Visualizzazione post con etichetta meteorologia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta meteorologia. Mostra tutti i post

domenica 9 ottobre 2016

La “pioggia solida”, per combattere la siccità.

Probabilmente non ne avete mai sentito parlare, ma sono oltre 10 anni che in Messico la siccità viene combattuta con la “pioggia solida”, una sorta di “polvere miracolosa”, in grado di assorbire acqua per 500 volte il proprio peso, e poi rilasciarla lentamente nel terreno nel corso di diversi mesi.

La storia della “pioggia solida” è iniziata negli USA negli anni ’70, quando il dipartimento di agricoltura ha sviluppato un prodotto super- assorbente a base di amido, battezzato “super slumper”. Negli Stati Uniti, così come in molti altri paesi, questa sostanza è stata usata principalmente nei pannolini, per assorbire la pipì e mantenere i sederini dei poppanti asciutti, ma un ingegnere chimico messicano ne ha visto potenzialità di applicazione anche per combattere il problema della siccità.
Partendo dal prodotto sviluppato negli USA, Sergio Rico Velasco ha sviluppato e brevettato una sostanza a base di poliacrilato di potassio, che potesse essere mescolato con il terreno per abbeverare le piante nel corso dei mesi. Ovviamente particolare attenzione è stata data ad assicurare la non-tossicità del prodotto.
Sono ormai 10 anni che Velasco ha introdotto la “pioggia solida” sul mercato, e l’efficacia sembra dimostrata, con diversi agricoltori che riportano aumenti del raccoltoanche del 300%-400%, risultati confermati anche da uno studio del governo messicano.
Se l’efficacia è veramente quella che sembra, viene da domandarsi come mai la “pioggia solida” non sia usata in tutto il mondo, dato che sono molte le zone che devono affrontare il problema della siccità in ogni continente.
Una spiegazione sembra essere nel fatto che Velasco non ha mai investito più di tanto in marketing e comunicazione, contando invece più sul passaparola. Recentemente, però, la “pioggia solita” ha catturato l’attenzione dei media, e la notorietà aggiuntiva ha fatto arrivare ordini anche da agricoltori in India e Australia. Non mancano anche i diffidenti, con alcuni che chiedono di verificarne ulteriormente l’impatto sull’ambiente e sulla salute, per quanto Velasco rassicuri che questi aspetti sono stati più volte approfonditi nello sviluppo e in analisi successive.

sabato 13 dicembre 2014

Nube denominata "hole punch clouds" o "fallstreak holes" visibile nel cielo di Mestre (VE)

Il fenomeno atmosferico visibile ieri da via Bissuola a Mestre      
Secondo Giuseppe Aiello di nordestmeteo.it è 
un fallstreak hole, ossia un buco che si forma nei cirri o comunque nelle nubi alte quando gli aghi di ghiaccio che le formano entrano in contatto con l'acqua sopraffusa contenuta in atmosfera e aumentano di peso cadendo e "bucando le nubi".
FONTE 

sabato 6 dicembre 2014

Il Sud Italia rischia di diventare una regione dal clima più simile a quello ‘Nord africano’?

Il Sud Italia rischia di diventare una regione dal clima più simile a quello ‘Nord africano’, con estati ed inverni sempre più aridi e secchi e un impatto molto negativo sulla disponibilità di acqua, l’agricoltura e la salute. Lo stesso rischio minaccia Spagna del sud, Grecia e Turchia, per effetto dei cambiamenti climatici che potrebbero provocare lo ‘spostamento’ del clima mediterraneo verso le regioni del Nord e del Nord Est in Europa, ma anche nel resto del Pianeta. A delineare questo scenario è un articolo pubblicato in questi giorni su Nature Scientific Reports a firma del ricercatore dell’Enea Andrea Alessandri, in collaborazione con altri prestigiosi istituti di ricerca esteri. L’articolo dal titolo ‘Evidenze solide dell’espansione e del ritiro del clima Mediterraneo nel 21esimo secolo’ evidenzia per la prima volta come la ‘rivoluzione climatica’ in atto potrebbe impattare, già in questo secolo, sulle condizioni di vita in vaste aree del Pianeta con clima Mediterraneo. ‘’Tutto ciò -spiega Alessandri- viene mostrato grazie all’utilizzo delle più aggiornate proiezioni climatiche effettuate con i modelli numerici che sono in grado di ‘accoppiare’ le simulazioni atmosferiche con quelle degli oceani’’.
“La novità di quest’analisi è che per la prima volta viene fornita chiara evidenza, nelle proiezioni climatiche del 21esimo secolo, della tendenza allo ‘spostamento’ del clima Mediterraneo verso le regioni del Nord e del Nord Est ed il progressivo inaridimento delle attuali aree mediterranee più meridionali’’ aggiunge il climatologo. Lo studio evidenzia in particolare che per le sue caratteristiche, il clima mediterraneo è particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici, ed è per questo che le attuali zone Euro-Mediterranee meridionali sono tra le più minacciate, con particolare riferimento all’Italia peninsulare e al sud della Spagna, alla Grecia e alla Turchia. In questi Paesi, la forte riduzione delle precipitazioni estive ed invernali, potrebbe determinare un progressivo inaridimento del suolo, con impatti sugli ecosistemi, sulla produzione agricola, sulla disponibilità di acqua e, di conseguenza, sulle attività industriali che dipendono dalla disponibilità idrica.
“Tutto ciò – avverte Alessandri - potrebbe avere ripercussioni molto negative su economia e qualità della vita, in particolare nelle zone a maggiore densità abitativa’’. Ma non solo. Nelle aree mediterranee più a nord, l’incremento delle piogge invernali e le estati più aride potrebbero accrescere la vulnerabilità ad eventi come alluvioni e allagamenti nella stagione invernale, più rischi di siccità, incendi e scarsità di risorse idriche in estate. Nelle regioni dell’Europa nord-occidentale, Balcani settentrionali ma anche in parte di Gran Bretagna e Scandinavia, invece, il clima potrebbe diventare, nel corso di questo secolo, sempre più come quello tipico del Mediterraneo, con estati molto più secche ed inverni più piovosi rispetto ad oggi. Le proiezioni mostrano che le aree mediterranee si ‘espanderanno’ anche verso le regioni europee continentali, coinvolgendo anche Paesi come l’Ucraina, il Kazakistan e la Russia sud-occidentali, dove sarà favorito un clima più mite caratterizzato da un aumento delle temperature invernali. E lo stesso fenomeno potrebbe interessare anche il continente nord americano, in particolare la parte occidentale del Nord America.

martedì 20 maggio 2014

Cambio climatico ormai avvenuto?

Come potete notare ci sono dei fortissimi raffreddamenti a livello oceanico… sia nel Pacifico che nell’Atlantico.
Più volte in passato vi ho parlato della velocità di raffreddamento del clima… che è di circa 4 volte maggiore rispetto a quella di un riscaldamento di pari entità.
Questa volta sono particolarmente evidenti le forzanti che amplificano l’entità e la velocità del raffreddamento. Specialmente per quanto riguarda l’Oceano Atlantico…c he è il “mare” che più ci interessa!


lunedì 13 gennaio 2014

Clima: caldo record in nord Europa, orsi escono dal letargo.


(Adnkronos) - Al vortice polare che ha colpito la costa orientale degli Stati Uniti nelle ultime settimane ha fatto da contraltare un inverno anormalmente mite in Scandinavia, che ha sconvolto i modelli stagionali della flora e della fauna. In Groenlandia, Islanda e i Scandinavia si sono registrate temperature molto più calde del normale: è così che sono stati segnalati orsi usciti anzitempo dal letargo invernale e cambiamenti di comportamento negli uccelli migratori che si sono attardati sulle coste svedesi. Anche la flora ha reagito al cambiamento con piante che hanno germogliato con diversi mesi di anticipo. 

Le temperature rigide sulla Scandinavia e la Russia durante l'inverno sono provocate da un sistema di alta pressione che mantiene l'aria più calda ed umida e da un sistema di bassa pressione con vento e pioggia che arriva dall'Oceano Atlantico. L'indebolimento di questa corrente atmosferica ha permesso all'aria fredda di riversarsi sul Canada e sulle coste statunitensi, investite dal gelo, mentre in Europa le temperature restavano fino a 4,2 gradi sopra la media stagionale.

Il risultato è che in Norvegia la neve non s'è quasi vista mentre si è registrata una piovosità superiore del 180%. Forti piogge anche in Finlandia, con inondazioni delle aree basse costiere occidentali e con i laghi sui livelli massimi di capienza. Qui si sono registrate temperature più elevate anche di 5 gradi sopra la media. In Svezia, nelle aree meridionali del paese, le temperature sono rimaste sopra lo zero, fino a 7,7 gradi, stabilendo, di fatto, un clima quasi autunnale. Ma non è solo un'anticipata uscita dal letargo degli orsi a preoccupare gli scienziati del clima. Il caldo inusuale infatti, danneggia la vegetazione minacciata dal proliferare di specie dannose favorite dalle temperature più elevate.

Fonte

giovedì 2 gennaio 2014

Clima: scoperta maggiore sensibilita' a CO2


Londra, 2 gen. - La temperatura media del nostro pianeta salira' di almeno 4 gradi entro il 2100 e potenzialmente piu' di 8 gradi entro il 2200, secondo la stime di un gruppo di scienziati che ha scoperto che il clima globale e' molto piu' sensibile all'anidride carbonica di quanto si pensasse. Il rimescolamento dell'aria nell'atmosfera contribuisce all'incertezza delle previsioni formulate dai modelli che riguardano il riscaldamento globale. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, e' stato condotto alla University of New South Wales di Sidney, Australia.
  I modelli climatici che simulano in modo piu' realistico questo processo di miscelazione, si legge nella ricerca, suggeriscono che il riscaldamento del clima terrestre in risposta ad un raddoppiamento della concentrazione di anidride carbonica, potrebbe appartenere alla fascia alta, tra le previsioni finora diffuse. Le incertezze nella sensibilità' climatica prevista - che riguardano l'entita' del riscaldamento globale causato da influenze esterne - oscillano in un intervallo da 1,5 a 5 gradi Celsius, in corrispondenza di un raddoppiamento della CO2 atmosferica. Steven Sherwood e colleghi hanno scoperto che circa la meta' della incertezza della sensibilita' climatica e' da attribuirsi alla miscelazione convettiva nella troposfera, che influenza la copertura delle nuvole. Le nuvole di basso livello riflettono la luce solare in arrivo dallo spazio raffreddando il clima, e di conseguenza la diminuzione delle nubi basse tenderà' a far aumentare il riscaldamento e la sensibilità' del clima. I modelli del team suggeriscono che le nuvole basse diminuiranno e che la sensibilità' climatica sara' probabilmente superiore a 3 gradi centigradi, ossia di gran lunga superiore al limite inferiore attualmente stimato di 1,5 gradi Celsius. (AGI) .
Fonte

sabato 21 dicembre 2013

Il novembre del 2013 è stato il più caldo sulla Terra dal 1880.

Temperature record, il novembre del 2013 è stato il più caldo dal 1880Il novembre del 2013 è stato il più caldo sulla Terra dal 1880. In base ai dati della National oceanic and atmospheric administration (Noaa) lo scorso mese le temperature di terra e di mare sono state di 0,78 gradi Celsius sopra la media globale del Ventesimo secolo di 12,9 gradi.
In tutto il globo - Dalle rilevazioni è emerso che quasi in ogni regione del mondo la temperatura è stata "più calda del solito". In alcune zone della Russia si è arrivati addirittura a otto gradi sopra la media del periodo. Uniche eccezioni al fenomeno - con temperature più fresche - sono state riscontrate nella parte centrale e orientale del Nord America, l'Oceano Meridionale vicino all'Antartide, l'Australia settentrionale e la zona sud-ovest della Groenlandia. 

Previsto un 2014 bollente - Secondo i ricercatori, inoltre, il caldo non porterà tregua neanche con l'arrivo del nuovo anno. Come riportato su Quartz, numerosi modelli climatici sottolineano le probabilità dell'arrivo nel 2014 del Nino - il riscaldamento delle temperature superficiali dell'Oceano Pacifico tropicale - che potrebbe rendere così il prossimo anno il più caldo mai registrato dopo il 2010.

martedì 17 dicembre 2013

Artico, Esa: "Significativo incremento del ghiaccio quest'autunno". Ma è ai minimi da 30 anni.


ROMA - Le misurazioni svolte dal satellite Esa CryoSat mostrano che "il volume dl ghiaccio Artico è significativamente aumentato questo Autunno". Infatti, come spiega una nota Esa, "il volume del ghiaccio misurato questo autunno è di circa il 50% più alto rispetto allo scorso anno".  Infatti, nell'ottobre 2013 CryoSat ha misurato "circa 9mila chilometri cubici di ghiaccio marino, un incremento notevole se paragonato ai 6mila km cubici dell'ottobre 2012". 

Nelle ultime decadi, i satelliti hanno mostrato un trend discendente nell'area dell'Oceano Artico coperta dal ghiaccio. Ad ogni modo "il volume attuale del ghiaccio marino si è dimostrato difficile da determinare perché è in movimento e quindi il suo spessore può variare". CryoSat è stato progettato per misurare lo spessore del ghiaccio marino sull'intero Oceano Artico, e "ha permesso agli scienziati, per la prima volta- vantano dall'Esa- di monitorare il generale cambiamento nel volume con accuratezza".

Rispetto alla variazione registrata, "circa il 90% dell'aumento è dovuto alla crescita del ghiaccio pluriennale, che sopravvive attraverso più di una estate senza sciogliersi", mentre è "solo del 10% la crescita del primo anno di ghiaccio", e "un ghiaccio pluriennale spesso indica che la calotta glaciale artica è in buona salute", valuta l'Esa. Il ghiaccio pluriennale di quest'anno "è del 20% in media, o circa 30 centimetri, più spesso dello scorso anno".


sabato 14 dicembre 2013

Storica nevicata al Cairo (Video)

Piramidi innevate

L’eccezionale nevicata che ieri ha imbiancato la metropoli di Il Cairo, capitale egiziana sta letteralmente facendo “impazzire” gli appassionati e gli studiosi di tutto il mondo: è stato un evento davvero eccezionale, che non si verificava dalla Piccola Era Glaciale, addirittura da 4 secoli fa. La conferma ulteriore che quella di ieri, 13 dicembre 2013, sia stata una giornata davvero eccezionale, arriva dai numeri (che vanno oltre ogni opinione): da quando a Il Cairo esistono stazioni ufficiali di rilevamento meteorologico (circa 140 anni), latemperatura massima più bassa mai registrataera stata di +8,5°C il 24 febbraio 1992. Ieri, invece, s’è fermata ad appena +8,1°C. E’ un record di freddo assoluto, e l’eccezionalità davvero incredibile è che tutto ciò stia accadendo nella prima metà di dicembre, quando siamo ancora in autunno, e non certo nel periodo più freddo dell’anno (tra gennaio e febbraio)!!!

http://www.meteoweb.eu/2013/12/epocale-nevicata-di-ieri-a-il-cairo-battuto-anche-il-record-storico-di-freddo/246719

Il Cairo innevato



martedì 19 novembre 2013

USA devastata da oltre 80 tornado.


Una rara vista di impronta di un tornado si rivela in questa fotografia aerea di Washington, Illinois, il giorno dopo  che un EF-4 ha devastato  la città. (Zbigniew Bzdak / Chicago Tribune)

venerdì 11 ottobre 2013

2014 - Nuova era glaciale?

L'Europa si raffredderà e un raffreddamento della portata di 2-3°C in pochi anni potrebbe avere conseguenze ben più gravi del grado di riscaldamento che abbiamo sperimentato dall'uscita della piccola era glaciale.

Habibullo Abdussamatov è un docente universitario, noto soprattutto per i suoi studi sul comportamento del sole e le conseguenze sul clima. Secondo lui dal 2014 l'Europa (e non solo) vivrà progressivamente una nuova era glaciale.


A dirlo non siamo noi di MeteoLive, ma il prof. Abdussamatov, il quale ribadisce, a sostegno della sua teoria, che, a causa della forte attività solare, tutti i pianeti del sistema solare hanno subito un aumento della temperatura in questi ultimi anni, anche ben più rilevanti che sulla Terra, come avvenuto su Giove e Marte, dove l’aumento della temperatura è indicato anche dalla forte diminuzione delle calotte polari. Anche nei pianeti più lontani come Urano, Nettuno e Plutone si constatano aumenti di temperatura, ma ora tutto cambierà.

Secondo Abdussamatov altri fattori, rispetto all'aumento della concentrazione di CO2 e metano in atmosfera sembrerebbero quindi influenzare l’aumento della temperatura sulla Terra, in primis il Sole, ma anche le variazioni di quantità della polvere interstellare che filtra i raggi solari.
Ora il sole si avvia ad una fase di "dormienza", caratterizzata da pochissime macchie solari.
Secondo Abdussamatov il clima del nord Europa, compreso quello del Regno Unito, entro pochi anni diverrà gelido, con inverni simili a quelli siberiani, in estate ci saranno molte inondazioni nel Regno Unito e praticamente l'estate non sarà più vissuta come stagione a nord di Berlino.

L’Europa meridionale subirà un cambiamento meno drammatico, ma certamente rilevante, con freddo e neve a più riprese in inverno e alterazione del clima anche delle altre stagioni,con l'estate che potrebbe diventare particolarmente piovosa e ricca di episodi temporaleschi anche gravi.

La fase critica del raffreddamento si vivrà entro il 2050, poi le temperature, complice un aumento dell'attività solare, tornerebbero a salire progressivamente, ma sarà difficile tornare alle temperature attuali prima del 2070.

Abdussamatov non tiene in alcun conto del contemporaneo costante aumento dell'anidride carbonica nell'aria, considera remota la possibilità che un meteorite possa in tempi brevi colpire la Terra, ritiene credibile la teoria del feedback climatico, ma lo svincola dall'episodio che sta per verificarsi.

E il resto del mondo? Anche l'America del nord subirà un notevole raffreddamento, mentre quello nell'emisfero sud riguarderà, anzi per lui sta già riguardando, soprattutto la regione antartica.

Secondo Abdussamatov per ora l’atmosfera è riscaldata dal calore accumulato dall’oceano mondiale, ma dal 2014 l’umanità si renderà conto che sta per sperimentare la quinta glaciazione dell’ultimo millennio

La cosa buffa è che anche il Met Office (Istituto meteorologico inglese) e l’University of East Anglia, da sempre accaniti sostenitori del riscaldamento globale su base antropica, hanno modificato la loro linea, dopo aver riscontrato che negli ultimi 15 anni la Terra non si riscaldata come avevano preventivato.

L'Università dell'Arizona concorda con Abdussamatov: la debolezza della stella è indiscutibile e avrà un picco nel 2022.
Anche il danese Henrik Svensmark concorda e rincara la dose, asserendo che il sole ci aiuterà a capire quanto è fondamentale nell'economia termica della Terra, e dimostrerà da solo con i fatti ciò che noi diciamo da tempo”.
Eppure, alcuni record di caldo e di siccità, lo scioglimento sempre più clamoroso dei ghiacci artici (sia pure scarsamente indagato a livello endogeno), la notevole fusione dei ghiacciai della Terra, compresi quelli alpini, lascia pensare che qualcosa non quadri. Naturalmente l'IPCC e molti scienziati indipendenti bocciano in toto questa teoria e ribadiscono che il riscaldamento continua e che presto si accentuerà, ma questa è un'altra storia, non certamente quella di Abdussamatov che qui vi abbiamo raccontato.
Autore : Alessio Grosso

sabato 27 luglio 2013

Incredibili grandinate d'estate...2013



17 giugno 2013  Morgan County (Colorado - USA)

4 luglio New Mexico (USA)


6 luglio Irricana /Canada)

domenica 7 luglio 2013

Mareggiata con onde di oltre 7 metri, devasta le coste del Cile.

Le avverse condizioni di maltempo che hanno colpito la costa cilena sono state il fattore scatenante di una terribile mareggiata che si è riversata sulla costa, provocando ingenti danni e feriti tra la popolazione del luogo. Secondo quanto riferiscono le autorità locali infatti, sono 4 le persone portate in ospedale a causa di ferite importanti causate dal trasporto dell’acqua e dalle violente onde che si sono scagliate lungo i litorali e le strade della zona: la CNN nell’edizione di ieri mattina ha specificato che la loro altezza ha raggiunto in maniera piuttosto sorprendente i 7 metri.
fonte: Peru21.pe
fonte: Peru21.pe
Al momento il servizio meteorologico locale continua a monitorare con estremo rigore la situazione climatica dell’area: è stato infatti specificato che nei prossimi giorni altri eventi di questo genere potranno verificarsi fino al cessato allarme. C’è disperazione tra i negozianti sul lungomare, molti dei loro locali infatti sono completamente andati distrutti e ora si trovano a dover fronteggiare una vera e propria emergenza. Di seguito la galleria completa di immagini provenienti dalla testata peru21.

mercoledì 19 giugno 2013

Lourdes (Francia), inondazione allaga la Grotta dell'Apparizione.

Martedì 18 giugno 2013, nella tarda mattinata, il Gave de Pau, il fiume che attraversa la cittadina di Lourdes (Francia),è straripato allagando la Santa Grotta , conseguentemente  il suo accesso è stato chiuso ai pellegrini. La grotta era stata allagata già nel mese di ottobre 2012. Un video di Gilles Galbardi e L. Jarneau per il sito web santuario.
http://it.lourdes-france.org/




domenica 21 aprile 2013

Now casting meteo: a Grado i massimi esperti europei



Saranno tutti a Grado (GO) dal 22 al 24 aprile i massimi esperti europei in fatto di  previsioni meteorologiche a breve termine (now casting).
Sarà infatti l'"Isola del sole" ad ospitare il sesto "progress meeting" del progetto INCA-CE, progetto finanziato dall'Unione europea  che coinvolge 16 partner provenienti da 8 Paesi del centro Europa, dalla Polonia alla Slovenia, dalla Germania all'Ungheria, ed ha come capo-progetto lo Zamg, il Servizio meteorologico austriaco.  L'incontro è organizzato dall'Arpa del Friuli Venezia Giulia, che è anche partner del progetto, tramite il proprio Osservatorio Meteorologico (Osmer).

"Lo scopo del progetto europeo - spiega infatti la Regione FVG - è quello di condividere ed usare in modo transnazionale il software INCA, uno strumento realizzato dal Servizio meteorologico austriaco ed attualmente utilizzato in tutti i Paesi che partecipano all'iniziativa". 
INCA si avvale di tutte le sorgenti informative disponibili (dati delle stazioni meteorologiche sul territorio, immagini da satellite, mappe radar, etc.) e le integra per ottenere una descrizione dei campi meteorologici (temperatura, precipitazioni, etc.) attuali e previsti ad alta risoluzione (tipicamente 1 km).

Il software quindi consente di effettuare il monitoraggio meteorologico integrando tra loro diverse fonti di dati e di elaborare delle previsioni meteorologiche a brevissimo termine (1-6 ore), utili per produrre messaggi di allerta nei settori della protezione civile, dell'idrologia e della sicurezza stradale.

"All'interno del progetto - spiegano ancora dalla regione FVG - l'osservatorio regionale Osmer ha sviluppato un modulo per il "now casting" dei temporali mediante indici di instabilità, che determina per ogni zona la probabilità che si sviluppino fenomeni temporaleschi di una certa intensità. Nel corso del meeting Osmer relazionerà anche sui risultati delle previsioni effettuate con INCA e con dei modelli meteorologici (LAM) che assimilano i dati locali e che sono considerati lo stato dell'arte per la previsione meteorologica a breve termine. Il confronto delle simulazioni effettuate indicherà se il software INCA può competere con metodi molto più complessi attualmente in uso, ma anche molto più onerosi dal punto di vista delle risorse di calcolo".
Venerdi 19 Aprile 2013

giovedì 28 marzo 2013

Cina - violenta grandinata provoca 12 morti.

Lo scorso 28 marzo una violenta grandinata ha colpito la Cina nelle regioni di Hunan e nel Guangdong, causando la morte di 12 persone e provocando danni per milioni. Ecco il video.

domenica 13 gennaio 2013

Meteorologia: i primi 3 mesi dell'anno avranno temperature sotto la media


E’ appena iniziato il nuovo anno e ci aspettano ancora alcuni mesi invernali prima della primavera e del conseguente ritorno di un clima più mite. Quindi ancora un periodo freddo ma è possibile prevedere se le temperature saranno più o meno rigide? E’ quanto ha cercato di appurare una ricerca dell’IBIMET, l’istituto di biometeorologia, che ha raccolto dati e informazioni da siti come laNasa o il Noaa per cercare di fornire una risposta più precisa possibile.
L’indagine è giunta alla conclusione che i primi mesi del 2013 avranno delle temperature al di sotto delle medie stagionali e quindi, secondo le analisi effettuate, dovremmo aspettarci un clima decisamente rigido. Tuttavia, nonostante un deciso miglioramento negli strumenti a disposizione dei ricercatori, risulta comunque difficile fare delle previsioni certe a lungo termine e quindi le conclusioni tratte potrebbero non risultare attendibili.
Alcune riflessioni è invece necessario fare sui numeri che illustrano le condizioni della nostra atmosfera che ha subito notevoli variazioni negli ultimi anni. L’inquinamento prodotto dalle auto, dalle abitazioni e dalle industrie continua a far salire il livello dell’anidride carbonica che ha toccato limiti mai raggiunti in precedenza. Alla fine di Novembre le misurazioni hanno infatti rilevato come siano 392,92 le parti per un milione presenti nell’aria a dimostrazione di come l’atmosfera sia sempre ogni giorno che passa più sporca.
Un altro dato che potrebbe avere effetti non proprio positivi è quello sulla temperatura della terra che sempre a Novembre è stata di 0,67°C superiore alla media dell’ultimo trentennio facendo risultare il mese come il quinto Novembre più caldo dal 1800 ad oggi mentre in alcune zone come Stati Uniti occidentali, Messico, Sud America, Russia orientale, Australia e gran parte dell’Europa addirittura è stato quello più mite di tutti i tempi. Se consideriamo che il Novembre più caldo a livello mondiale è stato quello del 2004 vediamo come negli ultimi anni il freddo si sia decisamente attenuato a causa di uninnalzamento delle temperature che non accenna a diminuire.
Il passare degli anni sta comportando dunque notevoli cambiamenti dal punto di vista climatico che potrebbero condizionare la vita dell’uomo in un futuro più o meno remoto. Alle base di queste variazionicause naturali ma anche incuria e poco rispetto di un ambiente che meriterebbe senza dubbio maggiore rispetto e pulizia.

martedì 17 luglio 2012

lunedì 9 luglio 2012

Russia - Devastanti alluvioni provocano piu di 100 morti.




Una violenta inondazione come non se ne vedeva da 70 anni, secondo fonti locali, ha colpito la zona di Krasnodar inRussia, l'alluvione con onde di piena di quasi 7 metri ha spazzato via interi villaggi.

BANNER

ADD/THIS

Bookmark and Share
webso OkNotizie