martedì 11 settembre 2012

Nicaragua -Nuova eruzione del San Cristobal

Il pennacchio eruttivo ripreso lo scorso 7 settembre.
Dall'inizio dellinizio dell'eriuzione la scorsa  settimana, più di 3.000 persone sono state evacuate da vicino il vulcano, ma durante il fine settimana, l' attività è diminuita un poco.
Fonte

lunedì 10 settembre 2012

Grecia - paura a Santorini, l'isola si sta sollevando di 14 cm.


Domenica 09 Settembre 2012 - 19:08 - Un vulcano che fa letteralmente "lievitare" l'isola di Santorini e che spaventa un intero arcipelago. Un gigantesco 'pallone' di magma, grande 15 volte lo stadio olimpico di Londra, si sta gonfiando sotto il vulcano greco di Santorini tanto che la superficie dell'isola si è sollevata di 8-14 centimetri in un anno, dal gennaio 2011 ad aprile 2012.

Il fenomeno, secondo gli esperti dell'università britannica di Oxford che lo descrivono sulla rivista Nature Geoscience, non è l'annuncio di una nuova eruzione, ma probabilmente un evento transitorio. La spedizione, che ha usato rilievi sul campo basati su rilevatori Gps e immagini radar satellitari, ha scoperto che in un anno la camera magmatica del vulcano si è riempita di 10-20 milioni di metri cubi di magma. La scoperta sta aiutando i ricercatori a comprendere meglio il funzionamento interno di questo vulcano, protagonista di una catastrofica eruzione 3.600 anni fa che ha seppellito l'isola di Santorini sotto metri di pomice.

I ricercatori si sono concentrati su questo vulcano dopo che nel gennaio 2011, nell'arcipelago di cui fa parte l'isola di Santorini, è stato avvertito uno sciame di piccoli terremoti, alcuni dei quali così deboli che sono stati rilevati solo dai sismometri ma «si tratta - spiegano gli esperti - del primo segno di attività del vulcano rilevata in 25 anni». «Durante le mie visite sul campo a Santorini nel 2011 - osserva Michelle Parks, una delle autrici - è emerso che molti degli abitanti erano a conoscenza di un cambiamento nel comportamento del vulcano. Le guide turistiche, per esempio, mi aggiornavano sui cambiamenti nella quantità di gas, avvertibile dal forte, odore rilasciata dalla cima, o delle variazioni del colore dell'acqua in alcune delle baie intorno alle isole. Gli abitanti del posto che lavorano nei ristoranti sull'isola di Thera, invece, sono venuti a conoscenza dell'attività sismica dal tintinnio dei bicchieri nei loro bar». La sfida dello studio, secondo il ricercatore David Pyle dell'università di Oxford, è «capire come le informazioni sul modo in cui il vulcano si sta comportando in questo momento si coniugano con le conoscenze del vulcano basate sugli studi di eruzioni antiche». Ci sono davvero pochi vulcani, rileva l'esperto «di cui abbiamo informazioni dettagliate sulla loro storia passata».

domenica 9 settembre 2012

Piemonte: “a causa dei pesticidi tanti agricoltori colpiti da Sla?”. Indagine di Guariniello



slaEbbene sì: basta con le immagini di bucolica salubrità di vita e lavoro agresti!
La Sla, sclerosi laterale amiotrofica, la terribile malattia senza cura e scampo, ha colpito solo in Piemonte, in questi ultimi anni, 123 contadini, di cui ben 20 giovani, sotto i 30 anni.
Il dato emerge dall’analisi delle schede di dimissioni ospedaliere che Raffaele Guariniello aveva chiesto di raccogliere alla Regione attraverso le Asl piemontesi. Vedi articoli 1 e 2 (PDF) de La Stampa.
Per l’esperto in Sla, professor Chiò:“Il periodo di esposizione più importante al rischio è fra i 15 e i 30 anni di vita. Per quanto riguarda l’agricoltura, non è detto che siano quanti svolgano o abbiano svolto questo lavoro ad essere più a rischio di altre categorie. Conta l’essere stati a contatto, e a lungo, con l’ambiente agricolo". 
Guariniello: «Vi sono solo ipotesi di lavoro, in questo caso sospettiamo dei pesticidi e di altre sostanze tossiche largamente usati in agricoltura, analogamente con quella del trattamento chimico per i campi di calcio, almeno di certi campi di calcio».
Come nel caso dell’Italsider di Taranto buona parte della questione sembra incentrarsi (o meglio celarsi) nella raccolta di dati epidemiologici.
Abbiamo un relativamente efficiente Servizio Sanitario Nazionale che non sa (o non vuole sapere?) quanti siano i cittadini, provenienti da ambito agricolo, afflitti e/o deceduti per la malattia neurodegenerativa?
In effetti, Guariniello si era posto, tempo or sono, analogo quesito sull’incidenza di Sla tra quegli sportivi di discipline a costante contatto con l’erba, debitamente “curata” con erbicidi, defolianti e insetticidi.
I calciatori, diversamente da altri sport, sono in continuo contatto con l’erba dei campi,  esposti ai pesticidi sia per le abrasioni cutanee e sia per la pressione della palla sulle gambe. Un’esposizione paragonabile a quella professionale degli agricoltori.
Non a caso, infatti, la devastante patologia neurodegenerativa che provoca l’irreversibile perdita di motoneuroni è anche chiamata il male di Lou Gehrig, il giocatore americano di baseball morto nel 1941di Sla.
Lo studio sui 24.000 calciatori italiani, condotto a seguito dell’inchiesta promossa da Guariniello nel 1999, ha evidenziato un rischio circa 10 volte più alto per i calciatori, rispetto al resto della popolazione.
Un successivo studio del 2009 condotto su 7325 calciatori italiani, attivi tra il 1970 e il 2002, di serie A e B, ha accertato un incremento dell’incidenza di mortalità da Sla 16 volte più alta rispetto alla popolazione generale.
Analogamente uno studio, del 2007, su 3.891 giocatori della National Football League (Nfl) degli Usa ha evidenziato fra questi sportivi un’incidenza di Sla ben 40 volte più alta del normale.
In proposito un interessante articolo di sintesi di Davide Manucra, pubblicato dalla rivista dell’ARPA dell’Emilia Romagna, così conclude: “(...) il campo da gioco rappresenta al momento il solo fattore comune al calcio e agli altri sport praticati dai giocatori morti di Sla negli Usa, in Italia e in Inghilterra” .
D’altra parte è stato riconosciuto recentemente (articolo di Le Monde) in Francia, (anche a seguito di un duro conflitto giuridico che ha visto la totale sconfitta della Monsanto- vedi articolo di Le Mondeil Parkinson, quale : “malattia professionale degli agricoltori”:
E a rincarare la dose una recente ricerca scientifica – denominata Phytomer - dell’INSERM (National Institute of Health and Medical Research), presentata a maggio a Parigi, ha accertato che gli agricoltori, i viticoltori in particolare, possono subire una perdita delle capacità cognitive e disabilità cervello, a causa del contatto  con limitate dosi di pesticidi.(articolo di Le Monde)
Lo studio durato 12 anni, e finanziato dall’Anses (Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, nutrizione, ambiente e lavoro), ha monitorato un campione di 929 agricoltori di età compresa tra 42-57 anni, del dipartimento della Gironda. 
Isabelle Baldi e la sua equipe hanno verificato l'effetto dell’esposizione ai pesticidi, con test neuropsicologici, e accertato la percentuale di viticoltori che mostra segni di declino delle performance cognitive a seguito d'esposizione ai pesticidi. Con tra l'altro diminuzione della memoria, della concentrazione o della semplice presenza.
Il 50% dei vigneron seguiti dallo studio ha manifestato effetti significativi del deterioramento delle funzioni cerebrali.            
Sta assumendo una dimensione oramai imponente e assai preoccupante la mole dei lavori scientifici che indica una connessione diretta tra pesticidi e disturbi cerebrali:
- Studio scientifico per cui esposizione a pesticidi può comportare un rischio maggiore di sviluppo del Parkinson e dell’Alzheimer: (R.Lewin, Parkinson’s disease : an environmental cause ? Science 229(1985) 257-258-258).
- Studio francese per cui l'utilizzo agricolo dei pesticidi moltiplica il rischio di contrarre il Parkinson per 5,6 e quello di sviluppare l’Alzheimer di 2,4 volte, rispetto alla popolazione non direttamente esposta a pesticidi (I; Baldi et al. 2003).
- “Le sostanze chimiche perturbatrici del sistema endocrino possono interferire con lo sviluppo neurologico e comportamentale, e di conseguenza con il potenziale degli individui esposti in utero ... Questa perdita di potenziale ... può assumere la forma di anomalie fisiche o comportamentali. Può manifestarsi come una riduzione della capacità mentale, minore capacità di adattamento sociale, menomata capacità di risposta agli stimoli ambientali, ... ecc.” (Erice Statement. In “ Chemicals and the brain”. Rachel’s environment and health weekly n° 499 et n° 501.http://www.monitor.net/rachel/rehw-home.html)
- Studio del dottor Dott. Porter che ha dichiarato "Al ventesimo giorno di gravidanza, quando il tubo neurale del feto si chiude se riceve una dose di pesticidi ... il suo livello di ormone tiroideo, sale o scende; l'ormone attraversa la placenta e può influenzare irreversibilmente lo sviluppo del cervello.    (Porter et al. 1999. Endocrine, immune and behavioral effects of aldicarb, atrazine and nitrate mixtures at groundwater concentrations. Toxicology and industrial health 15 : pp133-150.)
Recente studio scientifico che evidenzia l’effetto dei pesticidi sull’incremento della sindrome dell’attenzione nei bambini (HDHD)(vedi articolo Reuters).
- Le Couteur & al, Biomedecine & Pharmacothérapie, 1999
- Whybrow, PC 1991a. Behavioral and psychiatric aspects of thyrotoxicosis. pp 863-870 in The Thyroid: A fundamental and clinical text, 6th ed. LE Braverman and RD Utiger, eds. JB Lippincott, Philadelphia PA
- Boyd, CA, MH Weiler and WP Porter. 1990. Behavioral and neurochemical changes associated with chronic exposure to low-level concentration of pesticides mixtures. J. Toxicological and Environmental Health. 20:209-221
- Whybrow, PC 1991b. Behavioral and psychiatric aspects of hypothyroidism. pp 1078-1083 in The Thyroid: A fundamental and clinical text, 6th ed. LE Braverman and RD Utiger, eds. JB Lippincott, Philadelphia PA
- K.Steenland, B.Jenkins, R.G.Ames et al, Chronic neurological sequelae to organophosphates pesticides poisoning, Am J Pub Health84 (1994) 731-736.
- H.Bosma et al. Pesticides exposure and risk of mild cognitive dysfunction. The Lancet :Volume 356, Number 9233 . 09 September 2000.
- Pesticide Action Network - PAN. Parkinson’s Disease Possibly Linked To Pesticides Exposure. September 28. 2001.
- Anthony L. Fink, chemistry professor, University of California, Santa Cruz, in :”The Environment and Parkinson’s”, Bette Hileman / Chemical and Engineering News v.79, n°38, 17 sept. 2001.
- Porterfield, S, and C Hendrich. 1993. The Role of Thyroid Hormones in Prenatal and Neonatal Neurological Development-Current Perspectives. Endocrine Reviews 14(1):94-106.

Pozzuoli (NA) - Scosse e boati, paura, Giuseppe Luongo: «Il suolo si sta rialzando»



di Franco Mancusi
NAPOLI - Coincidenze fatali. Uno sciame sismico fittissimo, a Pozzuoli, negli stessi giorni delle trivellazioni avviate per ragioni scientifiche ed energetiche nell’area di Bagnoli. Tanta paura, ma nessun collegamento fra i due eventi. Una volta tanto i vulcanologi sono d’accordo. «Non possiamo avere dubbi, basta vedere la distanza fra il cantiere dello scavo e l’epicentro delle scosse», spiega Giuseppe Luongo, vulcanologo di fama, professore emerito di Fisica del Vulcanesimo nell’università Federico II.

Cosa sarebbe successo se le trivelle avessero risvegliato l’attività del bradisismo?
«L’inferno, credo. Scavando in profondità saremmo forse precipitati in un baratro di fuoco e di devastazione ambientale. Diciamo che sarebbe stata una catastrofe».

L'attività del bradisismo è ferma?
«L’evoluzione del fenomeno non si arresta mai. Negli ultimi tempi si è registrata una nuova fase di lieve sollevamento del suolo. Ecco spiegata la sequenza degli ultimi terremoti, che per fortuna hanno generato soltanto paura».

La gente sapeva di questa inversione di tendenza?«Non lo so, non credo, considerando le reazioni manifestate nelle ultime ore. La sorpresa è stata generale».

Delle trivellazioni a Bagnoli, però, sapevano tutti.
«Ed è proprio per questo che molti hanno temuto per un risveglio dell’attività vulcanica. Come se uno scavo effettuato ad appena duecento metri avesse risvegliato il fenomeno, insomma. L’ipocentro dello sciame sismico, d'altra parte si è verificato quasi a cinque chilometri di profondità».

Chi doveva avvertire la popolazione della crisi in atto?«Certamente il sindaco doveva essere informato dalla Protezione Civile, a sua volta messa in campana dalle valutazioni della comunità scientifica. Tutto ciò non è accaduto. Non saprei spiegare perché».

Nei giorni dell’emergenza di trent’anni fa a Pozzuoli vi era un presidio per la sorveglianza del bradisismo. Perché fu chiuso?
«Credo per le difficoltà finanziarie. Anche se l'Osservatorio Vesuviano si è sempre dichiarato pronto a collaborare gratuitamente».

Considera adeguata la rete informativa in un area ad alto rischio ambientale, come quella dei Campi Flegrei?
«Certamente no. Sia nel comprensorio vesuviano che in quello del bradisismo le istituzioni hanno il dovere di assistere puntualmente e correttamente le popolazioni. Altrimenti le conseguenze della scarsa conoscenza rischiano di essere peggiori dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche».

Quando si potrebbe parlare di situazione di allarme, realisticamente?
«In condizioni decisamente diverse. Nel caso dell'emergenza che provocò l'esodo del centro antico, nell'ottobre '83 a Pozzuoli non si capiva niente».

Quali sono i segnali precursori di una crisi-eruzione?
«Tanti, e ben diversi dallo sciame sismico delle ultime ore. Intanto le deformazioni evidenti del suolo nell'area epicentrale. Poi le scosse, molto più forti e continue. Ancora, le variazioni delle composizioni geochimiche nelle fumarole, i boati, le trasformazioni dei flussi termali».

Come cambierà, in considerazione anche di questo fenomeno, la mappa della zona rossa nell'area del bradisismo?
«Lo vedremo quando, finalmente, il piano di sicurezza della Protezione Civile vedrà la luce».

Anche Napoli sarà inserita nella zona a rischio?
«Forse alcuni quartieri della periferia occidentale. Bagnoli, Fuorigrotta, Soccavo, Pianura: altre comunità da spostare in caso di emergenza. Non sarà uno scherzo».

Pozzuoli (NA) - Pozzuoli, niente scosse nei Campi Flegrei Un pescatore: ho visto la sabbia sollevarsi

POZZUOLI - Attività sismica ferma nei Campi Flegrei. Dopo l'ultimo evento di ieri mattina alle ore 10,25 di magnitudo 1,5, accompagnato da un forte boato, avvertito distintamente in tutta la zona alta di Pozzuoli e ad Arco Felice, provocando forte apprensione nella popolazione non si sono registrate altre scosse. 

Dall'Osservatorio Vesuviano, divenuto da ieri mattina il punto di riferimento di amministratori e gente comune per avere informazioni certe sull'evoluzione del bradisismo arriva la comunicazione che «dalla mattinata di ieri, dopo la scossa di magnitudo 1,5, non si sono registrati eventi, nemmeno al di sotto della magnitudo 1,0, ossia quelle microscosse che caratterizzano proprio l'attività sismica nei Campi Flegrei. L'attività al momento è ferma».

Un bollettino tranquillizzante che ha riportato la calma in città, dopo le ore di preoccupazione vissute ieri mattina, soprattutto nella zona di Arco Felice dove i boati si erano avvertiti in maniera distinta. L'epicentro degli ultimi eventi, dopo la rissa di localizzazioni che si sono rincorse nei primi momenti, è stato individuato nell'area del porto di Pozzuoli, tra la Darsena e il litorale di Arco Felice. 

A conferma della tesi arriva la testimonianza di un pescatore di frutti di mare che ieri mattina si trovava al largo, proprio sul segmento Pozzuoli porto - Arco Felice. L'uomo, un quarantenne, al rientro ha raccontato di aver visto sollevarsi durante la pesca la sabbia dal fondale marino, fatto del tutto inusuale. I fatti secondo le ricostruzioni effettuate si sarebbero verificati nell'arco di tempo in cui sulla terraferma si avvertivano le scosse. 

In città ed in periferia le attività si sono svolte normalmente con la consueta frenesia nel centro storico e nelle aree mercatali ittica e dell'ortofrutta di via Fasano all'ingrosso e al dettaglio. Normale attività anche sul porto per le operazioni di imbarco e sbarco dalle isole.
Fonte

sabato 8 settembre 2012

Terremoto - Magnitudo(Ml) 2.4 - LAZIO - ROMA

Dati evento

Event-ID7224510440
Magnitudo(Ml)2.4
Data-Ora08/09/2012 alle 02:04:27 (italiane)
08/09/2012 alle 00:04:27 (UTC)
Coordinate41.675°N, 12.719°E
Profondità8.5 km
Distretto sismicoColli_Albani
Comuni entro i 10Km

ALBANO LAZIALE (RM)
ARICCIA (RM)
CASTEL GANDOLFO (RM)
GENZANO DI ROMA (RM)
LANUVIO (RM)
NEMI (RM)
ROCCA DI PAPA (RM)
VELLETRI (RM)
Comuni tra 10 e 20km

COLONNA (RM)
FRASCATI (RM)
GROTTAFERRATA (RM)
MARINO (RM)
MONTE COMPATRI (RM)
MONTE PORZIO CATONE (RM)
ROCCA PRIORA (RM)
LARIANO (RM)
ARDEA (RM)
CIAMPINO (RM)
SAN CESAREO (RM)
APRILIA (LT)
CISTERNA DI LATINA (LT)

martedì 4 settembre 2012

Malta è colpita da violenti acquazzoni e inondazioni.

Cina - Formazione di una gigantesca voragine.



 Guangxi News Network il Notizie Bobai (Reporter Zhao) la mattina del 29 agosto a Bobai County nella città di Green Kawamura nella zonda di  Eling Tuenle pendenze naturali di una montagna sono crollate improvvisamente coinvolgendo una vasta area,sembra che dal crollo si sia formata una gigantesca voragine dalla superficie di oltre 70 metri quadrati ed almeno 70 di profonditàDopo l'incidente, il governo locale, al fine di tutelare la sicurezza, ha trasferito una dozzina di abitanti di un villaggio vicino. "
Fonte

lunedì 3 settembre 2012

Terremoti - Il Sole provoca sollecitazioni semidiurne sulla superficie terrestre ,che innescano terremoti ed eruzioni vulcaniche? (2a Parte)



Metodologia utilizzata per lo studio mareale sulla Terra
Per studiare gli effetti delle maree sulla Terra al verificarsi dei terremoti, i terremoti sono stati tracciati sull'asse verticale in confronto al ciclo Luna nuova – Luna piena – Luna nuova (NM-FM-NM) rappresentato sull’asse orizzontale. Per ogni evento dal catalogo dei terremoti, la posizione della luna (longitudine) è stata rappresenta e il corrispettivo valore angolare SEM (Sole-Terra-Luna) rispetto alla posizione lunare prima del terremoto è stato aggiunto.
Per studiare l’effetto delle maree sulla Terra e gli eventi dei terremoti, sono state utilizzate un totale di 96 colonne, che rappresentano 360° di rotazione della Terra così come per la rotazione lunare intorno alla Terra. Considerando l’auto rotazione della Terra e la rotazione lunare intorno alla Terra, l’angolo SEM da luna nuova a la luna piena è stato considerato come da 0° a 180° rispettivamente. Il conteggio dei terremoti, che rappresenta l’asse Y è incrementato per ogni terremoto in coincidenza con uno delle 96 colonne. Questo studio degli effetti delle maree sulla Terra è stato effettuato insieme e per diversi periodi, latitudini, longitudini, magnitudo, profondità ecc (Kolvankar et al., 2010).
Durante questo studio si è notato che la variazione della componente orizzontale della trama terremoto (NM-FM-
NM) che è anche rappresentata come (-180°) – (0°) – (180°), ha qualche attinenza con i tempi dei terremoti
selezionati in una piccola area di una regione ad alta sismicità. Questo lavoro studia ed esplora questo fenomeno in
dettaglio.
Studio dei dati relativi alle diverse regioni ad alta sismicità del mondo
La Fig. 1 è una mappa che ci fornisce la sismicità del mondo. Qui abbiamo svolto un esercizio sui terremoti riportando per diverse piccole regioni ad alta sismicità (zone verdi nella mappa) del mondo in grafici XY con l’asse X che rappresenta la somma della [Distanza tra la posizione del terremoto e la Luna (A)] e [il viaggio Luna (verso @ est intorno 12.12° gradi il giorno) (B)] e l’asse Y che rappresenta la posizione Sole / GMT tempi. Per comodità, d’ora in poi, la quantità (A) si chiama EMD, distanza Terremoto-Luna (longitudine terremoto – longitudine Luna) e quantità (B) viaggio della luna, che rappresenta anche l’angolo Sole-Terra-Luna e si chiama angolo di SEM. Entrambe queste quantità sono misurate in gradi. La Fig. 2 mostra l’angolo SEM per posizioni diverse quando la luna si sposta dalla Luna nuova (NM) alla prossima Luna nuova (NM) attraverso la completa fase di piena (FM).Questo lavoro studia ed esplora questo fenomeno in dettaglio...... CONTINUA

Terremoti - Il Sole provoca sollecitazioni semidiurne sulla superficie terrestre ,che innescano terremoti ed eruzioni vulcaniche? (1a Parte)

Nel corso di uno studio condotto per trovare l’effetto delle maree sulla Terra nel verificarsi dei terremoti, per le piccole aree di regioni ad alta sismicità, si è notato che la posizione del Sole in termini di tempo universale (GMT) mostra un collegamento fra  i terremoti e la distanza dalla Luna insieme a l’angolo fra il Sole-Terra-Luna. Questo documento fornisce i dettagli di questo rapporto dopo aver studiato i dati dei terremoti in oltre quaranta regioni, aree ad alta sismicità del mondo. Si è riscontrato che quasi il 98% del terremoti per queste diverse regioni, esaminate nel periodo che va dal 1973-2008, mostrano una relazione diretta tra la posizione del Sole il terremoto e la distanza dalla luna insieme all’angolo Sole-Terra-Luna . Come il tempo cambia nelle 00-24 ore e la relazione fra la distanza dalla Luna e l’angolo Sole-Terra-Luna cambia di 360° e la trama di questi due variabili cambia per differenti terremoti. Questo rileva una semplice relazione a 45° tra di loro.
Parole chiaveDistanza Terra-Luna (EMD), Sole-Terra-Luna angolo (SEM), maree della Terra, Terremoti, Trigger terremoti.



Introduzione
Molti ricercatori hanno studiato l’effetto del Sole e della Luna al verificarsi di terremoti. Molti di li loro hanno identificato i singoli effetti del Sole e della Luna. Alcuni ricercatori riportano di emissioni EM prima di un terremoto o di eruzioni vulcaniche che erano di un tipo semidiurno o diurno (Kolvankar et al., 1992). Il tipo semidiurno è stato comunemente osservato. Tuttavia, il tipo diurno di emissioni EM è stato notato in pochi casi. Entrambi questi tipi di emissioni EM sono stati osservati in una banda di frequenza molto ampio dalle VLF alle microonde. Emissioni elettromagnetiche di bassa frequenza sono stati segnalati come precursori delle eruzioni vulcaniche a Mt. Mihara nel mese di novembre 1986 (Yoshino e Tomizawa, 1989). Emissioni radio in banda HF sono stati osservati prima del grande terremoto cileno del 22 maggio 1960 (Warwick et al., 1982). Interferenze simili sono state riportate anche durante l’esperimento Apollo Lunar sismico nella banda delle microonde (Bulow et al., 2005). Effetti dei precursori del terremoto di Kobe sono stati segnalati nei segnali sub-ionosferici VLF(Hayakawa et al., 1996.). Interferenze nella banda UHF sono state segnalate prima e durante la sequenza del terremoto del 1991 nella regione Valsad, Gujarat, India (Kolvankar, 2001). La maggior parte di questi tipi di interferenza sono stati osservati durante il giorno ed erano equidistanti dal mezzogiorno locale, ed è stato  concluso che erano indotti dalla posizione del Sole (Kolvankar, 2008).
Partendo da molti lavori, che vedono le emissione EM osservate all’alba e al tramonto, gli sforzi sono stati incentrati nell’arco delle 24 ore per allineare i dati dei terremoti utilizzando l’ora locale. Questi dati hanno mostrato un maggior numero di terremoti dalle ore 00 (mezzanotte) alle 06 ore e ci hanno indicato un modello, inversamente proporzionale alla variazione della temperatura atmosferica quotidiana. Hanno dimostrato l’influenza della componente orizzontale del campo magnetico terrestre che è sensibile alla temperatura atmosferica. Questo fenomeno dipende ancora una volta dalla posizione locale del Sole (Kolvankar et al., 2010).
La Luna ha una attrazione gravitazionale maggiore sulla Terra del Sole e molti lavori hanno dimostrato gli effetti
della Luna al verificarsi di terremoti. Si è osservato che i terremoti-lunari avvengono in gran numero quando la Luna è in apogeo e perigeo (Lammelein et al, 1977;. Runcorn, 1977;. Bullow et al, 2005; Latham et al., 1971). E ‘stato dimostrato che i terremoti in alcune località in Cina si verificano, a volte, in un certa combinazione di posizioni planetarie (Li, 2006). Le periodicità lunari e i loro effetti sui terremoti sono stati studiate in dettaglio. Si è constatato che i terremoti salgono costantemente dall’apogeo al perigeo e anche verso la Luna piena. Movimento lunare dal nodo ascendente al nodo successivo ascendente fornisce anche un determinato andamento di terremoti. I grandi terremoti sono più numerosi quando il perigeo coincide con la Luna piena e nuova Luna che all’apogeo con una combinazione simile (Kolvankar et al., 2010).
L’effetto mareale sul corpo della Terra, a causa sia del Sole che la Luna è stato ampiamente studiato negli ultimi anni.
Tuttavia, utilizzando dati molto vecchi (1900-1950). Tamarazyan ha mostrato una distribuzione maggiore dei terremoti in relazione alle maree solari e lunari (Tamarazyan, 1968). Le correlazioni fra il tempo di insorgenza delle scosse e
gli angoli lunari e solari e l’ora locale in un periodo di tempo, prima che una scossa sia stata notata (Gao, 1996). Uno
studio sulla faglia di San Andrea ha trovato un legame tra la forza gravitazionale che crea le maree e piccoli
tremori sotto terra. L’attività dei micro-terremoti nel Plateau Tamba aumenta dopo una Luna nuova e una luna piena nel 1995 e nel 1996 (Iwata et al., 2002). Un gran numero di pubblicazioni ha stabilito una chiara correlazione fra il fuoco-superficiale dei piccoli terremoti con le maree terrestri (Métivier et al, 2008.; Cochran et al., 2004). Tanaka ha osservato l’attivazione mareale dei terremoti prima del tre grossi eventi che si sono verificati al largo di Sumatra nel 26 dicembre 2004 (Mw 9.0), 28 marzo 2005 (Mw 8.6), e 12 set 2007 (Mw 8.5). L’analisi statistica indica una correlazione elevata da uno a dieci anni precedenti il verificarsi di terremoti dalle grandi dimensioni. La correlazione scompare dopo gli eventi principali (Tanaka, 2010). Hayakawa ha studiato gli effetti di marea sui diversi fenomeni sismici, e ha scoperto che le emissioni litosferiche ULF mostrano una chiaro massimo-minimo-massimo modello sincronizzato con la fase lunare durante diversi mesi prima l’EQ (Hayakawa et al., 2009).
Le caratteristiche del modello terremoto-maree terrestri sono state studiate utilizzando più di 500 mila eventi da un catalogo dei terremoti (NEIC-USGS) per i terremoti globali, con un intervallo di magnitudine da 2 a 10. Lo studio è stato condotto per diversi modelli di terremoti attivati e per diverse fasce di periodi, magnitudo, profondità, latitudini e longitudini. Questo studio ha indicato che le maree della Terra innescano i terremoti a tutte le profondità e fino alla  magnitudo 5. Le sollecitazioni laterali applicate durante le maree della Terra vicino al fase di Luna piena si trovano ad essere più efficace rispetto alle sollecitazioni delle maree Terra durante la fase di Luna nuova.
Tuttavia, vicino alla fase di Luna nuova i terremoti di magnitudo fino alla 3,0 e nell’area dei 10km. sono attivati direttamente dal tiro combinato della Luna e del Sole (Kolvankar et al., 2010)..... 
Fonte

Autore di questi studi :

Vinayak G. Kolvankar
Divisione sismologica, centro di ricerca di Bhabha, Trombay, Mumbai 400 085, India
Email: vkolvankar@yahoo.com Fax numbers : +9122 25505151, 25519613


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