«...Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.» (Giordano Bruno)
martedì 28 agosto 2012
Marte - La sonda Curiosity filma UFO nel cielo di Marte.
La NASA parla di errori nella trasmissione dati.
lunedì 27 agosto 2012
Ostia Lido (Roma) - Immagini della tromba d'aria del 26 agosto 2012..
Ecco le immagini della tromba marina che ha colpito il litorale laziale a cavallo del Tevere, tra ostia Lido e Fiumicino. Testimoni oculari affermano che avesse un diametro di circa 15 metri,
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venerdì 24 agosto 2012
Geoingegneria e manipolazione climatica: chi controlla il tempo che fa? (2)
Sono in corso da più di sessant'anni tentativi di condizionare artificialmente il clima, controllare piogge e nevicate, alterare la temperatura atmosferica, generare tornado e tsunami. Chi conduce questi esperimenti? E a quale scopo? Viaggio in uno degli argomenti più dibattuti della rete, quello della manipolazione climatica, e nelle numerose teorie, più o meno verosimili, che lo circondano.(ETC Group)
La ETC Group, un'organizzazione internazionale che si batte per l'ambiente, la sostenibilità e i diritti umani ha pubblicato un interessantissimo documento ,che elenca - suddividendoli geograficamente paese per paese e nominando le istituzioni, gli enti e le multinazionali coinvolte - tutti gli esperimenti sul clima effettuati nel corso degli anni. Secondo tale dossier i primi esperimenti si sono svolti sul finire degli anni Quaranta in Honduras ad opera della United Fruit Company, oggi Chiquita, che ai tempi esercitava un potere enorme su una larga fetta dell'America del Sud.
Il documento si compone in tutto di 115 pagine piene di dati certificati che attestano un proliferare di esperimenti su comemodificare il clima terrestre, per vari scopi. I più frequenti sono quelli riguardanti l'aumento o la diminuzione delle piogge; solo l'Italia ne conte ben sette differenti, dagli anni Settanta fino ai giorni nostri. Gli ultimi sono quelli del progetto Climagri, all'interno del quale sono stati realizzati test di riduzione della pioggia.
Il documento dimostra in maniera inequivocabile che sono in corso, da ormai più di sessant'anni, studi ed esperimenti su come manipolare il clima terrestre, condotti dai governi di tutto il mondo con il contributo di imprese private, istituti, multinazionali. Fin qui parliamo di dati di fatto incontestabili. Ci sono invece alcune domande a cui non è possibile rispondere in maniera altrettanto lineare: quali capacità di manipolazione climatica sono state raggiunte negli anni attraverso lo sviluppo della tecnica? Quanto questi esperimenti influiscono sui cambiamenti climatici? Con quali scopi vengono effettuati?
Il perché non sia possibile fornire risposte certe lo si intuisce: mancanza di documentazioni, reticenza da parte dei media e della classe politica ad affrontare apertamente queste tematiche, oscurantismo e tentativi di nascondere i veri scopi delle operazioni in questione. Ciò che possiamo fare è presentare le varie teorie, vagliare le ipotesi ed usare il buon senso per provare a rispondere – ovviamente non in via definitiva – ai tanti interrogativi che ci affollano la mente quando ci addentriamo in questioni così delicate.
mercoledì 22 agosto 2012
Lousiana (USA) - Voragine di 100 metri profonda 130 metri, inghiotte un cipresso di 30 metri
New York - Le autorità della Louisiana stanno indagando su una voragine che si è aperta in una zona paludosa nella parte meridionale dello stato e che ha inghiottito un cipresso alto 30 metri. Il buco, contenente liquame nero, ha un diametro di circa 100 metri ed è profondo 15, ma in alcuni punti tocca i 130 metri.
La voragine si trova ad una cinquantina di chilometri dalla capitale dello Stato, Baton Rouge, ed è comparsa circa una settimana fa, due mesi dopo che i residenti avevano notato delle bolle nell’acqua.
Quelle bolle sono diventate sempre più grandi e numerose, secondo il racconto della popolazione, al punto da far sembrare la palude come un pentola in cui bolliva acqua. Le preoccupazioni maggiori sono per un pozzo situato nelle vicinanze che contiene un milione e mezzo di barili di butano liquido: secondo le autorità una rottura in quel pozzo potrebbe causare una catastrofe.....continua
(Fonte)
(Fonte)
Ubicazione:
Baton Rouge, Louisiana, Stati Uniti
Geoingegneria - Nuvole artificiali per contrastare il Global Warming
Ci risiamo con l’ecology fiction: un team di geoingegneri e fisici dell’atmosfera ha riproposto la creazione di nuvole artificialiper contrastare gli effetti del riscaldamento globale. Rob Wood della University of Washington sulla rivista Philosophical Transactions of the Royal Society rispolvera infatti l’ipotesi di impiegare navi futuristiche (le vedete nella foto a lato) per lanciare delle soluzioni saline sugli oceani e dare origine a nuvole riflettenti capaci di schermare i raggi solari, diminuendo l’aumento delle temperature dovuto all’effetto serra.
L’idea di Wood è di testare la validità di questo metodo partendo con un esperimento su piccola scala per poi prendere in considerazione applicazioni a largo raggio, in caso l’esperimento restituisca risultati interessanti. Ma come funzionerebbero queste nuvole nello specifico?
La teoria su cui si basa questo metodo è che aggiungendo particelle sopra l’oceano, in questo caso di acqua marina salata, si stimola la formazione di nubi più grandi e stabili. Un valido schermo capace di riflettere i raggi solari. Le nuvole si formano quando l’acqua si accumula attorno alle particelle, ma l’acqua è presente in quantità limitate nell’atmosfera, irrorando più particelle si verrebbero dunque a formare più goccioline, anche se di dimensioni inferiori. Gocce più piccole che occupano una superficie più ampia riescono a riflettere meglio la luce solare, creando un effetto di raffreddamento sulla Terra.
Alle critiche sulle implicazioni ambientali ed etiche che accompagnano qualsiasi esperimento di geoingegneria (la manipolazione dell’ambiente con la tecnologia è da sempre tema controverso), gli scienziati replicano che l’effetto di un esperimento su piccola scala durerebbe pochi giorni e servirebbe a chiarire anche come agiscono le particelle inquinanti che hanno un effetto simile.
Geoingegneria e manipolazione climatica: chi controlla il tempo che fa?
| la mappa mondiale delle modificazioni climatiche (GUARDIAN) "Gruppo ETC ha prodotto una mappa del mondo di geoingegneria che rappresenta il primo tentativo di descrivere la portata più ampia di ricerca e sperimentazione in larga scala la manipolazione del clima della Terra.Fonte
Nelle scienze applicate con il termine geoingegneria si designa l'applicazione di tecniche artificiali di intervento umano sull'ambiente fisico (atmosfera, oceano, biosfera, criosfera, idrosfera, litosfera ecc..) volte a contrastare i cambiamenti climatici causati dall'uomo.[1][2]
La geoingegneria è oggi un costrutto teorico che ha per oggetto l'uso di tecniche di ingegneria planetaria per, ad esempio, ridurre la presenza di CO2 in atmosfera. (Wikipedia)
|
domenica 19 agosto 2012
Oggetto non identificato (UFO) visibile nel fondo del Mar Baltico (aggiornamento)
| Ricostruzione |
Quella dell'anomalia sul fondo del Mar Baltico si sta trasformando in
una delle scoperte più sorprendenti e imbarazzanti della storia.
Nell'ultima spedizione esplorativa, il team dell'Ocean Explorer, con l'ausilio di un sonar 3d,
avrebbe scoperto all'interno dell'anomalia angoli retti, pareti con
superfici assolutamente lisce, quelli che sembrano essere corridoi e una
struttura simila ad una scala. In una intervista rilasciata a una radio
svedese, Aasberg, uno dei leader dell'Ocean Explorer,
ha descritto l'interno dell'oggetto del baltico dichiarando che
"l'oggetto sembra essere fatto dall'uomo. Potrebbe trattarsi di una
formazione naturale successivamente modificata e adattata dagli esseri
umani".
L'impressione che si ha nel seguire la storia dell'anomalia del Baltico,
è che più aumentano le informazioni disponibili, più aumenta il
mistero. Deve essere la stessa sensazione provata del team di
esploratori. Infatti, gli esploratori svedesi, hanno deciso di
organizzare una terza spedizione che dovrebbe partire tra circa du
settimane, con l'obiettivo di raccogliere più dati possibili per far
luce su questo mistero sempre più sconcertante. Se l'oggetto non è di
origine naturale, la configurazione interna, fatta di corridoi, pareti
con angoli retti e cavità, farebbe pensare ad un oggetto di origine
artificiale.
Nell'insieme, l'oggetto ricorda la forma di un fungo. Un grosso disco -
un cerchio perfetto di 180 metri di diametro e 4 metri di spessore -
poggia sulla cima di un pilastro in pietra che si erge a otto metri dal
fondo del mare e con uno spessore di 60 metri. Secondo l'opinione degli
esploratori, la cupola sembra essere stata realizzata con il
calcestruzzo, sia per la consistenza che per l'aspetto. Il massiccio
pilastro su cui poggia, invece, sembra essere fatto di un materiale
differente, il che fa pensare che la cupola e il pilastro non sono un
unico blocco, ma piuttosto due oggetti separati. Se così fosse, chi o
cosa avrebbe poggiato la cupola su quel pilastro?
| I dati mostrano la presenza di una seconda anomalia. |
La notizia più incredibile è che, a circa 200 metri di distanza, si
trova una seconda anomalia che ancora deve essere esplorata. Le prime
immagini ottenute dal sonar mostrano un oggetto che, secondo la
descrizione del team, somiglia ad una "finestra di una chiesa gotica".
Simile all'anomalia principale, anche questo oggetto ha dietro di se
questa sorta di pista o crinale. I sommozzatori sono stati così presi
dall'esplorazione della prima anomalia, che non hanno avuto il tempo di
indagare su questo secondo mistero. La spedizione in programma fra due
settimane dovrebbe rappresentare l'opportunità di esplorare anche questa
seconda anomalia. C'è la possibilità reale che la seconda anomalia
possa contribuire a fornire indizi sulla natura dall'oggetto
principale.
La posizione attuale dell'anomalia è ancora alquanto segreta. Lindberg e
compagni temono che qualcuno più attrezzato possa soffiargli la
scoperta. Quando ne sapranno di più, riveleranno anche le coordinate
marine dell'oggetto. Intanto si può dire che il viaggio che dal porto
conduce all'oggetto dura circa 24 ora. L'anomalia si dovrebbe trovare a
circa 60 miglia al largo tra la Svezia e la Finlandia, nei pressi delle
Isole Aland.
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"Tropical Storm" Gordon si avvicina alle coste del Portogallo.
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Oceano Atlantico
UFO sopra la stazione Antartica di Neumayer-Station III
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Antartide
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