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domenica 5 ottobre 2014

Distruggere il tumore utilizzando una dose massiccia di virus del morbillo?

Distruggere il tumore utilizzando una dose massiccia di virus del morbillo, che riesce a infettare e uccidere le cellule cancerose, risparmiando i tessuti sani. Sono riusciti a farlo i ricercatori statunitensi della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, in una prima prova effettuata su due pazienti malate di mieloma multiplo che non rispondevano alle altre terapie disponibili e avevano già avuto diverse ricadute.
In particolare, una delle due donne, una 49enne che lottava con la malattia da nove anni, pare essere in remissione completa da sei mesi, per cui gli studiosi sperano possa essere sulla via della guarigione. Anche l’altra partecipante alla sperimentazione, una 65enne malata da sette anni già sottoposta a vari trattamenti senza successo, ha beneficiato della cura, con una riduzione sia del tumore a livello del midollo osseo che delle proteine di mieloma. L’articolo è per ora comparso sulla rivista edita dallo stesso ospedale in cui lavorano i ricercatori, Mayo Clinic Procedeenigs ma la ricerca prosegue e gli studi sono promettenti.
“Purtroppo” si tocca un tasto dolente e si porta alla luce una contraddizione, forse per questo le riviste mediche “di grido” e “sponsorizzate” nicchiano a pubblicare l’esito dello studio! La popolazione è oggetto di una campagna di promozione massiccia per intensificare ancora di più la diffusione del vaccino contro il morbillo, da anni si dice che il virus del morbillo va.radicato e che è da considerare peggio della peste bubbonica, poi…si scopre che sconfigge il cancro. Ma ormai i bambini non si ammalano nemmeno più di morbillo. Si ammalano però sempre più di cancro. Ci pare un ottimo spunto su cui riflettere.
Fonte: ASSIS – Associazione di Studi e Informazione sulla Salute
Fonte informasalus.it
FONTE

domenica 19 gennaio 2014

Tumore al seno e denti devitalizzati

Molte donne sono state mutilate a causa di tumore al seno. La loro intrinseca bellezza e femminilità è stata violata a causa di una “scienza” medica ignorante. Per non parlare della depressione e rassegnazione conseguente agli interventi.
Non so quante mutilazioni potevano essere evitate, ma se la scienza medica volesse avvalersi di questa conoscenza potrebbe evitare tanti traumi in futuro. L.G.
Mike Godfrey: “Adesso ti mostro cos’è una termografia. Questa è una termografia che non indica alcuna anomalia”.
tumore-al-seno-0
E’ di una donna di 53 anni con tre figli, tutti allattati al seno.
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Come dicevo, nessuna anomalia. I vari colori mostrano le varie temperature, dal nero che possiamo considerare freddo, al blu, al giallo, al rosso che qui rappresenta la temperatura più alta, senza scendere nei particolari. Questa immagine mostra la condizione normale, quando non ci sono problemi di salute.

sabato 1 settembre 2012

Il Prof. Umberto VERONESI conferma che la Cura Di Bella è efficace contro il cancro.


 Il regalo più bello, anche se postumo a Luigi Di Bella, per il suo centenarioglielo ha fatto L’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo), diretto dal professor Umberto Veronesi che ha appena certificato che la cura Di Bella è efficace nella cura di tumori. 
La somatostatina è efficace contro il cancro
Eppure lo avevano massacrato mediaticamente, gli avevano dato del cialtrone e il Professor di Bella se ne è andato nel 2003 consapevole che il suo metodo per la cura dei tumori sarebbe stato attaccato da ogni fronte.  
L’ideatore della discussa multiterapia anticancro, basata su farmaci biologici, come la somatostatina e bocciata come inefficace e tossica dal Ministero della Sanità nel 1998, dopo una contestata sperimentazione, sta pian piano ottenendo una repentina “riabilitazione” .
Già a giugno di quest’anno l’ordine dei medici di Bologna aveva dato il patrocinio al congresso organizzato dalla Fondazione Di Bella, dal titolo “Evidenze scientifiche non valorizzate in oncoterapia”.
Un convegno dove per la prima volta un ordine dei medici riconosceva il valore scientifico del metodo Di Bella, non solo patrocinandone il convegno ma favorendo la partecipazione anche fra i non dibelliani.
Una terapia che si è guadagnata anche uno studio realizzato da parte dell’università di Firenze titolato: “Effetti combinati di melatonina, acido trans retinoico e somatostatina sulla proliferazione e la morte delle cellule di cancro al seno”.  
Lo studio, uno dei pochi studi autorevoli in campo medico, finalmente dona una dignità scientifica ad una delle terapie antitumorali maggiormente contestate del secolo scorso, che è stato poi pubblicato sulla rivista European Journal of Pharmacology; Pubblicazione che è avvenuta però  senza il cognome contestato: “Se fosse stato pubblicato con il suo nome (Metodo Di Bella) non lo avrebbero mai accettato” ha dichiarato uno dei ricercatori”.
30 agosto 2012-

venerdì 20 luglio 2012

Scoperta macchina trova tumori, cessata produzione 4 anni fa

 "Un tubo lungo 30 centimetri che permette di scoprire i tumori non appena cominciano a formarsi. Una sonda elettromagnetica che vede qualsiasi infiammazione dei tessuti. Un esame che dura appena 2-3 minuti, non è invasivo, non provoca dolore o disagi al paziente, e fornisce immediatamente la risposta." Questa la breve descrizione di una macchina che individua i tumori, prodotta da una azienda che ha cessato la sua attività 4 anni fa........(continua)
Fonte

mercoledì 2 febbraio 2011

Tumore al seno, studio italiano apre nuove prospettive.

 Ricercatori italiani individuano nell'interruzione della comunicazione tra due geni la possibilità di ridurre la gravità dei tumori al seno. Lo studio è stato condotto da ricercatori coordinati da Paola Nisticò, del Laboratorio di Immunologia dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena in collaborazione con l'Università Sapienza di Roma e con l'Istituto San Raffaele di Milano. In pratica, si tratta dei geni Her2 e la proteina hMena: se entrambi sono positivi (co-espressi) il cancro al seno è particolarmente grave. Circa il 70% dei tumori he esprimono Her2 è positivo anche alla presenza di hMena. Gli esperimenti sono stati condotti in vitro su cellule di carcinoma della mammella: inibendo la proteina hMena si rallenta la proliferazione tumorale indotta dal gene Her2.

lunedì 5 luglio 2010

Bioscanner - La macchina italiana che scopre i tumori, ma non la producono più.


Scopre la presenza di un tumore senza infilare sonde o aghi nel corpo, senza richiedere ecografie che danneggiano la salute. Funziona come un metal detector Bioscanner, la macchina inventata dal fisico italiano Clarbruno Vedruccio, che ha dimostrato la sua validità dopo essere stata utilizzata negli ospedali e promossa (nel 2006) dall’ex ministro della Salute Umberto Veronesi.
Ma il suo successo è già finito e la ragione non è nota. La Galileo Avionica, una società del gruppo Finmeccanica che produce il macchinario, ha semplicemente stabilito che Bioscanner non è più un prodotto strategico: l’azienda internazionale è infatti specializzata nel settore militare.
La macchina è diventata anche un piccolo caso politico. Poche settimane fa la provincia autonoma di Trento ha bocciato Bioscanner: “Non ci sono le condizioni regolamentari  e le necessarie evidenze di efficacia per l’adozione”, spiega l’assessore alla Salute del Trentino.
Ora il suo inventore potrebbe essere costretto ad andare all’estero per produrre la macchina già promossa sia dagli ospedali che da un ministro. “Aspetterò qualche mese – spiega l’inventore- e se non dovesse cambiare nulla lascerò l’Italia. Andrò negli Stati Uniti o in Cina. Piuttosto in un altro paese europeo o in Sudamerica”.

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