mercoledì 7 novembre 2012

Preoccupante risveglio della Terra, aumentata attività sismica e vulcanica.



Da circa un mese gli strumenti di rilevazione dei fenomeni sismici sono, secondo alcuni scienziati, «un po’ troppo agitati». Il vulcano Cerro Machin in Colombia è entrato in una fase che prelude ad una grande eruzione.Ma quello che più preoccupa gli scienziati è l’isola vulcanica di El Hierro nell’arcipelago delle Canarie, dove a circa 10 Km di profondità si stanno manifestando seri eventi sismici. Se nel malaugurato caso dovesse esplodere l’isola o franare nell’oceano una porzione del vulcano, ciò potrebbe causare un tsunami di proporzioni gigantesche che flagellerebbe le coste sud orientali degli Usa e cancellerebbe le pianure delle isole Azzorre. Attività sismica sospetta anche nelle profondità del super vulcano di Yellowstone.
Sciame sismico in concomitanza di tutti quelli elencati anche in Islanda. Nella Russia orientale è già entrato in attività esplosiva il vulcano Klyuchevskoy alto ben 4.700 metri. Per i vulcanologi non è tanto il fatto che i vulcani a volte si attivino violentemente, ma la sincronicità degli eventi sismici e vulcanici in tutto il pianeta. È come se la stessa Terra decidesse di svegliare tutti i suoi vulcani contemporaneamente. Sarà così? Se i timori degli scienziati si concretizzassero allora sarebbero guai grossi per tutti noi abitanti di questo pianeta.

giovedì 1 novembre 2012

Infedeltà - Si tradisce più tra le 20 e le 24.

Esistono dei momenti e orari ben precisi, dettati dalle occasioni e dalle necessità, nei quali le infedeltà si moltiplicano e gli amanti si abbandonano più facilmente alla passione proibita. Incontri-Extraconiugali.com, portale specializzato in incontri per persone sposate, ha individuato quali sono gli attimi nei quali più spesso la passione trova libero sfogo e i fedifraghi hanno maggiori possibilità di ritagliarsi i loro momenti di intimità. Gli orari della passione sono naturalmente sempre dettati da esigenze pratiche e dalla natura del rapporto che si è venuto a creare. “Chi sceglie di vivere l’avventura al di fuori della coppia stabile sa fin troppo bene che spesso i momenti nei quali è possibile cedere al desiderio proibito sono determinati da necessità ed esigenze esterne al rapporto, e non si ha certo l’opportunità di sceglierli a piacimento” nota lo staff di Incontri-Extraconiugali.com.
Sui momenti in cui la passione viene consumata influisce molto anche la natura della storia extraconiugale che si sta vivendo. Ovviamente è più facile che il tradimento abbia luogo laddove si passa la maggior parte del proprio tempo, ecco perché ben il 77% dei casi di infedeltà sboccia nel contesto lavorativo, humus ideale per la nascita di relazioni al di fuori della coppia “ufficiale”, e spesso il tradimento viene anche concretizzato all’interno dell’orario di lavoro: nel 34% dei casi, infatti, si approfitta del fatto che le esigenze professionali allontanino dagli occhi del proprio partner stabile. In questo lasso di tempo non solo le storie nate in ambito lavorativo trovano il loro habitat naturale, ma anche categorie come quella delle casalinghe possono approfittare dell’assenza dei mariti per cedere ai sensi, magari proprio sotto lo stesso tetto coniugale. Nei casi di scappatelle sul posto di lavoro il momento nel quale gli ormoni si liberano con maggiore frequenza è rappresentato nel 15% dei casi nelle ore immediatamente successive all’uscita dall’ufficio, in cui dopo una giornata intera trascorsa a guardarsi con la coda dell’occhio e a mandarsi mail focose, i due amanti possono finalmente dare sfogo alla loro passione. Al di fuori del contesto professionale le ore della sera diventano quelle in cui si possono più facilmente organizzare gli incontri d’amore clandestini e dare seguito anche alle storie nate all’interno delle mura dell’ufficio non concretizzate nel corso dell’orario lavorativo: il momento della giornata più “popolare” in assoluto per commettere il tradimento è infatti quello serale, dalle 20 alle 24, in cui nel 41% dei casi si moltiplicano cenette romantiche e serate all’insegna della passione “camuffate” da cene di lavoro e uscite con gli amici. Meno gettonati risultano invece festivi e week end, che rappresentano il momento preferito per un più esiguo 10% degli amanti, ma solo per motivi legati alla difficoltà di “sganciarsi” dal partner stabile: l’esigenza di passare i giorni liberi con il proprio coniuge rende i festivi delle possibilità meno praticabili, da azzardare cautamente solo quando si hanno scuse davvero credibili e difficili da verificare. Il consiglio per avere i propri incontri senza insospettire il proprio partner ufficiale è – secondo lo staff di Incontri-Extraconiugali.com – quello di cercare di modificare il meno possibile gli orari e le abitudini adottati solitamente. “Qualunque sia il momento della giornata in cui preferiamo portare avanti le nostre relazioni clandestine, l’importante è sempre avere scuse credibili e cercare di scegliere gli orari che rendano il più imprevedibile possibile il tradimento. Una volta abituata la dolce metà ad orari diversi e più flessibili rispetto al solito, sarà più facile fare di ogni momento l’ora del tradimento” spiega lo staff di Incontri-Extraconiugali.com. 

Roberta Dei Vecchi

http://www.italia-news.it/salute-c13/sessuologia-c48/l-ora-del-tradimento--la-scappatella-avviene-tra-le-20-e-le-24-73845.html

Psicologia - Uomini più bravi a gestire più compiti. Ma le donne col ciclo li battono.


Le donne più brave degli uomini? Ma quando mai! A Stoccolma rivoluzionano il concetto di “multitasking”, ovvero capacità di fare più cose contemporaneamente e di farle bene, fino ad oggi indicata come caratteristica femminile e da ammirare.
E’ vero, le donne moderne conducono una vita frenetica: lavoro, faccende domestiche, figli, marito … e questa loro capacità di affrontare tutto insieme le ha elevate al rango di ottime manager e di campionesse nella gestione dello stress. Ma attenzione, esistono due caratteristiche specifiche per essere veramente brave. La prima, la capacità di mantenere più dati a mente mentre si segue un lavoro; la seconda, la capacità di agire bene nello spazio-tempo mentre si porta a termine un compito. Quest’ultima capacità -a quanto risulterebbe da un test condotto su 160 uomini e donne di età compresa tra 19 e 40 anni- è presente più negli uomini che nelle donne. Un’altra caratteristica particolare è l’influenza che il ciclo mestruale ha sulle abilità delle donne. Contrariamente a quanto si possa pensare, il test ha dimostrato che le donne raggiungono e superano in bravura i maschi PROPRIO durante il picco massimo del ciclo!

Sessuologia - Chi tradisce è un insicuro a letto?


Anzi, spesso è vero il contrario: si tradisce perché insicuri delle proprie capacità amatorie. Secondo la sociologa Kristen Mark della Northwestern University di Chicago, ci sono persone che tradiscono solo per verificare la propria “efficienza sessuale”: soggetti insicuri alla ricerca continua di conferme. Prestazione. L’ansia da prestazione e l’insicurezza sono dunque, soprattutto per un uomo, la prima molla che lo spinge verso l’infedeltà. «Per questi soggetti è più facile e rilassante relazionarsi con una sconosciuta, che nulla sa del loro passato sessuale» afferma la sociologa. «Esistono persone più inclini al tradimento: uomini e donne che hanno difficoltà nel gestire e fronteggiare le frustrazioni. E che cercano in altri partner ciò che non trovano con il proprio. Il solo antidoto all’infedeltà risulta, sempre e comunque, una relazione soddisfacente».
http://www.focus.it/scienza/sessualita/chi-tradisce-e-piu-bravo-a-letto_C39.aspx

Messico - Misterioso oggetto penetra nella bocca del vulcano Popocatepeti , la perplessità della scienza.

La presunta presenza di un ufo nel cratere del vulcano Popocatepetl, ripresa in Messico da un telegiornale molto seguito, sta causando sconcerto e confusione nella popolazione locale, malgrado la comunità scientifica continui a diffondere scetticismo a piene mani riguardo all’episodio. Lo scorso 25 ottobre, alle 20.45 ora locale, una delle telecamera usate per monitorare l’attività del vulcano, a circa 65 chilometri da Città del Messico, ha ripreso un oggetto luminoso in discesa nel cratere. Le immagini sono state poi presentate nel telegiornale della sera del canale Televisa: l’oggetto vi appariva cilindrico, probabilmente metallico o comunque brillante, di grandi dimensioni, e sembrava muoversi a una velocità superiore a quella di un aereo. La possibilità che si sia trattato davvero di un ufo è stata accolta dai dubbi della comunità scientifica locale. “Secondo me si tratta di un effetto ingannevole del video, perché non si vede nessuna interazione dell’oggetto con l’atmosfera o i gas e il fumo che s’innalzano dal vulcano”, ha detto ad esempio William Lee, dell’Accademia messicana delle Scienze. L’astronoma Julieta Fierro ha sottoscritto le perplessità del collega, segnalando che in base al filmato “é impossibile determinare se quello che si vede è un oggetto in caduta nel cratere o il riflesso di un qualcosa che sta avvenendo magari a milioni di anni luce dalla Terra”. (ANSA)

sabato 27 ottobre 2012

Messico, misterioso oggetto penetra nella bocca del vulcano Popocatepetl.


Un misterioso oggetto cilindrico della approssimativa lunghezza di 1000 mt., è penetrato la notte dello scorso 26 Ottobre nella bocca attiva del vulcano messicano Popocapetl.La videocamera che ha registrato il misterioso oggetto appartiene al gruppo di telecamere di sorveglianza del centro di allarme geologico e vulcanologico messicano CENAPRED.

venerdì 26 ottobre 2012

Vulcano Marsili come fonte di energia?


Da un recente studio del Marsili Project Eurobuilding, è emerso che proprio nelle profondità del Mar Tirreno, fra Sicilia, Calabria e Campania, diversi vulcani, fra cui proprio il Marsili, potrebbero fornire energia elettrica a tutta Italia, con apposite centrali geotermiche del caso.
Dall’analisi del terreno è emerso che proprio in questa zona vi è una perfetta “pentola” fornita dal vulcano, che potrebbe garantire, con soli 4-5 pozzi, ben 200 Megawat di energia, produzione pari a quella di una centrale nucleare media. Inoltre, sfruttando poi tutta la zona adiacente, si potrebbe moltiplicare di molto questo risultato, che potrebbe soddisfare quasi in toto il fabbisogno energetico italiano, con appositi ed adeguati investimenti del caso.
La lontananza dalla costa rende il progetto particolarmente sicuro, e non garantirebbe problemi alla popolazione, come può accedere per simili centrali costruite sulla terraferma. Inoltre, la potenza offerta dal sottosuolo produrrebbe di norma risultati “migliori” rispetto alle normali centrali geotermiche, e lo sviluppo del settore, garantirebbe inoltre all’Italia il primato mondiale, per una simile realizzazione mai effettuata da nessuna parte al mondo.
Gli studiosi continuano a chiedersi cosa aspetti il governo a lanciare i lavori, ed apprezzamento è stato espresso dallo stesso Ministero apposito, che ha da poco inserito il geotermico fra le energie rinnovabili legalizzate nel nostro paese. Staremo a vedere cosa succederà e se si svolgeranno i lavori in merito in un futuro prossimo.

sabato 20 ottobre 2012

Alluvione colpisce Lourdes, la Grotta invasa dalle acque (2)





Alluvione colpisce Lourdes, la Grotta invasa dalle acque


Tanta pioggia e tanta paura, ma il peggio sembra essere passato. Una violenta perturbazione si è abbattuta dalla scorsa notte sulla Francia, in particolare nella zona di Lourdes, provocando anche l’esondazione del fiume Gave, all’interno del Santuario, proprio davanti alla Grotta di Lourdes. Tanto che, a causa delle inondazioni, le autorità hanno disposto la chiusura del santuario di Lourdes, dove 500 pellegrini vengono evacuati.
Tutti gli hotel della città bassa, situati ai bordi del fiume Gave, si stanno progressivamente svuotando. Gli autobus conducono i pellegrini verso il palazzo dei congressi e il palazzo dello sport. Il fiume Gave, abitualmente calmo, è divenuto ormai un torrente in piena.
Ma Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) comunque rassicura. «Tanta pioggia e tanta paura per quanti sono in questo momento a Lourdes, ma il peggio è passato, voglio infatti rassicurare che il personale e i soci dell’Unitalsi che in questo momento sono in pellegrinaggio e lavorano Lourdes sono stati messi in sicurezza e non corrono nessun rischio, come le strutture dell’Unitalsi a Lourdes».
«Dalla nostra sede a Lourdes stiamo monitorando costantemente la situazione, in modo da garantire la massima sicurezza per quanti sono a Lourdes» ha precisato Pagliuca.
Dalle previsioni meteo l’allerta maltempo dovrebbe durare fino a domani
Fonte

Dossier choc commissione rischi sismici eruzione vulcani flegrei, disastro a Napoli



POZZUOLI -L’eruzione della caldera flegrea potrebbe comportare flussi piroclastici in grado di abbattersi in pieno sulla collina di Posillipo, mentre i venti nella stratosfera indirizzerebbero le ceneri vulcaniche direttamente sulla città di Napoli. Lo scenario – da brividi – è contenuto nella relazione della commissione nazionale rischi sismici e vulcanici istituita due anni e mezzo fa dall’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso. Un lavoro delicato giunto alle battute finali. Una relazione al momento ancora top-secret, ultimata dai tecnici nelle scorse settimane dopo due anni e mezzo di lavoro e che sarà trasmessa tra alcuni giorni alla commissione nazionale Grandi Rischi per fare da paradigma al nuovo piano di evacuazione nazionale.
La letteratura scientifica è piena di riferimenti alla temuta pericolosità della super-eruzione della caldera flegrea: un’area che ingloba i quartieri flegrei di Napoli, da Soccavo a Fuorigrotta, oltre le zone di Pozzuoli e Bacoli. E i tecnici incaricati dal dipartimento guidato ora da Franco Gabrielli hanno lavorato alla simulazione dello scenario catastrofico temuto, in modo da poter avere chiaro il quadro di dove indirizzare oltre mezzo milione di persone in caso di evento catastrofico quale sarebbe un’eruzione di tipo esplosivo.
Non ci sono certezze: si è ragionato su modelli fisico-matematici e scientifici. E lo scenario mette i brividi anche solo a ipotizzarlo. Confermando posizioni già espresse in alcuni studi di settore pubblicati appena qualche mese fa, la commissione nazionale ha ribadito che «i Campi Flegrei hanno potenzialità di danneggiamento niente affatto minore del Vesuvio».
Nella caldera potrebbero aprirsi bocche eruttive in due punti: una in particolare, quella al limite del territorio napoletano, avrebbe una capacità eruttiva tale da proiettare i flussi piroclastici, cioè i frammenti emessi dall’esplosiva eruzione, direttamente sulla collina di Posillipo incenerendola in pieno. 
Lo studio dettagliato di tutti i flussi dei venti nella stratosfera misurati negli ultimi decenni, invece, avrebbe indicato una novità importante: la cenere prenderebbe la direzione di Napoli. Su questo presupposto ipotizzato (e temuto) di impatto andrà ora redatto il nuovo piano di evacuazione dai Campi Flegrei: gli sfollati dovranno seguire vie di fuga in direzione opposta a Napoli, verso l’interno della Campania. Andranno rivisti, in questo modo, i vecchi piani. Quello generale dovrà farlo la Protezione civile, mentre a Regioni e Comuni toccherà lavorare ai piani territoriali particolareggiati.
E si dovrà ragionare anche sullo scenario pre-sismico, come avverrà a Pozzuoli con la partnership tra Comune e università, con il gruppo di lavoro Plinius guidato dal professore Giulio Zuccaro: il nuovo piano comunale dovrà tenere in debito conto la sicurezza statica degli edifici sulle vie di fuga. Ieri 16mila cittadini e studenti campani hanno aderito allo Shakeout: la simulazione di evento sismico con relativo esodo organizzato dalla Us Navy. E il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, a margine di una esercitazione in una scuola media ha rivolto al capo della Protezione civile Franco Gabrielli un «accorato appello affinché venga al più presto presa in esame la relazione di scenario temuto in caso di eruzione nei Campi Flegrei e venga adottato al più presto il nuovo piano nazionale di esodo». I Verdi, con Francesco Borrelli, polemicamente notano invece che «è stata la marina militare Usa a promuovere la simulazione anziché la protezione civile nazionale», mentre per il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo «siamo oramai in attesa da anni di un piano di evacuazione dall’area flegrea come i fedeli attendono i miracoli».

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