domenica 20 giugno 2010

L'acqua dei tergicristalli è un veicolo per contrarre la legionella.



Attenzione all'acqua dei tergicristalli: secondo uno studio inglese pubblicato dall'European Journal of Epidemiology è una vera e propria 'nursery' per i batteri che causano la legionella, una infezione che provoca la polmonite.
I ricercatori della Health Protection Agency inglese sono partiti dalla considerazione che i casi di legionella sono cinque volte maggiori nei guidatori professionali.Per cercare di capire da dove viene la minaccia hanno sottoposto questionari a diversi autisti infetti per stabilire le loro abitudini nell'uso della macchiana o del camion.
Il risultato è stato che sono più ad alto rischio quelli che passano molto tempo in macchina e con i finestrini aperti, ma soprattutto quelli che non aggiungono detergenti all'acqua dei tergicristalli. Un'analisi successiva ha rivelato che il battere della legionella è presente nell'acqua di una macchina su cinque nel caso non ci siano additivi, mentre i saponi comunemente usati sono sufficienti a bloccare del tutto la proliferazione dell'agente patogeno.
Fonte: salute.agi.it

mercoledì 9 giugno 2010

Giove - Nuovo impatto di un asteroide.



Incredibile,Antony Wesley, dall'Australia; lo stesso astronomo dilettante che nel 2009 aveva assistito e fotografato l'impatto di un asteroide  sul suolo di Giove, lo scorso 3 Giugno verso le 20,30 U.T ha assistito e fotografato l'impatto di un nuovo asteroide sul suolo di Giove. Qui a sinistra potete osservare l'immagine a colori, dove il puntino bianco in basso a destra indica  il punto di impatto, nell'attimo in cui avveniva. L'impatto è stato confermato anche da un altro astronomo dilettante dalle Filippine, tale Christopher Go .

sabato 22 maggio 2010

Terremoti: entro il 2012 centri d'allerta tsunami nel Mediterraneo


ALGERI - Cinque centri d'allerta tsunami sono in corso d'istallazione nella zona del Mediterraneo. Lo ha detto Francois Schindele, presidente del Gruppo di coordinamento dei sistemi d'allarme nel Mediterraneo e Atlantico a margine del colloquio di Bou Ismail nei pressi della città di Tipaza.
Costituito nel 2005 dalle Nazioni Unite dopo lo tsunami nell'Asia orientale, il gruppo ha fissato alla fine del 2012 l'installazione dei cinque centri d'allerta in Italia, Francia, Portogallo, Grecia, Turchia e successivamente anche in Tunisia e Marocco.
La creazione della rete d'allerta - ha spiegato Schindele all'agenzia Aps - permetterà un rapido scambio d'informazioni tra sismologi che potranno disporre l'immediato sgombero delle zone a rischio. "Questo collegamento ci permetterà di salvare vite umane in 15 minuti - ha aggiunto -: è il tempo che ci servirà ad avvisare le autorità dei Paesi a rischio tsunami".
L'esperto dell'Onu ha ricordato che "non esistono frontiere per terremoti e tsunami, i governi quindi devono integrare i loro piani in caso di catastrofi". 

domenica 2 maggio 2010

Fotografato asteroide che potrebbe colpire la Terra



L’asteroide 2005 YU55, classificato come “pericoloso potenziale in avvicinamento alla Terra”, è stato fotografato dal radiotelescopio di Arecibo (Puerto Rico), il 19 aprile scorso.
I dati raccolti durante l’osservazione ha permesso agli studiosi del Near Earth Objects del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA di perfezionare la traiettoria dell’orbitadell’asteroide, in modo che gli stessi hanno già escluso qualsiasi possibilità di collisione con la Terra nei prossimi 100 anni.
Fotografato a circa 2,3 milioni di chilometri dalla Terra, l’asteroide 2005 YU55 si mostra come un oggetto sferico di circa 400 metri di dimensione.

domenica 25 aprile 2010

Israele - Meteorite cade in spiaggia e brucia...


Grande scalpore a Bat Yam, località balneare vicina a Tel Aviv, per il ritrovamento sulla spiaggia di un oggetto precipitato dal cielo che ha preso fuoco emettendo del fumo. Il video ripreso dai presenti mostra l'incredibile evento destinato, peraltro, a dividere la comunità scientifica. Alcuni esperti hanno escluso la pista del meteorite sottolineando che in casi analoghi mai è stata osservata l'emissione di fumo. Ma gli operatori della "Life Guard Coast" di Bat Yam giurano sull'origine extraterrestre dell'oggetto: "Abbiamo immerso la roccia in acqua dieci volte e continuava a bruciare e fare fumo. E' davvero incredibile - ha spiegato il guardacoste Yossy Mizrahi ai giornalisti locali - non abbiamo mai visto nulla di simile qui". L'oggetto è stato affidato a una comunità di geologi che cercherà di spiegare il mistero.

giovedì 15 aprile 2010

USA - Meteora solca i cieli del Wisconsin e Iowa.



Una meteora è apparsa in Wisconsin e Iowa illuminando il  cielo verso le ore a 10:10 Central Time ,la scorsa notte.
La 'palla di fuoco nel cielo' è stato visto da centinaia di persone, causando una marea di segnalazioni,  social networking. Un utente di Facebook, Renée DeVries, ha dichiarato "Sembrava un razzo rosso e poi cambiato in un colore giallastro e sembrava come se fosse caduta dal cielo".
 La meteora ha causato  "vibrazioni nelle case, crepitio,  ha causato tremori nel terreno.
Tradotto da http://www.huffingtonpost.com



giovedì 8 aprile 2010

Oggetto Misterioso Scoperto intorno ad una Nana Bruna



Pianeta gigante, o nana bruna compagna? Usando il telescopio spaziale Hubble insieme al osservatorio Gemini, gli astronomi hanno scoperto un oggetto insolito che orbita una nana bruna, e la sua scoperta potrebbe alimentare ulteriori dibattiti riguardo a cosa intendiamo esattamente per “pianeta”. L’oggetto orbita una nana bruna nella regione di formazione stellare chiamata Taurus con un orbita distante circa 3,6 miliardi di km dalla nana bruna, circa la stessa distanza che separa Saturno dal Sole. Gli astronomi pensano che sia la distanza giusta perché si tratti di un pianeta, ma credono che l’oggetto si sia formato in meno di 1 milione di anni, approssimativamente quella della nana bruna, molto più veloce di quanto gli attuali modelli convenzionali predicono per la possibile formazione planetaria......  
CONTINUA

Un asteroide sfiorerà la terra...

Gli astronomi del Catalina Observatory in Arizona sono riusciti a identificare un asteroide che sfiorerà la Terra la notte del 8 aprile 2010. Precisamente alle ore 23:06 UTC. Che quindi in realtà in Italia si traduce in 1:06 del 9 aprile. Il corpo vagante per lo spazio, grande più di 22 metri, non dovrebbe rappresentare alcuna minaccia alla Terra, in quanto passerà distante da noi circa 385.000 km. Per quanto possa sembrare particolare, in realtà il Neo Program, della NASA, che monitora gli oggetti vicini alla Terra, ne identifica uno ogni qualche settimana, e a volte, come nel caso del novembre 2009, passano anche molto molto più vicino alla Terra. Allora arrivò a 14.000 metri da noi.

venerdì 2 aprile 2010

Russia, un ingegnere trova un meteorite vicino Mosca: “E’ una sonda aliena”



Un meteorite di 2,6 kg è stato trovato nei pressi di Mosca. Il pezzo di asteroide è stato scoperto sulle rive di una palude essiccata nei pressi del fiume Istra, a 25 chilometri da Mosca. Il meteorite era in una fossa ovale, del diametro di un chilometro e mezzo. L’ingegnere aeronautico Sergey Sukhinov, che ha lavorato molti anni nell’ufficio di presidenzadel Vympel (l’unità del Kgb che si occupa delle questioni spaziali) è certo che si tratti del cratere di un meteorite antico.
Per Sukhinov è stato “un dono del cielo”. Poi ha ipotizzato ci sia stata “una sonda inviata sulla Terra dagli alieni”. Per esplorare questo oggetto celeste sarà istituita una commissione internazionale presieduta dai professori Jaures Alferov e Sergei Kapitza. Nel 2012 la commissione dovrebbe fornire i primi risultati.
Sukhino, che è stato il primo a vedere la pietra, ha detto che “la roccia era fusa”. L’ingegnere ritiene che l’asteroide non sia un oggetto naturale, ma che nasconda al suo interno ci siano chip e persino una sorta di cablaggio. “Ad occhio nudo non può vedere”, afferma Sukhinov.

venerdì 26 marzo 2010

Giampaolo Giuliani intervistato sulla sequenza di sismi in tutto il Mondo: Questione planetaria o normale attività tellurica?




SEQUENZA DI SISMI IN TUTTO IL MONDO: QUESTIONE PLANETARIA O NORMALE ATTIVITA’ TELLURICA?. GIAMPAOLO GIULIANI RISPONDE

Giampaolo Giuliani, ricercatore aquilano che attraverso gli studi di precursori sismici (gas sotterranei) come il Radon, è stato in grado di prevedere attraverso le sue stazioni di rilevamento, il terremoto che colpì L’Aquila lo scorso 6 aprile 2009. Boicottato dalla comunità scientifica nazionale, ha trovato immediatamente credito presso gli studiosi sismologi e geologi esteri, i quali non solo lo hanno accreditato ma si sono anche complimentati con lui per la ricerca che sta conducendo. Giuliani inoltre nello scorso dicembre 2009, è stato relatore a S. Francisco presso il convegno internazionale di sismologia dell’AGU FALL, occasione in cui ha potuto presentare i suoi studi davanti ad una platea di eminenti studiosi mondiali che lo hanno acclamato.
In una recente intervista Giampaolo Giuliani dichiarò che i terremoti che stanno avvenendo da un anno a questa parte in tutto il globo terrestre, a seconda dei suoi studi, hanno tutti una stretta correlazione. Dichiarò inoltre che la fascia planetaria interessata è quella legata al Tropico del Cancro. Nelle seguente intervista gli abbiamo rivolto domande su questo specifico argomento.
INTERVISTA A CURA DI: Carla Liberatore e Marco Francesco Fabbri per MondoRaro Magazine
CL. MF. – Giuliani, lei ritiene che gli eventi sismici che si stanno susseguendo a livello globale siano tutti interdipendenti?
Giampaolo GIULIANI –  La sequenza sismica mondiale che perdura ormai da più di un anno, non può essere considerata nella norma. L’alto numero di eventi settimanali, con grado sismico rilevante rispetto alle medie annuali precedenti, mostra per certo un incremento sul pianeta, raffrontabile solo alla crisi sismica, più vicina a noi, verificatasi tra gli anni del 1960 ed il 1962
CL. MF. – State conducendo col suo staff delle ricerche i merito? Cosa ne risulta fino ad oggi?
Giampaolo GIULIANI – Le nostre ricerche sono orientate principalmente al monitoraggio del territorio dove effettuano misure e controlli le nostre stazioni. I dati ottenuti e le analisi mirano alla realizzazione di un sistema che potrà permettere, a livello planetario, di disporre di un allarme preventivo sui terremoti, in una finestra temporale utile, indicazione della zona epicentrale dell’evento e relativo grado sismico
CL. MF. – Quali potrebbero essere i motivi di questa sequenza sismica mondiale? E’ solo la fascia del Tropico del Cancro ad esserne interessata?
Giampaolo GIULIANI–  I motivi di questa crisi planetaria, vanno ricercati nelle cause che producono i terremoti. Le analisi relative ai nostri dati, lasciano pensare che attualmente il mantello, quella parte del pianeta dove galleggia la crosta terrestre, sviluppi una energia maggiore rispetto ai periodi in cui la sismogeneticità planetaria, risulta più attenuata
CL. MF. – Il sisma avvenuto a L’Aquila il 6 aprile 2009, denota caratteristiche inconsuete, potrebbe dirci quali sono queste peculiarità che lo rendono così anomalo?
Giampaolo GIULIANI –  Sono diverse le concause che hanno reso l’evento del 6 aprile diverso da eventi che normalmente si sviluppano sul nostro pianeta. La superficialità degli ipocentri degli eventi sul nostro territorio, il fatto che l’evento delle 03:32 del 6 aprile 2009, in realtà siano stati 2 eventi che si sono prodotti a 5 secondi di distanza l’uno dall’altro e ad una distanza di 2000 metri l’uno dall’altro. La natura caratteristica del territorio del bacino aquilano, che presenta zone in cui l’onda sismica viene amplificata, anziché attenuata, (vedi terre di riporto, terreni costituiti da sedimenti alluvionali, sabbie, ciottoli) cavità a ridosso di zone argillose e rocciose, non ultima la particolare rete di faglie distribuita intorno ai monti che circondano tutto il bacino e sotto il bacino stesso. Tutto ciò ha confluito a rendere inconsueto lo sviluppo dell’evento sviluppatosi sotto la crosta terrestre su cui noi viviamo
CL. MF. – I terremoti che si stanno verificando sul nostro pianeta potrebbero avere delle cause interplanetarie? E quali potrebbero essere queste cause?
Giampaolo GIULIANI – Come già detto anche in precedenza, dall’ osservazione decennale dei dati ottenuti dalla nostra ricerca sperimentale, emerge una stretta correlazione tra l’azione planetaria indotta sul nostro pianeta, dalla Luna e dal Sole. Tra queste ne citiamo qualcuna tra le più evidenti: l’effetto mareale prodotto dal ciclo anomalistico astronomico della Luna, variazioni gravitazionali indotte dalla nostra stella e dal satellite nell’orbita di rivoluzione che il pianeta compie intorno al Sole
CL. MF. –  Secondo lei, a cosa è dovuto l’intensificarsi dell’attività sismica planetaria?
Giampaolo GIULIANI –  All’evoluzione cui la Terra naturalmente è sottoposta, come qualsiasi elemento appartenente al nostro sistema universale. Ciò che si sta verificando in questo momento è già accaduto in passato e si ripeterà ancora in futuro. Questi episodi  appartengono a cicli molto più lunghi di quelli umani. I nostri antenati ci hanno lasciato memoria storica degli stessi avvenimenti, così come noi la lasceremo per i nostri posteri
CL. MF. –  La teoria dello slittamento crostale di C. Hapegood è coerente con quello che sta accadendo?
Giampaolo GIULIANI – Certo! Appartiene a quell’evoluzione di cui parlavamo prima. Le Placche continentali sono in continuo movimento. Migrano. Sono destinate a continui urti e modificazioni, che poi rappresentano una delle risposte alle cause che producono i terremoti
CL. MF. –  E’ possibile che ci sia una correlazione tra l’irregolarità del ciclo delle macchie solari e l’intensificarsi dell’attività sismica sul pianeta?
Giampaolo GIULIANI – E’ possibile. Tutte le attività della nostra Stella, regolano meticolosamente anche l’equilibrio endogeno del nostro pianeta
CL. MF. – Lo spostamento dell’asse terrestre avvenuto con i recenti terremoti ( dal terremoto in Indonesia a quello del Cile) , può incidere nel movimento di rotazione del pianeta, tenendo conto che non è una sfera perfetta ma un geoide?
Giampaolo GIULIANI –  A questa domanda non posso dare una risposta onesta, dato che non rientra nell’ambito delle mie conoscenze
CL. MF. – Per tornare più vicino a noi, quanto potrebbe costare una rete di monitoraggio e allarme sismico in Italia?
Giampaolo GIULIANI –  Sicuramente molto meno del costo di una vita umana. Di certo ancora meno di scelte scientifiche e politiche sbagliate
CL. MF. – In base a quanto lei ha dichiarato rispetto alla portata del fenomeno che stiamo vivendo, che cosa ci dobbiamo aspettare per i prossimi mesi ed anni?
Giampaolo GIULIANI –  Tutti i fenomeni naturali, tutto ciò che ci circonda dell’universo che conosciamo, mostra di avere un inizio, una vita ed una fine, per poi ricominciare

BANNER

ADD/THIS

Bookmark and Share
webso OkNotizie