http://italian.ruvr.ru/2013_09_02/Russia-gli-abitanti-dellEstremo-Oriente-hanno-scambiato-lo-stadio-di-un-razzo-con-un-meteorite
Modello in 3D della traiettoria della cometa CLICCATE QUI
«...Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.» (Giordano Bruno)
mercoledì 18 settembre 2013
domenica 15 settembre 2013
Parigi: Alle 11 di mattina cala la notte e tutti gridano all’Apocalisse (Foto)
Questa mattina a Parigi, tra le ore 9 e le ore 11, è calato il buio e gli abitanti della città hanno gridato all’Apocalisse. Infatti guardando gli scatti pubblicati dagli utenti in giro per la rete, si nota che iltemporale che si è abbattuto sulla capitale francese, ha avuto una preparazione alquanto strana, con densità e colori insoliti…
http://www.italyleaks.com/francia-parigi-alle-11-di-mattina-cala-la-notte-e-tutti-gridano-allapocalisse-foto/
Ubicazione:
Parigi, Francia
sabato 14 settembre 2013
Fotografato Le Loyon, la misteriosa “figura sinistra” avvistata da molti testimoni nei boschi della Svizzera occidentale.
| Immagine dello strano individuo. |
Lo strano individuo vestito in uniforme militare indossava una maschera antigas che gli copriva il volto, nota come 'Le Loyon', di questa misteriosa entità si dice che si aggiri per i boschi da oltre un decennio. A quanto pare fa lo stesso percorso ogni giorno.
ino ad oggi non vi era alcuna prova della sua esistenza, è stato il sito Le Matin a pubblicare la prima fotografia dell'uomo del mistero, il mese scorso, e ora la polizia locale sta cercando di rintracciarlo.
“Mi sono imbattuto in lui mentre passeggiavo”, ha riferito un anonimo fotografo dilettante a Le Matin. “Mi sono avvicinato a lui fino a una decina di metri di distanza. Aveva un mantello militare e degli stivali in uso all’esercito … sembrava alto più di 190 cm. Mi ha fissato, poi si è voltato di spalle e si è allontanato”.
Anche altri abitanti della zona hanno raccontato dei loro incontri terrificanti con l'uomo.
“Ha spaventato i miei figli”, ha detto una donna. “E' uscito dal bosco con i suoi abiti militari. Non abbiamo visto né il viso né i suoi occhi dietro quella maschera antigas scura. Era spaventoso … Spero di non incontrarlo di nuovo”.
La polizia è sulle sue tracce per catturarlo, alcuni credono che l’uomo possa essere affetto da una brutta malattia della pelle, altri che è malato di mente o si tratta semplicemente di un eremita.
Cosa ne pensate, è una bufala?
http://youghost.myblog.it/archive/2013/09/13/questa-misteriosa-figura-si-aggira-nei-boschi-svizzeri-5686374.html#more
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Ubicazione:
Svizzera
venerdì 13 settembre 2013
Fiumicino - Compare un secondo vulcano di fango.
Secondo soffione di gas sulla rotonda di via Coccia di Morto a Fiumicino. I geologi pensano di chiudere il flusso sotterraneo con un tappo di cemento speciale.
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Ubicazione:
Fiumicino RM, Italia
martedì 10 settembre 2013
Italia - Meteorite solca il cielo del Triveneto.
PORDENONE. Un altro bolide luminoso sui cieli del Triveneto e luci rosse segnalate sui cieli della Comina. Stavolta il bolide è apparso nella notte tra giovedì e venerdì: segnalazioni a Mareno di Piave Vazzola Motta di Livenza Chiarano Verso le 22.30, il fenomeno è stato registrato anche dall'Imtn di Ferrara, rete di sorveglianza sullo studio dei fenomeni dell'alta atmosfera: un bolide infuocato che per alcuni secondi ha attraversato l'atmosfera terrestre, destando l'attenzione di curiosi e appassionati. È già partita la caccia alle immagini: le telecamere dell'associazione Astrofili Veneziani, presieduta da Enrico Stomeo, monitorano continuamente i nostri cieli, e (come per la meteora di quattro giorni fa) potrebbero presto mostrarci il volto del nuovo bolide. Nessuna certezza su cosa fosse l'oggetto che si è bruciato a contatto con l'atmosfera, né sulle sue dimensioni: "Potrebbe benissimo trattarsi del bullone di un satellite" spiega l'astrofisico padovano Leopoldo Benacchio "o di un frammento di meteorite grande non più di una pietra. Il bolide dell'altro giorno, che ha provocato una luce così forte, sarà stato grande al massimo come un pacchetto di sigarette. Una pietra che cade dal cielo, a una velocità tra i 50 e i 250 mila chilometri orari, può illuminare a giorno il paesaggio anche se è delle dimensioni di un sassolino". Pochissime speranze, quindi, che il frammento venga recuperato da qualche parte: "La scia è a 60 chilometri sopra le nostre teste, potrebbe essere precipitato ovunque". Tra i testimoni, Manuel Ziroldo, direttore del Seventh Note Gospel Lab, che si è accorto del bagliore improvviso mentre portava in garage la bicicletta, nella sua casa di Fossalta Maggiore. "Erano le 22.30 circa, è stato impressionante. All'inizio sembrava una stella cadente, poi la scia è come se avesse preso fuoco, ed è rimasta per alcuni secondo sospesa in aria. Si spegneva e si accendeva, un'abbagliante luce verde. L'ho subito scritto su Facebook e in pochi minuti mi hanno confermato la stessa cosa una ragazza di Mareno e un amico di Motta". Quanto alle luci rose sulla Comina, sono state viste nella serata di giovedì scorso. Numerose segnalazioni e giallo ancora aperto.
http://notizie.virgilio.it/notizie/locale/cronaca/2013/09_settembre/09/ancora_un_bolide_sui_cieli_del_triveneto_video,40624140.html
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Veneto, Italia
domenica 8 settembre 2013
Fiumicino (RM) - Il "vulcano di fango"comparso vicino l'aeroporto continua ad allargarsi. (VIDEO)
I VULCANI DI FANGO _ COSA SONO.
Con il termine vulcani di fango si indicano delle manifestazioni pseudovulcaniche, originate dall'esistenza nel sottosuolo di gas naturali sotto pressione che tendono a sfuggire attraverso rocce permeabili e/o discontinuità litologiche e/o strutturali, trascinando nel loro movimento acqua, fango, frammenti litici e idrocarburi. La genesi dei fanghi è da attribuire al passaggio di acqua attraverso formazioni argillose, con conseguente stemperatura delle argille. A seconda della densità del fango, possono formarsi edifici a tronco di cono dalle pendici più o meno inclinate e con depressione craterica alla sommità, colate di fango o depressioni subcircolari; le acque contengono spesso soluzioni saline, che, precipitando, formano incrostazioni, da cui il nome di salinelle o salse che in certe località viene utilizzato. Si tratta di morfologie effimere, instabili, che in brevi periodi subiscono profonde trasformazioni, sia in seguito a nuove emissioni, sia a causa degli agenti atmosferici: trattandosi infatti di edifici costituiti prevalentemente da fango, l'insolazione ne provoca la disidratazione, con conseguente formazione di fratture di disseccamento, all'interno delle quali penetrano le acque piovane dando luogo a spinti fenomeni erosivi. In Sicilia esistono diversi vulcani di fango, talvolta conosciuti col termine di origine araba maccalube o macalube. In alcune zone l'attività è costante, come nelle Salinelle di Paternò e di Belpasso (oggetto del presente articolo), nelle Maccalube di Terra Pilata (presso Caltanissetta) e nelle Maccalube di Aragona (Agrigento); in altre l'attività è sporadica, come alle Macalube di Monte Bissana presso Cattolica Eraclea (Agrigento) e al Fuoco di Censo presso Bivona (Agrigento); altri vulcani di fango sono estinti, come la Salsa di Fondachello, che sorgeva al limite nord-orientale dell'Etna, a piccola distanza dalla costa ionica.http://www.geositi.net/public/index.php?mod=01_Articoli/01_Geositi_e_Geomorfositi/01_Etna/03_Vulcani_di_fango
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Fiumicino RM, Italia
Bennie, il "mostro del lago di Garda" fa paura anche ai tedeschi.
Mai avvistato un mostro acquatico nelle acqua del lago di Garda? Qualcuno, anzi più di uno sì. Come riporta il quotidiano locale Bresciaoggi gli avvistamenti sembrano succedersi ormai da anni. Ora anche la tv tedesca Zdf, impegnata da 72 ore nelle riprese del lago per scovare il misterioso mostro (soprannominato Bennie), ha deciso di occuparsi di lui e sta preparando uno speciale al quale hanno preso parte anche due giovani residenti a Moniga, tra i tanti ad aver avvistato Bennie.
“Era l´estate del 2011 - raccontano i due alle telecamere tedesche - non lontani dalla riva tra Manerba e Portese. Siamo risaliti in barca, dopo un tuffo e a due passi dallo scafo abbiamo visto scivolare una grossa ombra, una specie di macchia scura, enorme. Siamo rimasti pietrificati. Un pesce siluro? Troppo grande. Quella cosa era più lunga e grossa della nostra barca, un Rio 400 lungo 4 metri e mezzo. Questo è quanto”. Per effettuare le riprese subacquee, la toupe teutonica ha deciso di affidarsi all'esperienza di Angelo Modina e dei suoi Deep Explorers, gruppo di Toscolano specializzato nell´immersione tecnica.
Gli stessi esploratori lacustri, muniti di sonar hanno avuto la “fortuna” di captare figure decisamente anomale. “Che sia un mostro è tutto da dimostrare – aveva raccontato Angelo Modina - ma quella cosa è un mistero”. Non resta che aspettare di vedere cosa troveranno i tedeschi visto che i bresciani fin'ora di Bennie conoscono solo ombre e leggenda.
Gli stessi esploratori lacustri, muniti di sonar hanno avuto la “fortuna” di captare figure decisamente anomale. “Che sia un mostro è tutto da dimostrare – aveva raccontato Angelo Modina - ma quella cosa è un mistero”. Non resta che aspettare di vedere cosa troveranno i tedeschi visto che i bresciani fin'ora di Bennie conoscono solo ombre e leggenda.
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Lago di Garda, Italia
martedì 3 settembre 2013
Meteorite solca il cielo di Treviso, si cerca il cratere (VIDEO)
TREVISO - Un forte boato e una palla di fuoco in cielo. E' successo verso le 2.15 di questa notte quando un bolide, come viene chiamato dagli astronomi, un corpo simile a un meteorite ma con diversa composizione, ha attraversato i cieli della Marca a una velocità tra i 40 e 75 chilometri al secondo.
Il meteorite sarebbe entrato in atmosfera sui cieli del mare Adriatico e dopo un volo di 5 secondi sarebbe avvenuta l'esplosione.
Il cratere non è stato trovato e i vigili del fuoco, che hanno terminato le ricerche, si appellano ai cittadini: "Segnalate buche sospette". E raccomandano di non toccare eventuale materiale sospetto.
Dopo essere stati testimoni dell'improvviso bagliore agenti di polizia e carabinieri in servizio di controllo del territorio avrebbero sentito un forte boato durato circa tre secondi. Un colpo la cui eco si è sparsa nell'area di Casier sino a Monastier dove è ora in corso un sopralluogo dei vigili del fuoco.
Decine le chiamate di cittadini alle forze dell'ordine e ai vigili del fuoco di Treviso. I pompieri, interventi anche con la speciale squadra Nbcr, hanno perlustrato a lungo la zona senza tuttavia trovare prove della caduta di un presunto meteorite.
"Dopo un volo di quasi 5 secondi", spiega Enrico Stomeo, esperto in meteoriti, "la meteora ha mostratouna prima grossa esplosione, che ha illuminato a giornoil cielo, seguita da altre minori in sequenza e dalla frammentazione del corpo". "Nell'immagine - spiega Stomeo - è mostrata la somma di alcuni frame, escludendo quelli relativi al momento della brillantissima esplosione, che ha ovviamente saturato il campo ripreso".
Quello dei meteoriti è uno tra i campi più affascinanti di tutta l'Astronomia e che coinvolge varie discipline, al punto che molti biologi sono convinti che la vita sul nostro pianeta sia stata portata proprio da un meteorite. Un piccolo "dizionario" è però necessario.
"Una meteora", spiega Maurizio Eltri, uno tra i più grandi esperti mondiali di mateoriti, "è ciò che si vede, cioè il fenomeno nel cielo. Il corpo che causa la scia è invece il meteoroide. Il meteoroide con il suo ingresso nell'atmosfera causa la ionizzazione dell'aria e quindi la scia e il rumore. Se una meteora è molto luminosa si chiama bolide".
Poi c'è quello che tutti sperano. "Vero", sorride Eltri, "se il meteoroite tocca il suolo, almeno con qualche
frammento che non venga consumato dall'attrito con l'atmosfera, allora quello è il meteorite, quello che
tutti cerchiamo".
Quello di questa notte non è un fenomeno usuale. "No -spiega Eltri - si è trattato di un chilometro locale, cioè visibile entro un raggio di un centinaio di chilometri. Per la nostra zona è un fenomeno abbastanza raro: una tale luminosità qui non si vede spesso. Quello di stanotte è stato molto, molto luminoso, al punto che ha solarizzato le riprese effettuate e è risultato più luminoso, per intendersi, della luna piena".
Quello dei meteoriti è uno tra i campi più affascinanti di tutta l'Astronomia e che coinvolge varie discipline, al punto che molti biologi sono convinti che la vita sul nostro pianeta sia stata portata proprio da un meteorite. Un piccolo "dizionario" è però necessario.
"Una meteora", spiega Maurizio Eltri, uno tra i più grandi esperti mondiali di mateoriti, "è ciò che si vede, cioè il fenomeno nel cielo. Il corpo che causa la scia è invece il meteoroide. Il meteoroide con il suo ingresso nell'atmosfera causa la ionizzazione dell'aria e quindi la scia e il rumore. Se una meteora è molto luminosa si chiama bolide".
Poi c'è quello che tutti sperano. "Vero", sorride Eltri, "se il meteoroite tocca il suolo, almeno con qualche
frammento che non venga consumato dall'attrito con l'atmosfera, allora quello è il meteorite, quello che
tutti cerchiamo".
Quello di questa notte non è un fenomeno usuale. "No -spiega Eltri - si è trattato di un chilometro locale, cioè visibile entro un raggio di un centinaio di chilometri. Per la nostra zona è un fenomeno abbastanza raro: una tale luminosità qui non si vede spesso. Quello di stanotte è stato molto, molto luminoso, al punto che ha solarizzato le riprese effettuate e è risultato più luminoso, per intendersi, della luna piena".
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lunedì 2 settembre 2013
Una palla di fuoco in cielo spaventa gli abitanti dell'oriente russo, si trattava della caduta del secondo stadio del razzo “Zenit”.
Gli abitanti dell'Estremo Oriente russo la mattina del 1° settembre hanno osservato la caduta verso la Terra del secondo stadio del razzo “Zenit”, lanciato dal cosmodromo Baikonur. Una parte dei testimoni ha pensato che stesse osservando un meteorite esploso.L'agenzia spaziale russa “Roscosmos” ha comunicato che la traiettoria e il tempo della caduta del corpo corrispondono ai dati previsti per la precipitazione del secondo stadio di “Zenit” che ha portato in orbita il satellite israeliano Amos-4.La coda, lasciata dal corpo, è rimasta in cielo per un'ora e mezza.
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Russia - "La radura degli spiriti" il bosco stregato vicino Mosca.
Oggi vi racconteremo del piccolo analogo moscovita del Triangolo della Bermuda. È la “Radura degli spiriti”, luogo misterioso nel nord-est della capitale. Si trova in uno dei parchi più amati dai moscoviti, “l’isola Losinij”. Tutti coloro che vi si recano per svago insieme ai bambini cercano di aggirare questo posto, che ha una pessima reputazione.
Un abitante del luogo, il pensionato Valentin Gračёv, racconta:Quando ero ancora un ragazzino, nella “Radura degli spiriti” scomparvero senza lasciare traccia due ragazzi del nostro cortile. Vennero cercati a lungo, ma non furono mai trovati. Vivo non lontano dal parco, perciò vengo qui sovente a passeggiare, e qualche volta canto all’aria aperta. Non piace a tutti, così una volta svoltai dalla strada e decisi di addentrarmi nel bosco.cantando una delle sue melodie preferite, il pensionato non notò che intorno si era fatto tutto molto silenzioso. Non si sentivano né gli uccellini, né gli insetti, pur essendo all’inizio dell’estate. Era finito in quella radura, nella quale con suo grande stupore l’erba era già del tutto gialla e appassita, anche se si era a giugno. Tutta l’area intorno era coperta da una leggera nebbia. L’uomo capì di essersi ritrovato nella “Radura degli spiriti” e si affrettò ad andarsene da lì. Ricorda:Non fu facile! È vero quando dicono che là si finisce per girare in circolo. Cominciava a farsi sera, la nebbia diventava sempre più fitta, ma io non riuscivo ad andarmene da lì. Il telefonino non aveva campo, mancava la rete. Grazie a Dio, era di pattuglia una squadra della polizia, che mi aiutò ad andarmene da quel posto maledetto. Dicono che là vi si fanno delle diavolerie, ed è vero.Oksana Semenova, il cui fratello lavora presso la polizia locale, conferma che ogni mese arrivano dalla “Radura degli spiriti” non poche chiamate:Mio fratello raccontava spesso che toccava pattugliare molto attentamente quel posto, che è amato da dark, emarginati, satanisti. Pensate, di tutto il parco, la “Radura degli spiriti” è l’unico posto dove la quantità di crimini è di molto superiore rispetto agli altri. E qui, con sorprendente frequenza, le persone si perdono. Una volta trovarono due donne che non erano riuscite a uscire da lì per tre giorni interi. E per telefono non puoi chiamare i soccorsi, perché laggiù la rete non prende.Secondo le leggende locali si tratta di un luogo stregato. Qui vi comandano gli spiriti del bosco. Le persone camminano in circolo e non possono andarsene. Anche gi uccelli e gli altri animali non si insediano qui, e l’erba è sempre secca e bruciata. La freccia della bussola non può indicare la giusta direzione, perché gira senza sosta intorno al proprio asse e vi è nebbia praticamente in continuazione.
Un consiglio per coloro che intendono sperimentare di persona quello che accade alla “Radura degli spiriti”: dirigendovi verso di essa, non dimenticate di lasciare tracce con le briciole, come Pollicino.
http://italian.ruvr.ru/2013_08_30/I-posti-piu-paurosi-di-Mosca-la-Radura-degli-spiriti/Avrete così una chance di uscirne da soli, senza aspettare che vi soccorra la polizia.
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