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mercoledì 13 gennaio 2010

Asteroide di 10 metri oggi ha sfiorato la Terra. Astrofili friulani coinvolti nella scoperta.


Gli astrofili dell’Afam tra i primi a effettuare misurazioni accurate del corpo celeste che mercoledì sfiorerà il pianeta




. Scoperto da un gruppo di astronomi statunitensi il 10 Gennaio, il piccolo oggetto è stato seguito successivamente anche dagli astrofili dell'Osservatorio di Remanzacco, Giovanni Sosteroed Ernesto Guido, che lo hanno fotografato l'11 ed il 12 Gennaio con dei telescopi automatici controllati via internet, dislocati in Australia e negli Stati Uniti.
L’asteroide battezzato dagli astronomi con la sigla 2010 AL30 sfiorerà il nostro pianeta transitando ad appena 130 mila chilometri (circa un terzo della distanza Terra-Luna), una distanza davvero molto ridotta in termini astronomici.

Tuttavia, date le sue modeste dimensioni, il suo diametro è di appena dieci metri circa, se anche la sua traiettoria si modificasse per qualche motivo imprevisto facendolo entrare in collisione con la terra, il suo impatto con l’atmosfera con ogni probabilità lo disintegrerebbe trasformandolo in uno spettacolare quanto innocuo fuoco d’artificio naturale.

Le misurazioni degli astrofili friulani (tra le prime al mondo) hanno permesso di migliorare la conoscenza della traiettoria seguita dal piccolo corpo celeste. Inizialmente si era sospettato che 2010 AL30 potesse essere un veicolo spaziale di origine terrestre (per esempio lo stadio di qualche vettore Apollo) che ritornava verso la Terra, ma gli ultimi dati ricavati dalle osservazioni, permettono di escludere questa eventualità.




venerdì 13 novembre 2009

L’asteroide 2009 VA è passato a soli 14mila chilometri dalla Terra



L’asteroide 2009 VA è passato a soli 14mila chilometri dalla Terra, ossia circa 30 volte più vicino rispetto alla Luna. E’ stato avvistato all’ultimo momento.
Il 6 novembre scorso l’asteroide 2009 VA ha sfiorato la Terra passando a soli 14mila chilometri dal nostro pianeta, ben al di sotto dell’orbita di 36mila chilometri sulla quale ruotano i satelliti per le telecomunicazioni.
Com’era già capitato per altri corpi celesti negli scorsi mesi, anche 2009 VA è stato scoperto all’ultimo momento. Con i suoi sette metri di diametro, era stato avvistato dal Catalina Sky Survey 15 ore prima del suo passaggio ravvicinato.
Il Minor Planet Center di Cambridge (Massachusetts-Usa) aveva poi immediatamente stabilito che non avrebbe colpito la Terra ma che ci avrebbe solo sfiorati.
Più vicini di 2009 VA erano passati l’asteroide 2008 TS26 (solo un metro di diametro) ad una distanza di 6′150 chilometri il 9 ottobre 2008 e l’asteroide 2004 FU162, anche di sette metri e che il 31 marzo 2004 era passato a 6′535 chilometri dalla Terra.
Quello che preoccupa è che anche 2009 VA è stato rilevato all’ultimo momento, perché la rete di sorveglianza comporta notevoli limiti tecnologici.
Sono stati sinora censiti 1′079 asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra per la loro traiettoria; il loro diametro supera i 100 metri.
In questo mese di novembre sono 11 gli asteroidi con diametri variabili tra 6 metri e i 2 chilometri che arrivano ad una distanza tra 1.4 e 44.2 LD (Lunar Distance) dal nostro pianeta.





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