla serata odierna. I fiumi, già in piena nei giorni scorsi, sono pronti a rompere gli argini e moltissime città vengono minacciate da imminenti, forti inondazioni.
«...Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.» (Giordano Bruno)
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domenica 27 gennaio 2013
Mostruoso ciclone al largo dell'Islanda, allarme alluvione nell''Inghilterra innevata.
Ora il pericolo è per la Gran Bretagna , sommersa dalla neve come si vede nella sottostante immagine da satellite. Un rialzo termico porterebbe allo scioglimento della neve con rischio alluvione in diverse zone del paese.Il maltempo si accanirà con foga in tutta la Gran Bretagna, ove sono stati emessi più di 200 avvisi di alluvione a partire dalla serata odierna. I fiumi, già in piena nei giorni scorsi, sono pronti a rompere gli argini e moltissime città vengono minacciate da imminenti, forti inondazioni.
martedì 13 novembre 2012
Produrre benzina dall'aria, nuovo traguardo degli ingegneri britannici.
LONDRA- Creare carburante dall'aria. Sembra un modo di dire, ma è quello che dichiara di aver fatto un gruppo di ingegneri britannici di un'azienda nell'Inghilterra del Nord. Stando all'Independent la Air Fuel Synthesis di Stockton-on-Tees ha prodotto 5 litri di benzina 'sinteticà da quando, in agosto, ha messo in funzione la sua raffineria per testare la tecnologia che, secondo l'azienda, permette di ottenere carburante da CO2 e vapore acqueo
IL PROGETTO L'azienda, che ha presentato il progetto (costato 'solò 1,1 milioni di sterline) a Londra, nel convegno dell'Associazione britannica degli Ingegneri Meccanici, spera di poter costruire una versione commerciale della raffineria in grado di produrre una tonnellata di benzina al giorno entro 2 anni. «Sembra troppo bello per essere vero, ma è vero», ha commentato Tim Fox, capo del dipartimento energia dell'Institution of Mechanical Engineers di Londra. «Ci sono riusciti per davvero - ha aggiunto - e io ho visto il procedimento con i miei occhi». Il processo, se alimentato dalle rinnovabili, sarebbe a costo ambientale zero. Perplessità da parte degli esperti italiani. Secondo Paola Belardini, direttore dell'Istituto Motori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), «l'elaborazione della tecnica è chimicamente funzionante ed è concettualmente valida, ma che il processo sia efficace è da vedere». Ci sono molti studi analoghi in corso nel mondo, ha aggiunto, «ma bisogna capire se il bilancio energetico ha senso. Occorre inoltre vengano scritti dei lavori, che forniscano informazioni scientifiche con dei numeri e maggior dettagli».
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IL PROGETTO L'azienda, che ha presentato il progetto (costato 'solò 1,1 milioni di sterline) a Londra, nel convegno dell'Associazione britannica degli Ingegneri Meccanici, spera di poter costruire una versione commerciale della raffineria in grado di produrre una tonnellata di benzina al giorno entro 2 anni. «Sembra troppo bello per essere vero, ma è vero», ha commentato Tim Fox, capo del dipartimento energia dell'Institution of Mechanical Engineers di Londra. «Ci sono riusciti per davvero - ha aggiunto - e io ho visto il procedimento con i miei occhi». Il processo, se alimentato dalle rinnovabili, sarebbe a costo ambientale zero. Perplessità da parte degli esperti italiani. Secondo Paola Belardini, direttore dell'Istituto Motori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), «l'elaborazione della tecnica è chimicamente funzionante ed è concettualmente valida, ma che il processo sia efficace è da vedere». Ci sono molti studi analoghi in corso nel mondo, ha aggiunto, «ma bisogna capire se il bilancio energetico ha senso. Occorre inoltre vengano scritti dei lavori, che forniscano informazioni scientifiche con dei numeri e maggior dettagli».
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mercoledì 11 luglio 2012
Maltempo senza fine in Gran Bretagna: colpa del disgelo del Mar Glaciale Artico - MeteoWeb
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Inghilterra, Regno Unito
domenica 1 luglio 2012
Gran Bretagna, devastanti grandinate nel Leicestershire.
Incredibile grandinate, nella giornata di giovedì 28 giugno, si sono abbattute soprattutto nella contea del Leicestershire.
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Ubicazione:
Leicestershire, Regno Unito
venerdì 6 gennaio 2012
Gran Bretagna - Nevica schiuma sulla città di Cleveleys.
A Cleveleys, in Inghilterra, ogni tre anni si verifica uno strano fenomeno: nevica schiuma. Il fenomeno pare sia dovuto al mare in tempesta e a forti venti che trascinano la schiuma di mare in aria e la fanno cadere poi sul lungo-costa.
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Ubicazione:
Cleveleys, Lancashire FY5, Regno Unito
giovedì 29 luglio 2010
Meteorite precipita su campo da cricket in Gran Bretagna
Quella che sembrava la solita, tranquilla domenica allo stadio si è trasformata in una giornata dalle emozioni forti a Uxbridge, vicino Londra. Durante una partita di cricket del Sussex contro il Middlesex, qualcosa ha sorvolato il campo e ha scatenato attimi di panico. No, non era una pallina colpita dal battitore. Ma un pezzetto di meteroite. Il sasso venuto dallo spazio ha sfiorato due spettatori Jan Marszel, 51 anni, e Richard Haynes, 52, mentre si stavano godendo una birra in attesa del lancio successivo. Il sassolino, grande qualche centimetro, risale a circa 4,5 miliardi di anni fa.
“Eravamo seduti a bordocampo quando di colpo, dal cielo, abbiamo visto questo piccolo oggetto scuro precipitare verso di noi”, ha raccontato Jan al Daily Telegraph. “Ha toccato terra a quattro metri e mezzo da noi e si è rotto in due pezzi. Un pezzo è rimbalzato e mi ha colpito al petto, mentre l’altro è finito a bordo campo. E’ arrivato a una certa velocità, se mi avesse colpito sarebbe stato interessante”.
Anche Richard si è preso uno spavento. “Stavamo bevendo le nostre birre tranquilli, entrambi abbiamo guardato verso l’alto nello stesso momento e abbiamo visto un oggetto scuro venirci incontro: non avevamo idea di che cosa fosse. Se fosse venuto da un’altra direzione avremmo potuto sospettare che qualcuno lo avesse lanciato, ma lo abbiamo visto arrivare a terra con una certa angolazione”.
Certo, per esser centrati da un meteorite caduto dal cielo ci vuole davvero un bel colpo di sfortuna. “La Terra è costantemente investita da piccoli meteoriti di varie dimensioni, di quelli delle dimensioni di una pallina da tennis ne entrano in atmosfera fra i 10.000 e i 100.000 all’anno – spiega Giovanni Valsecchi esperto di meteoriti dell’INAF-IASF di Roma. “Ma la maggior parte si polverizza all’ingresso con l’atmosfera. Solo una minima frazione dei meteoriti più grandi o quelli metallici raggiunge la superficie, finendo con alta probabilità in mezzo al mare, che copre il 75% del nostro pianeta. L’eventualità che un sasso spaziale cada su una zona delle terre emerse, abitata ed esattamente nel punto in cui si trova una persona di passaggio è estremamente rara, ma certamente non è impossibile”.
martedì 24 novembre 2009
Gran Bretagna- Gravissime conseguenze dell'alluvione.
Sei ponti sono già crollati nella contea inglese di Cumbria a causa delle inondazioni dei giorni scorsi e un settimo sta per crollare. È questo il risultato diun controllo svolto dalle autorità sui 1.800 ponti della contea. Lo riferisce il sito della Bbc.
Alcuni residenti delle zone colpite hanno passato la quarta notte fuori dalle loro case e molte strade rimangono inagibili.Più di 1.300 case sono state danneggiate e gli abitanti sonostai consigliati di non rientrare.
Forti piogge continuano a interessare la maggior parte del Regno Unito e ci sono 21 allarmi inondazioni nel paese. Nella contea di Powys, in Galles, le ricerche di una donna travolta dal fiume Usk a Brecon sono state interrotte ieri seracon il buio. Nella contea inglese del Devon, il canoista Chris Wheeler, 46 anni, è morto sabato scorso nel fiume Dart.
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