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domenica 19 dicembre 2010

La Nasa conferma l’allarme: il 2010 l’anno più caldo


Secondo il Goddard Institute for Space Studies la situazione più preoccupante è nell’Artico

ROMA - Secondo il rapporto presentato dal ministero dell’Ambiente tempo fa, il 2010, dopo aver battuto tutti i record parziali, è l’anno più caldo da quando sono iniziate le misurazioni, 131 anni fa. 
A confermarlo i dati del Goddard Institute for Space Studies della Nasa. 
Il primato a cui si riferiscono gli esperti statunitensi si riferisce all’anno climatico, usato dagli scienziati per le simulazioni, che inizia il primo dicembre e si conclude il 30 novembre, anche se le proiezioni parlano di un record confermato anche per l’anno solare. 
Secondo i dati appena pubblicati, ripresi dal sito della rivista Science, la temperatura media mondiale dei 12 mesi passati è stata di 14,65 gradi, 0,65 in più rispetto alla media di riferimento, che è quella tra il 1951 e il 1980. 
Una cifra superiore al record precedente, che era stato raggiunto nel 2005 con 14,53. 
A determinare il caldo inusuale sono state le temperature della terraferma, schizzate a 14,85 gradi di media, che hanno largamente compensato la lieve diminuzione di quelle oceaniche. 
Se si considera invece il solo novembre la colonnina di mercurio è schizzata ancora più in alto, a 14,74 gradi, relegando al secondo posto lo stesso mese del 2009, finora il più caldo con 14,68 gradi. 
«La situazione più preoccupante è nell’Artico - spiega James Hansen, direttore dell’istituto - la baia di Hudson ha visto temperature di 10 gradi più alte rispetto alla media, anche a causa dell’assenza di ghiaccio in una zona che di solito ne era coperta». 
Dai dati risulta inoltre che i maggiori aumenti si sono verificati nell’emisfero settentrionale, in cui l’incremento rispetto alla media dei mesi di novembre 1951-1980 è stato di 1,19 gradi. 
Quello meridionale ha segnato un aumento di 0,48 gradi. Le anomalie più forti si sono registrate appunto nella fascia polare artica, con aumenti fino a 10 gradi centigradi e di 4 gradi nel Nord Europa, mentre in Italia lo scostamento è stato minore, tra 1 e 2 gradi.
Quanto l’aumento delle temperature sia più vicino del previsto agli obiettivi di Cancun si capisce ancora meglio se si guarda alle tendenze su tutto il secolo, sottolineano gli esperti: si vede che c’è stato un aumento che tocca ormai quasi un grado, di cui i quasi due terzi si sono verificati dopo il 1975.
Di questo passo gli effetti delle misure decise dai grandi potrebbero arrivare troppo tardi.

venerdì 8 gennaio 2010

Analisi Meteorologica del 2009, risultato più caldo del terribile 2003.

"Anche il 2009 va in archivio come un anno in cui l'anomalia termica sul pianeta è stata positiva rispetto alle medie trentennali climatiche, a dispetto dei titoli di giornale che, puntualmente, dopo ogni irruzione fredda, paventano imminenti ere glaciali in agguato. Il 2009 non si è distinto in modo particolare per le ondate di caldo e sarà ricordato di più per le 2-3 ondate di freddo che ci sono state nei mesi freddi, eppure il 2009 è risultato, nel complesso, più caldo del 2003, di cui tutti gli europei ricordano la terribile estate."
Questa è il sunto dell'analisi  fatta dal Prof. Claudio Cassardo, Docente di Meteorologia e di Fisica dell'Ambiente all'Università di Torino. Il suo studio completo ed approfondito lo troverete  CLICCANDO QUI

lunedì 30 novembre 2009

Modena - 30 Novembre più caldo degli ultimi 180 anni

Oggi è il “più caldo 30 novembre” mai registrato, almeno a Modena, da oltre 180 anni: i termometri dell’Osservatorio Geofisico di Piazza Roma segnano infatti una temperatura minima di 11.4°C e una massima (fino alle 10) 17.1°C: ben 10°C oltre la media e valori più tipici non dell’ultimo giorno dell’autunno meteorologico ma di metà ottobre o, per opposto, di fine aprile, in piena primavera.....CONTINUA,,,

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