La cometa più attesa degli ultimi anni, ovvero la C 2012 S1 ISON, continua ad avvicinarsi al Sole, verso il suo passaggio ravvicinato previsto per il 28 novembre prossimo. Nel servizio di Marco Galliani, le ultime immagini della cometa riprese dal telescopio spaziale Hubble.
«...Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.» (Giordano Bruno)
giovedì 7 novembre 2013
Cometa ISON , a breve sarà visibile nel nostro cielo.
La cometa più attesa degli ultimi anni, ovvero la C 2012 S1 ISON, continua ad avvicinarsi al Sole, verso il suo passaggio ravvicinato previsto per il 28 novembre prossimo. Nel servizio di Marco Galliani, le ultime immagini della cometa riprese dal telescopio spaziale Hubble.
mercoledì 6 novembre 2013
Lago di Garda - Nuova apparizione del "mostro del lago".
La sagoma serpentiforme avvistata dal sonar dell'associazione di subacquei «Deep Explorers» |
Nuova apparizione del mostro del lago di Garda, a quanto pare deciso a fare concorrenza all'intramontabile cugino scozzese. Questa volta l'hanno visto un bambino di 9 anni e sua madre e la loro testimonianza è finita su Youtube, per la gioia dei sostenitori del mostro lacustre, che più che terrore sta suscitando curiosità e interesse. Neppure questa volta, però, il Nessie veronese è stato immortalato. Troppo veloce l'apparizione del grosso animale per recuperare il cellulare e riuscire a fotografarlo prima che tornasse nel profondo blu. Resta però la testimonianza di madre e figlio, ovvero di Marina Gelmetti, impiegata, e di Manolo. Residenti a Garda, si erano fermati sul ciglio della Gardesana all'altezza della Baia delle Sirene, a Garda, per un problema all'auto su cui viaggiavano. Mentre la madre controllava la macchina, il piccolo è sceso a guardare il lago e improvvisamente ha visto emergere un «pesce serpente con la testa da capodoglio», ha spiegato il bambino, appassionato di scienze, che ha anche fatto un disegno dell'animale. La sua testimonianza è visibile su Youtube cercando «Pesce mostruoso alla Baia delle Sirene», il video realizzato da Andrea Torresani, giornalista e direttore del Corriere della Riviera.
L'avvistamento è avvenuto a fine agosto e la voce è circolata in paese, arrivando alle orecchie di Torresani. Manolo racconta di aver visto uno strano «movimento» nel lago. Colpito dal «ribollire» dell'acqua, è salito su un muretto per guardare meglio e dice di aver visto un grosso animale. «Scuro, gigantesco, lungo 14-15 metri», afferma sicuro. «Aveva la coda da serpente e la testa grossa, da capodoglio. Si vedeva benissimo, data la sua grandezza e ho subito chiamato mia madre perché lo vedesse». Marina Gelmetti ha cercato il cellulare per fotografarlo e poi è corsa dal figlio. «Ma ho fatto in tempo a vedere solo un'onda e sotto una macchia scura», racconta. «Sembrava un sommozzatore, ma era molto più lungo. Ho guardato se c'erano barche o traghetti nei d'intorni. Non ce n'erano e l'onda non veniva verso riva, ma andava a sinistra, verso Garda». Torresani non ha dubbi: «La ricostruzione è verosimile, anche se è difficile dare dimensioni esatte a ciò che sta nell'acqua. Il disegno fatto dal bambino ricorda un grosso pesce siluro, che appunto ha la testa larga. Non dimentichiamo che nel 2001 due sub professionisti davanti a Gargnano avevano avvistato un pesce siluro di cinque metri e questo potrebbe essere più grande». I riflettori restano quindi puntati sul mostro-pesce maxi del Garda, di cui di recente si è occupata anche la «Zdf», la più importante televisione pubblica tedesca che ha preso posizione sulla questione, propendendo per l'ipotesi del pesce siluro o dello storione modello extra large. Dopo aver ricordato che nel Volga era stato catturato uno storione lungo più di sette metri. Il «pescione» ha comunque le ore contate. Come avevamo anticipato, la «Deep Explorers», l'associazione subacquei di Toscolano Maderno sta preparando un'immersione a una profondità di 200 metri per fine novembre. L'obiettivo è cercare tracce del Nessie gardesano e a guidare la ricerca sarà Angelo Modina, presidente dell'associazione, convinto che «lì sotto» qualcosa di curioso ci sia. «Un'anguilla, uno storione o un siluro di enormi dimensioni o un altro pesce che», sottolinea, «si è evoluto o modificato per una disfunzione genetica».
Chiara Tajoli
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Ubicazione:
Lago di Garda, Italia
martedì 5 novembre 2013
Metodo "stamina" secondo Davide VANNONI , funziona.
Metodo Stamina. Davide Vannoni, dopo lo stop alla sperimentazione deciso dal Ministero della Salute, torna a ribadire la validità del suo metodo in una conferenza stampa tenutasi lo scorso 24 ottobre a Roma presso l’Hotel Nazionale di Piazza Montecitorio. Le cartelle cliniche, però, sono ancora top secret e sarebbero state consegnate al Tar del Lazio.
Con il nostro protocollo i pazienti migliorano" ha dichiarato il presidente di Stamina Foundation nel corso della conferenza, trasmessa anche online sulla piattaforma 'Streamit'. I risultati di tali progressi sarebbero stati verificati dagli stessi medici che seguono i malati agli Spedali Civili di Brescia, attraverso indagini cliniche e strumentali.
Lo stop alla sperimentazione era arrivato a seguito della bocciatura del metodo formalizzata dal Comitato Scientifico preposto alla sua valutazione. Gli scienziati, nominati dallo stesso Ministero, hanno espresso parere negativo, ritenendo che il protocollo non poteva garantire alcuna speranza per i pazienti, in quanto privo di consistenza scientifica.
Ma secondo Vannoni i malati curati a Brescia migliorano. Perché, dunque, questa contraddizione? Al di là delle accuse mosse dallo stesso presidente di Stamina al sistema, giudicato corrotto da conflitti di interesse e di potere che vanno ben al di là delle valutazioni scientifiche, il protocollo consegnato alle autorità, così come era stato richiesto, era statostandardizzato così da essere comprensibile anche a biologi non esperti di Stamina. Peccato che nel Comitato non sembra essere stato chiamato alcun biologo.
Lo stesso Vannoni ha sostenuto comunque che i dati raccolti sui pazienti in cura non sono organizzati in modo formale come fossero relativi ad una vera e propria sperimentazione, probabilmente perché riguardanti malattie diverse e registrati in condizioni diverse. Masarebbero inequivocabili.
D'altronde il presidente della fondazione ha sempre considerato la sperimentazione inutile e sprecati i 3 milioni di euro stanziati a tal fine, ritenendo più corretto, nonché molto più economico, che medici nominati dalle autorità valutassero i risultati ottenuti a Brescia. Gli stessi che ora avrebbe consegnato al Tar del Lazio e che ha promesso di rendere pubblici in forma anonima sul web entro qualche giorno.
Restiamo dunque in attesa.
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Ubicazione:
Brescia BS, Italia
domenica 3 novembre 2013
Etna . Eruzione vista dallo spazio.
Splendida ripresa dell'ultima eruzione dell'Etna del 27 ottobre scorso effettuata dallo spazio da Luca PARMITANO, astronauta italiano, in missione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale - ISS.
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Catania CT, Italia
mercoledì 30 ottobre 2013
Colombia - Oggetto luminoso solca il cielo di Puerto Lopez (VIDEO)
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Puerto López, Meta, Colombia
martedì 29 ottobre 2013
Corrente del Golfo si indebolisce ... potrebbe presagire un freddo estremo per l'inverno in Europa!
Il meteorologo tedesco Dominik Jung ha un commentato sul suo sito wetternet.de della situazione secondo lui critica della "corrente del golfo".
Negli ultimi giorni l'Europa centrale ha goduto di temperature quasi estive, in quanto un sistema meteo sta inondando si aria calda il Mediterraneo a sud. Ma questa è una situazione meteo temporanea.
La Corrente del Golfo è una potente corrente oceanica calda dell'Atlantico che ha origine sulla punta della Florida e pompa acqua calda lungo le coste orientali del Nord America e attraverso l'Atlantico verso l'Europa, mantenendo così il nord del vecchio continente relativamente più caldo in inverno.
Jung mostra due grafici della Corrente del Golfo. Quello di sinistra dal 14 ottobre 2012 e quello di destra, un anno dopo dal 14 ottobre 2013.
Jung descrive i grafici come segue:
Un anno fa, al largo della costa del Nord America c'era una forte corrente continua che si potrebbe descrivere come abbastanza san. Dalla Florida e lungo tutta la costa del Nord America la velocità corrente era più o meno uniformemente elevata.Ma rispetto al 2012 quest'anno la corrente del golfo mostra un flusso notevolmente perturbato. Già alla costa del Nord America, la velocità rompe notevolmente rispetto allo scorso anno (vedi freccia rossa). In alcuni punti la velocità è la metà. "
Quindi questo potrebbe avere un impatto sul prossimo inverno in Europa? Jung pensa che questa è una possibilità reale. E continua:
http://notrickszone.com/2013/10/23/meteorologist-gulf-stream-weakens-to-lowest-level-in-five-years-may-bode-ill-for-europes-winter/Per ora non è chiaro che cosa esattamente sia l'origine dell'anomala velocità di flusso è. Naturalmente la Corrente del Golfo rimane intatta e non si interrompe - l'interruzione sarebbe indubbiamente fatale per il nostro clima [in Europa]. In ogni caso il flusso ha ridotto notevolmente e di conseguenza il trasporto di calore verso l'Europa è stato notevolmente strozzato, e che proprio prima della venuta inizio dell'inverno. Mai negli ultimi 5 anni è la Corrente del Golfo, lungo Nordamerica stata così debole come lo è in questo periodo dell'anno.Questo potrebbe essere un altro segno per un periodo insolitamente freddo di inverno normale
mercoledì 23 ottobre 2013
Su Europa, satellite di Giove, c’è una civiltà. Parola di astrofisico.
Questa intervista, fatta all’astrofisico russo Boris Rodionov, apparve sul quotidiano “La Stampa” il giorno 30 gennaio 1998. I quesiti furono posti da Giulietto Chiesa. Chissà perchè non se ne parla più.
“Quando ho mostrato quelle foto agli ingegneri che costruiscono i nostri oleodotti e gasdotti, la reazione e’ stata unanime: ma sono sistemi di oleodotti sotto una coltre di ghiaccio. Non avevo detto loro da dove venivano quelle foto. Pensarono che fossero foto da un satellite della Siberia, con risoluzione di nove chilometri“. Boris Rodionov, professore di micro e cosmofisica dell’Istituto Mifi (Ingegneria Fisica dell’Universita’ di Mosca), racconta la sua ” scoperta” con aria divertita. Le foto sono quelle della sonda americana Galileo, che sta ancora girando attorno a Giove, fotografando ad ogni passaggio le lune del gigante del nostro sistema solare: Io, Europa, Ganimede, Callisto. E quelle che hanno attirato l’attenzione di Rodionov, e non solo la sua, mostrano la superficie di Europa. “Strane, troppo strane per non far pensare – dice il professore -. Basta esaminarle con attenzione per escludere subito che si tratti di fessure naturali, di incrinature di tipo geologico“. Rodionov confuta in questo modo la tesi di molti planetologi, che interpretano quei segni come fratture causate dalle forze di marea esercitate da Giove: da queste fratture, secondo la tesi che Rodionov nega, uscirebbe acqua allo stato liquido, che poi si rapprenderebbe rapidamente. Quali altre ipotesi rimangono in piedi? “Due soltanto – replica Rodionov – una tecnogenetica, l’altra biogenetica. La seconda mi sembra fantastica, perche’ condurrebbe alla conclusione che quell’intricata rete di tubi e’ il sistema circolatorio di un essere vivente. La prima e’ da verificare, ovviamente, ma sta in piedi: quelle straordinarie vie di comunicazione (uso termini approssimativi per farmi capire) sono il prodotto di una civilta’. Per giunta di una civilta’ molto piu’ evoluta della nostra“. Europa e’ una delle lune di Giove. Il suo diametro e’ all’incirca di 3000 chilometri, poco piu’ piccola della nostra Luna, dunque. Non ha quasi atmosfera.
La sua superficie e’ coperta da una lastra di ghiaccio che dovrebbe essere spessa fino a parecchie centinaia di metri. E qui cominciano le stranezze notate dal professore russo. La prima e’ che le altre tre lune di Giove sono crivellate di crateri, come lo e’ la nostra Luna, e anzi molto di piu’ perche’ l’enormita’ di Giove e’ tale da attrarre un sacco di spazzatura planetaria, centinaia di volte di piu’ della Luna e della Terra messe assieme. Europa invece presenta solo (nella parte coperta dalle foto di Galileo) tre crateri grandi e nove piccoli. Non c’e’ spiegazione per questa differenza. Guardando meglio si vede che il ghiaccio di Europa non e’ dappertutto maculato dagli urti di milioni di meteoriti che, indubbiamente, colpiscono la superficie del satellite come quella delle altre lune di Giove. Vi sono zone dove il ghiaccio appare liscio e lucente. Come se venissero svolti in continuazione “lavori di riparazione”. La fittissima rete di condotte che emerge dalle foto, sebbene ricoperta dai ghiacci, e’ talmente regolare, con interconnessioni parallele del tutto geometriche, da escludere il caso. Si tratta – dice Rodionov – di tubi, o canali della lunghezza di centinaia di chilometri, di profili diversi e diametri che possono arrivare a 200 metri, a piu’ piani. Che non si tagliano l’uno con l’altro ma si scavalcano. Sono tunnel, autostrade, abitazioni, impianti industriali? “Non lo sappiamo, ma ripeto – dice Rodionov con calma olimpica – che chiunque analizzi quelle foto concludera’ che sono prodotti artificiali“. Solo una civilta’ molto antica ed evoluta, molto piu’ della nostra, puo’ permettersi di vivere in quelle condizioni. Le uniche possibili, del resto, perche’ solo sotto uno spesso riparo di ghiaccio si puo’ evitare il bombardamento dei meteoriti e quello non meno esiziale della potente radioattivita’ che promana da Giove. Ma quelle “riparazioni” lascerebbero pensare che quella civilta’ e’ ancora in vita, non si e’ estinta.
E’ cosi’? Rodionov non esita a rispondere affermativamente. Sono io che esito a porre la domanda successiva: ma allora come mai non hanno mai tentato di uscire all’esterno? In fondo, penso, noi appena abbiamo avuto i mezzi tecnici siamo andati fuori, nello spazio, dove le condizioni non permettono la vita. E noi stiamo da sempre interrogandoci sulla vita fuori dalla Terra. Boris Rodionov interrompe la disquisizione: “Le foto dimostrano che loro escono fuori, come lei dice. Quelle riparazioni sono fatte con acqua calda, che esiste in abbondanza nelle viscere del satellite. In secondo luogo, per quanto riguarda la loro curiosita’…forse ci conoscono gia’ abbastanza...”. Rodionov non ha l’aria di scherzare, crede negli Ufo, evidentemente, ma non e’ questo il punto. Qui a Mosca, nel suo istituto, sulla sua ipotesi nessuno ride o scherza. Nei prossimi giorni un seminario speciale sara’ dedicato alla sua analisi. Rodionov ha inviato tre cartelline di spiegazione anche a Edward Stone, direttore del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena e ha ricevuto una risposta interlocutoria: la Nasa sta anch’essa analizzando le foto e trova ” interessante” l’ipotesi dello scienziato russo. Si puo’ andare oltre, sulla base dei dati esistenti? Rodionov ha un piano. Cercare di stabilire un contatto laser. Sono gia’ stati elaborati diversi linguaggi nell’eventualita’ di un contatto. Siamo dentro il sistema solare e, quindi, in condizioni molto vantaggiose. “Ma – aggiunge il professore russo – il contatto potrebbe comunque non esserci. Ricordi le formiche. Allora ci puo’ servire moltissimo Galileo. Che ha ancora due anni di vita. Ci saranno altre foto, in altri momenti, da altre angolazioni. Potremo ottenere le carte in rilievo e confrontare le eventuali variazioni alla superficie delle zone lucide. Cioe’ se vi sono stati nel frattempo altri risanamenti delle ferite meteoriche. Insomma con opportune correzioni del programma scientifico di Galileo potremmo ricavare un’immensa quantita’ di informazioni. Per ora abbiamo foto di circa la meta’ di Europa. Potremo avere un quadro piu’ preciso di gran parte della sua superficie. Ma, in attesa di tutto cio’, quello che gia’ vediamo e’ sufficiente a concludere che lassu’ c’e’ una vita intelligente“.
http://www.altrogiornale.org/news.php?item.7701.1
sabato 19 ottobre 2013
Misteriosi filamenti bianchi cadono dal cielo in Italia. (VIDEO)
Pioggia di filamenti bianchi dal cielo – Il fenomeno alquanto strano si ripete nel corso delle ultime settimane in molte zone d’Europa, ed anche in Italia. E proprio negli ultimi giorni pare intensificarsi, dato l’aumento di segnalazioni da diversi punti della penisola. Segnalazioni arrivano nelle ultime ore soprattutto dall’Italia centrale: in Abruzzo negli ultimi giorni il fenomeno è stato evidente, tanto da far allertare diversi comuni e far incuriosire molte persone che hanno anche filmato la pioggia di tali filamenti, molto simili a ragnatele.
Sono in corso al momento indagini approfondite e diversi esperti stanno analizzando i campioni di questi filamenti per capire quanto meno l’origine e le cause, ed eventuali tossicità per l’uomo. In passato il fenomeno è stato già notato anche in Italia, ma manca ancora un responso ufficiale che spieghi di cosa si tratti.
In meno di 24 ore, secondo avvistamento del genere nel territorio laziale
Ad un certo punto della serata, sono scese giù dal nulla alcune sostanze viscose, sembrava quasi che piovesse ragnatele, stando al racconto di alcuni testimoni. Siamo a Cantalice, piccolo e delizioso paese “arrampicato” sui colli delle provincia di Rieti ed il tutto è accaduto improvvisamente: come spesso avviene nei borghi dell’Italia centrale, le serate vengono passate assieme alla comunità, in piazza o nei bar, e quando il Sole era da poco tramontato, tutti i cittadini hanno interrotto la propria ritmica quotidianità, per osservare questo strano fenomeno: sembrava piovesse, ma non era acqua, nè erano gocce o grandine, bensì si trattava di filamenti, quasi, come detto ad inizio articoli, delle ragnatele. In molti erano curiosi, altri invece più impauriti, tanto che ai Vigili del Fuoco sono arrivante numerose chiamate. Ma a Cantalice si è avuto il fenomeno più imponente della serata, in realtà anche da altre parti del Lazio si sono avute notizie di avvistamenti simili: dalla Sabina a Viterbo, molte parti della regione hanno fatto i conti con queste strane sostanze piovute dal cielo.
Francia 2010, i medesimi filamenti invadono il cielo.
"1421: l'anno in cui la Cina ha scoperto l'america?".
Sono stati i Cinesi a scoprire l'America, non Cristoforo Colombo. E' questa l'idea, senza dubbio rivoluzionaria, portata avanti da Gavin Menzies, autore di "1421: l'anno in cui la Cina ha scoperto il mondo".
Le sue affermazioni hanno suscitato un'ondata di sprezzanti critiche all'interno del mondo accademico e da parte di autorevoli storici.Storico amatoriale ed ex marinaio della flotta reale britannica, Menzies ha fatto una brillante carriera proprio grazie alla sua abilità nel ribaltare i luoghi comuni tradizionali: in questo libro, controverso e criticato, sostiene che una flotta cinese guidata dall'ammiraglio Zheng Henavigò verso le Americhe nel 1421 lasciando poi ampie tracce archeologiche del viaggio.
"L'equivalente storico di racconti del tipo...incontri ravvicinati con alieni" così Felipe Fernandez-Armesto, professore di storia all'Università di Londra, ha bruscamente liquidato il libro, secondo quanto riportato dalla rivista Telegraph.
Le polemiche e la disapprovazione degli storici ufficiali non hanno però fermato la penna di Menzies che è uscito con un secondo libro "1434: l'anno in cui una grandiosa flotta cinese navigò verso l'Italia e dette inizio al Rinascimento" (William Morrow, 2008), oggetto delle stesse critiche del precedente. Ne è seguito poi un terzo, al quale non è stata riservata un'accoglienza meno dura "L'impero perduto di Atlante: il più grande mistero della storia svelato" (Harper Collins 2011).
Profondamente convinto delle sue tesi, Menzies le ribadisce ulteriormente nel suo ultimo libro "Chi ha scoperto l'America: la storia non raccontata del popolamento delle Americhe" (William Morrow, 2013). Qui, l'idea che i primi ad arrivare nel Nuovo Mondo siano stati esploratori provenienti dalla Cina viene avvalorata dalla presentazione di una mappa cinese risalente al 1418 dalla quale risulta che il popolo asiatico stava esplorando le Americhe nel 1421, ben 71 anni prima dell'arrivo della flotta guidata da Colombo.
"Il tradizionale racconto secondo cui Colombo ha scoperto il nuovo mondo è assolutamente fantasioso, è una fiaba - ha dichiarato Menzies al Daily Mail, sostenendo invece con forza la tesi secondo cui gli esploratori cinesi raggiunsero le Americhe circa 40mila anni fa - E' come in una vasca in plastica, sono le correnti a trascinare. I Cinesi semplicemente sono arrivati con la corrente".
Ma anche la mappa presentata da Menzies per suffragare la sua tesi ha trovato un grande numero di critici, che l'hanno valutata come una falsificazione. "Gli studenti che conoscono questo campo hanno rifiutato tale affermazione, senza mezzi termini" ha detto sally K. Church dell'Università di Cambridge a LiveScience in una recente intervista.
"La mappa è una copia del diciottesimo secolo di una mappa europea, come evidenziato dai due emisferi raffigurati, dai continenti e dai dettagli delle aree di terraferma che sono rappresentate", gli fa eco Geoff Wade, ricercatore all'Asia Research Institute dell'Università di Singapore.
Dal coro di critiche che si leva praticamente unanime nei confronti di Menzies dal mondo accademico e storico ufficiale, emerge la voce dissonante di Louis Levathes che giunge ad esprimere verso questo scrittore decisamente fuori dalle righe una forma di rispetto ed ammirazione "La sua macchina promozionale è semplicemente straordinaria", ha dichiarato la storica a Salon.
http://nextme.it/rubriche/previousme/6497-cinesi-scoperta-america
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Arona (NO) - Una luce inspiegabile emerge dal Lago Maggiore“.
Arona: strane luci nel Lago: sono arrivati gli ufo
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Una strana luce e poi all'improvviso un cerchio nel Lago. Sono per caso arrivati gli ufo?"
Questa la domanda che si è posta un nostro lettore che la notte tra mercoledì e giovedì si trovava nei pressi del Lago Maggiore sul lungo lago di Arona, per una passeggiata serale, quando all'improvviso ha scorso una "strana luce nel lago".
"Subito - racconta - mi sono incuriosito e poichè avevo dietro la mia inseparabile macchina fotografica ho provveduto a testimoniare quanto vi ho documentato. Strane luci circolari di diverse dimensioni sono emerse dall'acqua all'improvviso. Non so spiegarmi il fenomeno se non con la spiegazione che cerchi concentrici di questo tipo che emergono all'improvviso siano ricollegabili alle entità superiori delle quali ogni tanto si sente parlare".
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| La strana luce 1 |
| La strana luce 2 Arona: strane luci nel Lago: sono arrivati gli ufo „
Sono davvero arrivati gli ufo o è frutto di una mal interpretazione di un fascio di luce? Questo è quanto ora si chiedono cittadini ed esperti. Certo è che l'entroterra del Lago Maggiore sembra essere (sempre che esistano davvero) ben voluto da queste "strane forme di vita": non è infatti la prima volta che nella zona si parla di avvistamenti del genere. Solo qualche mese fa una signora ha raccontato di aver visto nei cieli aronesi strane presenze aleggianti.
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