sabato 2 giugno 2012

I tremori registrati all’Elba non sono terremoti...


Non si è trattato di  un fenomeno sismico, legato cioè a un terremoto”. Questo il parere sui due episodi segnalati all’Elba giovedì e venerdì scorso espresso dal dottor Marco Morelli, geologo dell’Istituto Geofisico Toscano, che fa parte dell’Iramar e che in Toscana gestisce una rete di monitoraggio sismometrico integrata con quella nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il dottor Morelli si sta occupando in prima persona delle segnalazioni arrivate in relazione ai tremori rilevati all’Elba: “L’intenso lavoro per il terremoto in Emilia – ci ha detto -  non ci ha permesso fino ad ora di analizzare in modo adeguato le tracce registrate dalla stazione dell’Elba. Ciò non vuol dire che si possa escludere a priori un fenomeno naturale tutto da capire. Non si può però escludere neanche che le vibrazioni siano state indotte da attività di cava o da fenomeni innescati dal passaggio di aerei o grandi navi. Comunque nei prossimo giorni – ha concluso Morelli – analizzeremo le tracce rilevate dagli strumenti e renderemo noto i risultati del nostro lavoro”.
Una ulteriore precisazione arriva poi dalla Protezione Civile provinciale: “Dalle verifiche effettuate  - dice in un comunicato Angelo Mollo,  Responsabile U.O. Protezione Civile Provincia di Livorno -  il fenomeno registrato ieri all’Elba non è da attribuirsi ad alcuna attività sismica. Il fenomeno stesso – aggiunge - è stato registrato dai sismografi posizionati sull’isola di Gorgona e all’Argentario i quali  hanno registrato dei tracciati che non sono da attribuire a movimenti sismici, ma ad attività antropiche la cui natura è ancora in corso di valutazione”.
“Un fenomeno simile – fa sapere la Protezione Civile -  con boati e vibrazioni di vetri, è stato registrato tempo fa anche in Lucchesia senza peraltro, nonostante gli studi e le indagini intraprese, riuscire a capirne la provenienza. Pertanto, in base a quanto sopra detto – conclude il comunicato a firma di Angelo Mollo -  si rassicura la popolazione elbana e si attendono, nei prossimi giorni, a seguito di ulteriori verifiche, gli aggiornamenti del caso”.

Elba - Nuovo fenomeno sismico, la gente in strada.


Un boato, una forte vibrazione alle porte e alle finestre, ma probabilmente (almeno si spera) non una scossa vera e propria di terremoto. E’ quanto accaduto alle 9,35 di questa mattina nel versante occidentale dell’isola d’Elba. Le segnalazioni – dopo quelle dell’episodio di giovedì mattina - stavolta sono arrivate tutte dal versante occidentale: da Procchio, da Marina di Campo, da San Piero, dove qualcuno è addirittura sceso in strada, pensando al peggio. “Stavolta l’ho sentito anche io – ci ha detto Gianmario Gentini, responsabile della Protezione Civile La Racchetta – un rumore forte, fortissime vibrazioni a porte, finestre e mobili con i vetri.

Dopo quello di giovedì, anche ieri alle 9 e 35 nel versante occidentale boato e forti vibrazioni a porte e finestre: a San Piero escono di casa. Gli esperti: qualcosa di simile in Lucchesia tempo fa, d’ora in poi attento monitoraggio


mercoledì 30 maggio 2012

Brillamento solare di classe M5 ha colpito la terra la notte del 20 maggio. Correlazione col terremoto in Emilia-Romagna?


Un’onda d’urto interplanetaria, probabilmente associata ad un brillamento solare di classe M5 eruttato il 17 maggio, ha colpito il nostro campo magnetico la notte del 20 Maggio, alle ore 02.00 UTC (04:00 ora italiana) come riportato dalle fonti ufficiali del NOAA (foto sopra) e Spaceweather. L’arrivo dell’onda ha causato un’intensa attività geomagnetica attorno ai poli del pianeta, e varie aurore boreali alle alte latitudini.
L’impatto ha prodotto un fronte d’onda di propagazione all’interno della magnetosfera di parecchie migliaia di chilometri in orbita geostazionaria intorno alla Terra.
Nello stesso istante (04:04) c'è stato il forte terremoto di magnitudo 6.1 della scala Richter che ha colpito l’Emilia Romagna, e qualche ora più tardi altri due terremoti di magnitudo 6.0 e 6.3 sono avvenuti in Giappone.Forse c'è una relazione tra attività solare, posizione dei pianeti e attività sismica?
Fonte

Ecco l'effetto con una splendida aurora boreale, la notte del 20 maggio in Alberta (Canada)



Terremoto Emilia-Romagna - Sequenza sismica

sabato 26 maggio 2012

Terremoto Emilia-Romagna, la terra si è alzata di 15 cm.


Consiglio nazionale delle Ricerche, Agenzia spaziale italiana, Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente e Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia si sono uniti grazie alla Protezione civile dell'Emilia Romagna per collaborare e dissipare ogni minimo dubbio e aiutare così la gente di quei posti. Grazie ad un rilevamento effettuato poche ore prima della scosa di 5.9, i sistemi radar hanno dato modo agli esperti di studiare i dati poi successivi alle scosse forti, arrivando a dichiarare che molte porzioni di terreno in ampie zone emiliane, vicine all'epicentro, hanno sollevato la terra di 15 centimetri.

L'interferometria differenziale è proprio il sistema utilizzato dagli studiosi per capire questo genere di eventi, come si muovono, che danni causano e che eventi futuri potrebbero sopraggiungere. Il satellite COSMO-SkyMed ha dato modo di accertare poi questi 15 centimetri di dislivello grazie ad un “terzo occhio” che serviva per guardare l'evento in tredimensioni. L'interferogramma ha evidenziato quindi l'innalzamento della terra che si può vedere nelle zone delimitate con il colore rosso; più il colore si porta verso l'azzurro, più la deformazione è trascurabile. Lo spaccamento della faglia sismica, avvenuto a causa del terremoto, viene identificato a 1/2 Km di profondità.


lunedì 21 maggio 2012

Terremoto Emilia Romagna, intervista al Dott. Gresta dell'INGV.


Dottor Gresta, non ci sono stati un po’ troppi danni per una scossa di magnitudo 5,9?
«In altre zone del Paese, dove la qualità del costruito è peggiore, i danni sarebbero stati anche maggiori. Basti pensare che la scossa più forte è stata quasi pari a quella del terremoto di Colfiorito-Assisi del 1997».
Siamo già a oltre 100 scosse: è normale attendersi che la sequenza sismica vada avanti per alcune settimane?
«La sequenza continuerà. Il processo di rottura della faglia, o meglio delle faglie coinvolte, è ancora in atto. Com’è normale che sia dopo una terremoto di tale magnitudo».
Nel terremoto del 1570 la serie sismica durò quattro anni. C’è il rischio che le repliche si protraggano alcuni mesi?
«A venti ore dall’inizio della sequenza, non lo possiamo dire».
 
La struttura sismogenetica è la Dorsale Ferrarese?
«Esattamente. È un’area che si trova sotto la coltre sedimentaria della Pianura Padana, che è lunga 35-40 chilometri praticamente in direzione est-ovest, da Mirandola a Ferrara, quasi parallela alla via Emilia, ed è larga una decina di chilometri».
C’è il rischio di una «migrazione» in aree contigue?
«Al momento l’area attiva è piuttosto circoscritta. Però è un contesto complesso, vediamo come evolve la situazione».
Escludete forti scosse come la prima?
«Non possiamo escluderlo. La serie sismica sta evolvendo con eventi di intensità minore, ma non possiamo escludere la possibilità di nuove forti scosse, benché questo sia poco probabile».
E di scosse di intensità superiore a 5,9?
«Con certezza assoluta non lo possiamo escludere. Ma è ancor meno probabile».
In Emilia c’è chi teme che le pompe di calore geotermiche o il pompaggio di acqua o gas dal sottosuolo possa avere in qualche modo attivato le faglie.
«Direi che è praticamente un’eventualità irrealistica per quanto riguarda i fluidi geotermici, mentre per l’estrazione di gas o acqua semmai il rischio è quello di una subsidenza del suolo».
Nella notte c’era stata una scossa premonitrice di magnitudo 4. Non era possibile lanciare l’allarme?
«Soltanto a posteriori possiamo dire che quella era una scossa premonitrice. In realtà di scosse isolate di magnitudo 4 se ne verificano tante nel nostro Paese, senza che poi vengano seguite da scosse di magnitudo maggiore com’è invece avvenuto in questo caso».
Che consiglio dà agli abitanti delle zone colpite? Dormire fuori casa ancora per qualche giorno?
«Dipende. Se la casa è di buona qualità e non ci son crepe evidenti, io tornerei a dormire a casa. Altrimenti farei fare una verifica statica a un ingegnere o ai Vigili del fuoco».


Fonte 

lunedì 14 maggio 2012

Cina, violenta grandinata provoca 40 morti e 18 dispersi.



PECHINO - Quaranta persone sono morte a causa di una grandinata breve ma intensa e dopo che piogge torrenziali hanno sommerso una regione montagnosa del nord-ovest della Cina. E’ quanto detto dal governo locale alle agenzie di stampa.
Diciotto persone risultano attualmente disperse nella contea di Min, nella provincia di Gansu, mentre 87 sono finite in ospedale. I funzionari hanno detto che circa 29 mila persone sono state evacuate dopo che pioggia e grandine hanno colpito la contea per poco più di un’ora nel tardo pomeriggio di giovedì. Il fenomeno meteorologico ha “devastato” tutta la contea, colpendo più di due terzi dei suoi 450 mila abitanti, secondo quanto detto dall’agenzia di stampa ufficiale Xinhua. “Le strade sono bloccate, le case crollate, i campi agricoli sono stati distrutti, e servizi di telecomunicazione sono stati sconvolti dalle condizioni climatiche estreme”, ha detto l’agenzia, citando Xu Guangyao, un funzionario della contea. I temporali hanno colpito alcune regioni orientali, centrali e del sud-ovest della Cina sabato, provocando forti aumenti nei livelli delle acque dei fiumi e danni alle strade e alle proprietà. Forti piogge ha colpito le città di Yichun e di Nanchang in Cina orientale, sempre sabato. Si prevede che le precipitazioni continueranno almeno fino a lunedì, ed i meteorologi hanno avvertito di possibili disastri geologici, come le frane.

Polonia - Trovato coccodrillo morto nel fiume Warta.



Capita a volte che i pescatori tolgano fuori dall’acqua degli oggetti insoliti, ma l’uomo che nel pomeriggio di Martedì era a pesca in un tratto del fiume Warta (Polonia), sarà certamente rimasto sbalordito. La sua lenza, infatti, è rimasta impigliata a a quello che poi si è rivelato un coccodrillo morto. Ora la polizia locale sta cercando di risolvere un’enigma non da poco: com’è possibile che un coccodrillo sia finito proprio là? Il rettile era morto e sicuramente andato alla deriva con la marea. Imponente la stazza: 150 cm di lunghezza e 24 cm di larghezza nel punto più largo. Un team di veterinari è all’opera per stabilire la causa del decesso, ma quel che emerge dalle prime analisi è che sicuramente qualcuno ha infranto la legge gettando la carcassa nel fiume. Per identificare l’origine del coccodrillo potrà essere d’aiuto il chip rinvenuto sotto la pelle del rettile e il dottor Paul Botko, dello zoo di Poznan, è alla ricerca della provenienza.
Fonte

Negli USA si studia l'efficacia della terapia personalizzata con bicarbonato di sodio per il trattamento del cancro al seno.


Una buona notizia per tutti noi e una cattiva notizia per la case farmaceutiche arriva direttamente dal sito laleva.org. Il Dr. Mark Pagel della University of Arizona Cancer Center, riceverà 2 milioni di dollari dal National Institutes of Health per studiare l'efficacia della terapia personalizzata con bicarbonato di sodio per il trattamento del cancro al seno.

In realtà, il bicarbonato di sodio è una delle cure più efficaci contro malattie acute come influenza e raffreddore, inoltre, se assunto per via orale e transdermica, ecco che il bicarbonato diventa una prima cura per il trattamento del cancro, malattie renali, diabete e, come detto prima, raffreddore e influenza.
In sostanza, il bicarbonato agirebbe sul grado di acidità del nostro sangue. Il pH del nostro sangue e dei nostri fluidi corporei non rappresenta altro che il nostro stato di salute e il bicarbonato rappresenterebbe un vero e proprio regolatore del pH agendo direttamente sul livello acido-alcalino alla base della salute umana



La scala del pH è come un termometro del nostro stato di salute a tal punto che valori al di sopra o al di sotto di 7,35-7,45 possono segnalare sintomi di malattie o patologie gravi. Difatti, quando il corpo non riesce più a neutralizzare gli acidi, essi vengono trasferiti nei fluidi extracellulari e nel tessuto connettivo recando danni all'integrità cellulare.
Tanto più il nostro sangue è acido, tanto più manca ossigeno, elemento fondamentale per il funzionamento delle nostre cellule. Per farvi un esempio, un lago colpito da piogge acide, vedrà i suoi pesci morire soffocati per non disponibilità di ossigeno. Per riportare il lago in vita, e per portare ossigeno, bisogna alcalinizzare l'acqua.
Questo esempio è fondamentale in quanto il cancro è sempre legato ad un ambiente acido (mancante di ossigeno). Un altro esempio è riconducibile all'effetto negativo dello smog e dell'inquinamento. Come sappiamo, l'inquinamento diminuisce l'ossigeno e ben conosciamo come l'inquinamento influisce in modo negativo sul nostro stato di salute.
In tutto ciò, per praticare la cura del pH, non bisogna essere medici ma bisogna semplicemente capire qual è il funzionamento della cura e agire di conseguenza.
Quali ripercussioni per le case farmaceutiche? Sicuramente risentirebbero negativamente in quanto diminuirebbero domanda e consumi per medicinali chemioterapici, per la cura del cancro in genere, per la cura delle malattie come diabete e malattie più comuni come influenza e raffreddore. Un bel problema per le case farmaceutiche, un problema risolto per la nostra salute e per il nostro benessere. 

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