Secondo alcuni esperti il bolide luminoso avvistato in varie parti d'Europa (italia compresa), non sarebbe altro che il prodotto della caduta di residui spaziali di un satellite russo. Qui di seguito due video provenienti dal nord Europa.
«...Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.» (Giordano Bruno)
lunedì 26 dicembre 2011
domenica 25 dicembre 2011
Bolide luminoso illumina i cieli d'europa la notte di Natale.
Donaueschingen (Germania), 25 dic 2011 - In molti, e da molti regioni della Germania hanno visto una misteriosa scia luminosa nel cielo notturno di Natale. Qualcuno ha pensato sorridendo alla Stella Cometa, qualche altro alla scia di un ufo, qualcuno - più razionale - ad un rottame dello spazio in caduta libera o, a vedere dall'unica immagine a disposizione, un aereo a reazione che volava a bassa quota.
In ogni caso, ancora nessuna spiegazione dell'evento confermato dal ministro dell'Interno tedesco, il quale ha affermato che «l'avvistamento a Donaueschingen è in fase di studio». L'unica immagine a disposizione, è del fotografo dell'agenzia Epa, Jens Borchers.
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domenica 18 dicembre 2011
Germania - Atteso uragano "Joachim"
In queste ore l'uragano "Joachim" sta passando tra Francia (Passo di Calais) e Germania, dove è atteso per la giornata di oggi.
L'allarme è di massima allerta nel centro-sud del Paese, come riferisce l'agenzia DPA, specialmente nelle zone di Dusselforf, Hannover, e la parte settentrionale della capitale, Berlino.
Nella Renania-Palatinato si attendono venti ad oltre 200 km all'ora. Molte strade sono state chiuse al traffico a scopo precauzionale e tutti gli organismi di soccorso sono in stato di massima attenzione.
In Francia "Joachim" ha colpito in particolare in nord-ovest del Paese, con venti oltre i 130 km all'ora. Oltre 200.000 abitazioni sono rimaste senza alimentazione elettrica e nella notte una nave mercantile battente bandiera maltese, che trasporta pietrisco, è naufragata non lontano dalla costa. Colpita specialmente la Bretagna, forti ritardi e disagi nei trasporti pubblici, strade interrotte.
Ubicazione:
Germania
sabato 17 dicembre 2011
La cometa Lovejoy evita il Sole ritornerà tra 8 secoli
Era stata avvistata per la prima volta qualche giorno fa da un astrofilo dilettante australiano, Terry Lovejoy, che ha avuto il privilegio di regalarle il suo nome. Lovejoy è una piccola cometa del diametro di 200 metri, che aveva puntato dritto verso il Sole. Durante la sua breve parabola è anche diventata una star di Twitter: esperti e semplici appassionati scommettevano sul web se avrebbe impattato contro il sole sciogliendosi completamente (il nucleo delle comete è fatto di ghiaccio).
Alla fine Lovejoy è riuscita a sopravvivere, scampando la notte scorsa all’incontro ravvicinato col Sole dopo averlo circumnavigato. L'hanno immortalata i telescopi della Nasa, che hanno ripreso le varie fasi del possibile suicidio scampato. Certo, ne è uscita molto ridimensionata, vedendo evaporare il 90% della sua massa, ma almeno potrà ripresentarsi all’appuntamento con la nostra stella tra 800 o 900 anni.
domenica 16 ottobre 2011
Terremoto - Scossa nella notte vicino Roma.
Il terremoto che ha colpito Roma invece, è stato registrato dai sismografi dell’Ingv alle 3 e 41 di notte. Il sisma, di magnitudo 2.1, ha colpito il distretto sismico dei Monti Cornicolani Aniene, e ha fatto registrare l’epicentro alle coordinate 42.052°N, 12.614°E. Il terremoto è stato avvertito in molte zone della capitale, in particolare a Mentana, Monterotondo, Riano e Fonte Nuova. Ma anche Fara in Sabina, Capena, Castelnuovo di Porto, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Guidonia Montecelio, Marcellina, Montelibretti, Moricone, Morlupo, Nazzano, Palombara Sabina, Sacrofano, Sant’Angela Romano e Torrina Tiberina.
Leggi tutto: http://www.cronacalive.it/terremoto-nella-notte-scosse-a-roma-e-siracusa.html#ixzz1axMoWaCe
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Ubicazione:
Roma, Italia
giovedì 13 ottobre 2011
Le epidemie di oggi discendono da quella del Medioevo ..
Nelle antiche fosse comuni di East Smithfield hanno riesumato cinque scheletri di abitanti di Londra morti di peste bubbonica tra il 1349 e il 1350. Dalla loro polpa dentale sono risaliti al dna del batterio della peste nera (versinia pestis) che quasi 700 anni fa fece 50 milioni di morti in Europa. I ricercatori della canadese McMaster University hanno così potuto completare il genoma del batterio killer arrivando alla conclusione che non è così diverso da quello che causa le pestilenze che, in giro per il mondo, ancora oggi causano circa 2.000 morti ogni anno.
"Si tratta dell'antenato di tutte le pestilenze moderne - hanno commentato i ricercatori -. Ogni esplosione epidemica attuale di peste discende oggi da quella medievale". Sulla base dei loro studi hanno anche compreso che la peste medievale era di un ceppo diverso rispetto a quella, la cosiddetta "peste di Gisutiniano", che nell'impero romano d'Oriente, nel sesto secolo dopo Cristo, causò la morte - secondo gli storici - di circa 100 milioni di persone.
Questo spiegherebbe perché nel Trecento non si conservava tra la popolazione la "memoria immunitaria" della peste che aveva mietuto milioni di vittime 700 anni prima.
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Ubicazione:
Città di Westminster, Londra, Regno Unito
domenica 9 ottobre 2011
Paleontologia - Sardegna trovato scheletro di 9000 anni fa.
Cagliari, 9 ott. (Adnkronos) - Lo hanno battezzato 'Amsicora' perché è tornato alla luce del sole dopo circa 9000 anni di buio e silenzio sotto terra. Amsicora perché ''è il messaggero del passato che ci rivelerà la storia delle popolazioni più antiche della Sardegna''.
martedì 4 ottobre 2011
Civitavecchia (Roma) - Avvistato un meteorite.
Grande stupore, domenica sera, per gli abitanti di Civitavecchia. Attorno alle 19.50, infatti, è stato avvistato un grosso meteorite (Bolide) che, provenendo da Ovest con un'inclinazione di circa 30 gradi, ha solcato il cielo della città per circa tre secondi, con una chioma azzurro/verde e una coda rossastra, per poi sparire all'orizzonte lasciando una lunga scia di polvere e gas.
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Ubicazione:
00053 Civitavecchia RM, Italia
domenica 2 ottobre 2011
La via che collega il cancro al diabete.
Due proteine che favorisco l’insorgere del cancroabbassano le probabilità di sviluppare il diabete. Si chiamano Lin28a e Lin28be sono tra le prime molecole a mettere in collegamento le due patologie. A identificare la via comune tra cancro e diabete sono stati i ricercatori dellaHarvard Medical School(Usa) guidati da George Daley, analizzando il metabolismo del glucosio in alcuni topi transgenici. Lo studio è stato pubblicato su Cell.
L'idea che cancro e diabete condividessero qualche processo biologico è diffusa da tempo, e nasce soprattutto da un osservazione: le cellule, acquisendo il fenotipo tumorale, cambiano il loro modo di utilizzare il glucosio. In particolare, le cellule cancerose ne assumono di più, una strategia che permetterebbe loro di crescere più velocemente (un fenomeno noto come “effetto Warburg”).
Nello studio, i ricercatori hanno focalizzato l’attenzione su due proteine: Lin28a e la Lin28b. Si tratta di due molecole che agiscono bloccando un microRNA (cioè un piccolo pezzetto di Rna che regola l'espressione genica) chiamato Let-7; questo viene espresso nelle cellule staminali e ha una funzione protettiva verso il cancro. Bloccando Let-7 con alti livelli di Lin28, viene quindi meno uno dei freni alla formazione della neoplasia.
Sulla base di questi dati, i ricercatori hanno creato dei topi transgenici capaci di produrre alti livelli di Lin28 (entrambe le forme, la “a” e la “b”). Per capire se questa via molecolare fosse legata anche al diabete, gli scienziati hanno poi sottoposto i topi a una dieta a elevato contenuto di grassi, osservando che i roditori diventavano particolarmente grossi, ma non obesi, e non sviluppavano forme diabetiche o prediabetiche. Al contrario, nei topi in cui le proteina Lin28a era stata silenziata (o anche quelli in cui Let-7 era espressa ad alti livelli) il metabolismo del glucosio era compromesso, con l'insorgere di forme di insulino-resistenza, condizione considerata l'anticamera del diabete di tipo 2.
Riferimenti: Cell DOI 10.1016/j.cell.2011.08.033
L'idea che cancro e diabete condividessero qualche processo biologico è diffusa da tempo, e nasce soprattutto da un osservazione: le cellule, acquisendo il fenotipo tumorale, cambiano il loro modo di utilizzare il glucosio. In particolare, le cellule cancerose ne assumono di più, una strategia che permetterebbe loro di crescere più velocemente (un fenomeno noto come “effetto Warburg”).
Nello studio, i ricercatori hanno focalizzato l’attenzione su due proteine: Lin28a e la Lin28b. Si tratta di due molecole che agiscono bloccando un microRNA (cioè un piccolo pezzetto di Rna che regola l'espressione genica) chiamato Let-7; questo viene espresso nelle cellule staminali e ha una funzione protettiva verso il cancro. Bloccando Let-7 con alti livelli di Lin28, viene quindi meno uno dei freni alla formazione della neoplasia.
Sulla base di questi dati, i ricercatori hanno creato dei topi transgenici capaci di produrre alti livelli di Lin28 (entrambe le forme, la “a” e la “b”). Per capire se questa via molecolare fosse legata anche al diabete, gli scienziati hanno poi sottoposto i topi a una dieta a elevato contenuto di grassi, osservando che i roditori diventavano particolarmente grossi, ma non obesi, e non sviluppavano forme diabetiche o prediabetiche. Al contrario, nei topi in cui le proteina Lin28a era stata silenziata (o anche quelli in cui Let-7 era espressa ad alti livelli) il metabolismo del glucosio era compromesso, con l'insorgere di forme di insulino-resistenza, condizione considerata l'anticamera del diabete di tipo 2.
Riferimenti: Cell DOI 10.1016/j.cell.2011.08.033
Nessun asteroide in direzione Terra, dice la NASA
Evitata all’ultimo momento la pioggia di frammenti satellitari, che dovevano colpire l’Italia ma che si sono poi inabissati nel Pacifico del sud, arrivano questa settimana anche le rassicurazioni dell’agenzia spaziale americana, secondo cui il numero di asteroidi che minaccia di schiantarsi sul pianeta Terra è inferiore alle previsioni.
Gli scienziati della NASA hanno, infatti, completato un nuovo censimento astronomico, grazie al lavoro della navicella spaziale WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer), della popolazione di asteroidi che orbita vicino alla terra. Queste nuove osservazioni hanno permesso agli astronomi di identificare con successo oltre il 90% degli asteroidi di taglia larga, per un totale di 981 mega-asteroidi.
“Sappiamo che non c’è n’è nessuno che pone un rischio imminente di impatto”, ha dichiarato a ABC News Amy Mainzer della NASA. “Il Pianeta X non sta venendo a distruggerci”.
Secondo la NASA, siamo inoltre circondati da meno asteroidi di dimensioni medie di quanto immaginato, solo 19.500, poco più della metà dei 35.000 previsti dalle stime iniziali.
WISE è stato lanciato nel 2009, e sta mappando tutti gli oggetti celesti che ci circondano con un telescopio da sedici pollici e quattro rivelatori infrarossi che sono cento volte più potenti di quelli presenti sui velivoli precedenti. Costata 320 milioni di dollari, la missione WISE sta gettando le basi per il piano del Presidente Obama di mandare una spedizione umana a visitare un asteroide entro il 2025. Questo nuovo censimento astronomico dovrà anche aiutare a identificare gli asteroidi più adatti a ospitare degli essere umani.
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