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domenica 6 gennaio 2013

Terremoto 7.7 in Canada, allarme tsunami per le Hawaii.


ROMA - Il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) ha lanciato l'allarme anche per le Hawaii, in seguito al violento sisma di magnitudo 7.7 che ha colpito la costa ovest del Canada. In un comunicato, il centro avverte: "E' stato generato uno tsunami potenzialmente distruttivo per le coste di tutte le isole dello Stato delle Hawaii. Sono necessarie azioni urgenti per mettere in sicurezza le persone e le proprietà". L'arrivo della prima onda anomala alle Hawaii è previsto per le 22:28 ora locale (le 9:28 in Italia), specifica lo stesso centro d'allerta. 

Quanto al terremoto che ha colpito la Columbia Britannica, nell'ovest del Canada, e che è stato seguito da una scossa di assestamento di magnitudo 5.8, non avrebbe per il momento - secondo le informazioni iniziali - causato danni. Ma agli abitanti delle coste le autorità hanno consigliato di allontanarsi verso l'entroterra, perchè - afferma il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) - c'è il pericolo di inondazioni accompagnate da forti correnti.

domenica 19 dicembre 2010

Canada flagellata da neve e alluvioni.


Dopo il caos causato dalla bufera delle ultime 48 ore in molte zone del Sud dell’Ontario, la situazione sembra tornare alla normalità. Ieri la polizia provinciale ha provveduto a rimuovere gli ultimi veicoli, auto e camion, dalla Highway 402 dove oltre 300 automobilisti sono rimasti bloccati per quasi 24 ore tra lunedì e martedì tra Sarnia e London.
Le corsie in direzione Est della 402 sono state riaperte ieri mattina tra Oil Heritage Road e la Highway 401. In tarda giornata è stato riaperto anche il tratto che porta al Bluewater Bridge. Nelle corsie in direzione Ovest, chiuse per tutta la giornata di ieri, molti i mezzi che ieri dovevano ancora essere ripuliti dalla neve. «È proprio questa la direzione dalla quale proveniva la maggior parte degli automobilisti bloccati - ha spiegato l’agente Dennis Harwood - Ci vorrà del tempo prima di riuscire a ripulire le strade».
Le condizioni meteorologiche sono migliorate nella regione, ma la polizia ha avvertito chi si mette in viaggio di prestare comunque attenzione, soprattutto nella zona di Lambton County. «Il tempo può cambiare da un momento all’altro - ha continuato Harwood - di conseguenza chiediamo agli automobilisti di evitare di mettersi in viaggio quando possibile». Proprio alla luce di quanto avvenuto sulla 402 e in vista di un inverno che si prospetta difficile da un punto di vista meteorologico, un gruppo che difende i diritti degli automobilisti in fatto di sicurezza e salute ha chiesto a Queen’s Park degli incentivi per chi vuole sostituire le proprie gomme della macchina con quelle da neve. Proposta bocciata dal premier dell’Ontario. Durante una conferenza stampa con i giornalisti Dalton McGuinty ha chiarito il suo punto di vista dicendo che comprende i benefici e i vantaggi delle gomme invernali, ma ha aggiunto che non costringerà i cittadini a comprarle.
Mentre la neve ha creato non pochi problemi in molte zone della provincia, è la pioggia a far paura nel New Brunswick dove è scattata l’allerta inondazioni. I livelli dei fiumi dovrebbero diminuire nei prossimi giorni, ma solo nel caso in cui cessasse di piovere, ha fatto sapere Karl Wilmot dell’Emergency Measures Organization del New Brunswick. Altre precipitazioni, infatti, potrebbero provocare seri danni e avere effetti devastanti in diverse zone della provincia. La Croce Rossa canadese è pronta a far fronte a un’eventuale emergenza e ad assistere gli evacuati.

giovedì 19 novembre 2009

Artico,scoperta nuova montagna sottomarina.


Conseguenza dello scioglimento dei ghiacci, è stato possibile effettuare prospezioni che hanno stabilito che la piattaforma continentale americana viene spostata avanti di 600 km.
"E non si tratta di un pura esigenza geografica. Più in là si spinge la piattaforma, più in là finisce la legittima sovranità sul territorio e più in la si spingono le acque territoriali, e le rivendicazioni delle 600 miglia nautiche dalla linea di costa, in un luogo che pare ricchissimo di petroli e gas naturale. 

I dati raccolti sono allo studio degli esperti. "Tuttavia dalle prime informazioni pare che il confine nord del Canada sia più esteso di quanto stabilito finora" ha detto alla stampa Jacob Verhoef, direttore del dipartimento delle Risorse naturali del Canada. 

A scoprire la montagna sottomarina è stata la ricercatrice Christine Hedge che si trovava a bordo della Healy, una nave delle Guardia costiera americana. E' lei ad aver notato qualcosa di anomalo che sporgeva dalla superficie piatta della banchiesa polare.

Un ulteriore esame ha mostrato che si trattava di una montagna di oltre 1.200 metri d'altezza, 12 miglia di lunghezza e 24 miglia di larghezza, localizzata a circa 700 miglia a nord dell'Alaska. 

"Ha una forma allungata, ha una cresta che giunge a una parte superiore piuttosto piatta" ha detto il capo scienziato canadese David Mosher, che era a bordo della nave. "Ulteriori esami della montagna potranno un giorno contribuire a spiegare le tappe fondamentali della storia del Mar Glaciale Artico", ha detto lo scienziato. 

Secondo quanto l'esame degli scienziati "potrebbe trattarsi di vulcano sottomarino spento, ma potrebbe anche essere più seplicemente la cresta di una montagna", ha detto Mosher.

La missione congiunta canadese-americana è durata 41 giorni. I canadesi hanno effettuato una raccolta di dati sismici, mentre gli americani hanno preso dati batimetrici, che disegnano i contorni del fondo marino. Per la prima volta è stata mappato con precisione tutta la piattaforma continentale nordamericana. Ci vorrà del tempo per analizzare i dati, ma gli scienziati si sono detti convinti di aver scoperto una montagna sottomarina massiccia e quello che potrebbe essere un vulcano spento sottomarino.

Debbie Hutchinson, un geologo dell'US Geological Survey che ra a bordo di una della navi da ricerca "dai dati sismici, stiamo vedendo le caratteristiche di una conformazione rocciosa che non avevamo mai immaginato esistesse".
 
I dati rilevati dalle diverse navi coincidevano. I ricercatori a bordo della St.Laurent hanno rilevato un vulcano sottomarino, mentre gli scienziati sulla Healy hanno mappato in tre dimensioni una montagna sottomarina che saliva per 1200 metri dal fondo del mare. 

La missione congiunta, in cui le navi si sono alternate fra il rompere il ghiaccio e la raccolta dei dati, è parte di uno sforzo di entrambi i paesi per stabilire quanta parte della piattaforma continentale appartenga loro.

Nel quadro dei trattati internazionali, Canada e Stati Uniti possono avanzare pretese su questo territori - resi accessibili dallo scioglimento dei ghiacci e probabilmente ricchissimi di fonti d'energia - entro il 2013."
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