In merito alle ricerche fatte dalla Fondazione Keshe esistono su Youtube
svariati video, tra cui quello relativo alla conferenza (in inglese) del
dott. Keshe che spiega quelle che sono le sue scoperte e le innovazioni
tecnologiche che potrebbero svilupparsi concretamente e potrebbero
cambiare radicalmente le sorti di una Umanità che sta andando verso la
distruzione, grazie al sistema di Potere CABAL....continua - fonte
«...Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.» (Giordano Bruno)
mercoledì 18 luglio 2012
Caserta - Fotografate misteriose luci alcobaleno.
Misteriose luci arcobaleno sono state fotografate nel cielo nella zona di Conca della Campania (Alto Casertano), dal Prof. Antonio da Conca il 6 luglio 2012 alle ore 19,23.
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Ubicazione:
81044 Conca della Campania CE, Italia
Avevano previsto il terremoto in Emilia, ora avvertono: «Attenzione al sud» - Corriere del Mezzogiorno
Riporto una notizia dello scorso 28 maggio, forse passata in sordina....
Avevano previsto il terremoto in Emilia, ora avvertono: «Attenzione al sud» - Corriere del Mezzogiorno Alessandro Martelli, direttore del centro di ricerche dell'Enea di Bologna e membro del gruppo di ricercatori, sostiene che possa verificarsi nel meridione un terremoto di 7,5 gradi di magnitudo. Sicilia e Calabria, le zone più a rischio. "Ci sono tre diversi algoritmi di previsione, due elaborati da esperti nazionali e uno da sismologi russi, concordi nel prevedere un forte evento sismico in questa zona, in un arco di tempo che va da pochi mesi ad un anno, forse anche due".
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Avevano previsto il terremoto in Emilia, ora avvertono: «Attenzione al sud» - Corriere del Mezzogiorno Alessandro Martelli, direttore del centro di ricerche dell'Enea di Bologna e membro del gruppo di ricercatori, sostiene che possa verificarsi nel meridione un terremoto di 7,5 gradi di magnitudo. Sicilia e Calabria, le zone più a rischio. "Ci sono tre diversi algoritmi di previsione, due elaborati da esperti nazionali e uno da sismologi russi, concordi nel prevedere un forte evento sismico in questa zona, in un arco di tempo che va da pochi mesi ad un anno, forse anche due".
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Colombia - Crepa di 300 metri si apre su una montagna.
| (Foto: Previsti / LEADER LIBERALE) |
Si tratta di una crepa enorme che si è formata sulla cima di una montagna situata vicino alle rive del Rio Suarez nel settore Carare che potrebbe essere un grave rischio. È stato osservato che si tratta di una roccia a 150 metri di altezza, che si è aperta sulla parte superiore con una fessura di circa 300 metri di lunghezza. "
Con il tempo le autorità municipali non ha specificato la profondità che ha reso l'apertura del roccia, ma avvertono che non rappresenta un evidente rischio di graduale spostamento di una parte di esso, verso il fiume, che creerebbe una minaccia per la più comune territorio .
Fonte
Ubicazione:
US90, Tolúviejo, Dipartimento di Sucre, Colombia
India - Nuovo fenomeno di "pioggia di sangue"
Dopo il 2001 e il 2006, è caduta nuovamente pioggia di sangue, nello stato di Kerala (India). Nel 2001 furono fatte varie ipotesi, tra le quali anche che dipendesse dal passaggio di una cometa. Il mistero resta.... http://govtslaves.info/pollution-causes-rain-red-in-india/
I video si riferiscono al fenomeno del luglio 2001
I video si riferiscono al fenomeno del luglio 2001
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Ubicazione:
Kerala, India
martedì 17 luglio 2012
Tsunami like nel Tirreno - i grafici idrometrici della Rete Mareografica Nazionale.
| Grafico maereografico dell'onda anomala rilevata a Gaeta. |
| Grafico mareografico dell'onda anomala rilevata a Palermo. | Fonte |
domenica 15 luglio 2012
Tsunami like nel Mar Tirreno, le ipotesi.
| Foto del fenomeno a Gaeta (LT) |
Resta ancora senza una spiegazione certa da parte degli scienziati lo strano fenomeno che giovedì mattina è stato osservato in gran parte delle coste del mar Tirreno. Una sorta di piccolo tsunami, con il mare che dalla Liguria alla Sicilia, ma in particolare nel basso Tirreno, si è ritirato di diversi metri per poi riabbattersi sulle spiagge con un'onda anomala alta almeno mezzo metro. Nessun danno, solo un po' di spavento tra i bagnanti testimoni dello strano fenomeno (nella foto il fenoano immortalato a Gaeta), che si è ripetuto diverse volte per tutta la mattinata di giovedì.
La cause sarebbero meteorologiche
Alcuni testimoni dell'accaduto si sono rivolti alle capitanerie di porto e all'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) temendo uno tsunami. In realtà sembra si sia trattato di quello che gli espeerti definiscono "Tsunami like" ma la sua causa non sarebbe nè vulcanica nè sismica. L'ipotesi più probabile è che la sua origine sia da imputare a una perturbazione atmosferica innord Africa. Giovedì infatti l'unica scossa sismica di rilievo è stata registrata nella serata, con magnitudo 4.1 al largo di Ischia.
Solo ieri le prime spiegazioni degli scienziati
I mareografi dell'Ispra (Istituto per la protezione e le ricerche ambientali) hanno comunque rilevato nettamente le ondate anomale e in un primo momento sono state ricondotte agli effetti di marea causati dall'attrazione gravitazionale lunare per poi propendere per la causa meteorologica. Il direttore del settore Rischi naturali della Protezione civile, Silvano Merosi, ha ieri dichiarato che "Serviranno studi molto approfonditi da parte dell'Ispra per capire bene quello che è successo. Di certo - ha aggiunto - la stazione mareografica di Anzio ha registrato un moto ondoso anomalo che si è sovrapposto ad uno di marea: complessivamente la variazione del livello del mare è stata di circa cinquanta centimetri, dei quali una trentina sono attribuibili all'anomalia. Ora vorremmo comprendere con esattezza perché si è verificato questo fenomeno".
Ultimo aggiornamento: 15/07/12
Ultimo aggiornamento: 15/07/12
Precipitazioni senza precedenti provocano inondazioni e frane nel Kyushu in Giappone.
Almeno 20 persone sono morte e a 50.000 è stato ordinato di evacuare a causa delle precipitazioni da record cadute nel sud-occidente dell'isola giapponese di Kyushu. Pioggia di 10.1 centimetri (circa 4 pollici) per ora, è stato registrato nella regione meridionale di Kagoshima. Nella città di Aso in prefettura di Kumamoto, frane sepolto famiglie numerose.
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sabato 14 luglio 2012
Piccolo "tsunami" nel basso Tirreno Onde alte un metro da Palermo a La Spezia - Repubblica.it
Piccolo "tsunami" nel basso Tirreno Onde alte un metro da Palermo a La Spezia - Repubblica.it
Un'onda anomala, gli esperti lo chiamano "tsunami like", ha attraversato il Basso Tirreno in direzione nord-sud la mattina del 12 luglio, tra le dieci e le dodici.....
Un'onda anomala, gli esperti lo chiamano "tsunami like", ha attraversato il Basso Tirreno in direzione nord-sud la mattina del 12 luglio, tra le dieci e le dodici.....
L’oscillazione nel Mar Mediterraneo dopo lo tsunami del marzo 2011 di Tohoku-Oki, isola di Honshu (Giappone).
L’11 marzo del 2011, una scossa violentissima di magnitudo 9, colpì l’isola di Honshu, in Giappone, con il settimo sisma più potente nella storia dei terremoti conosciuti.
Dal movimento tellurico, ne conseguì un onda di tsunami che si propagò in gran parte degli Oceani. Oggi sappiamo che la perturbazione marina riuscì anche a passare attraverso lo Stretto di Gibilterra, causando deboli oscillazioni del Mare Nostrum. Queste sono state individuate grazie all’analisi di dati mareografici effettuata da un gruppo di studiosi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV, del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria e del British Antarctic Survey, Natural Environment Research Council, Cambridge, UK (Antonio Vecchio, Marco Anzidei, Vincenzo Capparelli, Vincenzo Carbone e Ignazio Guerra), che hanno pubblicato i loro risultati in un articolo scientifico dal titolo:”Has the Mediterranean Sea felt the March 11th, 2011,Mw 9.0 Tohoku-Oki earthquake? “ sulla prestigiosa rivista “EPL” A Letters Journal Exploring the Frontiers of Physics (www.epljournal.org).
Chiediamo a Marco Anzidei, ricercatore dell’INGV e uno dei coautori dello studio, come si è riuscito a ottenere questo risultato.
Abbiamo analizzato i dati mareografici della rete italiana dell’ISPRA, anche grazie alla disponibilità dell’Ing. Giovanni Arena, e quelli delle stazioni internazionali afferenti al Permanent Service for Mean Sea Level. I dati sono stati analizzati con tecniche sofisticate e innovative che hanno permesso di individuare all’interno delle registrazioni il segnale legato agli effetti del maremoto del Giappone. L’oscillazione della superficie marina è arrivata nel Mediterraneo 40-50 ore dopo l’evento sismico.
Abbiamo analizzato i dati mareografici della rete italiana dell’ISPRA, anche grazie alla disponibilità dell’Ing. Giovanni Arena, e quelli delle stazioni internazionali afferenti al Permanent Service for Mean Sea Level. I dati sono stati analizzati con tecniche sofisticate e innovative che hanno permesso di individuare all’interno delle registrazioni il segnale legato agli effetti del maremoto del Giappone. L’oscillazione della superficie marina è arrivata nel Mediterraneo 40-50 ore dopo l’evento sismico.
L’innalzamento potrebbe mettere a rischio le coste italiane?
No, perché si è trattato di un fenomeno transiente e di piccola ampiezza, dell’ordine di 10-15 cm.
Studi recenti ipotizzano innalzamenti locali del mare Mediterraneo anche fino a 1.5 m entro fine secolo per cause climatiche e tettoniche. Quanto lo tsunami giapponese influenza questo dato?
E’ possibile che si sia verificata una variazione globale del livello del mare in seguito a questo maremoto, tuttavia non esistono ancora studi specifici come avvenuto ad es. per il maremoto di Sumatra del 2004. Ad ogni modo, l’ampiezza della variazione globale sarebbe molto piccola, dell’ordine del millimetro o meno.
Per l’approfondimento clicca qui: http://www.freerumble.com/audio.php?t=audio&id=3547
Per l’approfondimento clicca qui: http://www.freerumble.com/audio.php?t=audio&id=3547
14/06/12
Ubicazione:
Mar Mediterraneo
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