mercoledì 9 dicembre 2009

Misteriosa "luce blu" sui cieli norvegesi.




L'atomo 114 e il "Vuoto Quantomeccanico"..

Il Fisico Italiano Massimo Corbucci ha collaborato con il “GSI” di Darmstadt per trovare la ragione dell’impossibilità di sintesi dell’atomo trans-Uranico di numero atomico 114:
“Secondo un NUOVO MODELLO DI ATOMO, vi è un LIMITE STRUTTURALE, che impedisce di fare un atomo con più di 112 elettroni e protoni”.
Ciò è provato dall’ORDINE DI RIEMPIMENTO DEI LIVELLI ATOMICI (Copyright © CORBUCCI 1998) e dalla NUMERAZIONE BARIONICA (© CORBUCCI99).
Questi due lavori di fisica nucleare hanno consentito anche di scoprire il “Vuoto quantomeccanico”, che è stato segnalato alC.E.R.N. di Ginevra in relazione alla ricerca sul Bosone di Higgs: darebbe ragione dell’impossibilità di rivelare al Collisore Adronico “LEP” l’Higgs, sotto forma di PARTICELLA.
Pertanto è stato determinato nel Dicembre 1998 il numero massimo di elementi del Sistema Periodico: Sono 112. 50 di GRUPPO A 62 di GRUPPO B. nel Dicembre 1999 è stato “definito” l’Higgs: Rompe la simmetria nella compagine del NUCLEO tra 46 barioni a SPIN 1/2 e 57 SPIN 3/2. (Il numero totale dei tipi di barioni è 103). NON è una “PARTICELLA” rivelabile.
La SOCIETÁ INTERNAZIONALE DI FISICA NUCLEARE, istituita da Corbucci, sotto l’egida della O.N.LU.S. per la Divulgazione Atomica, dal nome “La ParTicella di Dio”, fornisce la NUOVA TAVOLA PERIODICA DEI 112 ELEMENTI e ne autorizza la riproduzione.
Per Informazioni: Tel. ++39 0761 477730





Clima -Conferenza di Copenaghen


è di stamattina la notizia che Barroso ha dichiarato che gli accordi tra i paesi partecipanti, non sfocerà in un trattato vincolante (CLICCATE QUI).
Intanto la Organizzazione Meteorologica Mondiale ha dichiarato che il decennio 2000/2009 è stato il più caldo degli ultimi 160 anni (LEGGETE QUI

domenica 6 dicembre 2009

Italia- Scossa terremoto 3,2 Richter vicino Riese (VC)


MagnitudeML 3.2
RegionNORTHERN ITALY
Italian Southern Alps
Date time2009-12-06 at 13:39:32.4 UTC
Location45.78 N ; 11.87 E
Depth2 km
Distances36 km NE Vicenza (pop 115,408 ; local time 14:39 2009-12-06)
7 km NW Riese (pop 10,326 ; local time 14:39 2009-12-06)
3 km SW Asolo (pop 8,865 ; local time 14:39 2009-12-06)

Italia - Pericolo frane 5,7% e alluvioni per il 4,4% del territorio.


Frane e alluvioni, dal dopoguerra 1.446 morti e un costo di 16,6 miliardi
Il rapporto annuale del Censis fotografa l'elevato rischio idrogeologico per l'Italia: pericolo frane per il 5,7% del territorio, pericolo alluvioni per il 4,4%
ROMA - "L’alluvione che ha devastato il messinese è solo l’ultimo di una serie di eventi disastrosi che dal dopoguerra a oggi hanno determinato la perdita complessiva di 1.446 vite umane e un costo per la collettività di circa 16,6 miliardi di euro (al netto delle tragedie del Vajont del ’63 e della Val di Stava del 1985, che solo tecnicamente non possono essere inserite tra i fenomeni alluvionali e che hanno causato rispettivamente 1.909 e 265 vittime)". È quanto si legge nel rapporto annuale del Censis sulla situazione del Paese, presentato a Roma....CONTINUA QUI

giovedì 3 dicembre 2009

Mosca, minima di +8°C.,continua l'inverno caldo

Dopo un Novembre  che così caldo non si verificava a Mosca dal 1879, stamani sono stati registrati +8°C. di temperatura minima, frantumando il record del 3 Dicembre 2008 che si era fermato a "soli" +6,4°C.

mercoledì 2 dicembre 2009

Mosca - dal 1879 mai un Novembre così caldo,quasi +5°C. oltre la media,

(ANSA) - MOSCA, 2 DIC - Il mutamento del clima sembra avere un'ulteriore conferma dal record assoluto del mese di novembre a Mosca, che e' risultato il piu' caldo e anche il piu' buio nei 130 anni della storia dell'osservazione meteorologica. La temperatura media e' stata di 3,5 gradi contro una media stagionale di 1,2 sotto zero: quindi quasi 5 gradi al di sopra. Non solo. In novembre il sole a Mosca si e' visto meno di otto ore, contro una media di 32 ore (ma lo scorso anno furono 51): una metropoli sprofondata nel buio o nel grigio per quasi 30 giorni consecutivi.....CONTINUA CLICCA QUI

lunedì 30 novembre 2009

Ghiacciai, pericolosi perchè rilascerebbero veleni e inquinanti?

BERNA, Svizzera -- Inquinanti, veleni e agenti cancerogeni vietati da tempo che ora aumentano, inspiegabilmente, nell'ambiente. Ecco lo strano fenomeno rilevato sulle montagne svizzere, che a quanto pare rappresenta una pericolosa conseguenza dello scioglimento dei ghiacciai. L'allarme arriva è stato lanciato dai ricercatori che hanno condotto delle analisi nelle acque del lago alpino di Oberaar.....CONTINUA

Modena - 30 Novembre più caldo degli ultimi 180 anni

Oggi è il “più caldo 30 novembre” mai registrato, almeno a Modena, da oltre 180 anni: i termometri dell’Osservatorio Geofisico di Piazza Roma segnano infatti una temperatura minima di 11.4°C e una massima (fino alle 10) 17.1°C: ben 10°C oltre la media e valori più tipici non dell’ultimo giorno dell’autunno meteorologico ma di metà ottobre o, per opposto, di fine aprile, in piena primavera.....CONTINUA,,,

Clima - La geologa Joelle Russel spiega come il riscaldamento globale incide su venti e correnti.


Le acque dell’Oceano Atlantico si stanno progessivamente raffreddando. Non è una notazione da bagnanti, ma il risultato di rigorosi studi pubblicati su riviste di settore e realizzati da diversi atenei americani ed europei. Joelle L. Russell, docente di Scienze geologiche all’università dell’Arizona, è tra gli esperti che si sono interessati alla questione, e in occasione del Forum sui cambiamenti climatici promosso a Viterbo da Greenaccord, ha presentato con dovizia di tabelle e grafici tridimensionali la situazione presente e futura, mettendola a confronto con il recente passato.
Con una cupa premessa: le previsioni più pesimistiche si sono rivelate migliori della realtà. In estrema sintesi, e per quanto il rigore degli indicatori scientifici possa essere tradotto con efficacia in parole, il quadro è il seguente. Le emissioni di anidride carbonica e clorofluorocarburi provocano il surriscaldamento della temperatura globale e l’ormai noto buco di ozono, che a loro volta generano un fenomeno lento ma crescente di scioglimento delle calotte polari. Questo è in parte cosa nota; ciò che risultava meno preoccupante, e che invece va configurandosi come un’emergenza, è il cambiamento dei venti e il conseguente raggelarsi di alcune correnti marine.....CONTINUA

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