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martedì 13 luglio 2010

La falla nel Golfo del Messico che ha provocato la "marea nera", era prevista?


"....un articolo su Raw Story descrive in dettaglio il modo in cui Goldman Sachs si è liberata di gran parte del suo portafoglio di azioni BP nei primi tre mesi del 2010. In un momento in cui non c’erano ragioni particolarmente urgenti, la previdentissima banca ha venduto più di due volte di tutti gli altri detentori di azioni BP messi assieme, spogliandosi del 44% del suo investimento nella compagnia petrolifera e incassando quasi 270 milioni di dollari. Se avesse tenuto fino ad oggi quelle azioni, esse avrebbero perso il 36% del loro valore, che si sarebbe aggiunto alle perdite della parte rimanente del portafoglio.
La Goldman Sachs ha modo di conoscere "da dentro" tutti quelli che contano, anche BP. Dal 1997 al 2009 – cioè sino a ieri - il presidente di BP è stato un rubizzo signore irlandese che risponde al nome di Peter Sutherlanddal 1995 presidente di Goldman Sachs International, una sussidiaria che fa compravendita di azioni per la controllante Goldman Sachs Group. Non sono gli unici suoi incarichi. Se volete contare le poltrone collezionate da questo personaggio, facciamo notte. Non importa se certe sue organizzazioni sono finite male, secondo la logica dell’uomo della strada. Una banca da lui guidata crolla per un gorgo di debiti? Il giorno dopo qualcuno lo assume per un incarico ancora più importante, ai piani alti, fra gente che non ama perdere. Era lui ad esempio il direttore del Royal Bank of Scotland Group, la grande banca britannica che faceva da architrave per il folle sistema dei crediti subprime, di fatto nazionalizzata nel 2008 dall’allora premier Gordon Brown per evitare la catastrofe di una bancarotta che avrebbe fatto crollare Londra. Sutherland si è forse ritirato? Macché, ha continuato a stare in BP, e poi in Goldman, e dentro i consigli di amministrazione della Allianz e di altre società di mezzo mondo, lui che è stato anche direttore generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, Commissario europeo, nonché – per non farsi mancare nulla - membro dello “steering committee” del superelitario Gruppo Bilderberg e presidente dell’altrettanto elitaria Commissione Trilaterale.
Ciliegina sulla torta, da bravo cattolico irlandese, ha anche buone entrature vaticane, in qualità di “consultore della sezione straordinaria dell’Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede”.
Insomma, fra amici ci si aiuta, e ogni danno d’immagine sarà riassorbito, e magari troverà le sue camere di compensazione, tra chi guadagna e chi perde nei piani alti, dove certe notizie si sanno prima degli altri. Ai piani bassi invece si perde tutti......"  ..CONTINUA

lunedì 30 novembre 2009

Ghiacciai, pericolosi perchè rilascerebbero veleni e inquinanti?

BERNA, Svizzera -- Inquinanti, veleni e agenti cancerogeni vietati da tempo che ora aumentano, inspiegabilmente, nell'ambiente. Ecco lo strano fenomeno rilevato sulle montagne svizzere, che a quanto pare rappresenta una pericolosa conseguenza dello scioglimento dei ghiacciai. L'allarme arriva è stato lanciato dai ricercatori che hanno condotto delle analisi nelle acque del lago alpino di Oberaar.....CONTINUA

sabato 21 novembre 2009

Eye on Earth - Monitora online i livelli di inquinamento della tua città.


Eye on Earth nasce dalla collaborazione tra l’Agenzia Europea per l’Ambiente e Microsoft.
Accedendo al portale verrà visualizzata una mappa satellitare (quella del servizio Mappe di Bing, il motore di ricerca marcato Microsoft) nella quale viene mostrata la dislocazione delle varie stazioni di analisi dell’aria e dell’acqua in tutta Europa.Digitando il nome di una qualsiasi città europea si potrà visualizzare il livello di ozono,diossido di azoto e polveri sottili presenti nell’aria e visualizzarne la valutazione tramite un pallino colorato seguito dalla descrizione,inoltre verrà mostrata anche una valutazione dell’acqua se nella città ricercata è presente anche una stazione per la sua analisi.Questo servizio è molto utile per tenere costantemente sotto controllo i livelli d”inquinamento e renderli visibili a tutti, dal cittadino “comune” a chi deve prendere decisioni importanti per l’ambiente.Microsoft, oltre a fornire le mappe tramite Bing, offre la base Windows Azure sulla quale Eye on Earth si appoggia. Windows Azure è la piattaforma di cloud computing della casa di Redmond.
Per accedervi CLICCA QUI


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