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domenica 26 ottobre 2014

Alluvione lampo ha colpito Atene (VIDEO)


Oltre 160 mm di pioggia caduti in poche ore hanno provocato danni ingenti ad Atene e nella zona del Pireo, con auto trascinate dalla corrente.


sabato 17 maggio 2014

Serbia: resta emergenza inondazioni, 15 mila evacuati e numerose vittime.

BELGRADO – In Serbia è sempre emergenza per le inondazioni che, dopo giorni di piogge incessanti, hanno colpito soprattutto la parte centrale e occidentale del Paese.
Il bilancio ufficiale delle vittime è fermo a sei, anche se le autorità parlano di un numero decisamente superiore di decessi ma che non vogliono precisare per non creare panico nella popolazione. Fino a stamane erano state evacuate circa 15.500 persone da decine di centri e località sommerse dall’acqua. Le situazioni più critiche restano quelle di Sabac e Obrenovac, poche decine di km a sudovest di Belgrado sul fiume Sava, dove secondo le autorità è indispensabile mettere in salvo buona parte degli abitanti rimasti isolate nelle case o rifugiatisi sui tetti.
A preoccupare sono le piene dei fiumi Sava, Kolubara, Drina, Danubio, il cui picco è atteso nelle prossime ore. Ai soccorsi, insieme alle Forze armate appoggiate da mezzi pesanti ed elicotteri, partecipano oltre 10 mila volontari che hanno risposto agli accorati appelli del premier Aleksandar Vucic. Gli sfollati vengono sistemati in alberghi, centri sportivi, negli spazi della Fiera di Belgrado. Si moltiplicano gli appelli agli aiuti, e quello di cui c’è più bisogno sono cibo, vestiti per bambini, articoli di igiene personale, materassi, coperte.
Centri di raccolta sono stati organizzati a Belgrado e in altre città del Paese. Anche la Notte dei Musei di oggi, notevolmente ridimensionata per l’emergenza alluvioni, verrà utilizzata per raccogliere aiuti e fondi. Aiuti sono giunti dall’estero, in particolare dalla Russia, che ha inviato finora tre aerei con squadre di soccorritori e generi alimentari e medicinali.
Numerosi altri Paesi hanno risposto finora agli appelli del governo di Belgrado, tra gli altri Croazia, Macedonia, Slovenia, Montenegro, Israele. Anche la commissione Ue a Bruxelles si è mobilitata per inviare aiuti. L’emergenza inondazione resta anche nella vicina Bosnia-Erzegovina, dove si registrano finora quattro vittime, e nell’est della Croazia. Oggi le piogge sono calate di intensità, e un miglioramento è atteso dalla prossima settimana.

mercoledì 19 giugno 2013

Lourdes (Francia), inondazione allaga la Grotta dell'Apparizione.

Martedì 18 giugno 2013, nella tarda mattinata, il Gave de Pau, il fiume che attraversa la cittadina di Lourdes (Francia),è straripato allagando la Santa Grotta , conseguentemente  il suo accesso è stato chiuso ai pellegrini. La grotta era stata allagata già nel mese di ottobre 2012. Un video di Gilles Galbardi e L. Jarneau per il sito web santuario.
http://it.lourdes-france.org/




sabato 4 maggio 2013

Arabia Saudita - Alluvioni interessano la città di TAIT appartenente alla provincia de La Mecca.

Terribili immagini che provengono dalla città di Taif , appartenente alla provincia di La Mecca (Arabia Saudita) , dove la formazione di tempeste , ha avuto gravi conseguenze sotto forma di inondazioni , e dove la grandinata eccezionale è ststa scambiata per neve.



Grandine nel deserto







domenica 27 gennaio 2013

Mostruoso ciclone al largo dell'Islanda, allarme alluvione nell''Inghilterra innevata.

Si tratta di un ciclone extra-tropicale molto profondo, davvero notevole, uno dei più grandi ed intensi mai osservati negli ultimi anni in Atlantico. E' accompagnato da un minimo depressionario di circa 930 hPa e si sta muovendo molto lentamente verso levante.
Ora il pericolo è per la Gran Bretagna , sommersa dalla neve come si vede nella sottostante immagine da satellite. Un rialzo termico porterebbe allo scioglimento della neve con rischio alluvione in diverse zone del paese.Il maltempo si accanirà con foga in tutta la Gran Bretagna, ove sono stati emessi più di 200 avvisi di alluvione a partire dalla serata odierna. I fiumi, già in piena nei giorni scorsi, sono pronti a rompere gli argini e moltissime città vengono minacciate da imminenti, forti inondazioni.


sabato 20 ottobre 2012

Alluvione colpisce Lourdes, la Grotta invasa dalle acque (2)





Alluvione colpisce Lourdes, la Grotta invasa dalle acque


Tanta pioggia e tanta paura, ma il peggio sembra essere passato. Una violenta perturbazione si è abbattuta dalla scorsa notte sulla Francia, in particolare nella zona di Lourdes, provocando anche l’esondazione del fiume Gave, all’interno del Santuario, proprio davanti alla Grotta di Lourdes. Tanto che, a causa delle inondazioni, le autorità hanno disposto la chiusura del santuario di Lourdes, dove 500 pellegrini vengono evacuati.
Tutti gli hotel della città bassa, situati ai bordi del fiume Gave, si stanno progressivamente svuotando. Gli autobus conducono i pellegrini verso il palazzo dei congressi e il palazzo dello sport. Il fiume Gave, abitualmente calmo, è divenuto ormai un torrente in piena.
Ma Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) comunque rassicura. «Tanta pioggia e tanta paura per quanti sono in questo momento a Lourdes, ma il peggio è passato, voglio infatti rassicurare che il personale e i soci dell’Unitalsi che in questo momento sono in pellegrinaggio e lavorano Lourdes sono stati messi in sicurezza e non corrono nessun rischio, come le strutture dell’Unitalsi a Lourdes».
«Dalla nostra sede a Lourdes stiamo monitorando costantemente la situazione, in modo da garantire la massima sicurezza per quanti sono a Lourdes» ha precisato Pagliuca.
Dalle previsioni meteo l’allerta maltempo dovrebbe durare fino a domani
Fonte

sabato 15 settembre 2012

Alluvione colpisce le Isole Eolie.


Violento nubifragio ha colpito le Isole  Eolie, in particolari Lipari, dove sono caduti quasi 100 mm di pioggia.
Ecco un appello apparso su Facebook "Dopo il violento nubifragio di stamattina, le isole Eolie sono nell'inferno. Quasi nessun telegiornale nazionale ne ha dato notizia. Lipari è in ginocchio. Strade devastate . Isolani "sequestrati" in casa. I bambini senza scuola. Nella martoriata zona di Calandra è sceso a valle un fiume di detriti di pomice e anche un bus carico di passeggeri con qualche turista è rima
sto travolto. Allagati negozi e abitazioni. Una situazione mai vista che non si ricorda a memoria d'uomo. 
 Faccio appello affinché qualcuno possa sensibilizzarsi e aiutare le nostre sorelle e i nostri fratelli siciliani. E mi rivolgo soprattutto a quelle 200.000 persone che frequentano le meravigliose isole solo per far vacanza. Per favore condividete e fate girare la notizia e soprattutto facciamo in modo che anche questo dopo l'alluvione del messinese, non sia un disastro di serie B. Grazie (Roy Paci)(Da Il popolo viola)"








martedì 7 agosto 2012

Maltempo nel mondo.....

Mezza citta' nel fango, 15 morti e circa 250mila persone che scappano dalle terribili alluvioni che stanno colpendo il nord delle Filippine e la citta' di Manila.
Eccezionale nevicata a Joannesburg in Sudafrica dove non accadeva da 15 anni.




domenica 5 agosto 2012

Alluvioni e siccità, la Corea del Nord è allo stremo



Seoul (AsiaNews/Agenzie) - La Corea del Nord è al limite della sopravvivenza: dopo mesi di siccità, le inondazioni che hanno colpito come ogni anno il Paese hanno distrutto abitazioni, ridotto in maniera drastica la quantità di acqua potabile a disposizione della popolazione e danneggiato in maniera irreparabile le poche colture sopravvissute a interi mesi senza acqua. Almeno 90 le vittime accertate e 60mila gli sfollati.
È il risultato della visita di un team delle Nazioni Unite nel Paese, che per la seconda volta in un mese ha chiesto alla comunità internazionale di donare "almeno 198 milioni di dollari americani" per le prime necessità.
Lo staff ha visitato le province più colpite, dove migliaia di case sono state spazzate via dalla pioggia e la popolazione è costretta a dormire in ripari di emergenza. Inoltre, sempre secondo i dati Onu, i due terzi dei nordcoreani continua a vivere con una continua e cronica mancanza di cibo.
Per Francis Markus, portavoce della Croce Rossa per l'Asia orientale, la criticità maggiore riguarda l'acqua potabile: "È un problema serissimo. Il sistema idrico è saltato e se non si interviene subito tutti i danni relativi all'acqua si abbatteranno sul Paese". Il riferimento è a malattie, coltivazioni distrutte e danni agli abitanti.
Gli organismi internazionali si sono appellati alla generosità delle nazioni occidentali, ma il problema è che la Corea del Nord - con le sue continue provocazioni militari - si è inimicata Stati Uniti e Corea del Sud. I due, maggiori donatori degli ultimi anni, hanno bloccato l'invio di aiuti umanitari come punizione per il programma atomico e i vari interventi bellici scatenati da Pyongyang.

domenica 22 luglio 2012

Pechino (Cina) - Violenta tempesta casusa decine di morti.

PECHINO - La più violenta tempesta di pioggia che da 60 anni a questa parte si è abbattuta su Pechino ha ucciso almeno 37 persone e costretto oltre 14.000 a lasciare le proprie case. Colpito anche il maggiore aeroporto, dove oltre 500 voli sono stati cancellati e circa 80.000 passeggeri sono rimasti bloccati nei terminal. Secondo quanto riporta la stampa locale, le forti piogge che hanno cominciato a cadere sulla capitale sabato pomeriggio, hanno abbattuto alberi e tralicci della corrente, intrappolato auto e bus e allagato le strade dove in alcuni casi il livello dell'acqua è salito fino a oltre un metro, costringendo le persone a farsi largo con l'acqua fino alla vita. Nel quartiere di Tongzhu, ad est di Pechino, due persone sono morte sotto un tetto che è crollato, un'altra colpita a morte da un fulmine, e una quarta è rimasta uccisa dalla corrente elettrica liberata da un palo della luce caduto per la violenza delle precipitazioni. Il caos non ha risparmiato nemmeno il centro di Pechino: tra le altre vittime, un uomo è rimasto intrappolato nella sua auto che è stata sommersa dall'acqua proprio in una strada non lontana dal centro della città. Poco più distante, nella provincia di Shanxi, un fiume che ha rotto gli argini ha investito un camion uccidendo i quattro che erano a bordo e una valanga di fango nella provincia di Sichuan ha travolto sei persone. E la situazione non è destinata a migliorare. Il governo ha allertato cittadini e autorità perchè nelle prossime 24 ore altre tempeste colpiranno il nord-est della Cina, la città di Tianjin ad est di Pechino, la Mongolia, le province di Sichuan e Yunnan, e a sud-est il Guangdong e Hainan. Ogni estate alluvioni e tempeste in Cina provocano vittime e ingenti danni, ma secondo gli esperti precipitazioni così violente a Pechino sono insolite dal momento che si tratta di una zona relativamente poco piovosa. Nella sola capitale sono caduti in 24 ore 460 millimetri di pioggia, battendo il record del 1951.
Fonte 

lunedì 9 luglio 2012

Russia - Devastanti alluvioni provocano piu di 100 morti.




Una violenta inondazione come non se ne vedeva da 70 anni, secondo fonti locali, ha colpito la zona di Krasnodar inRussia, l'alluvione con onde di piena di quasi 7 metri ha spazzato via interi villaggi.

sabato 30 giugno 2012

Cina - Colpita da inondazioni


Almeno 50 morti e oltre 60 sono ancora dispersi in Cina, per inondazioni. 
Più di 10,4 milioni di persone sono colpite da piogge torrenziali in 399 contee in Mongolia Interna, Zhejiang, Fujian, Jiangxi, Hubei, Hunan, Guangdong, Guangxi, Chongqing, Sichuan e la provincia di Guizhou. 
pesanti precipitazioni dal 20 giugno ha danneggiato più di 90.000 case. 
Durante le piene Cina centrale del 1931 , più letale del 20 ° secolo, le morti umane sono stati stimati da 145.000, tra il 3.7 a 4 milioni.
Read more: http://disaster-report.blogspot.com/2012/06/natural-disasters-list-june-30-2012.html#ixzz1zIskaJ3Q

sabato 1 ottobre 2011

Terremoto sull’Himalaya, alluvioni e frane fermano i soccorsi.

Darjeeling (AsiaNews) – Migliaia di persone hanno passato la notte all’addiaccio, sotto le piogge torrenziali, dopo il terremoto di magnitudo 6.9 che ieri ha colpito le regioni himalayane dell’India, nel Nepal e del Tibet. Al momento, il bilancio totale parla di 80 morti, di cui almeno 50 dello Stato indiano del Sikkim, e più di 100mila case danneggiate. Uno scenario “devastante”, per p. Felix Baretto, vicario generale della diocesi di Darjeeling e parroco della chiesa S. Tommaso apostolo a Gangtok (zona orientale di Sikkim).

“Questa mattina – racconta il sacerdote – ho partecipato al funerale della 28enne Nirmala Tamang, moglie del pastore BB Tamang. È rimasta uccisa quando la Chiesa dei credenti, ad Ambithang Mangan, è crollata per il terremoto”.

Al momento, il problema più grave resta quello degli aiuti, resi molto problematici dalle alluvioni che non accennano a fermarsi. “La maggior parte delle zone – spiega p. Baretto – è inaccessibile a causa di frane e smottamenti: il fango ha invaso le strade e l’unico modo per raggiungerle sono gli elicotteri. Molti operai della centrale idroelettrica, a un’ora da Mangan (un’area militare), sono morti assiderati mentre aspettavano i soccorsi”. Domani un gruppo della Caritas incontrerà il district collector di Mangan, per cercare di accordarsi su rifornimenti e assistenza, insieme alla Chiesa locale.

Da ieri, molte regioni del Sikkim – lo Stato che ha riportato le perdite più gravi, con almeno 30 persone morte e 100 ferite – sono al buio e le linee telefoniche via terra sono state interrotte. Nelle ultime ore, anche il traffico mobile locale ha problemi, intasato dalle richieste di aiuto della gente, ormai in preda al panico.

Oltre all’India, anche il Nepal e il Tibet contano le loro vittime. Il governo nepalese fa sapere che sarebbero 11 le persone morte. L’agenzia ufficiale cinese Xinhua riferisce di 7 tibetani morti e altri 24 rimasti feriti. 

sabato 23 luglio 2011

Svizzera - Centrale nucleare di Muhleberg a rischio inondazioni.

Lo storico del clima Christian Pfister ritiene che l'azienda elettrica bernese BKW abbia sottovalutato il rischio di alluvioni nel costruire una centrale nucleare a Mühleberg (BE). Pfister è co-autore di uno studio sulle inondazioni nel Medioevo.
Alla luce dei risultati del suo studio, Pfister suggerisce alla BKW di realizzare un nuovo studio sulla sicurezza della centrale in caso di forti piene dei fiumi Aare e Sarine. Per l'azienda elettrica non c'è però nessun motivo per agire, afferma il portavoce della società Sebastian Vogler in dichiarazioni al "Bund" e al "Tages-Anzeiger". Pfister è però sorpreso da questa reazione: "altre aziende elettriche hanno preso in considerazione i risultati", ha detto ai due quotidiani.
Lo studio ha esaminato le piene del Reno, in particolare nella regione di Basilea, puntualizza però Vogler. Senza essere rielaborati, i risultati non possono essere applicati al fiume Aare e alla zona attorno alla centrale di Mühleberg, afferma. "La BKW non ha però nessuna intenzione di eseguire un'indagine più approfondita", ribatte Pfister.
Questi, in collaborazione con altri storici e idrologi dell'Università di Berna, ha ricostruito in uno studio pubblicato a metà luglio le maggiori piene del Reno degli ultimi 13 secoli. La portata massima è stata raggiunta il primo d'agosto del 1480 quando sotto i ponti di Basilea scorrevano circa 6000 metri cubi d'acqua al secondo (circa sei volte la portata normale).
Questi dati possono ora essere utilizzati per prevedere le future piene massime. Lo studio dimostra tra l'altro che il potenziale distruttivo della natura non può essere valutato solo utilizzando dati delle piene recenti.
(ats)

giovedì 6 gennaio 2011

Teremoto di Haiti causato da uragani e deforestazione?


LIVORNO. La deforestazione e l'erosione dei suoli, provocata dagli uragani, potrebbero aver contribuito ad innescare il devastante terremoto che nel 2010 ha colpito Haiti, facendo 200.000 vittime, e lasciando in ginocchio il più povero Paese delle Americhe.  A dirlo è il geologo statunitense Shimon Wdowinski, che con i suoi colleghi dell'università di Miami ha studiato la crosta terrestre nella zona di Port au Prrince dopo il sisma del 12 gennaio 2010. I risultati della ricerca sono stati presentati la scorsa settimana a San Francisco al meeting dell'American geophysical union e Wdowinski ed i suoi colleghi sono convinti che la ridistribuzione dei sedimenti dalle montagne alla pianura del delta del fiume Leogane, causata da due violente tempeste principali tropicale e da due grandi uragani che hanno colpito violentemente Haiti nel 2008, potrebbe essere stata sufficiente a innescare la scossa catastrofica. Il disboscamento quasi totale delle colline avrebbe aggravato l'erosione dalle tempeste.
Le ricerche dell'università di Miami sono riassunte su Weather Underground's WunderBlog da Jeff Masters: «Wdowinsky ha calcolato che la quantità di massa erosa dalle montagne sopra l'epicentro del terremoto del 2010 è stata sufficiente a causare tensioni della crosta terrestre in grado di provocare uno slittamento verticale orientato lungo una faglia fino ad allora sconosciuta. Questo tipo di movimento è piuttosto insolito in questa regione, dato che la maggior parte delle scosse ad Haiti tendono ad essere del tipo "strike-slip", dove le placche tettoniche scorrono orizzontalmente l'una sull'altra. Il fatto che il terremoto del 2010 ad Haiti si sia verificato lungo una faglia in movimento verticale consente di sostenere l'idea che lo slittamento è stato attivato a causa di una massa scesa dalle montagne sopra l'epicentro a causa dell'erosione, combinata al peso extra dei sedimenti in più depositati nel delta del fiume Leogane nel settore settentrionale della faglia»
Wdowinski cita due esempi di fenomeni simili: quello di Taiwan, dove terremoti hanno fatto  seguito a forti tempeste che hanno scaricato grandi quantità di pioggia nelle zone di montagna, ed i terremoti sottomarini di magnitudo 4, 5 e 6 collegati al fenomeno climatico di El Niño ed allo spostamento di masse d'acqua che provoca
L'area montuosa a sud-ovest di Haiti negli ultimi decenni è stata deforestata per il 98% della sua superficie, causando un'erosione estrema. Dal 1975, il tasso di erosione di queste montagne è stato 6 mm/anno, rispetto al normale tasso di erosione inferiore a 1 mm/anno nelle foreste montane tropicali. Un disastro ambientale che nel 2008 provocò la morte di 1.000 persone e la distruzione di 22.702 abitazioni, con il danneggiamento di altre 84.625. Alluvioni e frane colpirono 800.000 persone, l'8% della popolazione di Haiti e l'alluvione spazzò via il 70% dei raccolti di Haiti, causando nei mesi successivi le tempeste la morte di decine di morti di bambini per  malnutrizione. I danni furono stimati in oltre un miliardo di dollari, fino ad allora il più costoso disastro naturale della storia di Haiti: oltre il 5% del Pil del Paese (17 miliardi di dollari). Tragicamente, gli uragani del 2008 potrebbe aver preparato il più grande disastro mai avvenuto ad Haiti: il terremoto del 2010.
La teoria di Wdowinsky e degli altri ricercatori dell'università di Miami che collegano le scosse di terremoto al passaggio di cicloni in aree "indebolite"  viene presa seriamente in considerazione e rappresenta un altro ottimo motivo per frenare la deforestazione selvaggia provocata dall'ingordigia di pochi e dalla miseria di molti.

venerdì 24 dicembre 2010

California (USA) - Stato d'emergenza per le piogge e il fango.


Il Sud della  California è stata colpita i giorni scorsi, da una serie di forti piogge,  provocando inondazioni, strade chiuse e gli ordini di evacuazione nella Contea di Orange.
La pioggia ha gonfiato fiumi e torrenti. Autostrade sono state allagate e smottamenti vari e franei di roccia sono stati segnalati a tarda notte, Laguna Beach si è svegliata con il suo lungomare spazzate via dalle onde di tempesta e  le sue strade del centro coperte di fango.
Evacuazioni era stato ordinato di 200 case ai piedi delle colline della contea di Los Angeles.
Questo mese è già visto parecchi  centimetri di pioggia nel centro di Los Angeles, mettendo il record per dicembre a portata di mano. Mammoth Mountain ha registrato livelli record di neve di dicembre.



Almeno alcune decine di case a Highland, in California, sono state danneggiate da pesanti piogge. Rick Loomis / Los Angeles Times / dicembre 22 , 2010 )

lunedì 20 dicembre 2010

Australia- Alluvione colpisce il settore occidentale.



La città di Carnarvon ha ricevuto i maggiori accumuli: circa 231 mm in 3 giorni, contro una media annua di 226,7 mm! Il fiume Gascoyne ha raggiunto un altezza di 7,64 ed è record. 

domenica 19 dicembre 2010

Canada flagellata da neve e alluvioni.


Dopo il caos causato dalla bufera delle ultime 48 ore in molte zone del Sud dell’Ontario, la situazione sembra tornare alla normalità. Ieri la polizia provinciale ha provveduto a rimuovere gli ultimi veicoli, auto e camion, dalla Highway 402 dove oltre 300 automobilisti sono rimasti bloccati per quasi 24 ore tra lunedì e martedì tra Sarnia e London.
Le corsie in direzione Est della 402 sono state riaperte ieri mattina tra Oil Heritage Road e la Highway 401. In tarda giornata è stato riaperto anche il tratto che porta al Bluewater Bridge. Nelle corsie in direzione Ovest, chiuse per tutta la giornata di ieri, molti i mezzi che ieri dovevano ancora essere ripuliti dalla neve. «È proprio questa la direzione dalla quale proveniva la maggior parte degli automobilisti bloccati - ha spiegato l’agente Dennis Harwood - Ci vorrà del tempo prima di riuscire a ripulire le strade».
Le condizioni meteorologiche sono migliorate nella regione, ma la polizia ha avvertito chi si mette in viaggio di prestare comunque attenzione, soprattutto nella zona di Lambton County. «Il tempo può cambiare da un momento all’altro - ha continuato Harwood - di conseguenza chiediamo agli automobilisti di evitare di mettersi in viaggio quando possibile». Proprio alla luce di quanto avvenuto sulla 402 e in vista di un inverno che si prospetta difficile da un punto di vista meteorologico, un gruppo che difende i diritti degli automobilisti in fatto di sicurezza e salute ha chiesto a Queen’s Park degli incentivi per chi vuole sostituire le proprie gomme della macchina con quelle da neve. Proposta bocciata dal premier dell’Ontario. Durante una conferenza stampa con i giornalisti Dalton McGuinty ha chiarito il suo punto di vista dicendo che comprende i benefici e i vantaggi delle gomme invernali, ma ha aggiunto che non costringerà i cittadini a comprarle.
Mentre la neve ha creato non pochi problemi in molte zone della provincia, è la pioggia a far paura nel New Brunswick dove è scattata l’allerta inondazioni. I livelli dei fiumi dovrebbero diminuire nei prossimi giorni, ma solo nel caso in cui cessasse di piovere, ha fatto sapere Karl Wilmot dell’Emergency Measures Organization del New Brunswick. Altre precipitazioni, infatti, potrebbero provocare seri danni e avere effetti devastanti in diverse zone della provincia. La Croce Rossa canadese è pronta a far fronte a un’eventuale emergenza e ad assistere gli evacuati.

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