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domenica 8 novembre 2015

1899 - Intervista al geniale Nikola TESLA. Vera o Falsa?

Un testo sconvolgente per il contenuto e soprattutto per il suo autore,Nikola Tesla, il padre della moderna era elettrica. Il sito WorldTruth.tv ha pubblicato questa intervista senza citare la sua origine, affermando che è avvenuta nel 1899 nel laboratorio di Tesla a Colorado Springs grazie a John Smith giornalista della rivista Immortality.
Il punto interrogativo nel titolo e il condizionale nascono da apparenti contraddizioni temporali. Tesla parla della teoria della relatività che però è stata pubblicata solo 6 anni dopo nel 1905, e nomina i buchi neri il cui termine è stato coniato solo nel 1960. Anche il concetto delle stelle nelle galassie appartiene al lavoro di Heber Curtis nel 1917 in cui usava il termine galassia contenenti stelle che è stato poi confermato negli anni ’20.
La voglio pubblicare comunque perché mi ha fatto riflettere su alcune questioni a prescindere da dove provenga o se sia stata modificata per renderla più appetibile inserendo concetti moderni.
GIORNALISTA: Sig. Tesla, lei si è guadagnato la fama dell’uomo che si è addentrato nei processi cosmici. Chi è lei, signor Tesla?

TESLA: È una domanda interessante, Sig. Smith, e tento di darle una risposta adeguata.
GIORNALISTA: Dicono che lei provenga dalla Croazia, dalla zona denominata Lika, dove la gente cresce assieme agli alberi, alle rocce e al cielo stellato. Dicono che il suo paese natale porta il nome dei firi della montagna, e che la casa dove nacque si trova vicino al bosco e alla chiesa.
TESLA: Davvero tutto ciò che ha detto è la verità. Sono orgoglioso della mia origine serba e della mia patria croata.
GIORNALISTA: I futuristi dicono che il secolo XX ed il secolo XXI sono nati nella testa di Nikola Tesla. Celebrano il campo magnetico all’inverso e cantano inni al motore a induzione. Il suo creatore fu chiamato “il cacciatore che acchiappò la luce nelle sue reti dalle profondità della terra” e “il guerriero che catturò fuoco dal cielo”. Si dice che sia il padre della corrente alternata, colui che farà sì che la Fisica e la Chimica dominino la metà del mondo.
L’industria lo proclamerà suo santo supremo, un banchiere per i più grandi benefattori. Nel laboratorio di Nikola Tesla si è scisso per la prima volta un atomo. Si è creata un’arma che produce vibrazioni sismiche. Lì si scoprirono raggi cosmici neri. Cinque razze lo venereranno in futuro, perché ha insegnato loro un grande segreto: che gli elementi di Empedocle si possono irrigare con le forze vitali degli eteri.
TESLA: Sì, queste sono alcune delle mie scoperte più importanti. Anche così sono un uomo sconfito. Non sono riuscito a ottenere il maggiore dei miei obiettivi.
GIORNALISTA: Quale sarebbe questo desiderio, signor Tesla?
TESLA: Vorrei illuminare tutta la terra. C’è elettricità sufficiente per creare un secondo sole. La luce apparirebbe attorno all’equatore, come l’anello attorno a Saturno.
L’umanità non è pronta per la grandezza.A Colorado Springs ho impregnato la terra di elettricità.
Potremmo spargere anche le altre energie, come l’energia mentale positiva che si trova nella musica di Bach o Mozart, o nei versi dei grandi poeti. All’interno della Terra ci sono energie di allegria, pace e amore che si esprimono per esempio attraverso un fire che cresce dalla terra, gli alimenti che escono da essa e tutto ciò che la rende la casa dell’uomo.
Ho passato anni cercando la maniera di far sì che questa energia potesse inflenzare la gente. La bellezza e l’aroma delle rose possono essere utilizzati come una medicina ed i raggi del sole come un alimento. La vita ha un numero infiito di forme e il dovere degli scienziati è quello di trovarle in tutte le forme della materia. Tre cose sono essenziali in questo senso. Tutto quello che faccio è cercarle. So che non le troverò, ma comunque non vi rinuncio.
GIORNALISTA: Quali sono queste cose?

1899 - Intervista al geniale Nikola TESLA. Vera o Falsa?

Un testo sconvolgente per il contenuto e soprattutto per il suo autore,Nikola Tesla, il padre della moderna era elettrica. Il sito WorldTruth.tv ha pubblicato questa intervista senza citare la sua origine, affermando che è avvenuta nel 1899 nel laboratorio di Tesla a Colorado Springs grazie a John Smith giornalista della rivista Immortality.
Il punto interrogativo nel titolo e il condizionale nascono da apparenti contraddizioni temporali. Tesla parla della teoria della relatività che però è stata pubblicata solo 6 anni dopo nel 1905, e nomina i buchi neri il cui termine è stato coniato solo nel 1960. Anche il concetto delle stelle nelle galassie appartiene al lavoro di Heber Curtis nel 1917 in cui usava il termine galassia contenenti stelle che è stato poi confermato negli anni ’20.
La voglio pubblicare comunque perché mi ha fatto riflettere su alcune questioni a prescindere da dove provenga o se sia stata modificata per renderla più appetibile inserendo concetti moderni.
GIORNALISTA: Sig. Tesla, lei si è guadagnato la fama dell’uomo che si è addentrato nei processi cosmici. Chi è lei, signor Tesla?

TESLA: È una domanda interessante, Sig. Smith, e tento di darle una risposta adeguata.
GIORNALISTA: Dicono che lei provenga dalla Croazia, dalla zona denominata Lika, dove la gente cresce assieme agli alberi, alle rocce e al cielo stellato. Dicono che il suo paese natale porta il nome dei firi della montagna, e che la casa dove nacque si trova vicino al bosco e alla chiesa.
TESLA: Davvero tutto ciò che ha detto è la verità. Sono orgoglioso della mia origine serba e della mia patria croata.
GIORNALISTA: I futuristi dicono che il secolo XX ed il secolo XXI sono nati nella testa di Nikola Tesla. Celebrano il campo magnetico all’inverso e cantano inni al motore a induzione. Il suo creatore fu chiamato “il cacciatore che acchiappò la luce nelle sue reti dalle profondità della terra” e “il guerriero che catturò fuoco dal cielo”. Si dice che sia il padre della corrente alternata, colui che farà sì che la Fisica e la Chimica dominino la metà del mondo.
L’industria lo proclamerà suo santo supremo, un banchiere per i più grandi benefattori. Nel laboratorio di Nikola Tesla si è scisso per la prima volta un atomo. Si è creata un’arma che produce vibrazioni sismiche. Lì si scoprirono raggi cosmici neri. Cinque razze lo venereranno in futuro, perché ha insegnato loro un grande segreto: che gli elementi di Empedocle si possono irrigare con le forze vitali degli eteri.
TESLA: Sì, queste sono alcune delle mie scoperte più importanti. Anche così sono un uomo sconfito. Non sono riuscito a ottenere il maggiore dei miei obiettivi.
GIORNALISTA: Quale sarebbe questo desiderio, signor Tesla?
TESLA: Vorrei illuminare tutta la terra. C’è elettricità sufficiente per creare un secondo sole. La luce apparirebbe attorno all’equatore, come l’anello attorno a Saturno.
L’umanità non è pronta per la grandezza.A Colorado Springs ho impregnato la terra di elettricità.
Potremmo spargere anche le altre energie, come l’energia mentale positiva che si trova nella musica di Bach o Mozart, o nei versi dei grandi poeti. All’interno della Terra ci sono energie di allegria, pace e amore che si esprimono per esempio attraverso un fire che cresce dalla terra, gli alimenti che escono da essa e tutto ciò che la rende la casa dell’uomo.
Ho passato anni cercando la maniera di far sì che questa energia potesse inflenzare la gente. La bellezza e l’aroma delle rose possono essere utilizzati come una medicina ed i raggi del sole come un alimento. La vita ha un numero infiito di forme e il dovere degli scienziati è quello di trovarle in tutte le forme della materia. Tre cose sono essenziali in questo senso. Tutto quello che faccio è cercarle. So che non le troverò, ma comunque non vi rinuncio.
GIORNALISTA: Quali sono queste cose?

sabato 17 maggio 2014

Provata l'esistenza del monopolo magnetico, teorizzato 80 anni fa.


La sua esistenza era stata teorizzata 80 anni fa, ma come per il bosone di Higgs è arrivato il momento della prova. Per la prima volta è stata dimostrata sperimentalmente l’esistenza di una particella bizzarra, con un solo polo magnetico, prevista dal fisico e matematico britannico Paul Dirac.
L’esperimento realizzato da un gruppo internazionale di ricercatori coordinato dall’Amherst College negli Usa e descritto su Nature ha individuato un’inequivocabile ‘traccia’ del ricercatissimomonopolo magnetico che permetterebbe finalmente di dare importanti conferme ad alcune moderne teorie come quella delle stringhe. “L’esistenza del monopolo magnetico – ha spiegatoAntonio Masiero, vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) – era stata predetta a livello teorico più di 80 anni fa ma in tutto questo tempo non siamo mai riusciti a produrli né tanto meno a vederli. Secondo la teoria, come esistono le cariche elettriche ‘separate’, come elettrone e protone, dovrebbero esistere anche cariche magnetiche ‘separate‘, i monopoli. Eppure non riusciamo a vederle”. La caccia alla ‘particella magnetica’ ha coinvolto negli anni un gran numero di enti di ricerca, tra questi anche l’Infn con l’esperimento Macro nel Gran Sasso ideato per la ricerca di monopoli magnetici ‘spaziali’, ma senza esiti.
Manipolando le particelle di un particolare composto detto Condensato di Bose-Einstein, i ricercatori sono ora riusciti per la prima volta a vederne una ‘traccia’, non hanno osservato direttamente la particella ma sono comunque riusciti a vederne gli effetti prodotti sullo spazio circostante: “Una scoperta – ha spiegato Masiero – che ci dice che i monopoli magnetici non sono solo un’assunzione teorica”. La loro esistenza conferma alcuni aspetti cruciali per la teoria delle stringhe e ipotesi sulla nascita dell’Universo. “Si tratta di qualcosa di fondamentale in natura – ha concluso il vicepresidente Infn – e potrebbe avere importanti implicazioni future difficili da immaginare. Forse come con la scoperta dell’elettrone di cui non ci si potevano aspettare grandi utilizzi e invece oggi domina la tecnologia”.
Teorizzato anche dallo scienziato italiano Pier Luigi IGHINA (Milano23 giugno 1908 –  Imola8 gennaio 2004
IGHINA ha chiamato “monopolo positivo” l’unità neutrinica proveniente dal sole, e “monopolo negativo” l’unità neutrinica prodotta dalla terra. In pratica, lo scienziato è riuscito a riprodurre le due forze fondamentali esistenti in natura: l’energia positiva e l’energia negativa materializzate sul nostro pianeta dal “ritmo Sole-Terra”, ovvero dall’energia solare che scende, avvolge ed alimenta il pianeta e poi risale, dando origine ad un moto perpetuo che è la fonte stessa di tutta la materia creata. Il grande segreto scoperto dallo scienziato Pier Luigi Ighina è l’Energia Ritmo Magnetica Solare Terrestre che ha la capacità di rigenerare tutte le cellule, facendo in modo che tornino alla normalità con i conseguenti benefici.....  FONTE


venerdì 6 dicembre 2013

''Il tempo non esiste'' La tesi rivoluzionaria della fisica Giuliana Conforto.


Roma  - La scienziata all'Adnkronos: ''Se sparisse la magnetosfera come potrebbe accadere presto, gli uomini potrebbero rendersi conto che il futuro c'è sempre stato. Allora tutti i problemi connessi al tempo lineare, quali i limiti di energia o il crescere del debito, svanirebbero''. 
"Il tempo non è un'unica freccia che va dal passato al futuro come si crede. C'è anche l'altra freccia, quella che va dal futuro al passato e, se sparisse la magnetosfera come potrebbe accadere presto, gli uomini potrebbero rendersi conto che il futuro c'è sempre stato. Allora tutti i problemi connessi al tempo lineare, quali i limiti di energia o il crescere del debito, svanirebbero". Una tesi rivoluzionaria quella della fisica Giuliana Conforto che all'Adnkronos spiega le profonde ripercussioni sulla cultura umana delle recenti scoperte scientifiche che racconta nel libro 'Baby Sun Revelation', nuova edizione (novembre 2013) di quello già pubblicato nel 2008 dalle Edizioni Noesis.
"Per le antiche civiltà - spiega - il tempo era ciclico, legato ai ritmi del sole e della luna, all'alternarsi delle stagioni. Il tempo lineare (quello che va dal passato al futuro con un ritmo costante, ndr) è sorto con l'usura e con la venerazione di 'falsi idoli' come diceva Giordano Bruno. Uno dei quali è appunto il tempo lineare creato dalla famosa 'mela', che non è il frutto colto dall'albero, ma è la magnetosfera terrestre (plasma, ndr) che ci avvolge: ha la forma di una mela e ha intrappolato finora le due fasce di Van Allen (zone più dense di plasma e supersoniche, ndr), una vicinissima (200-700 km) alla superficie terrestre e carica positivamente, l'altra, lontanissima (50-80 mila km) e carica negativamente. Queste due fasce creano l'illusione ottica, testimoniata sempre dai saggi e oggi anche dalle esplorazioni spaziali".

sabato 8 giugno 2013

Pier Luigi IGHINA e la valvola antisismica (Parte 1)

Conferenza sulla valvola antisismica di Ighina maggio 2012 Faenza (Parte 1)

Buonasera e benvenuti, mi chiamo D. C. e sono un autonomo ricercatore nel
campo delle scienze di confine, intendo quindi dire che il mio campo di studio
si allontana in maniera evidente dalle teorie accettate dai ricercatori che
appartengono alla corrente principale della scienza tradizionale.
Questa conferenza rappresenta la mia prima uscita ufficiale per quanto riguarda
l' argomento trattato , e sono grato a Paola Lagorio, Presidente dell'
Osservatorio Bendandi, di Faenza, per il sano, incosciente coraggio che
dimostra nell' avermi invitato a presentare questo esperimento.
L' argomento che vi esporro' in questa sede riguarda gli studi e le ricerche di
Pier Luigi Ighina ,visti necessariamente in generale, e di una sua invenzione ,
in particolare: la valvola dei terremoti, che vedete qui' esposta in una
riproduzione e versione e che, secondo le intenzioni del suo inventore e la
speranza che penso possa accomunare tutti, è uno strumento che potrebbe
essere utile nello smorzare l' energia di un evento sismico nella zona in cui
viene posta.
Vi descrivero' quindi le motivazioni che mi hanno spinto ad istallare sino ad ora
12 valvole dei terremoti in vari luoghi d' Italia, avendo io avuto percezione che
vi è del vero nelle teorie di Pier Luigi Ighina da Imola, detto anche “L'uomo
delle nuvole”, scomparso nel 2004 all' età di 95 anni e tuttora semisconosciuto,
inventore di macchine incredibili, delle quali si disse che erano grado di
cambiare il tempo meteorologico, trasmutare la materia, captare energia dall'
etere, guarire le cellule malate, smorzare il terremoto.
Il curioso inventore fu intervistato da televisioni locali, ma anche da Report di
Rai tre, fu invitato piu' volte al Costanzo show, per finire con Voyager che ci
fece un documentario, perchè malgrado apparisse ai piu' una persona
eccentrica , un fondo di verità era intuibile dalle parole, meglio, dallo sguardo
di Ighina... 
Di lui restano testimonianze positive anche da parte di fisici del livello di
Preparata e Del Giudice, scienziati facenti parte del sistema ufficiale ma aperti
alle opportunità che una sana curiosità e ricerca possono portare.
Del resto Ighina ne faceva vedere delle belle.

Destò stupore e curiosità una ripresa delle telecamere di Report Rai tre ,
quando con una macchina di sua invenzione dimostro' in diretta di essere in
grado di aprire un grosso squarcio nel cielo coperto dalle nuvole sopra la sua
casa.
Le sue ricerche, le sue intuizioni, iniziarono già in giovane età quando si
accorse di avere doti particolari per quanto riguarda l'elettromagnetismo,
applicandosi nello studio della materia sino a mettere a punto un microscopio
atomico in grado di fotografare quello che lui chiamò l' atomo magnetico.
In seguito si disse che, grazie all' interessamento di un comune parente, ebbe l'
opportunità di collaborare con Guglielmo Marconi, e dopo la prematura
scomparsa del nostro Premio Nobel, di proseguirne gli studi. 
In effetti poco è dato a sapere al grande pubblico sull' operato di Marconi dopo
la scoperta della radio, che fece fra l' altro in giovane età. E' risaputo invece che
poco prima della sua scomparsa si disse fosse in procinto di donare all'
umanità una scoperta addirittura piu' utile di quella delle radio comunicazioni.
Nei suoi documenti Ighina cita spesso il Marconi, descrivendone gli studi e le
scoperte relative all'energia luminosa, positiva, in forma spirale emanata dal
Sole, assorbita e riflessa opaca dal nostro pianeta Terra, in un continuo ed
eterno battito armonico causa della Vita sul nostro pianeta, ma anche, come
vedremo, della sua ...vita...lità . 
Nel proseguo di queste ricerche infatti Ighina sostiene la teoria che ci sia un
piccolo Sole nel nucleo terrestre, formato da plasma, la stessa materia di cui è
fatto il Sole, e che i due corpi incandescenti battano come un cuore all' unisono.
Ma quando il Sole centrale emette un flares o tempesta solare, allora anche dal
nucleo terrestre si scatena un alterazione, una risposta, con emanazione di
plasma che quando non trova uno sfogo naturale, puo' erompere in terremoto.
Quando a Ighina veniva chiesto di spiegare il funzionamento della valvola egli
la descriveva a modo suo, quasi non volesse mai essere preso sul serio, per
potere andare avanti a fare quello che voleva. 
Faceva il paragone con la camera d'aria della bicicletta, che necessita di una
valvola perchè pressata da una tensione non scoppi.
Ma questa descrizione ha sempre dato adito a interpretazioni sbagliate da parte
di studiosi con basi scientifiche tecniche. La valvola della camera d'aria è fatta
opportunamente con un sistema di non ritorno per evitare che l' aria pompata
all' interno non torni nel gonfiatore .
Invece la valvola per i terremoti dovrebbe essere paragonata a quella di una
caffettiera (tipo Bialetti) o ad una valvola di una pentola a pressione, che sono
valvole “di massima” e che si aprono per evitare che una pressione eccessiva
possa determinarne l’esplosione (terremoto) in questi casi della caffettiera o
della pentola. ..... (continua)

domenica 12 maggio 2013

IGHINA Pier Luigi, un genio misconosciuto e le sue invenzioni.

Pier Luigi Ighina (Milano23 giugno 1908 – Imola8 gennaio 2004) è stato uno pseudoscienziato italiano.
I suoi studi ed esperimenti si basano su teorie che condividono alcuni aspetti con quelle di Wilhelm Reich sull'orgone e non sono riconosciute dalla comunità scientifica.
Pier Luigi Ighina nacque a Milano nel 1908. Da giovane si interessò allo studio della natura, delle forze motrici e dell'elettromagnetismo. Studiò a Milano, diventando tecnico in elettronica e radioelettronica.
Trovò lavoro come collaudatore prima alla Magneti Marelli, poi alla CGE (Compagnia Generale di Elettricità) e successivamente alla Ansaldo Lorenz di Genova. Dopo un corso di specializzazione in sistemi radiotelevisivi, nel 1926 scelse di arruolarsi come volontario nella Marina Militare come telegrafista. (Wikipedia)





Intervista del 1998

Dal libro “Il profeta sconosciuto”
Tutta la materia che c’è sulla terra è data dall’incontro fra energia solare e quella terrestre. La seconda è una conseguenza della prima.
Gli equilibri delle forze
Ighina ha chiamato “monopolo positivo” l’unità neutrinica proveniente dal sole, e “monopolo negativo” l’unità neutrinica prodotta dalla terra. In pratica, lo scienziato è riuscito a riprodurre le due forze fondamentali esistenti in natura: l’energia positiva e l’energia negativa materializzate sul nostro pianeta dal “ritmo Sole-Terra”, ovvero dall’energia solare che scende, avvolge ed alimenta il pianeta e poi risale, dando origine ad un moto perpetuo che è la fonte stessa di tutta la materia creata. Il grande segreto scoperto dallo scienziato Pier Luigi Ighina è l’Energia Ritmo Magnetica Solare Terrestre che ha la capacità di rigenerare tutte le cellule, facendo in modo che tornino alla normalità con i conseguenti benefici.


In questo video spiega la "colla magnetica".


lunedì 12 luglio 2010

Rotoli del mar Morto, scoperta la loro origine.


Roma - I ricercatori dei Laboratori Nazionali del Sud (LNS) di Catania dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) sono riusciti a far luce sull’origine di una parte degli straordinari “Rotoli del Mar Morto”, una raccolta di circa 900 documenti scoperti in varie grotte nei pressi del Mar Morto mezzo secolo fa.
Ci sono riusciti grazie all’uso congiunto di un nuovo sistema di analisi, chiamato XPIXE e brevettato proprio dai LNS dell’INFN, e dell’acceleratore di particelle in funzione negli stessi Laboratori.
I documenti analizzati rappresentano, tra l’altro, i testi biblici più antichi mai conosciuti, datati da uno a due secoli avanti Cristo fino a qualche decennio dopo.
I risultati sono stati presentati ieri, 1 luglio 2010, dal professor Giuseppe Pappalardo, dell’INFN, alla PIXE 2010 Conference che si è tenuta a Surrey, in Gran Bretagna.
La ricerca dei fisici dell’INFN, in collaborazione con i ricercatori dell’IBAM-CNR, ha permesso di scoprire che una parte di questi rotoli (in particolare il “Rotolo del Tempio”, che non fa parte della narrazione biblica ma descrive la costruzione e la vita di un tempio, e detta norme su come trasmettere la legge al popolo) potrebbe essere stata realizzata sulle rive del Mar Morto nella zona di Qumran, là dove sono stati trovati i reperti. O meglio, che le pergamene sono state preparate in loco.
La ricerca è stata realizzata su sette piccoli campioni (dimensione media, un centimetro quadrato) di questi rotoli su richiesta della dottoressa Ira Rabin del BAM (Bundesanstalt für Materialforschung) di Berlino. I reperti provengono dal Shrine of the Book of the Israel Museum e dalla collezione Ronald Reed della John Rylands University Library.
Gli strumenti del laboratorio LANDIS dei Laboratori di Catania dell’INFN hanno permesso di effettuare analisi non distruttive e di ottenere alcuni primi risultati sull’origine delle pergamene. Queste pergamene, il supporto su cui si scriveva al tempo, richiedevano, infatti, una grande quantità di acqua per essere preparate. Analizzando nella zona del ritrovamento le acque presenti localmente, si era potuta stabilire la presenza di alcuni elementi chimici nelle sorgenti e il rapporto tra le loro diverse concentrazioni. Si sono poi analizzati i valori del rapporto Cloro/Bromo su alcuni frammenti di pergamene del Rotolo del Tempio utilizzando fasci di protoni da 1.3 MeV, prodotti dall’acceleratore di particelle Tandem dei LNS dell’INFN.
Si è visto così che i valori del rapporto Cloro/Bromo nelle pergamene sono compatibili con una loro provenienza dalla zona in cui sono state trovate. Presentano cioè valori affini a quelli dell’acqua presente in loco.
La ricerca continuerà ora con l’analisi degli inchiostri con cui sono stati realizzati i testi.
La tecnica
Il sistema XPIXE (X-ray and Particle Induced X-ray Emission) consiste in una sorgente radioattiva che emette sia particelle alfa che raggi X. A seguito dell’incidenza di queste radiazioni sul campione da analizzare, si ha l’emissione di raggi X caratteristici degli elementi chimici componenti il campione in esame, che vengono contestualmente rivelati. L’analisi degli spettri misurati consente, nella maggior parte dei casi, di ottenere la composizione chimica del reperto in studio.
Questo strumento è portatile e consente analisi in situ.
L’acceleratore Tandem dei LNS svolge un lavoro analogo a quello del XPIXE ma, poiché utilizza un fascio di protoni con un’intensità maggiore rispetto a quella della radiazione emessa dal XPIXE, riusciamo a conoscere anche il rapporto tra gli elementi presenti e quindi, per esempio, a capire se l’acqua con cui è stata lavata la pergamena è compatibile o meno con l’acqua locale.
XPIXE è stato interamente sviluppato e realizzato dall’INFN in collaborazione con il CEA (Francia) e opera nell’ambito del laboratorio LANDIS (Laboratorio di Analisi non Distruttiva in Situ) ai Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN per applicazioni nel campo dei beni culturali.

martedì 6 luglio 2010

1945-1988 Mappa Mondiale delle Esplosioni Atomiche.



2053 è il numero delle esplosioni atomiche avvenute sul nostro pianeta. Ringraziamo Isao Hashimoto autore di questo filmato.

domenica 7 febbraio 2010

Cosa è l'oggetto misterioso fotografato da Hubble?

Ne avevo già parlato lo scorso 4 Febbraio .  Il telegiornale della Fox,ha trasmesso le immagini,commentate dallo scienziato Mikio Kaku *,dell' oggetto sconosciuto ripreso all’esterno del nostro sistema solare dal telescopio Hubble. Lo scienziato, ha affermato a suo parere che, esso non può essere una cometa, ne un asteroide ne tanto meno una stella.
 Il dubbio resta.




Ecco alcune elaborazioni della immagine:







*Michio Kaku si è laureato in fisica "summa cum laude" ad Harvard, primo fra tutti nella classe di fisica. Ha gestito il Berkeley Radiation Laboratory, ottenendo il titolo di "Doctor of Philosophy". Ha scritto un importante capitolo della teoria delle stringhe, ed è attivamente coinvolto nella ricerca sulla "Teoria del Tutto".
Al suo attivo ha oltre 170 articoli sulla fisica teorica (superstringhe, supersimmetria, supergravità), 12 libri tra i quali il best-seller "Fisica dell'Impossibile", diverse trasmissioni televisive e radiofoniche sulla scienza e sul futuro dell' umanità.

mercoledì 9 dicembre 2009

L'atomo 114 e il "Vuoto Quantomeccanico"..

Il Fisico Italiano Massimo Corbucci ha collaborato con il “GSI” di Darmstadt per trovare la ragione dell’impossibilità di sintesi dell’atomo trans-Uranico di numero atomico 114:
“Secondo un NUOVO MODELLO DI ATOMO, vi è un LIMITE STRUTTURALE, che impedisce di fare un atomo con più di 112 elettroni e protoni”.
Ciò è provato dall’ORDINE DI RIEMPIMENTO DEI LIVELLI ATOMICI (Copyright © CORBUCCI 1998) e dalla NUMERAZIONE BARIONICA (© CORBUCCI99).
Questi due lavori di fisica nucleare hanno consentito anche di scoprire il “Vuoto quantomeccanico”, che è stato segnalato alC.E.R.N. di Ginevra in relazione alla ricerca sul Bosone di Higgs: darebbe ragione dell’impossibilità di rivelare al Collisore Adronico “LEP” l’Higgs, sotto forma di PARTICELLA.
Pertanto è stato determinato nel Dicembre 1998 il numero massimo di elementi del Sistema Periodico: Sono 112. 50 di GRUPPO A 62 di GRUPPO B. nel Dicembre 1999 è stato “definito” l’Higgs: Rompe la simmetria nella compagine del NUCLEO tra 46 barioni a SPIN 1/2 e 57 SPIN 3/2. (Il numero totale dei tipi di barioni è 103). NON è una “PARTICELLA” rivelabile.
La SOCIETÁ INTERNAZIONALE DI FISICA NUCLEARE, istituita da Corbucci, sotto l’egida della O.N.LU.S. per la Divulgazione Atomica, dal nome “La ParTicella di Dio”, fornisce la NUOVA TAVOLA PERIODICA DEI 112 ELEMENTI e ne autorizza la riproduzione.
Per Informazioni: Tel. ++39 0761 477730





lunedì 9 novembre 2009

CERN di Ginevra, la sperimentazione riparte.

L`annuncio del Cern: "Acceleratore a posto, si riparte con gli esperimenti"La tabella di marcia del Cern per il riavvio dell`acceleratore di particelle Lhc non appare mutata dopo il breve arresto dei preparativi provocato da `un pezzo di pane`. Lo afferma una breve nota dell`Organizzazione europea per la ricerca nucleare (Cern) di Ginevra. L`incidente - spiega la nota pubblicata sul sito - risale al martedì 3 novembre, quando un uccello con un pezzo di pane nel becco, una baguette, ha causato un corto circuito in una installazione elettrica esterna che alimenta due settori dell`Lhc ."L`impatto ha provocato un`interruzione delle operazioni del sistema di criogenia, mentre l`uccello è riuscito a scappare illeso, ma senza pane", si legge. Ma, "il sistema di sicurezza si è attivato e dopo l`identificazione della causa, il raffreddamento della macchina è ricominciato", ed i settori hanno rapidamente ritrovato le temperature operative."L`incidente - spiega la nota - è stato simile nei suoi effetti ad una normale interruzione di corrente, evento per il quale il sistema di protezione della macchina è molto preparata". Il mese scorso il Cern aveva annunciato che il Large Hadron Collider (Lhc)- avviato per la prima volta circa un anno fa ma rapidamente bloccato da un guasto - tornerà a funzionare in novembre. Il tempo stimato dalla prima iniezione di particelle alle prime collisioni ad alta energia è all`incirca di quattro settimane.

Fonte: Tiscali

domenica 8 novembre 2009

CERN di Ginevra, si blocca per un pezzo di pane.Sabotato dal futuro?

Il Large Hadron Collider , è un acceleratore di parti celle presso il Cern di Ginevra, il più grande e potente mai realizzato. Lungo 27 chilometri, costato 4,9 miliardi di euro, dovrebbe aiutare i fisici a scoprire il Bosone di Higgs, e assistere al Big Bang iniziale. Ma dopo la prima prova di accensione, del Settembre 2008 finì prima di iniziare .Ora  è stato di nuovo bloccato per...un pezzo di pane finito nel sistema di refrigerazione. Dovreste ricordare l'allarme dato da alcuni scienziati che l'accensione dell'LHC poteva provocare la scomparsa della terra in un Buco Nero. Dopo l'accaduto del Settembre 2008 qualcuno ipotizzò quanto segue:
"Dennis Overbye, sul New York Times , ha lanciato una supposizione (segnalata e tra dotta da Enrico De Simone sul sito L’Occidentale ). L’articolo del NYT è uscito lo scorso 13 ot tobre — quindi PRIMA che il vo latile, l’aeroplano, il caso, il destino o Altro depositassero mol lica di pane nel sincrotrone. Leg gete, e stupitevi. Scriveva Overbye, tre settima ne fa: «... il Large Hadron Colli der è pronto per ripartire (...) Sa rà il momento per verificare una delle più bizzarre e rivolu zionarie teorie scientifiche mai sentite (...) Sto parlando del l’ipotesi secondo cui a sabotare il travagliato sincrotrone sarebbe niente meno che il suo stes so futuro. Una coppia di affer mati fisici ha suggerito che l’ipo­tetico bosone di Higgs, che gli scienziati sperano di produrre grazie all’LHC, potrebbe essere a tal punto scabroso per la natu ra che la sua creazione sarebbe sufficiente a produrre un ritor no al passato e a fermare il sin crotrone prima che ne produca uno.....".....
Ecco il comunicato ufficiale del CERN (in inglese)

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