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venerdì 8 novembre 2013

Hubble scova presunto asteroide a 6 code.

Gli astronomi utilizzando l’Hubble Space Telescope della NASA hanno scoperto ciò che può solo essere descritto come bizzarro, un presunto asteroide con 6 code nella fascia degli asteroidi che ruota come uno spruzzatore d’acqua. Un asteroide normale appare come una sfera di luce, un puntino di luce, ma non questa cosa. Gli astronomi sono sbalorditi. “Ancora più sorprendente è la struttura della sua coda che cambia drammaticamente in soli 13 giorni in quanto erutta fuori polvere. E’ difficile credere che stiamo guardando un asteroide”, ha detto il capo investigatore David Jewitt dell’UCLA. Quindi, se non è un asteroide … Che cosa è?
http://phys.org/news/2013-11-hubble-asteroid-spouting-comet-like-tails.html#jCp

giovedì 7 novembre 2013

Cometa ISON , a breve sarà visibile nel nostro cielo.



La cometa più attesa degli ultimi anni, ovvero la C 2012 S1 ISON, continua ad avvicinarsi al Sole, verso il suo passaggio ravvicinato previsto per il 28 novembre prossimo. Nel servizio di Marco Galliani, le ultime immagini della cometa riprese dal telescopio spaziale Hubble.

lunedì 2 settembre 2013

La cometa ISOB in avvicinamento a Marte, scortata da due UFO's (VIDEO).

Ison fotografata da Hubble.
La cometa Ison si appresta a fare la sua visita a Marte. Al momento, si trova a centinaia di milioni di chilometri dal nostro pianeta, ma appare già splendente e luminosa. Ed il telescopio Hubble non ha mancato di immortalarne le prime immagini.
La cometa, nota come la più luminosa del secolo, è costantemente monitorata dallaNasa. L'agenzia spaziale, infatti, si propone di voler fotografare Ison grazie alla sonda marziana MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), inviato sul pianeta per effettuare alcuni rilevamenti e dotato di un potente telescopio di nome Hirise. Tutto avverrà alla fine di settembre, precisamente tra il 20 e il 29, ossia nel momento in cui la cometa sarà visibile dal pianeta rosso. “La fotocamera è progettata per una rapida formazione dell'immagine di Marte. Il tempo di esposizione massimo è limitato rispetto ai rivelatori presenti su altri telescopi spaziali. Questa è una limitazione .
importante per l'imaging delle comete. Tuttavia, penso che potrà rilevare la cometa Ison”, spiega Alfred McEwen, principale ricercatore dell'università dell'Arizona.
E c'è da giurarlo, a seguire l'evento ci sarà anche il rover Curiosity il quale, probabilmente, sarà protagonista di alcune immagini che in seguito invierà sul nostro pianeta.



Le immagini  provengono dal satellite cinese geostazionario Tian Lian 1,si notano due oggetti sigariformi intorno alla cometa.

martedì 16 luglio 2013

Nettuno, scoperta una nuova luna.


Il telescopio spaziale Hubble ha scoperto una nuova luna che orbita intorno a Nettuno, lo ha confermato la Nasa.
Si chiama S/2004 N1 ed è la quattordicesima luna di Nettuno. Si tratta del satellite più piccolo tra quelli scoperti finora intorno al pianeta. Ha un diametro di 20 chilometri, e la sua rivoluzione dura solo 23 ore.
L’astronomo statunitense Mark Showalter l’ha scoperta mentre osservava gli anelli intorno a Nettuno e ha notato un piccolo punto. La luna è così piccola che la navicella Voyager, che è passata molto vicina al pianeta nel 1989, non l’ha rilevata. Showalter ha confrontato 150 foto scattate con Hubble dal 2004 al 2009 per dimostrare l’esistenza di un piccolo punto, presente in tutte le foto. Quel punto sarebbe la nuova luna.
“La velocità di questi satelliti è così rapida che tracciarli attraverso le foto è complicato, è come fotografare un corridore durante una gara di corsa”, spiega Showalter.
“La scoperta di Showalter è un segno eloquente delle potenzialità dell’intuito umano ed è anche un promemoria. Ora ci stiamo concentrando sulla scoperta di altri sistemi, ma in realtà sappiamo molto poco ancora del nostro sistema solare”, scrive l’Atlantic.

domenica 2 maggio 2010

Fotografato asteroide che potrebbe colpire la Terra



L’asteroide 2005 YU55, classificato come “pericoloso potenziale in avvicinamento alla Terra”, è stato fotografato dal radiotelescopio di Arecibo (Puerto Rico), il 19 aprile scorso.
I dati raccolti durante l’osservazione ha permesso agli studiosi del Near Earth Objects del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA di perfezionare la traiettoria dell’orbitadell’asteroide, in modo che gli stessi hanno già escluso qualsiasi possibilità di collisione con la Terra nei prossimi 100 anni.
Fotografato a circa 2,3 milioni di chilometri dalla Terra, l’asteroide 2005 YU55 si mostra come un oggetto sferico di circa 400 metri di dimensione.

giovedì 8 aprile 2010

Oggetto Misterioso Scoperto intorno ad una Nana Bruna



Pianeta gigante, o nana bruna compagna? Usando il telescopio spaziale Hubble insieme al osservatorio Gemini, gli astronomi hanno scoperto un oggetto insolito che orbita una nana bruna, e la sua scoperta potrebbe alimentare ulteriori dibattiti riguardo a cosa intendiamo esattamente per “pianeta”. L’oggetto orbita una nana bruna nella regione di formazione stellare chiamata Taurus con un orbita distante circa 3,6 miliardi di km dalla nana bruna, circa la stessa distanza che separa Saturno dal Sole. Gli astronomi pensano che sia la distanza giusta perché si tratti di un pianeta, ma credono che l’oggetto si sia formato in meno di 1 milione di anni, approssimativamente quella della nana bruna, molto più veloce di quanto gli attuali modelli convenzionali predicono per la possibile formazione planetaria......  
CONTINUA

venerdì 12 febbraio 2010

Doppia aurora boreale per Saturno


Crediti per l’immagine: NASA, ESA and Jonathan Nichols (University of Leicester)


È arrivata la primavera, sul pianeta degli anelli. O forse l’autunno, chissà. In ogni caso, ha raggiunto l’equinozio. Un fenomeno che sulla Terra si ripete due volte all’anno. Ma per osservarlo su Saturno, di anni, occorre attenderne ben 15. È quello che ha fatto l’Hubble Space Telescope. Fino a che, all’inizio del 2009, la sua pazienza è stata premiata.
Un’occasione simile non gli ricapiterà mai più, al telescopio spaziale di Nasa ed Esa. Le foto che ha scattato, dunque, ce le dovremo tenere care per anni. E si tratta di immagini davvero uniche. Anzitutto, si vedono gli anelli immortalati “di taglio”, fino a risultare pressoché invisibili. Ma c’è di più. Hubble ha potuto vedere le due aurore, quella boreale e quella australe, in contemporanea.
Un fenomeno di per sé affascinante, ma anche ricco d’informazioni scientifiche. Confrontando attentamente le due aurore, infatti, gli scienziati hanno notato che non sono perfettamente simmetriche. Nonostante il pianeta sia osservato mentre è illuminato dal Sole con la stessa intensità nell’emisfero nord e in quello sud, l’aurora boreale è leggermente meno estesa e più brillante di quella australe. Segno che il campo magnetico di Saturno è più intenso nell’emisfero nord, come già osservato nel 2004 dalla sonda Cassini.

domenica 7 febbraio 2010

Cosa è l'oggetto misterioso fotografato da Hubble?

Ne avevo già parlato lo scorso 4 Febbraio .  Il telegiornale della Fox,ha trasmesso le immagini,commentate dallo scienziato Mikio Kaku *,dell' oggetto sconosciuto ripreso all’esterno del nostro sistema solare dal telescopio Hubble. Lo scienziato, ha affermato a suo parere che, esso non può essere una cometa, ne un asteroide ne tanto meno una stella.
 Il dubbio resta.




Ecco alcune elaborazioni della immagine:







*Michio Kaku si è laureato in fisica "summa cum laude" ad Harvard, primo fra tutti nella classe di fisica. Ha gestito il Berkeley Radiation Laboratory, ottenendo il titolo di "Doctor of Philosophy". Ha scritto un importante capitolo della teoria delle stringhe, ed è attivamente coinvolto nella ricerca sulla "Teoria del Tutto".
Al suo attivo ha oltre 170 articoli sulla fisica teorica (superstringhe, supersimmetria, supergravità), 12 libri tra i quali il best-seller "Fisica dell'Impossibile", diverse trasmissioni televisive e radiofoniche sulla scienza e sul futuro dell' umanità.

giovedì 4 febbraio 2010

Hubble - Fotografato scontro tra due asteroidi

A 150milioni di km dalla Terra, il soggetto scoperto lo scorso 6 gennaio e denominato P/2010 A2 dal Lincoln Neart-Earth Asteroid Research (Linear), all'inizio era stato  scambiato per un asteroide. E' la prima volta che un evento cosi eccezionale viene osservato e fotografato.

sabato 2 gennaio 2010

Studenti di astronomia scoprono una super-terra con un telescopio amatoriale!


Alcuni astronomi stanno dimostrando che anche con la piu’ basica delle tecnologie possiamo essere in grado di dare importanti aiuti alle ricerche spaziali, in particolare quella della ricerca dei pianeti. Infatti, utilizzando un normale telescopio un team della Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CFA) guidati dall’americano David Charbonneau, ha scoperto una “Super Terra” (un pianeta roccioso in orbita attorno a una stella, che abbia una massa compresa tra 2 – 5 e 10 masse terrestri – definizione tratta da wikipedia) in orbita attorno ad una nana rossa a soli 40 anni luce di distanza dalla Terra.
La nuova scoperta, denominata GJ1214b, misura fino a circa 6,5 volte la dimensione della nostra Terra e il suo raggio è circa 2,7 volte la dimensione della Terra, il che rende GJ1214b, insieme alla decisamente poco accogliente CoRoT-7b, uno dei più piccoli pianeti extrasolari scoperti finora in transito. La stella GJ1214 attorno alla quale orbita GJ1214b (una volta ogni 38 ore ad una distanza di solo 1,3 milioni di miglia) è di circa un quinto delle dimensioni del sole con una luminosità di soli tre millesimi rispetto a quella del nostro Sole.
La Super Terra ha una temperatura stimata di circa 400 gradi Fahrenheit, ma sorprendentemente gli astronomi prevedono che esso si compone di circa tre quarti d’acqua e ghiaccio, e solo un quarto di roccia. “Nonostante la sua calda temperatura, questo sembra essere un Waterworld“, ha detto Zachory Berta, uno studente del team che per primo ha individuato il pianeta. “E’ molto più piccolo, piu’ fresco e piu’ simile alla Terra rispetto a qualsiasi altro pianeta extrasolare conosciuto“. Il team spera ora di approfondire lo studio del pianeta per scoprire le sue caratteristiche, utilizzando strumenti piu’ soffisticati come il telescopio spaziale Hubble della NASA. La scoperta è stata pubblicata nella rivista Nature uscita il 17 dicembre di quest’anno.

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