«...Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.» (Giordano Bruno)
sabato 9 giugno 2012
venerdì 8 giugno 2012
Isola d'Elba, una spiegazione ai boati e scosse?
La paura del terremoto, nei giorni scorsi, si è diffusa anche all’Elba in seguito a boati e vibrazioni percepiti in alcune zone dell’isola. Ma alcuni esperti hanno smentito che si sia trattato di scosse di terremoto. Si è parlato piuttosto di “onde sonore”, cioè vibrazioni simili a quelle causate dai terremoti, ma non provenienti dal sottosuolo.
Una delle ipotesi che ci siamo fatti però potrebbe essere quella di onde sonore causate da velivoli supersonici, che viaggiano ad una velocità superiore a quella del suono. Questa ipotesi non ci pare troppo fantasiosa perché episodi di questo tipo sono già accaduti. Un fatto del genere, riportato dalla giornalista Angela Lombardi sul giornale “I fatti del nuovo Molise”, si è verificato nel 2008 in Molise, dove un boato con vibrazioni aveva messo in allarme la popolazione.
Ebbene in quel caso l’origine del boato e delle vibrazioni si era rivelata nell’attività di due caccia che avevano superato la velocità del suono, provocando il cosiddetto «bang supersonico», mentre intercettavano un velivolo sospetto. Il boato si verifica quando un corpo attraversa un fluido, volando più veloce del suono (circa 1.200 chilometri all'ora).
Il 30 maggio scorso anche in Sardegna, a Siniscola (Nuoro) è stato avvertito un boato e vibrazioni, come nel caso dell’Elba. Anche in quella zona sono ancora in corso gli accertamenti per conoscerne le cause. La stessa situazione si era verificata sempre in Sardegna nel novembre scorso.
Ma ora andiamo con ordine per spiegare la sequenza dei fatti elbani. Nei giorni scorsi all’Isola d’Elba sono stati avverti dalla popolazione di alcune zone dei boati, accompagnati da una forte vibrazione degli infissi delle abitazioni. Questi fenomeni si sono verificati il 31 maggio con segnalazioni da Rio Marina a Pomonte, entrambe zone costiere, l’ 1 e il 4 giugno con segnalazioni provenienti, nel primo caso dalle zone di Procchio, Marina di Campo e S. Piero, nel secondo caso, invece, dalle zone costiere di Lacona e Pomonte.
Marco Montauti, giovane laureato in Scienze geologiche, residente a S. Piero, paese in cui si trova il sismografo che controlla i movimenti tellurici dell’Elba, ci ha detto di avere avvertito le vibrazioni la mattina del 4 giugno mentre si trovava a casa. «C’è stato un forte rumore e poi i vetri delle finestre vibravano quasi come se fosse il rumore di un aereo. L’Elba non è assolutamente una zona sismica - ha proseguito Marco - è inserita in classe 4 della zonazione sismica, che vuol dire da basso a bassissimo rischio sismico. Storicamente poi non troviamo notizie relative a terremoti sull’Elba. L’Elba dal punto di vista sismico risulta tettonicamente inattiva cioè stabile e non ci sono tutte quelle condizioni che di solito si verificano quando avviene un terremoto. Quindi i rumori avvertiti devono senz’altro avere una causa di origine antropica».
Dato che l’ultimo evento, verificatosi lunedì 4 giugno, ha destato molta preoccupazione e paure abbiamo chiesto un parere anche a Gian Mario Gentini della Protezione Civile dell’Elba Occidentale. «Sono arrivate numerose segnalazioni e noi ci siamo subito attivati. L’evento di ieri - ci ha detto Gentini - è stato registrato come onde sonore. Noi come Protezione civile abbiamo inviato una relazione al sindaco di Marciana Marina». Ed è stato proprio Andrea Ciumei, sindaco di Marciana Marina a darci alcune informazioni in più.
«La Prefettura - ha detto Ciumei - con l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia insieme alla Protezione civile dell’Elba occidentale cercherammo di capire da cosa derivino questi eventi percepiti dalla popolazione. Secondo i resoconti delle persone, si tratta “come” di esplosioni, con effetti sonori simili ai terremoti e con piccoli effetti di oscillazione dei corpi sospesi, e vibrazione di infissi. Al momento risulta che da Lacona a Pomonte non esistano né attività legate alle cave, con esplosioni, né tantomeno, almeno per quanto ci è dato sapere, operazioni militari. In ogni caso si tratta senz’altro di effetti a livello di superficie, c’è stata anche la percezione che ciò provenisse dal mare».
Per avere qualche informazione più dettagliata però ci siamo anche rivolti direttamente all’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Francesco Mele, sismologo e funzionario di sala sismica presso lo stesso istituto, dopo aver controllato il tracciato del sismografo elbano ci ha detto: «Ho trovato una coincidenza di segnali in due dei casi segnalati. Purtroppo la stazione è rumorosa e quindi i segnali sono difficili da interpretare. Abbiamo vari picchi nelle registrazioni orarie (dalle 9 alle 10 legali, dalle 7 alle 8 UTC) dei giorni 1 e 4 giugno. I picchi più ampi sia del giorno 1 che del giorno 4 corrispondono agli orari indicati (9:34 o 9:35). Quei picchi sui tracciati potrebbero far pensare o a piccoli terremoti, o a crolli sotterranei (tutto con il beneficio di inventario) o anche alla registrazione di un boato di altra causa che induce comunque una vibrazione del terreno. Ma una stazione sola non può dirci molto». Lo stesso sismologo ci ha poi detto che nella zona di Napoli si erano verificati alcuni anni fa degli eventi simili e che erano stato ricondotti ad esplosioni causate dalla pesca di frodo in mare.
Allora, per non lasciare nulla di intentato, ci siamo rivolti anche all’Osservatorio Vesuviano di Napoli e dopo aver descritto ciò che è avvenuto all’Elba, abbiamo chiesto informazioni ad un esperto. «Si, alcuni anni fa abbiamo avuto episodi di pesca di frodo che davano gli stessi effetti sismici dei terremoti sui sismografi,- ci ha spiegato il ricercatore Luca D’Auria - poi, abbiamo individuato le modalità per distinguere le vibrazioni derivate da effettiva attività sismica e questo tipo di tracciati. È anche accaduto che ordigni bellici fatti brillare in mare potevano essere confusi con il terremoto. Le attività di pesca di frodo però a Napoli in genere si sono verificati di notte, ma in alcuni casi, si sono verificati anche durante il giorno. E’ molto raro che questi episodi siano avvertiti dalle persone, ma quando questa attività sono state effettuate di giorno lungo la costa, soprattutto per la pesca dei datteri di mare, sono stati percepiti dalle persone in maniera simile ad un terremoto».
Boati, associati a vibrazioni simili a quelli elbani sono stati percepiti anche in altre zone d’Italia, nel marzo scorso, come ad Avezzano e L’Aquila e a ottobre anche Forlì. Anche in questo ultimo caso si però trattava di due velivoli dell’aeronautica militare, intervenuti per intercettare un aereo da turismo non identificato. Seguiremo con interesse questa vicenda in attesa anche di una conferma o smentita delle due ipotesi che qui abbiamo provare a formulare.
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Ubicazione:
Isola d'Elba, Livorno, Italia
sabato 2 giugno 2012
Siniscola (NU) - Boato improvviso e tanta paura.
NUORO – Un “boato” improvviso e scatta subito la paura. Paura del terremoto anche se dove il boato c’è stato, a Siniscola, in Sardegna, terremoto non era e non può essere. Le carte sismiche parlano chiaro: se c’è una zona d’Italia che dal rischio terremoto è immune, infatti, quella è la Sardegna.
Terra immune dal terremoto ma non, evidentemente, dalla psicosi. Gli abitanti si Siniscola e dei centri vicini della provincia di Nuoro, sulla costa est dell’isola sono sicuri che sisma è stato. La scossa sarebbe stata avvertita intorno alle 20.30, ma non è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Ingv. Lo riferisco il quotidiano L’Unione Sarda L’unica scossa registrata dai sismografi è quella delle 20,28 a Modena, un terremoto di magnitudo 3,9. Insomma la terra non ha tremato secondo i rilievi sismografici, ma per i cittadini di Siniscola il forte boato sentito era di sicuro un terremoto. La vicenda potrebbe sembrare un caso di psicosi da terremoto e assume i contorni di un giallo nella città sprofondata nel panico,che ha preso d’assalto il centralino dei Vigili del Fuoco.
30 maggio 2012 09:13
Fonte
http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2012/05/30/news/siniscola-le-case-tremano-ed-e-panico-da-terremoto-1.5181161
http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2012/05/30/news/siniscola-le-case-tremano-ed-e-panico-da-terremoto-1.5181161
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Siniscola NU, Italia
I tremori registrati all’Elba non sono terremoti...
Non si è trattato di un fenomeno sismico, legato cioè a un terremoto”. Questo il parere sui due episodi segnalati all’Elba giovedì e venerdì scorso espresso dal dottor Marco Morelli, geologo dell’Istituto Geofisico Toscano, che fa parte dell’Iramar e che in Toscana gestisce una rete di monitoraggio sismometrico integrata con quella nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il dottor Morelli si sta occupando in prima persona delle segnalazioni arrivate in relazione ai tremori rilevati all’Elba: “L’intenso lavoro per il terremoto in Emilia – ci ha detto - non ci ha permesso fino ad ora di analizzare in modo adeguato le tracce registrate dalla stazione dell’Elba. Ciò non vuol dire che si possa escludere a priori un fenomeno naturale tutto da capire. Non si può però escludere neanche che le vibrazioni siano state indotte da attività di cava o da fenomeni innescati dal passaggio di aerei o grandi navi. Comunque nei prossimo giorni – ha concluso Morelli – analizzeremo le tracce rilevate dagli strumenti e renderemo noto i risultati del nostro lavoro”.
Una ulteriore precisazione arriva poi dalla Protezione Civile provinciale: “Dalle verifiche effettuate - dice in un comunicato Angelo Mollo, Responsabile U.O. Protezione Civile Provincia di Livorno - il fenomeno registrato ieri all’Elba non è da attribuirsi ad alcuna attività sismica. Il fenomeno stesso – aggiunge - è stato registrato dai sismografi posizionati sull’isola di Gorgona e all’Argentario i quali hanno registrato dei tracciati che non sono da attribuire a movimenti sismici, ma ad attività antropiche la cui natura è ancora in corso di valutazione”.
“Un fenomeno simile – fa sapere la Protezione Civile - con boati e vibrazioni di vetri, è stato registrato tempo fa anche in Lucchesia senza peraltro, nonostante gli studi e le indagini intraprese, riuscire a capirne la provenienza. Pertanto, in base a quanto sopra detto – conclude il comunicato a firma di Angelo Mollo - si rassicura la popolazione elbana e si attendono, nei prossimi giorni, a seguito di ulteriori verifiche, gli aggiornamenti del caso”.
Elba - Nuovo fenomeno sismico, la gente in strada.
Un boato, una forte vibrazione alle porte e alle finestre, ma probabilmente (almeno si spera) non una scossa vera e propria di terremoto. E’ quanto accaduto alle 9,35 di questa mattina nel versante occidentale dell’isola d’Elba. Le segnalazioni – dopo quelle dell’episodio di giovedì mattina - stavolta sono arrivate tutte dal versante occidentale: da Procchio, da Marina di Campo, da San Piero, dove qualcuno è addirittura sceso in strada, pensando al peggio. “Stavolta l’ho sentito anche io – ci ha detto Gianmario Gentini, responsabile della Protezione Civile La Racchetta – un rumore forte, fortissime vibrazioni a porte, finestre e mobili con i vetri.
Dopo quello di giovedì, anche ieri alle 9 e 35 nel versante occidentale boato e forti vibrazioni a porte e finestre: a San Piero escono di casa. Gli esperti: qualcosa di simile in Lucchesia tempo fa, d’ora in poi attento monitoraggio
mercoledì 30 maggio 2012
Brillamento solare di classe M5 ha colpito la terra la notte del 20 maggio. Correlazione col terremoto in Emilia-Romagna?
Un’onda d’urto interplanetaria, probabilmente associata ad un brillamento solare di classe M5 eruttato il 17 maggio, ha colpito il nostro campo magnetico la notte del 20 Maggio, alle ore 02.00 UTC (04:00 ora italiana) come riportato dalle fonti ufficiali del NOAA (foto sopra) e Spaceweather. L’arrivo dell’onda ha causato un’intensa attività geomagnetica attorno ai poli del pianeta, e varie aurore boreali alle alte latitudini.
L’impatto ha prodotto un fronte d’onda di propagazione all’interno della magnetosfera di parecchie migliaia di chilometri in orbita geostazionaria intorno alla Terra.
Nello stesso istante (04:04) c'è stato il forte terremoto di magnitudo 6.1 della scala Richter che ha colpito l’Emilia Romagna, e qualche ora più tardi altri due terremoti di magnitudo 6.0 e 6.3 sono avvenuti in Giappone.Forse c'è una relazione tra attività solare, posizione dei pianeti e attività sismica?
Fonte
Ecco l'effetto con una splendida aurora boreale, la notte del 20 maggio in Alberta (Canada)
domenica 27 maggio 2012
sabato 26 maggio 2012
Terremoto Emilia-Romagna, la terra si è alzata di 15 cm.
Consiglio nazionale delle Ricerche, Agenzia spaziale italiana, Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente e Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia si sono uniti grazie alla Protezione civile dell'Emilia Romagna per collaborare e dissipare ogni minimo dubbio e aiutare così la gente di quei posti. Grazie ad un rilevamento effettuato poche ore prima della scosa di 5.9, i sistemi radar hanno dato modo agli esperti di studiare i dati poi successivi alle scosse forti, arrivando a dichiarare che molte porzioni di terreno in ampie zone emiliane, vicine all'epicentro, hanno sollevato la terra di 15 centimetri.
L'interferometria differenziale è proprio il sistema utilizzato dagli studiosi per capire questo genere di eventi, come si muovono, che danni causano e che eventi futuri potrebbero sopraggiungere. Il satellite COSMO-SkyMed ha dato modo di accertare poi questi 15 centimetri di dislivello grazie ad un “terzo occhio” che serviva per guardare l'evento in tredimensioni. L'interferogramma ha evidenziato quindi l'innalzamento della terra che si può vedere nelle zone delimitate con il colore rosso; più il colore si porta verso l'azzurro, più la deformazione è trascurabile. Lo spaccamento della faglia sismica, avvenuto a causa del terremoto, viene identificato a 1/2 Km di profondità.
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Ubicazione:
41037 Mirandola MO, Italia
lunedì 21 maggio 2012
Terremoto Emilia Romagna, intervista al Dott. Gresta dell'INGV.
Dottor Gresta, non ci sono stati un po’ troppi danni per una scossa di magnitudo 5,9? «In altre zone del Paese, dove la qualità del costruito è peggiore, i danni sarebbero stati anche maggiori. Basti pensare che la scossa più forte è stata quasi pari a quella del terremoto di Colfiorito-Assisi del 1997».
Siamo già a oltre 100 scosse: è normale attendersi che la sequenza sismica vada avanti per alcune settimane?
«La sequenza continuerà. Il processo di rottura della faglia, o meglio delle faglie coinvolte, è ancora in atto. Com’è normale che sia dopo una terremoto di tale magnitudo».
«La sequenza continuerà. Il processo di rottura della faglia, o meglio delle faglie coinvolte, è ancora in atto. Com’è normale che sia dopo una terremoto di tale magnitudo».
Nel terremoto del 1570 la serie sismica durò quattro anni. C’è il rischio che le repliche si protraggano alcuni mesi?
«A venti ore dall’inizio della sequenza, non lo possiamo dire».
«A venti ore dall’inizio della sequenza, non lo possiamo dire».
La struttura sismogenetica è la Dorsale Ferrarese?
«Esattamente. È un’area che si trova sotto la coltre sedimentaria della Pianura Padana, che è lunga 35-40 chilometri praticamente in direzione est-ovest, da Mirandola a Ferrara, quasi parallela alla via Emilia, ed è larga una decina di chilometri».
«Esattamente. È un’area che si trova sotto la coltre sedimentaria della Pianura Padana, che è lunga 35-40 chilometri praticamente in direzione est-ovest, da Mirandola a Ferrara, quasi parallela alla via Emilia, ed è larga una decina di chilometri».
C’è il rischio di una «migrazione» in aree contigue?
«Al momento l’area attiva è piuttosto circoscritta. Però è un contesto complesso, vediamo come evolve la situazione».
«Al momento l’area attiva è piuttosto circoscritta. Però è un contesto complesso, vediamo come evolve la situazione».
Escludete forti scosse come la prima?
«Non possiamo escluderlo. La serie sismica sta evolvendo con eventi di intensità minore, ma non possiamo escludere la possibilità di nuove forti scosse, benché questo sia poco probabile».
«Non possiamo escluderlo. La serie sismica sta evolvendo con eventi di intensità minore, ma non possiamo escludere la possibilità di nuove forti scosse, benché questo sia poco probabile».
E di scosse di intensità superiore a 5,9?
«Con certezza assoluta non lo possiamo escludere. Ma è ancor meno probabile».
«Con certezza assoluta non lo possiamo escludere. Ma è ancor meno probabile».
In Emilia c’è chi teme che le pompe di calore geotermiche o
il pompaggio di acqua o gas dal sottosuolo possa avere in qualche modo
attivato le faglie.
«Direi che è praticamente un’eventualità irrealistica per quanto riguarda i fluidi geotermici, mentre per l’estrazione di gas o acqua semmai il rischio è quello di una subsidenza del suolo».
«Direi che è praticamente un’eventualità irrealistica per quanto riguarda i fluidi geotermici, mentre per l’estrazione di gas o acqua semmai il rischio è quello di una subsidenza del suolo».
Nella notte c’era stata una scossa premonitrice di magnitudo 4. Non era possibile lanciare l’allarme?
«Soltanto a posteriori possiamo dire che quella era una scossa premonitrice. In realtà di scosse isolate di magnitudo 4 se ne verificano tante nel nostro Paese, senza che poi vengano seguite da scosse di magnitudo maggiore com’è invece avvenuto in questo caso».
«Soltanto a posteriori possiamo dire che quella era una scossa premonitrice. In realtà di scosse isolate di magnitudo 4 se ne verificano tante nel nostro Paese, senza che poi vengano seguite da scosse di magnitudo maggiore com’è invece avvenuto in questo caso».
Che consiglio dà agli abitanti delle zone colpite? Dormire fuori casa ancora per qualche giorno?
«Dipende. Se la casa è di buona qualità e non ci son crepe evidenti, io tornerei a dormire a casa. Altrimenti farei fare una verifica statica a un ingegnere o ai Vigili del fuoco».
Fonte
«Dipende. Se la casa è di buona qualità e non ci son crepe evidenti, io tornerei a dormire a casa. Altrimenti farei fare una verifica statica a un ingegnere o ai Vigili del fuoco».
Fonte
Ubicazione:
41037 Mirandola MO, Italia
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