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giovedì 1 maggio 2014

Maremoti in Italia a partire dall'anno 1000 D.C.


ANNO

LOCALITÀ

CAUSA DEL MAREMOTO

RUNUP MAX.ALT.

INTENSITÀ’
1169Stretto di MessinaSisma in mare       11 grado ME           4
Inondazione e distruzioni a Messina
1511Nord AdriaticoSisma a terra         10 grado ME           2
Forte innalzamento del livello marino a Trieste
1564Costa AzzurraSisma a terra        10 grado ME           3
Inondazione ad Antibes
1627GarganoSisma a terra        11 grado ME3 metri            5
Si tratta di uno dei maggiori tsunami che hanno interessato le coste italiane dell’Adriatico meridionale. Lo tsunami fu innescato da un terremoto e colpì la zona costiera tra Fortore e San Nicandro, nei pressi del Lago di Lesina nel Gargano Settentrionale.
La zona, dopo un primo ritiro delle acque, venne completamente sommersa dal mare.  Il fronte d’acqua associato allo tsunami deve essere stato veramente impressionante: cronache dell’epoca riferiscono che la città costiera di Termoli “precipitò” nel mare; sicuramente si tratta di un’iperbole letteraria, ma rende molto bene la drammaticità dei fatti.
Anche altre città furono interessate dall’evento.  A Manfredonia, città costiera uscita praticamente indenne dagli effetti del terremoto, si registrò un runup dell’ordine di 2-3 metri.



L'onda di maremoto che ha colpito Stromboli il 30 dicembre 2002


martedì 17 luglio 2012

Tsunami like nel Tirreno - i grafici idrometrici della Rete Mareografica Nazionale.

Grafico maereografico dell'onda anomala rilevata a Gaeta.
Grafico mareografico dell'onda anomala rilevata a Palermo.Fonte 

domenica 15 luglio 2012

Tsunami like nel Mar Tirreno, le ipotesi.


Foto del fenomeno a Gaeta (LT)

Resta ancora senza una spiegazione certa da parte degli scienziati lo strano fenomeno che giovedì mattina è stato osservato in gran parte delle coste del mar Tirreno. Una sorta di piccolo tsunami, con il mare che dalla Liguria alla Sicilia, ma in particolare nel basso Tirreno, si è ritirato di diversi metri per poi riabbattersi sulle spiagge con un'onda anomala alta almeno mezzo metro. Nessun danno, solo un po' di spavento tra i bagnanti testimoni dello strano fenomeno (nella foto il fenoano immortalato a Gaeta), che si è ripetuto diverse volte per tutta la mattinata di giovedì.

La cause sarebbero meteorologiche 

Alcuni testimoni dell'accaduto si sono rivolti alle capitanerie di porto e all'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) temendo uno tsunami. In realtà sembra si sia trattato di quello che gli espeerti definiscono "Tsunami like" ma la sua causa non sarebbe nè vulcanica nè sismica. L'ipotesi più probabile è che la sua origine sia da imputare a una perturbazione atmosferica innord Africa. Giovedì infatti l'unica scossa sismica  di rilievo è stata registrata nella serata, con magnitudo 4.1 al largo di Ischia.

Solo ieri le prime spiegazioni degli scienziati 

I mareografi dell'Ispra (Istituto per la protezione e le ricerche ambientali) hanno comunque rilevato nettamente le ondate anomale e in un primo momento sono state ricondotte agli effetti di marea causati dall'attrazione gravitazionale lunare per poi propendere per la causa meteorologica. Il direttore del settore Rischi naturali della Protezione civile, Silvano Merosi, ha ieri dichiarato che "Serviranno studi molto approfonditi da parte dell'Ispra per capire bene quello che è successo. Di certo - ha aggiunto - la stazione mareografica di Anzio ha registrato un moto ondoso anomalo che si è sovrapposto ad uno di marea: complessivamente la variazione del livello del mare è stata di circa cinquanta centimetri, dei quali una trentina sono attribuibili all'anomalia. Ora vorremmo comprendere con esattezza perché si è verificato questo fenomeno".
Ultimo aggiornamento: 15/07/12




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