sabato 15 settembre 2012

Alluvione colpisce le Isole Eolie.


Violento nubifragio ha colpito le Isole  Eolie, in particolari Lipari, dove sono caduti quasi 100 mm di pioggia.
Ecco un appello apparso su Facebook "Dopo il violento nubifragio di stamattina, le isole Eolie sono nell'inferno. Quasi nessun telegiornale nazionale ne ha dato notizia. Lipari è in ginocchio. Strade devastate . Isolani "sequestrati" in casa. I bambini senza scuola. Nella martoriata zona di Calandra è sceso a valle un fiume di detriti di pomice e anche un bus carico di passeggeri con qualche turista è rima
sto travolto. Allagati negozi e abitazioni. Una situazione mai vista che non si ricorda a memoria d'uomo. 
 Faccio appello affinché qualcuno possa sensibilizzarsi e aiutare le nostre sorelle e i nostri fratelli siciliani. E mi rivolgo soprattutto a quelle 200.000 persone che frequentano le meravigliose isole solo per far vacanza. Per favore condividete e fate girare la notizia e soprattutto facciamo in modo che anche questo dopo l'alluvione del messinese, non sia un disastro di serie B. Grazie (Roy Paci)(Da Il popolo viola)"








Una coppia di asteroidi si sta avvicinando alla Terra


Una coppia di asteroidi si sta avvicinando alla Terra e raggiungerà la minima distanza venerdì 14 settembre. I due oggetti passeranno a una distanza di tutta sicurezza, ben oltre quella della Luna, ma stanno destando l’interesse di astronomi e astrofili perché ben visibili con i telescopi amatoriali. Sono stati chiamati con le sigle 2012 QG42 e 2012 QC8, il primo è una roccia del diametro di 300 metri, viene dalla fascia di asteroidi, compresa tra Marte e Giove, e nel momento di massimo avvicinamento passerà a 2,8 milioni di chilometri dalla Terra, (ossia 7,4 volte la distanza Terra-Luna). Proveniente dalle vicinanze di Giove, 2012 QC8 passerà invece molto più lontano, a 8,7 milioni di chilometri (22,7 distanze lunari). Del diametro di 1,1 chilometri “questo oggetto – ha rilevato l’astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope – potrà essere seguito solo dall’emisfero australe, trovandosi a declinazioni molto meridionali”.
L’asteroide 2012 QG42 invece è visibile dal nostro emisfero e anche dall’Italia. “Per osservarlo – ha spiegato Masi – occorre un telescopio del diametro di 25-30 centimetri, per fotografarlo invece basta anche un telescopio più piccolo del diametro di 10 centimetri”. Anche se la minima distanza degli oggetti dalla Terra sarà raggiunta venerdì 14, la massima luminosità soprattutto dell’asteroide 2012 QG42 è in questi giorni, “perché la brillantezza – ha osservato Masi – dipende dalla posizione reciproca fra Terra e asteroide”. L’asteroide 2012 QG42 passerà a una velocità di 11 chilometri al secondo fra le stelle di Ercole e dell’Aquario e il Virtual Telescope dedica una sessione osservativa all’oggetto attraverso le proprie tecnologie su web. 
Nonostante i due asteroidi non rappresentino una minaccia per la Terra “meritano la nostra attenzione – ha precisato l’esperto – perché sono di una certa taglia, fanno parte degli oggetti vicini alla Terra (Neo) e 2012 QG42, in particolare, rientra nella categoria dei Neo potenzialmente pericolosi ossia gli oggetti che possono raggiungere una distanza minima dalla Terra pari a 7,4 milioni di chilometri o inferiore e che possiedono dimensioni stimate di almeno 150 metri di diametro”. 

giovedì 13 settembre 2012

Romania - Le misteriose pietre...viventi.



La Terra rimane il luogo più “alieno” con il quale abbiamo a che fare. Tra i numerosi, affascinanti misteri della natura, uno tra i più incredibili è quello delle “Rocce Viventi”!E’ difficile immaginare una roccia capace di crescere, soprattutto perché associamo il fenomeno della crescita agli organismi appartenenti al regno vegetale e a quello animale, non certo al regno minerale.In Romania, a circa 35 km da Ramnicu Valcea, si trova uno dei più interessanti musei della romania, una riserva naturale trasformata in un museo a cielo aperto, il Muzeul Trovantilor. Le esposizioni mostrano una raccolta di pietre molto strane e misteriose chiamate “trovants“. Queste straordinarie rocce sembrano essere state scolpite da uno scultore molto abile.La particolarità di queste pietre è che possono essere considerate “vive“, nel senso che quando entrano in contatto con l’acqua, sono capaci di riprodursi e di crescere, proprio come un essere vivente biologico. Dopo uno pioggia molto intensa, i trovants partendo da strutture di 6-8 millimetri, possono arrivare a formare rocce fino a 6-10 metri di diametro. Inoltre, come accade per le rocce della Death Valley in California, i trovantssono capaci di spostarsi da un luogo all’altro. Un vero rompicapo per gli scienziati!Il termine “trovants“, in rumeno, significa “sabbia cementata” e ben descrive la forma e la consistenza di queste rocce. I geologi pensano che queste straordinarie pietre siano comparse nell’area circa 6 milioni di anni fa, a seguito di una qualche potente attività sismica. I ricercatori ritengono che la causa dell’aumento delle dimensioni del volume delle pietre sia causato dall’alta concentrazione di sali minerali che si trova nell’impasto che le compone. Quando l’acqua entra a contatto con queste sostanze chimiche, si determina un aumento della pressione interna che genera la caratteristica crescita.Tuttavia, nonostante gli sforzi degli scienziati, non si è riuscito ancora a trovare una spiegazione logica per la quale le rocce presentano delle ramificazioni che ricordano le radici dei vegetali, forse necessarie a raccogliere l’acqua che le tiene “in vita”. Se si prova a sezionare una roccia, al loro interno è possibile ammirare dei caratteristici cerchi concentrici, proprio come gli alberi.Forse ci troviamo di fronte ad una nuova forma di vita di tipo inorganico. I residenti della zona sono a conoscenza delle trovants da sempre, ma senza avergli mai dedicato particolare attenzione. Anzi, molto spesso, queste strabilianti rocce sono state utilizzate come materiale di costruzione. Il Muzeul Trovantilor è gestito dall’Associazione Kogayon ed è sotto il patrocinio dell’UNESCO. Ancora una volta, non possiamo non meravigliarci di fronte alla bellezza e alla fantasia dell’Universo.



mercoledì 12 settembre 2012

India - Tremori e suoni sotterranei terrorizzano villaggio


Alcuni giorni fa, un fenomeno analogo è stato avvertito in diverse zone degli Stati Uniti, e attualmente si sta manifestando anche in India, dove nel villaggio di Thane, distretto di Jawar Taluka, gli abitanti sono stati terrorizzati da rumori e tremori provenienti dal sottosuolo. Stando a diverse testimonianze, tali manifestazioni sarebbero iniziate lo scorso 25 agostso.
Le autorità locali hanno effettuato un sopralluogo ufficiale per valutare il fenomeno ed eventualmente darne una spiegazione, con una équipe composta da geologi e sismologi. Si attende il rapporto ufficiale sull'accaduto.

Fonte

Trivellazioni e Bagnoli e scosse a Pozzuoli, quale è la verità?

Col bradisismo vengono a galla anche contraddizioni e qualche bugia. Forse non erano proprio pazzi o visionari coloro che si sono dichiarati contrari alle trivellazioni nell’area dell’ex Italsider a Bagnoli e al progetto denominato “Campi Flegrei Deep Drilling ”. Le continue scosse di ieri a Pozzuoli hanno riportato a galla la questione. Come spesso accade, poca chiarezza e le molte contraddizioni, per non parlare di bugie, fanno traballare alcune “verità” di amministratori, politici e scienziati, che hanno dato il via libera alle perforazioni. E si alimentano i dubbi. Di “fatale coincidenza” parla il professor Giuseppe Luongo. Il quale ha anche spiegato che la distanza tra l’epicentro del fenomeno tellurico e la zona degli scavi, non lascia alcun dubbio sulla natura delle scosse: imputabili unicamente al bradisismo. Quindi, secondo l’ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano, non ci sarebbe alcun collegamento tra lo sciame sismico registrato e avvertito dalla popolazione di Pozzuoli e le perforazioni a Bagnoli. Sempre Luongo però, ad una precisa domanda : “Cosa sarebbe successo se le trivelle avessero risvegliato l’attività del bradisismo?”, risponde: “ L’inferno! Scavando in profondità –aggiunge- saremmo forse precipitati in un baratro di fuoco e di devastazione ambientale. Sarebbe stata una catastrofe!”. In profondità? E a quanti metri si scatenerebbe questo “inferno”? Il vulcanologo chiarisce: “ Uno scavo a duecento metri (come quello che fino ad ora sarebbe stato effettuato) non può risvegliare il fenomeno del bradisismo”. Quindi, Luongo non esclude che vi possa essere una relazione trivellazioni-terremoti. Il 26 luglio scorso i ricercatori dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dichiaravano: ''l'assenza dei rischi paventati'' ( Ansa delle ore 19:40 del 26 luglio 2012). Tanto da prevedere, nel progetto, anche uno scavo fino a 3500 metri che dovrebbe iniziare fra qualche mese, dopo il primo di 500 metri. Insomma, c’è o non c’è il pericolo che scavando si possano innescare dei terremoti? Il geologo dell’Univerità di Napoli, Franco Ortolani, il 28 luglio, sostenne che: “ Scavare in profondità tra i fluidi bollenti di un vulcano è estremamente rischioso!”. E aggiunse: “E’ un progetto che presenta buchi da ogni parte. Realizzato su un terreno fragilissimo come quello dei Campi Flegrei”. Ortolani adombrò anche il sospetto del business dietro le trivellazioni. Ed oggi qualcuno ammette che quegli scavi non servirebbero solo al monitoraggio e studio dei fenomeni vulcanici. Ma anche all’individuazione di fonti energetiche. Interesse quest’ultimo, sempre negato. Anche il vulcano Lucy, nell’isola di Java, si risvegliò violentemente a seguito di trivellazioni petrolifere. E negli anni ’70, la compagnia Agip-Eni dovette interrompere, sempre sulla stessa area di Bagnoli, le trivellazionia causa dell'aumento a dismisura dieventi microsismici e delle anomalie geotermiche e geofisiche che si registrarono. Nel 2010 l’ex sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, si oppose al progetto: ''Senza la certezza che non ci sono pericoli, non si trivella da nessuna parte”. E il dipartimento della Protezione Civile, sempre nel 2010, impose che venisse presentato un dettagliato rapporto tecnico per fare il punto sul “Campi Flegrei Deep Drilling Project” da parte dei ricercatori dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). I dubbi sul progetto e sulla innocuità degli scavi, come si vede, già non erano pochi.

Marte - la sonda Curiosity riprende un nuovo oggetto volante .

Russia - Stagno nel centro di Ekatirenburg ha iniziato a bollire.


Fenomeno quasi incredibile nel centro di Ekaterinburg - Olkhovka (Russia),  dove uno stagno ubicato accanto a un  piccolo fiume che scorre nel centro della città, ha cominciato a bollire , un flusso di acqua calda  ha riscaldato al tal punto l'acqua da  provocare una moria di pesci.Si sta indagando se questo flusso di acqua calda  provenga da una delle fabbriche presenti in zona o se sia conseguenza di un fenomeno geotermico. (VIDEO)

martedì 11 settembre 2012

Antartide , i russi raggiungono dopo 3768 metri di perforazione, il lago Vostok



Dopo due decenni di perforazioni è stato dato l'annuncio che il team di scienziati russi è arrivato a toccare il lago Vostok dopo 3.768 metri di perforazioni dei ghiacci dell'antartide.
Questa notizia ha creato grande entusiasmo nella comunità scientifica in quanto potrebbe rivelare grandi segreti su questo misterioso lago ghiacciato il terzo più grande lago del mondo.
Essendo stato ricoperto dai ghiacci dell'antartide da oltre 20 milioni di anni, potrebbero vivere all'interno delle sue acque specie ormai estinte da milioni di anni. Molti scienziati hanno considerato la trivellazione del lago Vostok come l'ultima frontiera della scienza, ma anche una miniera d'oro per capire le condizioni di alcune lune del sistema solare che hanno situazioni ambientali simili quali Europa (luna di Giove) o Encedadus (Luna di Saturno).

Nicaragua -Nuova eruzione del San Cristobal

Il pennacchio eruttivo ripreso lo scorso 7 settembre.
Dall'inizio dellinizio dell'eriuzione la scorsa  settimana, più di 3.000 persone sono state evacuate da vicino il vulcano, ma durante il fine settimana, l' attività è diminuita un poco.
Fonte

lunedì 10 settembre 2012

Grecia - paura a Santorini, l'isola si sta sollevando di 14 cm.


Domenica 09 Settembre 2012 - 19:08 - Un vulcano che fa letteralmente "lievitare" l'isola di Santorini e che spaventa un intero arcipelago. Un gigantesco 'pallone' di magma, grande 15 volte lo stadio olimpico di Londra, si sta gonfiando sotto il vulcano greco di Santorini tanto che la superficie dell'isola si è sollevata di 8-14 centimetri in un anno, dal gennaio 2011 ad aprile 2012.

Il fenomeno, secondo gli esperti dell'università britannica di Oxford che lo descrivono sulla rivista Nature Geoscience, non è l'annuncio di una nuova eruzione, ma probabilmente un evento transitorio. La spedizione, che ha usato rilievi sul campo basati su rilevatori Gps e immagini radar satellitari, ha scoperto che in un anno la camera magmatica del vulcano si è riempita di 10-20 milioni di metri cubi di magma. La scoperta sta aiutando i ricercatori a comprendere meglio il funzionamento interno di questo vulcano, protagonista di una catastrofica eruzione 3.600 anni fa che ha seppellito l'isola di Santorini sotto metri di pomice.

I ricercatori si sono concentrati su questo vulcano dopo che nel gennaio 2011, nell'arcipelago di cui fa parte l'isola di Santorini, è stato avvertito uno sciame di piccoli terremoti, alcuni dei quali così deboli che sono stati rilevati solo dai sismometri ma «si tratta - spiegano gli esperti - del primo segno di attività del vulcano rilevata in 25 anni». «Durante le mie visite sul campo a Santorini nel 2011 - osserva Michelle Parks, una delle autrici - è emerso che molti degli abitanti erano a conoscenza di un cambiamento nel comportamento del vulcano. Le guide turistiche, per esempio, mi aggiornavano sui cambiamenti nella quantità di gas, avvertibile dal forte, odore rilasciata dalla cima, o delle variazioni del colore dell'acqua in alcune delle baie intorno alle isole. Gli abitanti del posto che lavorano nei ristoranti sull'isola di Thera, invece, sono venuti a conoscenza dell'attività sismica dal tintinnio dei bicchieri nei loro bar». La sfida dello studio, secondo il ricercatore David Pyle dell'università di Oxford, è «capire come le informazioni sul modo in cui il vulcano si sta comportando in questo momento si coniugano con le conoscenze del vulcano basate sugli studi di eruzioni antiche». Ci sono davvero pochi vulcani, rileva l'esperto «di cui abbiamo informazioni dettagliate sulla loro storia passata».

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