Un uomo in Cina ha girato un video in cui si vede una strana creatura volante, simile a un drago o a un pterodattilo. Il filmato, ripreso al confine con il Laos, sta facendo il giro del web. Secondo voi di cosa si tratta?
«...Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.» (Giordano Bruno)
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giovedì 20 ottobre 2016
Cina avvistato uno Pterodattilo?
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Cina
domenica 14 giugno 2015
"Ho incontrato un alieno sui monti della Valmalenco"
Nel 2012 un giovane valtellinese, che vuole restare anonimo sostenendo di aver visto e fotografato un alieno, l’incontro ravvicinato risale al 30 settembre, e sarebbe avvenuto mentre il testimone e la sua famiglia facevano un’escursione in montagna.
Il gruppo composto da padre, madre e tre
figli si dirigeva verso le dighe di Campo Moro, arrivati al Passo di
Campagneda, ecco l’incontro ravvicinato del terzo tipo con la creatura.
Il giovane udendo dei rumori provenienti
da un angolo nascosto si avvicina per verificare di cosa si stratti e a
questo punto nota una creatura, che descrive alta come un bambino di
due anni, grandi occhi dalle pupille scure e la pelle di color
grigio-azzurro con delle macchie bluastre.
Nonostante lo spavento riesce a scattare
alcune fotografie e successivamente la creatura scappa e si dilegua
subito dopo aver avvistato gli esseri umani.
A questo punto, il ragazzo raduna la
famiglia sparsa sul sentiero ed insieme vanno alla caccia dell’alieno e
una volta giunti in cima, un altro colpo di scena: vedono un disco
metallico dal diametro di 10 metri alzarsi in volo, senza emettere alcun
suono.
Sbigottiti, genitori e figli si
accordano per tenere la bocca chiusa: nessuno deve sapere quello che è
successo ma il testimone capisce però chiaccherano con altre persone che
non è il solo ad aver notato qualcosa di strano: altri ragazzi del
posto hanno visto, nella stessa zona, degli Ufo.
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Italia
Skinwalker' terrorizza la gente del New Mexico (USA).
Un geologo che lavora per la Lybrook Counselor nel 2014 dopo essersi imbattuto in una creatura raccapricciante e' riuscito a scattare alcune foto che documentano in modo chiaro cio'che avrebbe visto .
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| © screenshot youtube;Mister UFO |
Nel folklore Americano la creatura è generalmente descritta con un corpo simile a quello di un serpente o lucertola e con un
volto non identificabile con altre specie animali. Lo 'Skinwalker'
viene talvolta descritto come una creatura dall'aspetto simile ad una civetta, con occhi da rettile ma con il corpo privo di piume. Secondo le leggende locali,il corpo di questo essere sarebbe di colore verde o marrone scuro, mentre il volto e la gola di colore giallo o bianco.
Si dice che lo 'Skinwalker' si nasconda nel sottosuolo in prossimita' dei campi di mais o di fagioli e principalmente nei fondi coltivati lontano dalla presenza umana. Lo 'Skinwalker' sarebbe in grado di salire rapidamente in superficie e cogliere la preda di sorpresa soprattutto quando sente le vibrazioni generate dagli animali che calpestano il terreno sopra la sua testa. Il demone americano Skinwalker , noto per avere il corpo simile a quello di un rettile cosa potrebbe essere? una forma mutante di qualche titpo di creatura geneticamente modificata a seguito dell'incidente di Fukushima? Una farsa?
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Stati Uniti
martedì 2 giugno 2015
Mostro del Garda -Lo ha immortalato un abitante di Cecina: «È apparso dal nulla e sprofondato in un attimo» In quel punto del lago, a 270 metri di profondità, furono filmate le enormi e misteriose «tane».
A quanto pare si è risvegliato il «mostro del Garda», il leggendario serpentone di cui favoleggiavano i monaci del '400 e i naturalisti del '500, e che almeno due dozzine di persone giurano di avere avvistato anche tra il 2000 e il 2014.
La novità è che, per la prima volta, c'è una fotografia. Un'immagine presa da lontano, che ricorda in modo sbalorditivo la celebre fotografia di Nessie, il mostro di Lochness. Vedere per credere: che sia un mostro non è dimostrato, ma là in mezzo qualcosa c'è.
LA FOTO è stata scattata domenica mattina da Edoardo Castaldelli, 22enne tornitore di Cecina, frazione di Toscolano Maderno. Un giovane serio, che la parola «mostro» non la dice, e si chiede con curiosità cosa sia quella sagoma.
«Dopo le 10 del mattino - racconta - mi sono affacciato alla finestra per scattare con il cellulare una foto del lago, da inviare con WatsApp ai miei amici. Mentre guardavo nell'inquadratura e cliccavo, ho visto uscire improvvisamente dall'acqua una "cosa” grossa come una barca, che dopo un istante si è inabissata scomparendo dalla vista, ma che è rimasta nella fotografia».
Un'apparizione fugace: «Dopo lo scatto, in quel tratto di lago non c'era più niente - riferisce Castaldelli -: nessuna barca, nemmeno a distanza, niente di niente».
Il fermo immagine però ha documentato l'anomalia, una sagoma scura di grosse dimensioni sul pelo dell'acqua.
GLI ESPERTI si interrogano. A cominciare da Angelo Modina, il subacqueo professionista di Toscolano che, in quell'esatto punto del lago, filmò sui fondali delle strane «tane», simili ai forami delle anguille ma di dimensioni spropositate: «A una prima occhiata - dice Modina osservando la foto- sembra qualcosa che fuoriesce dall'acqua. A giudicare dalle proporzioni e dalla distanza, la sagoma dovrebbe misurare una ventina di metri».
Incuriosito anche Armando Bellelli, lo studioso di Desenzano che coniò per il mostro il nomignolo «Bennie», come diminutivo di Benaco, l'antico nome del Garda: «Quando una persona ci mette la faccia con nome e cognome, come ha fatto Edoardo Castaldelli, la sua testimonianza va presa sul serio - dice Bellelli -. Di sicuro là in mezzo è comparso qualcosa, e per la prima volta abbiamo una fotografia».
La novità è che, per la prima volta, c'è una fotografia. Un'immagine presa da lontano, che ricorda in modo sbalorditivo la celebre fotografia di Nessie, il mostro di Lochness. Vedere per credere: che sia un mostro non è dimostrato, ma là in mezzo qualcosa c'è.
LA FOTO è stata scattata domenica mattina da Edoardo Castaldelli, 22enne tornitore di Cecina, frazione di Toscolano Maderno. Un giovane serio, che la parola «mostro» non la dice, e si chiede con curiosità cosa sia quella sagoma.
«Dopo le 10 del mattino - racconta - mi sono affacciato alla finestra per scattare con il cellulare una foto del lago, da inviare con WatsApp ai miei amici. Mentre guardavo nell'inquadratura e cliccavo, ho visto uscire improvvisamente dall'acqua una "cosa” grossa come una barca, che dopo un istante si è inabissata scomparendo dalla vista, ma che è rimasta nella fotografia».
Un'apparizione fugace: «Dopo lo scatto, in quel tratto di lago non c'era più niente - riferisce Castaldelli -: nessuna barca, nemmeno a distanza, niente di niente».
Il fermo immagine però ha documentato l'anomalia, una sagoma scura di grosse dimensioni sul pelo dell'acqua.
GLI ESPERTI si interrogano. A cominciare da Angelo Modina, il subacqueo professionista di Toscolano che, in quell'esatto punto del lago, filmò sui fondali delle strane «tane», simili ai forami delle anguille ma di dimensioni spropositate: «A una prima occhiata - dice Modina osservando la foto- sembra qualcosa che fuoriesce dall'acqua. A giudicare dalle proporzioni e dalla distanza, la sagoma dovrebbe misurare una ventina di metri».
Incuriosito anche Armando Bellelli, lo studioso di Desenzano che coniò per il mostro il nomignolo «Bennie», come diminutivo di Benaco, l'antico nome del Garda: «Quando una persona ci mette la faccia con nome e cognome, come ha fatto Edoardo Castaldelli, la sua testimonianza va presa sul serio - dice Bellelli -. Di sicuro là in mezzo è comparso qualcosa, e per la prima volta abbiamo una fotografia».
Luciano Scarpetta
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Lago di Garda, Italia
lunedì 2 marzo 2015
Avvistamento di un'enorme creatura marina da parte di numerosi testimoni a largo delle coste inglesi
Uno strano avvistamento si è verificato alcuni giorni fa a largo delle coste inglesi vicino la località di Playmouth Sound in Gran Bretagna. Infatti il fotografo Allan Jones
avrebbe immortalato una strana creatura marina dalle dimensioni davvero
impressionanti. La foto sta facendo il giro del mondo grazie al web e
la notizia dell'avvistamento ha fatto molto scalpore in particolare nel Regno Unito.
Non si sa esattamente di cosa si tratti, probabilmente potrebbe essere
un grosso rettile marino ma al momento non vi sono certezze. L'unica
cosa sicura è che si tratta di una creatura enorme lunga almeno sette
metri. Questo almeno quello che si evince dalle foto scattate dal
fotografo inglese, il quale è rimasto davvero colpito dal suo incontro
con la creatura.
Il "mostro" secondo quanto riportato dal testimone
stava nuotando contro corrente a circa un chilometro dalla costa
inglese. Secondo uno studioso universitario inglese che ha potuto tra i
primi visionare la foto, si potrebbe trattare di un coccodrillo dalle dimensioni davvero gigantesche
la cui origine però al momento rimane assai misteriosa. Secondo il
testimone la creatura aveva un modo assai insolito di muoversi. Infatti a
quanto pare i suoi movimenti nell'acqua erano di tipo circolare.
Secondo una prima valutazione degli esperti del settore la foto sembra
autentica e dunque le immagini non sembrano frutto di manipolazione.
Pertanto al momento pare esclusa la pista della bufala.
Più probabilmente si tratta di qualche specie di animale non molto
diffusa in quelle zone. L'avvistamento risale a alla mattina di domenica
scorsa. Il fotografo ha fatto diverse fotografie alla "cosa". Alcuni
dalla famosa torre di Smeaton, le altre da più vicino alla costa. Il
mostro oltre a girare in modo circolare aveva una forma ricurva. L'uomo
non sarebbe l'unico testimone dell'avvistamento che sarebbe stato notato
da più persone. Anche la polizia è stata chiamata ad indagare. Al momento secondo gli inquirenti non si esclude la possibilità che si sia trattato di un pezzo di legno.
Tuttavia i testimoni oculari non credono a tale possibilità avendo
visto muoversi la creatura e dunque essendo convinti si dovesse trattare
necessariamente di un essere vivente e non di un oggetto inanimato.
mercoledì 11 febbraio 2015
Gran Bretagna - Avvistato un mostro nel lago di Windermere.
LONDRA, GRAN BRETAGNA – Se gli scozzesi hanno sempre vantato il mostro di Loch Ness, affettuosamente chiamato Nessie, adesso gli inglesi possono fare altrettanto con un mostro di casa loro.
Una giovane coppia in canoa sul lago Windermere, sulle montagne della Cumbria, nell’Inghilterra nord-occidentale, è rimasta pietrificata dalla paura quando improvvisamente dalle placide acque è emerso il dorso ricoperto di gobbe di una bestia lunga una quindicina di metri che si muoveva ad una velocità di circa 6 km l’ora creando una gigantesca onda.
La coppia, Tom Pickles e Sarah Harrington, sostiene di aver osservato la misteriosa creatura per 20 secondi, il tempo necessario perchè Pickles le scattase una foto con la camera del suo cellulare. Prima che potesse scattarne altre, la creatura è sparita nella nebbia. Dopodichè la coppia, terrorizzata, ha remato in tutta fretta per 360 metri fino ad arrivare a terra.
Straordinariamente, scrive il Sun, l’apparizione agli occhi della coppia è l’ottava ad essere stata riferita nel Distretto dei Laghi, dove si trova il Windermere, in cinque anni. Gli esperti sostengono che la foto è la miglior prova reperita finora dell’esistenza di ”qualcosa” nel Windermere, il più grande lago dell’Inghilterra, lungo 14 km e profondo 70 metri.
Riferendosi al leggendario mostro scozzese di Loch Ness, un ecologista del Windermere ha dichiarato: ”Se questa ‘cosa’ è grande come l’ha descritta la coppia di giovani, allora è paragonabile a Nessie”.
Nel raccontare la loro esperienza, la coppia ha dichiarato: ”Ciascuna gobba sul dorso della creatura ondeggiava, ed è chiaro che è molto più grande di quanto ci è sembrato per via dalla sua grande ombra sottostante nell’acqua. La pelle è nera o marrone scuro, come quella di una foca, ma la sua forma non è come quella di alcun altro animale.
sabato 3 gennaio 2015
martedì 16 dicembre 2014
Gran Bretagna -Fotografato Bigfoot?
(AGI) - Roma, 03 dic - L'uomo e' sicuramente di parte. Adam
Bird, 31 anni, fa infatti parte dell'organizzazione British
Bigfoot Research che investiga su possibili avvistamenti del
Bigfoot, "leggendaria" creatura scimmiesca la cui esistenza
finora non e' stata mai provata scientificamente. Tuttavia Bird
giura d'averne visto uno. Dopo aver ricevuto delle segnalazioni
su qualcosa di anomalo nella riserva naturale di Friskney,
Adam, di Nottingham, si e' avventurato nella boscaglia. E, dopo
aver sentito rumori strani e aver visto impronte inusualmente
lunghe, ha puntato la macchina fotografica verso il punto dal
quale provenivano piu' rumori. Poi ha controllato gli scatti e,
in uno di essi, ha individuato "una figura ombrosa tra gli
alberi". "Non sono in grado di fare alcuna aperta
affermazione", ha detto, "ma io e i miei investigatori pensiamo
che possa trattarsi della prova che il Bigfoot britannico
esista". Adam e' da due anni che va a controllare
"avvistamenti" che provengono da tutta la Gran Bretagna, dalla
Scozia sino alla punta piu' meridionale dell'isola. (www.backblogfb.blogspot.it)
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Nottingham, Nottingham, Regno Unito
domenica 26 ottobre 2014
Strana creatura filmata in una caverna in Australia.
L'esploratore australiano Nick Malicki, detto " Nephilim Hunter",ha preso questo filmato mentre esplorava una grotta della Douglas Shire in Queensland, (Australia). La sua macchina fotografica ha catturato quello che sembra essere una figura umanoide accovacciata nascosta in una nicchia rocciosa.
FONTE
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Queensland, Australia
giovedì 9 ottobre 2014
Mostro di Loch Ness.......una nuova foto riapre il dibattito.
L'immagine è stata scattata da una fotocamera autographer hi-tech, un dispositivo che automaticamente riprende il paesaggio per tutta la giornata. Il fotografo Ellie Williams (cui si deve il nuovo scatto), aveva piazzato il cavalletto della sua macchina fotografica sulle rive del lago Windermere, semplicemente per catturare nuove immagini dello splendido lago. Tornato alla fotocamera alla fine della giornata, ha scaricato le foto sul suo smartphone. E, solo allora, ha fatto la sorprendente scoperta.
Su uno degli scatti sembra, infatti, ci sia un soggetto che appare esattamente, per sembianze e dimensioni, al famoso mostro marino. Raccontando la sua esperienza, Ellie ha detto: "Quando ho posizionato l'autographer sul lago Windermere era solo per scattare alcune foto incantevoli del lago e della fauna selvatica. Quando ho rivisto tutte le immagini più tardi, in un primo momento ho pensato che potesse trattarsi di un cigno o di un'oca, visto che stavo osservando l'immagine piuttosto piccola sul mio smartphone”.
La sorpresa, dunque, è stata tanta. "Sono aperto a suggerimenti su cosa potrebbe essere quella creatura”, continua il fotografo, che lascia aperte ampie possibilità di interpretazione. “Sono solo contento di aver messo la fotocamera nel posto giusto al momento giusto!”.
A detta dello stesso fotografo, l'immagine non è stata alterata e non c'è alcun ritocco che possa far risalire a Photoshop. Quindi, quel che si osserva è del tutto reale.
Che si tratti, dunque, della misteriosa creatura sulla quale ci si interroga da decenni? O, ancora una volta, si tratta dell'ennesima trovata per attirare i curiosi? Dopo le polemiche per la possibile indipendenza, qualche news che contrasti con la gravidanza di Kate e William potrebbe anche essere “lecita”. Ma, probabilmente, non lo sapremo mai.
Federica Vitale
sabato 27 settembre 2014
USA- Ippopotamo nel fiume Chicago? (VIDEO)
E' stato catturato il video di una creatura non identificata a nuoto nel fiume Chicago la settimana scorsa.Chris O. stava filmando una barca quando l'animale presunto è venuto fuori dall'acqua.Il video mostra una piccola imbarcazione con a bordo tre persone mentre naviga sotto il Bataan-Corregidor Memorial Bridge, dove State Street attraversa il fiume Chicago. Improvvisamente, qualcosa di rotondo e marrone che assomiglia alla testa di un grande mammifero emerge.....
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Chicago, Illinois, Stati Uniti
venerdì 1 agosto 2014
Siberia, video di avvistamenti di Mammoth.
i
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Siberia
mercoledì 9 luglio 2014
LoYeti non esiste? Potrebbe essere un orso ritenuto scomparso 40mila anni fa,
Alcuni ricercatori dell’Università di Oxford hanno ricevuto 57 campioni di pelo provenienti da musei e collezioni private, sospettati di appartenere a misteriosi primati. Dopo aver scartato fibre di vetro e sostanze vegetali, la squadra, capitanata dal professore di genetica umana Bryan Sykes, ne ha selezionati una trentina per il loro valore storico o la loro provenienza. I risultati? Orsi, cavalli, canidi, mucche, addirittura esseri umani, ma nessuna creatura leggendaria.
Nessuno yeti ma un nuovo orso
La vera sorpresa, gli scienziati l’hanno avuta estrapolando il DNA di due tipi di pelliccia provenienti da India e Bhutan: corrispondono a quello del fossile di un orso polare che risale a 40'000 anni fa. Secondo gli studiosi, nonostante nell’Asia centrale e nell’Himalaya si abbia qualche segno della presenza del plantigrado, in questo caso è molto più probabile si tratti di una specie sconosciuta. Il gruppo ha promesso nuove analisi.
domenica 6 luglio 2014
Inghilterra avvistato ...coccodrillo nel fiume Avon.
Non è più solo Nessy, l’elusivo mostro di Loch Ness, l’unica creatura misteriosa delle acque della Gran Bretagna. Alcuni testimoni sono infatti persuasi di aver scorto un coccodrillo nuotare nel fiume Avon, poco lontano da Bristol, nell’ovest dell’Inghilterra.
Gli esperti hanno opinioni divergenti sulla possibilità che l'animale possa sopravvivere nelle fredde acque inglesi e sulla sua provenienza. Si ipotizza che un cittadino privato se ne sia liberato poiché cominciava a diventare troppo ingombrante.
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Bristol, Regno Unito
sabato 21 giugno 2014
Sui misteriosi animali dell'Hokkaido (Giappone), il grande mostro marino che gli Ainu chiamano Akkorokamui.
Un grande mostro marino che gli Ainu chiamano Akkorokamui e che, sempre secondo i loro racconti, si nasconderebbe nella baia di Uchiura (conosciuta anche con il nome di Volcano Bay), nel sud ovest dell'isola di Hokkaido. L'Akkorokamui avrebbe l'aspetto simile a quello di un polpo o di un calamaro, ma di proporzioni colossali. Pare infatti che possa raggiungere la straordinaria lunghezza di 110 metri!
La creatura sarebbe di un accesso colore rosso, spesso paragonato ai carboni ardenti o al riflesso del sole sull'acqua. Per via delle sue immense dimensioni e del colore acceso, l'Akkorokamui è visibile da grandi distanze. Gli Ainu hanno sempre temuto questo gigantesco mostro, molto aggressivo nei confronti delle imbarcazioni tanto che, i pescatori della zona, erano soliti uscire in mare muniti di grosse falci, al fine di proteggersi in caso di attacco da parte del Akkorokamui. In aggiunta ai racconti degli indigeni, anche un europeo sostenne di aver assistito ad una apparizione del Akkorokamui. Si tratta dell'Inglese John Batchelor, missionario del 19° secolo che trascorse molti anni tra gli Ainu.
"Al mattino, tutto il villaggio si ritrovò immerso nella foschia. Tre uomini erano usciti in mare per catturare un pesce spada quando, all'improvviso, un enorme mostro emerse di fronte alla loro barca e li aggredì. Ne seguì una lotta disperata. Il mostro era di forma rotonda, e secerneva un liquido scuro dall'odore terribile. I tre uomini fuggirono, non tanto per paura ma per l'odore nauseabondo. Di qualunque cosa si fosse trattato, i tre raggiunsero la riva sconvolti. Il mattino seguente si rifiutarono di alzarsi da letto, dove giacevano pallidi e tremanti..."
Un altro racconto diretto ci arriva dal 19° secolo, questa volta ad opera di un pescatore Giapponese:
"... E ho visto, davanti a me, appena sotto le onde, un'enorme massa rossa e ondulata. Pensai subito che i miei occhi mi stessero ingannando, che fosse soltanto il riflesso del sole sull'acqua ma, quando mi avvicinai, mi trovai di fronte a un'enorme creatura, lunga almeno 80 metri e con tentacoli spessi come il petto di un uomo! La bestia mi fissò con un occhio enorme, prima di inabissarsi e sparire..."
Molti testimoni affermano di aver visto creature del genere. Gli avvistamenti sono sporadicamente continuati fino ai nostri giorni. Alcune ipotesi parlano di una specie di polpi giganti abitanti la baia. Certo, forse non delle dimensioni descritte, ricordiamo sempre che la suggestione (e il passaparola) amplifica le misure, ma comunque di grandezza ragguardevole. Queste teorie sono piuttosto plausibili, alla luce del fatto che la più grande specie di polpo conosciuta, il polpo gigante del Pacifico (Enteroctopus Dofleini), vive in tutta la fascia costiera settentrionale del Pacifico (appunto), Giappone compreso. Questo molluschi hanno un'apertura dei tentacoli dai 3 ai 5 metri, e possono arrivare a pesare anche 50kg. Alcune notizie, non confermate, parlano di esemplari anche ragguardevolmente più grossi. Quindi, forse, l'Akkokamui potrebbe essere uno di questi polpi, magari qualche esemplare super sized?
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Hokkaidō, Giappone
domenica 26 gennaio 2014
Canada - Famiglia cattura in video un presunto Bigfoot.
| Una famiglia in Saskatchewan, Can., Sostiene di avere filmato il leggendario Bigfoot o Sasquatch? Una scimmia scappato da uno zoo? Un uomo in un costume da scimmione? IIl breve pezzo di repertorio è una bufala o qualcosa di inspiegabile catturato su pellicola. Adam Uccello, YouTube. ECCO IL VIDEO FONTE |
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Saskatchewan, Canada
giovedì 23 gennaio 2014
“BENNIE”, IL MOSTRO DEL LAGO DI GARDA, E’ PIU’ LUNGO DI UN ENTROBORDO. IL DETTAGLIO DI UN AVVISTAMENTO RACCONTATO DAI TESTIMONI.
E’ probabilmente sempre vivo il ricordo dell’incontro ravvicinatissimo avvenuto 12 anni fa con la quella creatura che sembrava uscita da un “B-movie” degli anni ’50 (“Il mostro della palude nera”…) negli occhi e nella mente di Antonio Spallanzani, il subacqueo emiliano che allora sparò dritto nel muso del mostro per paura di un’aggressione. Ma I successivi avvistamenti stanno a dimostrare che Bennie, soprannome del mostro del Garda coniato sulla scia del più celebre “Nessie” scozzese, non si sia fatto tanto male, nè tantomeno si sia offeso per un trattamento così poco amichevole; tanto che talvolta continua a farsi vedere con una certa frequenza,,, Fatto sta che, come suggeriva l’esperto di misteri Armando Bellelli, con un po’ di perizia è possibile davvero costruire uno storico degli avvistamenti, e scoprire che bene o male i suoi passaggi e le sue emersioni hanno spesso una logica, legate magari alle necessità del nutrimento, legate alla vicinanza dal posto in cui avrebbe trovato ‘tana’.
Proprio pochi mesi fa giunse presso la Redazione del quotidiano online “Bresciatoday” una nuova ed esclusiva testimonianza, datata estate 2011, risalente allo stesso periodo in cui anche un gruppo di turisti aveva avvistato qualcosa di strano all’altezza di Padenghe sul Garda, e si era precipitato dalle autorità locali a riferire su quanto avevano visto emergere dalle acque.L’ultima testimonianza pervenuta invece è più precisa e dettagliata, e la raccontano ai colleghi lombardi Fabio Rebuschi e Matteo Galbassini, due giovani sulla trentina con residenza a Moniga del Garda. Il periodo a cui fanno riferimento è, come accennato, il giugno 2011, più precisamente un sabato pomeriggio: un soleggiato giorno di riposo, il giorno ideale per uscire fuori in barca.
“Non eravamo lontanissimi dalla riva, e ci eravamo fermati a fare un tuffo nelle acque comprese tra Portese e Manerba – raccontano i due – Dopo il tuffo risalimmo sullo scafo, e con un po’ di stupore ci accorgemmo che qualcosa non andava: proprio a due passi dalla barca notammo una specie di grossa ombra, una macchia scura ma di dimensioni notevoli. Rimanemmo come pietrificati dalla paura, lo spavento fu veramente grande. Dopo aver assorbito la sorpresa ed aver ragionato a mente fredda sull’accaduto, convenimmo che doveva trattarsi proprio di un bel bestione, almeno apparentemente più lungo della nostra stessa barca”
La barca in questione è una RIO 400 che raggiunge e supera i 4,50 metri di lunghezza. Forse Bennie è davvero un curiosone, e si avvicinato allo scafo giusto per dargli un’occhiata, magari per salutare. Oppure semplicemente non si è accorto di nulla. “Non abbiamo ben capito cosa è successo – continuano Fabio e Matteo – e siamo rimasti attoniti. Poco dopo abbiamo ripreso la navigazione, siamo andati verso riva e verso casa, ma prima siamo corsi in paese. Siamo andati al bar, l’abbiamo detto subito agli amici: ci hanno preso un po’ in giro, ci hanno detto di aver bevuto. E così fino ad oggi non abbiamo più detto nulla, non l’abbiamo più detto a nessuno: avevamo paura di essere ancora scherniti”.
In effetti l’emergere di nuove testimonianze prima nascoste è chiaramente legato all’emergere della notizia: il camionista e la signora, il subacqueo e il turista, ora anche i ragazzi della Valtenesi. “Abbiamo preso coraggio negli ultimi tempi, dopo le tante notizie e gli avvistamenti, ora siamo sicuri che sia giusto dirlo: quel giorno abbiamo visto qualcosa, e qualcosa di veramente grosso. Poteva essere un pesce enorme, magari un siluro, noi non siamo degli esperti. Ma di una cosa siamo certi, quella ‘cosa’ era più lunga e più grossa della barca stessa”.
Da Bresciatoday
domenica 5 gennaio 2014
martedì 10 dicembre 2013
Magnetic Island (Australia) - Fotografato animale misterioso che assomiglia a Nessie.
| Il mostro |
Sembrerebbe che il famoso Nessie, più noto come mostro di Loch Ness, ha deciso di trasferirsi verso acque più calde. Se la fotografgia che pubblichiamo dice la verità, il mostro si è spostato verso climi più assolati.
La foto è stata scattata da una spiaggia a Magnetic Island, nel Queensland, Australia, e mostra quello che sembra essere il caratteristico collo lungo e ricurvo di Nessie mentre andava su e giù nell’acqua.
Ma è' davvero Nessie l'animale immortalato in questa nuova foto? L’uomo che ha visto la forma misteriosa era a un matrimonio. Ha detto a uno show televisivo di una televisione locale: 'Il tempo è perfetto – è per questo che Nessie è qui. Stavo camminando sulla spiaggia quando qualcuno ha gridato ‘per l’amor di Dio, è il mostro di Loch Ness’.
Ho guardato nella direzione che indicava e l’ho visto. La testa era circa un metro e mezzo fuori dall’acqua e stava saltando su e giù. Secondo me era lungo almeno quattro metri. Poteva comunque essere un Plesiosaurus o qualcosa del genere”.
La foto è stata scattata da una spiaggia a Magnetic Island, nel Queensland, Australia, e mostra quello che sembra essere il caratteristico collo lungo e ricurvo di Nessie mentre andava su e giù nell’acqua.
Ma è' davvero Nessie l'animale immortalato in questa nuova foto? L’uomo che ha visto la forma misteriosa era a un matrimonio. Ha detto a uno show televisivo di una televisione locale: 'Il tempo è perfetto – è per questo che Nessie è qui. Stavo camminando sulla spiaggia quando qualcuno ha gridato ‘per l’amor di Dio, è il mostro di Loch Ness’.
Ho guardato nella direzione che indicava e l’ho visto. La testa era circa un metro e mezzo fuori dall’acqua e stava saltando su e giù. Secondo me era lungo almeno quattro metri. Poteva comunque essere un Plesiosaurus o qualcosa del genere”.
11/11/2013
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Magnetic Island, Queensland, Australia
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