| Event-ID | 7225066700 |
| Magnitudo(Ml) | 4.6 |
| Data-Ora | 16/10/2012 alle 17:10:57 (italiane) 16/10/2012 alle 15:10:57 (UTC) |
| Coordinate | 39.651°N, 15.724°E |
| Profondità | 279.3 km |
| Distretto sismico | Costa_calabra_occidentale |
| Comuni entro i 10Km - | Comuni tra 10 e 20km BELVEDERE MARITTIMO (CS) BONIFATI (CS) BUONVICINO (CS) DIAMANTE (CS) GRISOLIA (CS) MAIERA' (CS) SANGINETO (CS) SANTA MARIA DEL CEDRO (CS) SCALEA (CS) |
«...Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.» (Giordano Bruno)
martedì 16 ottobre 2012
Terremoto di M. 4.6 davanti le coste calabre.
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Ubicazione:
Calabria, Italia
venerdì 12 ottobre 2012
Astronomia - In arrivo la cometa ISON, che rilancia le teorie Maya.
ROMA - Sarà visibile a partire dal prossimo novembre e, come ogni cometa molto brillante, si annuncia come portatrice di sventure. Ison, scoperta a fine settembre, si sta dirigendo verso le regioni interne del Sistema Solare, ridando fiato a tutte le teorie catastrofistiche di fine 2012. L'oggetto attualmente si trova tra le orbite di Giove e Saturno ed ''e' visibile con dei telescopi all'alba, tra le stelle poco appariscenti del Cancro'', ha spiegato l'astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. ''Se la cometa non tradira' le attuali aspettative sara' una delle comete piu' luminose viste negli ultimi anni, alcune previsioni la danno luminosissima al pari della cometa C/2006 P1 McNaught, che alcuni anni fa mostro' la sua bellissima coda nell'emisfero australe'' osservata dall'astrofilo italiano Rolando Ligustri, che e' stato uno dei primi a fotografarla. ''Ci sono attualmente alcuni se: il primo - spiega Ligustri - e' un avvicinamento al pianeta Marte, che potrebbe modificare leggermente la sua orbita, poi l'avvicinamento al Sole che rischia di vaporizzarla, ma se questa cometa avra' 'la pelle dura', riemergera' dopo il 28 novembre 2013 subito dopo il tramonto e dovrebbe essere molto luminosa''.
PERCORSO. La cometa infatti nei primi mesi di ottobre del 2013 passera' molto vicino a Marte, poi si dirigera' nelle regione piu' vicine al Sole. ''Considerando la sua orbita - spiega Masi - cosi' come e' stata determinata dalle osservazioni disponibili, essa raggiungera' una minima distanza dal Sole il 28 novembre 2013, pari a circa 1,5 milioni di chilometri. Poche settimane dopo, sara' a circa 60 milioni di chilometri dalla Terra, visibile dall'emisfero Nord''. E' difficile predire il comportamento di questa cometa ma, sottolinea Masi, le stime piu' ottimistiche la valutano potenzialmente brillante come la Luna piena nel momento di minima distanza dal Sole e suggeriscono che sara' visibile ad occhio nudo tra i primi di novembre 2013 e le prime settimane dell'anno successivo''. Gli astronomi di tutto il mondo, spiega la Nasa, stanno monitorando questa 'palla di neve' gigante che si pensa arrivi direttamente dalla nube di Oort, per capire meglio la sua natura e come potrebbe evolvere nel corso dei prossimi 15 mesi.
TEORIE MAYA. Intanto sui siti catastrofisti Ison è già diventata la nuova nemesi del 2013. Il fatto che alcuni astronomi stiano valutando la possibilità che si tratti di una cometa già apparsa in passato, la Grande Cometa del 1680, ha fatto destare il sospetto tra i sostenitori dell’ipotesi Nibiru che Ison altri non sia che il temuto pianeta X, ormai entrato nel nostro sistema solare dopo una lunghissima orbita intorno al Sole. L’apocalisse prevista per il dicembre di quest’anno sarebbe allora posticipata di un solo anno, forse un banale errore di calcolo dei Maya. A queste ipotesi fantasiose si associano quelle di chi ha già ripreso in mano le quartine di Nostradamus. Nella VI centuria, quartina 6, il veggente declama: “Apparirà verso il Settentrione / Non lungi dal Cancro la stella capelluta: / Susa, Siena, Boece, Eretrion, / Morirà di Roma grande, la notte dispersa”. Il fatto che la cometa Ison sia stata avvistata nella costellazione del Cancro ha subito ridestato interesse verso questa quartina assai poco chiara, come tutte quelle di Nostradamus. Altri hanno fanno notare che, se la Ison fosse la stessa cometa apparsa nel 1680, la sua orbita sarebbe di 333 anni, la metà esatta dell’infausto numero apocalittico 666. Insomma, ce n’è abbastanza da star sicuri di una cosa: ne sentiremo molto parlare nei prossimi mesi.
PERCORSO. La cometa infatti nei primi mesi di ottobre del 2013 passera' molto vicino a Marte, poi si dirigera' nelle regione piu' vicine al Sole. ''Considerando la sua orbita - spiega Masi - cosi' come e' stata determinata dalle osservazioni disponibili, essa raggiungera' una minima distanza dal Sole il 28 novembre 2013, pari a circa 1,5 milioni di chilometri. Poche settimane dopo, sara' a circa 60 milioni di chilometri dalla Terra, visibile dall'emisfero Nord''. E' difficile predire il comportamento di questa cometa ma, sottolinea Masi, le stime piu' ottimistiche la valutano potenzialmente brillante come la Luna piena nel momento di minima distanza dal Sole e suggeriscono che sara' visibile ad occhio nudo tra i primi di novembre 2013 e le prime settimane dell'anno successivo''. Gli astronomi di tutto il mondo, spiega la Nasa, stanno monitorando questa 'palla di neve' gigante che si pensa arrivi direttamente dalla nube di Oort, per capire meglio la sua natura e come potrebbe evolvere nel corso dei prossimi 15 mesi.
TEORIE MAYA. Intanto sui siti catastrofisti Ison è già diventata la nuova nemesi del 2013. Il fatto che alcuni astronomi stiano valutando la possibilità che si tratti di una cometa già apparsa in passato, la Grande Cometa del 1680, ha fatto destare il sospetto tra i sostenitori dell’ipotesi Nibiru che Ison altri non sia che il temuto pianeta X, ormai entrato nel nostro sistema solare dopo una lunghissima orbita intorno al Sole. L’apocalisse prevista per il dicembre di quest’anno sarebbe allora posticipata di un solo anno, forse un banale errore di calcolo dei Maya. A queste ipotesi fantasiose si associano quelle di chi ha già ripreso in mano le quartine di Nostradamus. Nella VI centuria, quartina 6, il veggente declama: “Apparirà verso il Settentrione / Non lungi dal Cancro la stella capelluta: / Susa, Siena, Boece, Eretrion, / Morirà di Roma grande, la notte dispersa”. Il fatto che la cometa Ison sia stata avvistata nella costellazione del Cancro ha subito ridestato interesse verso questa quartina assai poco chiara, come tutte quelle di Nostradamus. Altri hanno fanno notare che, se la Ison fosse la stessa cometa apparsa nel 1680, la sua orbita sarebbe di 333 anni, la metà esatta dell’infausto numero apocalittico 666. Insomma, ce n’è abbastanza da star sicuri di una cosa: ne sentiremo molto parlare nei prossimi mesi.
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Astronomia - "55 CANCRI", il pianeta composto di..diamanti
ROMA - È grande il doppio della Terra, è superveloce ed è composto da diamanti. La rivista scientifica Astrophysical Journal Letters ha pubblicato lo studio di un gruppo di ricercatori coordinato da Nikku Madhusudhan del Centro per l’astronomia e l’astrofisica dell’Università di Yale, che ha osservato un gigantesco pianeta a 40 anni luce dal nostro sistema solare, composto in gran parte da diamanti. «Questo è il primo assaggio di un mondo roccioso con una chimica fondamentalmente diversa da quella della Terra», ha commentato Madhusudhan. «La superficie di questo pianeta è probabilmente coperta di grafite e diamanti piuttosto che da acqua e granito». Il pianeta “55 Cancri e” ha un raggio doppio e una massa otto volte superiore rispetto alla Terra, dimensioni che lo rendono una «super-Terra». Si tratta di uno dei cinque pianeti in orbita intorno ad una stella simile al Sole, che si trova a 40 anni luce dalla Terra ed è visibile ad occhio nudo nella costellazione del Cancro. Il pianeta orbita attorno alla sua stella ad iper-velocità e il suo anno dura, infatti, appena 18 ore, a differenza dei 365 giorni terrestri. Un pianeta per niente abitabile, spiegano i ricercatori, con una temperatura di superficie elevatissima che sfiora i 2.500 C°. In base a stime precedenti, gli astronomi ritenevano che il pianeta contenesse una notevole quantità di acqua surriscaldata, “basandosi sul presupposto che la sua composizione chimica fosse simile a quella terrestre” spiega lo scienziato. Ma la nuova ricerca suggerisce che sul pianeta non c’è traccia di acqua e sembra essere composto principalmente da carbonio (come grafite e diamante), ferro, carburo di silicio e probabilmente alcuni silicati. Lo studio stima che almeno un terzo della massa del pianeta, circa tre volte la Terra, potrebbe essere composta da diamante.
http://www.leggo.it/zoom/scoperto_55_cancri_il_pianeta_composto_da_diamanti/notizie/197876.shtml
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lunedì 8 ottobre 2012
Peru - Esercito cattura un pipistrello gigante.
L'esercito del Perù ha catturato qualcosa di veramente terribile, questo animale, come potete vedere nella foto, sembra essere un pipistrello gigante.
Si ipotizza possa essere anche un ChupaCabras. A quanto pare questo animale di solito appare e spaventa molte persone che vivono in Perù e altri paesi dell'America Latina,
Si ipotizza possa essere anche un ChupaCabras. A quanto pare questo animale di solito appare e spaventa molte persone che vivono in Perù e altri paesi dell'America Latina,
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Ubicazione:
5N, Peru
Catturato un coccodrillo di dimensioni gigantesche nelle Filippine.
Catturato un coccodrillo di dimensioni gigantesche nelle Filippine.
L’eccezionale esemplare catturato pesa 1.075 kg ed è lungho 6,4 metri. Gli abitanti di Bunawan erano da più di tre settimane che gli davano la caccia. Secondo gli esperti, è uno degli esemplari più grandi mai catturati in questi ultimi anni.
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Ubicazione:
Pan-Philippine Hwy, Bunawan, Filippine
giovedì 4 ottobre 2012
Spettacolare brillamento del Sole colto dal Solar Dynamics Observatory .
Il Solar Dynamics Observatory è un progetto Nasa che il compito di comprendere l'influenza del Sole sulla Terra e dello spazio vicino alla Terra. L'Observatory, che sta osservando il Sole per un periodo di cinque anni, fa parte di un programma più ampio che mira a sviluppare la comprensione scientifica della connessione sistema Sole-Terra che influenza direttamente la terra. La Nasa ha rilasciato spettacolare video ad alta definizione di un brillamento solare staccarsi dalla superficie del sole.L'espulsione di massa coronale, catturato dalla Nasa Solar Dynamics Observatory, si presenta con un filamento che era stato sospeso in atmosfera solare, la corona, fino a sfociare nello spazio a circa 1500 chilometri al secondo.L'eruzione è successo a 8:36 (ora irlandese) il 31 agosto di quest'anno ed era grande abbastanza per inghiottire la Terra più volte.
L'espulsione di massa coronale associata passato dalla Terra nella notte di Lunedi, 3 settembre il collegamento con l'ambiente magnetico della Terra, o magnetosfera, causando aurora apparire.Il video è girato in alta definizione 1080p e mostra il filamento da diverse angolazioni che permettono agli spettatori di osservare come il brillamento solare educati.
venerdì 28 settembre 2012
Terremoti, allerta nell’Oceano Indiano: la crosta terrestre si sta spaccando
Lo affermano tre studi pubblicati tutti e tre il 26 Settembre su Nature: al largo dell’Oceano Indiano la crosta terrestre di sta spaccando, cosa che ha presumibilmente causato i due disastrosi terremoti dell’11 Aprile 2012, di magnitudo 8.6 e 8.2 della scala Richter, avvenuti in quella parte del pianeta. Le conseguenze per il futuro non sono attualmente prevedibili.
Fin dagli anni ’80 i sismologi sospettavano che la placca chiamata Indo-Australiana si potesse rompere. Ma i fenomeni sismici dell’11 Aprile hanno rappresentato “l’esempio più spettacolare” di questo processo in atto, come ha dichiarato Matthias Delescluse, geofisico presso l’Ecole Normale Supérieure di Parigie autore principale del primo studio. (Quei terremoti) “sono stati la manifestazione più chiara del processo di formazione di una nuova placca” ha continuato il ricercatore.
Secondo le più accreditate teorie sulla tettonica delle placche, quella Indo-Australiana ha infatti iniziato a deformarsi internamente circa 10 milioni di anni fa. In conseguenza di ciò,regioni vicino all’ India hanno cominciato a scricchiolare contro la placca eurasiatica, creando pressioni contro l’Himalaya e spingendo lentamente il paese asiatico verso il basso. La maggior parte degli scienziati ritengono che la regione australiana abbia contribuito a queste tensioni, che stanno letteralmente spezzando la crosta terrestre in quella zona.
regioni vicino all’India hanno cominciato a scricchiolare contro la placca eurasiatica, creandopressioni contro l’Himalaya e spingendo lentamente il paese asiatico verso il basso. La maggior parte degli scienziati ritengono che la regione australiana abbia contribuito a queste tensioni, che stanno letteralmente spezzando la crosta terrestre in quella zona.
Delescluse e il suo team hanno dedotto la presenza di queste sollecitazioni sismiche tramite unmodello di stress calcolato sulla situazione geologica di poco antecedente al 2012, scoprendo che due terremoti precedenti, quello di magnitudo 9.1 del 2004, che ha scatenato uno tsunami nell’Oceano Indiano, e un altro più debole del 2005, hanno probabilmente favorito il sisma del 2012, aggiungendo ulteriore tensione alla zona.
Pertanto questi due precedenti terremoti sarebbero stati una causa indiretta di quelli più recenti. Gregory Beroza, sismologo presso la Stanford University di Palo Alto (California, Usa) sostiene che il modello è ben costruito e fornisce una spiegazione plausibile. Secondo il ricercatore, infatti, gli eventi del 2004 e del 2005 non avrebbero potuto di per sè causare quelli del 2012. “Dovevano esserci altri tipi di stress” ha dichiarato.
Nel secondo studio, guidato da Thorne Lay dell’University of California Santa Cruz (Usa) i ricercatori hanno scoperto che il primo terremoto ha interessato in realtà quattro faglie, una delle quali scivolata di 20-30 metri, come se l’evento potesse suddividersi in quattro fenomeni sismici diversi, più piccoli. Questo si verifica molto di rado, sostengono i ricercatori, perché generalmente un terremoto interessa un’unica faglia.
Nel terzo studio, infine, i ricercatori dell’University of California di Berkeley (Usa) guidati daRoland Bürgmann hanno analizzato gli strascichi di queste terribili scosse, scoprendo che per ben sei giorni dopo i due eventi sismici se ne sono verificati altri in altre zone del pianeta, di magnitudo 5.5 e superiore.
“È importante studiare ogni terremoto –ha dichiarato Hiroo Kanamori, sismologo presso ilCalifornia Institute of Technology di Pasadena- ma questo è piuttosto unico nel suo genere”. Le sue caratteristiche, così particolari, potrebbero infatti contribuire ad incrementare le conoscenze degli scienziati sui fenomeni geologici e sismici.
Roberta De Carolis
giovedì 27 settembre 2012
Terremoto: sisma Sumatra causo' settimana di 'tremori' nel mondo
AGI) - Washington, 27 set. - Il terremoto di Sumatra dell'11 aprile ha provocato tremori a livello globale per circa una settimana. Si tratta del terremoto finora piu' grande dell'anno, con la sua magnitudo di 8,6. Una nuova analisi dello Usgs (U.S. Geological Survey) e della University of California di Berkeley mostrerebbe che questo sisma ha provocato movimenti tellurici che si sono avuti nel mondo, anche in luoghi molto distanti, nella settimana successiva.
"Finora i sismologi ritenevano che non ci si dovesse preoccupare del fatto che terremoti distanti possono innescare sismi locali. Il nostro studio mostra invece che, anche se si tratta di un fenomeno raro, esiste la reale possibilita' che queste cose possano succedere", ha spiegato Roland Burgmann, coautore dello studio. "In particolare, abbiamo rilevato anche molti grandi eventi nel mondo, incluso un terremoto nella Baja California di magnitudo 7 e terremoti in Indonesia e Giappone, che hanno creato significativi scuotimenti locali a grande distanza che, se accaduti in un'area urbana, avrebbero potuto provocare conseguenze disastrose", ha continuato il sismologo.
La ricerca e' stata pubblicata su "Nature". I sismologi hanno scoperto che, nei sei giorni successivi, il terremoto di Sumatra ha provocato un numero di terremoti nel mondo superiore di cinque volte a quella attesa. (AGI) .
http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201209271141-eco-rt10106-terremoto_sisma_sumatra_causo_settimana_di_tremori_nel_mondo
"Finora i sismologi ritenevano che non ci si dovesse preoccupare del fatto che terremoti distanti possono innescare sismi locali. Il nostro studio mostra invece che, anche se si tratta di un fenomeno raro, esiste la reale possibilita' che queste cose possano succedere", ha spiegato Roland Burgmann, coautore dello studio. "In particolare, abbiamo rilevato anche molti grandi eventi nel mondo, incluso un terremoto nella Baja California di magnitudo 7 e terremoti in Indonesia e Giappone, che hanno creato significativi scuotimenti locali a grande distanza che, se accaduti in un'area urbana, avrebbero potuto provocare conseguenze disastrose", ha continuato il sismologo.
La ricerca e' stata pubblicata su "Nature". I sismologi hanno scoperto che, nei sei giorni successivi, il terremoto di Sumatra ha provocato un numero di terremoti nel mondo superiore di cinque volte a quella attesa. (AGI) .
http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201209271141-eco-rt10106-terremoto_sisma_sumatra_causo_settimana_di_tremori_nel_mondo
Ubicazione:
Sumatra, Indonesia
Paduli (BN) epicentro del terremoto questa notte.
Si sono trovati tutti in strada, come a Benevento, come negli altri comuni sanniti interessati da vicino dallo sciame sismico delle ultime ore: "E' stata una notte strana - ci spiega Michele, operaio - la scossa delle tre e dieci, quella più forte, si è sentita e non c'ho pensato due volte a prendermi di forza mia moglie ed il mio bimbo ed andare giù in piazza". Paduli, secondo quanto riportano i dati Ingv, è stata epicentro del terremoto registrato nel Sannio a partire dalle due di ieri notte. La popolazione è scesa per strada e si è trattenuta fino a quando non si è fatta l'alba: "Ad un certo punto non ho fatto caso all'orario - ha commentato Giovanni, 45enne - anche perchè quando stavo per convincermi a rientrare è arrivata un'altra scossa più piccola. Ho fatto dormire i miei figli in auto, poi, poco prima delle sette li ho rassicurati e convinti a ritornare a casa mentre io sono andato al lavoro". Il sindaco Michele Feleppa ha voluto rassicurare i cittadini padulesi ed ha chiuso la scuola per questioni di sicurezza anche per domani. Dopo la scossa mattutina delle 10.36, la popolazione ha ripreso coraggio ed ha ripreso le attività di tutti i giorni senza timore. Certo, tra la gente si continua a parlare del sisma, ma qualcuno sorride, ostenta sicurezza e, per certi versi prova ed esorcizzare le paure della notte. Epicentro che comunque non ha subito danni: "Sul nostro territorio non ci sono per fortuna casi importanti - ha poi sottolineato a "Il Quaderno.it", il vicesindaco Marco Tufo - ci sono segnalazioni che l'ufficio tecnico comunale si è riservato di verificare in giornata". Gli occhi sono puntati al centro storico di Paduli (in larga parte è disabitato e pieno di caseggiati abbandonati e fatiscenti ed i calcinacci e le crepe cadute si confondono con quelle esistenti da tempo) ed alla chiesa madre di S.Bartolomeo Apostolo che potrebbe aver subito dei danni. Il Comune, per un'ispezione completa della struttura, chiederà nelle prossime ore l'intervento dei Vigili del Fuoco. Non ci sono comunque sgomberi dei pochi residenti del centro storico. Le verifiche diranno se le strutture sono da considerarsi idonee: "Paduli per ora ha vissuto solo un grande spavento - ha poi aggiunto Tufo - ci auguriamo che resti tale".
Gaetano Vessichelli
Gaetano Vessichelli
Ubicazione:
82020 Paduli BN, Italia
Terremoto nel Sannio, lo sciame sismico dovrebbe durare giorni, intervista al geologo Gaetano Festa.
| Epicentro della scossa di magnitudo 4,1. |
Le scosse di terremoto nel Sannio potrebbero durare alcuni giorni. "E' scientificamente difficile prevedere come e se si evolverà il terremoto registrato nel beneventano. Possiamo dire però che si tratta di un fenomeno simile per le frequenze a quelli sinora registrati nella stessa area". E' quel che ha dichiarato all'AGI, Gaetano Festa, geologo e docente di Fisica della Terra e dell'atmosfera all'Università degli Studi di Napoli Federico II, commentando le scosse sismiche avvenute tra la scorsa notte e stamattina nella zona est di Benevento. "Finora - ha precisato Testa - le osservazioni non hanno rilevato caratteristiche che lascino emergere elementi insoliti dai consueti fenomeni che interessano l'area. Solo successive osservazioni potranno dirci se si tratta di qualcosa di più preoccupante. Continueremo a osservare l'occorrenza della sismicità e la frequenza con la quale avvengono gli sciami. Finora abbiamo registrato quattro eventi che hanno anticipato il terremoto principale di magnitudo 4.1, tutti osservati nell'area orientale tra Paduli e Pietrelcina. Successivamente sono stati rilevati altri dieci eventi di minore magnitudo e due di magnitudo superiore a tre. Si tratta comunque di una zona a rischio che in passato ha subito eventi sismici importanti compresi ra magnitudo 6 e 7. Sicuramente l'ordine di grandezza del risentimento è comparabile con quello de L'Aquila che era però di magnitudo 6. Non e' strano che ci sia stata una percezione estesa del terremoto - ha spiegato Festa - dato che è avvenuto di notte con i rumori ambientali estremamente ridotti. In merito alla pericolosità o meno del sisma, più che tranquillizzare le persone possiamo non allertarle perché, stando alle osservazioni effettuate fino ad ora, parliamo di scosse che potenzialmente terminano nel giro di ore o giorni. Anche se ciò non esclude sviluppi differenti. Ma continueremo a tenere il fenomeno sotto controllo".
http://www.ilquaderno.it/terremoto-scosse-potrebbero-durare-giorni-76846.html
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Ubicazione:
82020 Pietrelcina BN, Italia
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