La presunta presenza di un ufo nel cratere del vulcano Popocatepetl, ripresa in Messico da un telegiornale molto seguito, sta causando sconcerto e confusione nella popolazione locale, malgrado la comunità scientifica continui a diffondere scetticismo a piene mani riguardo all’episodio. Lo scorso 25 ottobre, alle 20.45 ora locale, una delle telecamera usate per monitorare l’attività del vulcano, a circa 65 chilometri da Città del Messico, ha ripreso un oggetto luminoso in discesa nel cratere. Le immagini sono state poi presentate nel telegiornale della sera del canale Televisa: l’oggetto vi appariva cilindrico, probabilmente metallico o comunque brillante, di grandi dimensioni, e sembrava muoversi a una velocità superiore a quella di un aereo. La possibilità che si sia trattato davvero di un ufo è stata accolta dai dubbi della comunità scientifica locale. “Secondo me si tratta di un effetto ingannevole del video, perché non si vede nessuna interazione dell’oggetto con l’atmosfera o i gas e il fumo che s’innalzano dal vulcano”, ha detto ad esempio William Lee, dell’Accademia messicana delle Scienze. L’astronoma Julieta Fierro ha sottoscritto le perplessità del collega, segnalando che in base al filmato “é impossibile determinare se quello che si vede è un oggetto in caduta nel cratere o il riflesso di un qualcosa che sta avvenendo magari a milioni di anni luce dalla Terra”. (ANSA)
«...Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.» (Giordano Bruno)
giovedì 1 novembre 2012
sabato 27 ottobre 2012
Messico, misterioso oggetto penetra nella bocca del vulcano Popocatepetl.
Un misterioso oggetto cilindrico della approssimativa lunghezza di 1000 mt., è penetrato la notte dello scorso 26 Ottobre nella bocca attiva del vulcano messicano Popocapetl.La videocamera che ha registrato il misterioso oggetto appartiene al gruppo di telecamere di sorveglianza del centro di allarme geologico e vulcanologico messicano CENAPRED.
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Ubicazione:
Melchor Ocampo, Zacatecas, Messico
venerdì 26 ottobre 2012
Vulcano Marsili come fonte di energia?
Da un recente studio del Marsili Project Eurobuilding, è emerso che proprio nelle profondità del Mar Tirreno, fra Sicilia, Calabria e
Campania, diversi vulcani, fra cui proprio il Marsili, potrebbero fornire energia elettrica a tutta Italia, con apposite centrali geotermiche del caso.
Dall’analisi del terreno è emerso che proprio in questa zona vi è una perfetta “pentola” fornita dal vulcano, che potrebbe garantire, con soli 4-5 pozzi, ben 200 Megawat di energia, produzione pari a quella di una centrale nucleare media. Inoltre, sfruttando poi tutta la zona adiacente, si potrebbe moltiplicare di molto questo risultato, che potrebbe soddisfare quasi in toto il fabbisogno energetico italiano, con appositi ed adeguati investimenti del caso.
La lontananza dalla costa rende il progetto particolarmente sicuro, e non garantirebbe problemi alla popolazione, come può accedere per simili centrali costruite sulla terraferma. Inoltre, la potenza offerta dal sottosuolo produrrebbe di norma risultati “migliori” rispetto alle normali centrali geotermiche, e lo sviluppo del settore, garantirebbe inoltre all’Italia il primato mondiale, per una simile realizzazione mai effettuata da nessuna parte al mondo.
Gli studiosi continuano a chiedersi cosa aspetti il governo a lanciare i lavori, ed apprezzamento è stato espresso dallo stesso Ministero apposito, che ha da poco inserito il geotermico fra le energie rinnovabili legalizzate nel nostro paese. Staremo a vedere cosa succederà e se si svolgeranno i lavori in merito in un futuro prossimo.
Ubicazione:
Italia
sabato 20 ottobre 2012
Alluvione colpisce Lourdes, la Grotta invasa dalle acque
Tanta pioggia e tanta paura, ma il peggio sembra essere passato. Una violenta perturbazione si è abbattuta dalla scorsa notte sulla Francia, in particolare nella zona di Lourdes, provocando anche l’esondazione del fiume Gave, all’interno del Santuario, proprio davanti alla Grotta di Lourdes. Tanto che, a causa delle inondazioni, le autorità hanno disposto la chiusura del santuario di Lourdes, dove 500 pellegrini vengono evacuati.
Tutti gli hotel della città bassa, situati ai bordi del fiume Gave, si stanno progressivamente svuotando. Gli autobus conducono i pellegrini verso il palazzo dei congressi e il palazzo dello sport. Il fiume Gave, abitualmente calmo, è divenuto ormai un torrente in piena.
Ma Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) comunque rassicura. «Tanta pioggia e tanta paura per quanti sono in questo momento a Lourdes, ma il peggio è passato, voglio infatti rassicurare che il personale e i soci dell’Unitalsi che in questo momento sono in pellegrinaggio e lavorano Lourdes sono stati messi in sicurezza e non corrono nessun rischio, come le strutture dell’Unitalsi a Lourdes».
«Dalla nostra sede a Lourdes stiamo monitorando costantemente la situazione, in modo da garantire la massima sicurezza per quanti sono a Lourdes» ha precisato Pagliuca.
Dalle previsioni meteo l’allerta maltempo dovrebbe durare fino a domani
Fonte
Dalle previsioni meteo l’allerta maltempo dovrebbe durare fino a domani
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Ubicazione:
Lourdes, Francia
Dossier choc commissione rischi sismici eruzione vulcani flegrei, disastro a Napoli
POZZUOLI -L’eruzione della caldera flegrea potrebbe comportare flussi piroclastici in grado di abbattersi in pieno sulla collina di Posillipo, mentre i venti nella stratosfera indirizzerebbero le ceneri vulcaniche direttamente sulla città di Napoli. Lo scenario – da brividi – è contenuto nella relazione della commissione nazionale rischi sismici e vulcanici istituita due anni e mezzo fa dall’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso. Un lavoro delicato giunto alle battute finali. Una relazione al momento ancora top-secret, ultimata dai tecnici nelle scorse settimane dopo due anni e mezzo di lavoro e che sarà trasmessa tra alcuni giorni alla commissione nazionale Grandi Rischi per fare da paradigma al nuovo piano di evacuazione nazionale.
La letteratura scientifica è piena di riferimenti alla temuta pericolosità della super-eruzione della caldera flegrea: un’area che ingloba i quartieri flegrei di Napoli, da Soccavo a Fuorigrotta, oltre le zone di Pozzuoli e Bacoli. E i tecnici incaricati dal dipartimento guidato ora da Franco Gabrielli hanno lavorato alla simulazione dello scenario catastrofico temuto, in modo da poter avere chiaro il quadro di dove indirizzare oltre mezzo milione di persone in caso di evento catastrofico quale sarebbe un’eruzione di tipo esplosivo.
Non ci sono certezze: si è ragionato su modelli fisico-matematici e scientifici. E lo scenario mette i brividi anche solo a ipotizzarlo. Confermando posizioni già espresse in alcuni studi di settore pubblicati appena qualche mese fa, la commissione nazionale ha ribadito che «i Campi Flegrei hanno potenzialità di danneggiamento niente affatto minore del Vesuvio».
Nella caldera potrebbero aprirsi bocche eruttive in due punti: una in particolare, quella al limite del territorio napoletano, avrebbe una capacità eruttiva tale da proiettare i flussi piroclastici, cioè i frammenti emessi dall’esplosiva eruzione, direttamente sulla collina di Posillipo incenerendola in pieno.
Nella caldera potrebbero aprirsi bocche eruttive in due punti: una in particolare, quella al limite del territorio napoletano, avrebbe una capacità eruttiva tale da proiettare i flussi piroclastici, cioè i frammenti emessi dall’esplosiva eruzione, direttamente sulla collina di Posillipo incenerendola in pieno.
Lo studio dettagliato di tutti i flussi dei venti nella stratosfera misurati negli ultimi decenni, invece, avrebbe indicato una novità importante: la cenere prenderebbe la direzione di Napoli. Su questo presupposto ipotizzato (e temuto) di impatto andrà ora redatto il nuovo piano di evacuazione dai Campi Flegrei: gli sfollati dovranno seguire vie di fuga in direzione opposta a Napoli, verso l’interno della Campania. Andranno rivisti, in questo modo, i vecchi piani. Quello generale dovrà farlo la Protezione civile, mentre a Regioni e Comuni toccherà lavorare ai piani territoriali particolareggiati.
E si dovrà ragionare anche sullo scenario pre-sismico, come avverrà a Pozzuoli con la partnership tra Comune e università, con il gruppo di lavoro Plinius guidato dal professore Giulio Zuccaro: il nuovo piano comunale dovrà tenere in debito conto la sicurezza statica degli edifici sulle vie di fuga. Ieri 16mila cittadini e studenti campani hanno aderito allo Shakeout: la simulazione di evento sismico con relativo esodo organizzato dalla Us Navy. E il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, a margine di una esercitazione in una scuola media ha rivolto al capo della Protezione civile Franco Gabrielli un «accorato appello affinché venga al più presto presa in esame la relazione di scenario temuto in caso di eruzione nei Campi Flegrei e venga adottato al più presto il nuovo piano nazionale di esodo». I Verdi, con Francesco Borrelli, polemicamente notano invece che «è stata la marina militare Usa a promuovere la simulazione anziché la protezione civile nazionale», mentre per il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo «siamo oramai in attesa da anni di un piano di evacuazione dall’area flegrea come i fedeli attendono i miracoli».
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venerdì 19 ottobre 2012
E' allarme vulcani, la preoccupazione degli scienziati.
I ricercatori e gli scienziati di mezzo mondo stanno monitorando costantemente la situazione dei vulcani in tutto il pianeta, con particolare attenzione al cosiddetto "Ring of Fire", ovvero la linea di giunzione delle placche tettoniche che, dalle isole Filippine, percorre tutto l'arco dell'Oceano Pacifico per terminare al punto più meridionale delle coste occidentali del continente sudamericano.
A tale proposito, vulcanologi e geofisici avvertono una intensa attività che potrebbe essere il prologo ad una serie di eruzioni esplosive che potenzialmente cambierebbero la faccia del pianeta.
In primo luogo, l'Osservatorio Vulcanologico e Sismologico di Manizales, in Colombia, porta all'attenzione la inusuale serie di eventi sismici dell'ultima settimana, associati a fenomeni di frantumazione delle rocce in particolare riguardanti il massiccio del vulcano Cerro Machin e degli altri crateri presenti nella provincia di Tapias.
Anche all'isola vulcanica di El Hierro, nell'arcipelago delle Canarie, gli scienziati sono in allerta per una serie di eventi sismici il cui ipocentro è stato localizzato a circa 10 km di profondità.
Cambiando zona, anche in Islanda si segnala un nuovo sciame sismico avvenuto durante lo scorso fine settimana, in particolare nella penisola di Reykjanes, a circa 12 km a sud-ovest del vulcano Brenisteinsjoll, con un picco di magnitudo 3.8 della scala Richter che ha avuto il suo ipocentro a 5 km di profondità alle ore 19.42 di venerdi scorso, ora di Greenwich.
Da rilevare anche l'esplosione avvenuta sul monte Klyuchevskoy, il più alto vulcano del continente euroasiatico che sorge nella parte orientale della Russia (4.750 metri) e che nella tarda mattinata di ieri ha manifestato i primi segni di una nuova fase eruttiva. Le ultime eruzioni del Klyuchevskoy risalgono a settembre 2009 e dicembre 2010.
FONTE
California - Nella notte del 17 Ottobre solcata da una palla di fuoco.
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California, Stati Uniti d'America
Florida, trovato in spiaggia un occhio gigante.
Uno Strano ritrovamento quello CHE E Successo Ad un italo-americano, Gino Covacci, abitante di Pompano Beach, a nord di Miami, in Florida
A tutt'oggi nessuno e Stato a Grado di stabilire un Quale specie appartenga l'occhio, Che data le Sue Dimensioni DEVE Essere Sicuramente grande, Visto Che l'uomo, vieni 'Sun Sentinel' Riporta il, DOPO Aver Trovato l'occhio, ha avvisato la Polizia e la Florida Fish and Wildlife Conservation Commission.
"Ancora sanguinava when l'ho Raccolto e l'ho Messo in Una busta di plastica", ha dichiarato l'italo-americano al Sentinel dom
Al Momento, i biologi, Che Hanno Dato "un'occhiata" all'organo, non riescono a Capire un Quale specie Possa appartenere.
Varie Sono le Teorie Sulla paternità, vieni Ad un pesce spada o calamaro gigante annuncio delle Nazioni Unite o, Ancora, squalo o tonno.
Ora l'occhio Sarà, Conservato Nella formalina e spedito per Analisi al Florida Fish and Wildlife Research Institute di San Pietroburgo per riuscire a stabilire Finalmente la misteriosa Identità di This creatura.
Potrebbe appartenere ad also Una specie degli abissi tutt'ora sconosciuta , Gli Oceani Sono Pieni di misteriose creature in zona inesplorate.
L'occhio has been congelato in attesa di Nuovi Esami, Sicuramente i Test Genetici ne sveleranno i segreti, Risolvendo QUESTO rebus.
martedì 16 ottobre 2012
Terremoto di M. 4.6 davanti le coste calabre.
| Event-ID | 7225066700 |
| Magnitudo(Ml) | 4.6 |
| Data-Ora | 16/10/2012 alle 17:10:57 (italiane) 16/10/2012 alle 15:10:57 (UTC) |
| Coordinate | 39.651°N, 15.724°E |
| Profondità | 279.3 km |
| Distretto sismico | Costa_calabra_occidentale |
| Comuni entro i 10Km - | Comuni tra 10 e 20km BELVEDERE MARITTIMO (CS) BONIFATI (CS) BUONVICINO (CS) DIAMANTE (CS) GRISOLIA (CS) MAIERA' (CS) SANGINETO (CS) SANTA MARIA DEL CEDRO (CS) SCALEA (CS) |
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