Dopo il vulcano Popocatepetl in Messico, è stata rilevata insolita attività UFO su alcuni vulcani attivi in Giappone. Guardate i video.
«...Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.» (Giordano Bruno)
giovedì 24 gennaio 2013
Giappone - Insolita attività UFO nelle vicinanze di vulcani attivi.
Dopo il vulcano Popocatepetl in Messico, è stata rilevata insolita attività UFO su alcuni vulcani attivi in Giappone. Guardate i video.
Ubicazione:
Giappone
martedì 15 gennaio 2013
Oria (BR) la terra trema, non si conoscono le cause.
Fortissime vibrazioni avvertite durante la notte ci sono state segnalate da diverse persone residenti ad Oria nelle zone di campagna comprese tra la stazione ferroviaria e la famigerata strada Sant’Andrea.
Nel corso degli ultimi tempi, questi scossoni – simili all’effetto che si percepisce quando c’è a lavoro un martello pneumatico a qualche metro di distanza – sarebbero accaduti più volte. L’ultimo episodio, che ha indotto i residenti insonni a segnalarci l’accaduto, sarebbe avvenuto la notte scorsa intorno alle 02:00.
Non tutti avrebbero sentito le “scosse”, eppure c’è chi afferma che in qualche abitazione si siano persino rotti dei vetri.
Senza scomodare il paranormale o ipotesi inverosimili, verrebbe spontaneo pensare a questioni legate al passaggio di pesanti treni merci, soprattutto in questo periodo in cui sono in corso lavori di manutenzione sulla tratta ferroviaria Brindisi-Taranto. Qualcuno invece pensa al passaggio di auto con subwoofer potentissimi.
La vicenda tuttavia rimane misteriosa e qualche residente più anziano, spaventato dallo strano fenomeno, ha espresso l’intenzione di presentare denuncia ai Carabinieri.
Ubicazione:
72024 Oria BR, Italia
lunedì 14 gennaio 2013
USA - UFO sorvola l'Empire State Building
Lo strano oggetto è stato avvistato nei primi giorni del 2013.
Ubicazione:
New York, Stati Uniti d'America
domenica 13 gennaio 2013
Meteorologia: i primi 3 mesi dell'anno avranno temperature sotto la media
E’ appena iniziato il nuovo anno e ci aspettano ancora alcuni mesi invernali prima della primavera e del conseguente ritorno di un clima più mite. Quindi ancora un periodo freddo ma è possibile prevedere se le temperature saranno più o meno rigide? E’ quanto ha cercato di appurare una ricerca dell’IBIMET, l’istituto di biometeorologia, che ha raccolto dati e informazioni da siti come laNasa o il Noaa per cercare di fornire una risposta più precisa possibile.
L’indagine è giunta alla conclusione che i primi mesi del 2013 avranno delle temperature al di sotto delle medie stagionali e quindi, secondo le analisi effettuate, dovremmo aspettarci un clima decisamente rigido. Tuttavia, nonostante un deciso miglioramento negli strumenti a disposizione dei ricercatori, risulta comunque difficile fare delle previsioni certe a lungo termine e quindi le conclusioni tratte potrebbero non risultare attendibili.
Alcune riflessioni è invece necessario fare sui numeri che illustrano le condizioni della nostra atmosfera che ha subito notevoli variazioni negli ultimi anni. L’inquinamento prodotto dalle auto, dalle abitazioni e dalle industrie continua a far salire il livello dell’anidride carbonica che ha toccato limiti mai raggiunti in precedenza. Alla fine di Novembre le misurazioni hanno infatti rilevato come siano 392,92 le parti per un milione presenti nell’aria a dimostrazione di come l’atmosfera sia sempre ogni giorno che passa più sporca.
Un altro dato che potrebbe avere effetti non proprio positivi è quello sulla temperatura della terra che sempre a Novembre è stata di 0,67°C superiore alla media dell’ultimo trentennio facendo risultare il mese come il quinto Novembre più caldo dal 1800 ad oggi mentre in alcune zone come Stati Uniti occidentali, Messico, Sud America, Russia orientale, Australia e gran parte dell’Europa addirittura è stato quello più mite di tutti i tempi. Se consideriamo che il Novembre più caldo a livello mondiale è stato quello del 2004 vediamo come negli ultimi anni il freddo si sia decisamente attenuato a causa di uninnalzamento delle temperature che non accenna a diminuire.
Il passare degli anni sta comportando dunque notevoli cambiamenti dal punto di vista climatico che potrebbero condizionare la vita dell’uomo in un futuro più o meno remoto. Alle base di queste variazionicause naturali ma anche incuria e poco rispetto di un ambiente che meriterebbe senza dubbio maggiore rispetto e pulizia.
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sabato 12 gennaio 2013
Napoli, si allarga la "zona rossa" in caso di eruzione del Vesuvio.
Vesuvio, la zona rossa si allarga: tre nuovi quartieri a rischio
„Ci sono anche tre quartieri di Napoli nella zona rossa che potrebbe essere interessata da una eruzione del Vesuvio. Il nuovo scenario è stato elaborato dal Dipartimento della Protezione civile e dagli enti locali presentato oggi dal capo del Dipartimento Franco Gabrielli.
La vecchia zona rossa, in cui confluivano 18 comuni, viene dunque allargata a 24 e vi entrano anche i quartieri napoletani di San Giovanni a Teducci, Barra e Ponticelli: si tratta delle aree che dovrebbero essere evacuate e che coinvolgono 800 mila persone.
Immediate le reazioni, come quella di Anna Cozzino, presidente della municipalità di Ponticelli-Barra-San Giovanni a Teduccio, che all'Ansa ha fatto sapere: "Non abbiamo ancora avuto comunicazioni ufficiali ed ora approfondiremo la notizia ma di certo la preoccupazione c'era già prima perché noi rappresentiamo la parte del territorio di Napoli più vicina ai comuni dell'area vesuviana. Alla luce delle indicazioni ufficiali che riceveremo dovremo anche riflettere, prepararci, attrezzarci per mettere in campo eventuali piani di evacuazione. La nostra vicinanza con i comuni vesuviani era già motivo di preoccupazione. Ora, se i nostri quartieri sono stati interamente inseriti nel perimetro della zona rossa, vogliamo capire qual è l'elemento di novità rispetto alla situazione precedente per decidere gli interventi e le azioni da adottare con l'obiettivo prioritario che è quello di tutelare l'incolumità dei cittadini".
Vesuvio, la nuova "Zona Rossa": ecco la mappa
„I COMUNI INTERESSATI - Oltre ai 18 indicati già in zona rossa (Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, Sant'Anastasia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase), saranno ricomprese le circoscrizioni di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio del Comune di Napoli, i Comuni di Nola, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano e Scafati, e l'enclave di Pomigliano d'Arco nel Comune di Sant'Anastasia.
http://www.napolitoday.it/cronaca/mappa-zona-rossa-napoli.html“
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Vesuvio, la nuova "Zona Rossa": ecco la mappa
„I COMUNI INTERESSATI - Oltre ai 18 indicati già in zona rossa (Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, Sant'Anastasia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase), saranno ricomprese le circoscrizioni di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio del Comune di Napoli, i Comuni di Nola, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano e Scafati, e l'enclave di Pomigliano d'Arco nel Comune di Sant'Anastasia.“

„Ci sono anche tre quartieri di Napoli nella zona rossa che potrebbe essere interessata da una eruzione del Vesuvio. Il nuovo scenario è stato elaborato dal Dipartimento della Protezione civile e dagli enti locali presentato oggi dal capo del Dipartimento Franco Gabrielli.
La vecchia zona rossa, in cui confluivano 18 comuni, viene dunque allargata a 24 e vi entrano anche i quartieri napoletani di San Giovanni a Teducci, Barra e Ponticelli: si tratta delle aree che dovrebbero essere evacuate e che coinvolgono 800 mila persone.
Immediate le reazioni, come quella di Anna Cozzino, presidente della municipalità di Ponticelli-Barra-San Giovanni a Teduccio, che all'Ansa ha fatto sapere: "Non abbiamo ancora avuto comunicazioni ufficiali ed ora approfondiremo la notizia ma di certo la preoccupazione c'era già prima perché noi rappresentiamo la parte del territorio di Napoli più vicina ai comuni dell'area vesuviana. Alla luce delle indicazioni ufficiali che riceveremo dovremo anche riflettere, prepararci, attrezzarci per mettere in campo eventuali piani di evacuazione. La nostra vicinanza con i comuni vesuviani era già motivo di preoccupazione. Ora, se i nostri quartieri sono stati interamente inseriti nel perimetro della zona rossa, vogliamo capire qual è l'elemento di novità rispetto alla situazione precedente per decidere gli interventi e le azioni da adottare con l'obiettivo prioritario che è quello di tutelare l'incolumità dei cittadini".
„I COMUNI INTERESSATI - Oltre ai 18 indicati già in zona rossa (Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, Sant'Anastasia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase), saranno ricomprese le circoscrizioni di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio del Comune di Napoli, i Comuni di Nola, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano e Scafati, e l'enclave di Pomigliano d'Arco nel Comune di Sant'Anastasia.
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Vesuvio, la nuova "Zona Rossa": ecco la mappa
„I COMUNI INTERESSATI - Oltre ai 18 indicati già in zona rossa (Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, Sant'Anastasia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase), saranno ricomprese le circoscrizioni di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio del Comune di Napoli, i Comuni di Nola, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano e Scafati, e l'enclave di Pomigliano d'Arco nel Comune di Sant'Anastasia.“
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giovedì 10 gennaio 2013
Pozzuoli (NA) - I grafici del bradisismo in atto
Nell’area flegrea le misure geodetiche evidenziano un progressivo sollevamento del suolo a partire dal 2005-2006. Dalla fine del 2005, alla stazione GPS dove è rilevata la maggiore deformazione verticale, localizzata al Rione Terra a Pozzuoli, si evidenzia un sollevamento complessivo di circa 18 cm. La recente attività registrata ai Campi Flegrei, pur non rappresentando una variazione significativa nello stato di attività dell’area vulcanica è tenuta continuamente sotto controllo ed è oggetto di approfondite analisi.
A partire dal 2006, alle fumarole della Solfatara, va segnalata la continua e lenta crescita del rapporto CO2/H2O e dei valori di temperatura (zona Pisciarelli). Secondo le più recenti interpretazioni tali segnali sono indicativi di un progressivo aumento nella frazione di fluidi magmatici nei gas emessi dalle fumarole. Nella figura in basso viene riportata la serie temporale delle variazioni in quota di RITE. I punti in nero rappresentano le variazioni settimanali calcolate con i prodotti finali IGS (effemeridi precise e parametri della rotazione terrestre), che vengono rilasciati con un ritardo di 12-18 giorni. I punti in blu, effetti da maggiore incertezza, rappresentano le variazioni giornaliere calcolate con prodotti rapidi IGS. Essi saranno riprocessati con i prodotti finali IGS appena disponibili. L’incremento visibile della componente verticale della stazione GPS RITE, pari a circa +0.5 cm nell’ultima settimana, è entro l’errore della misura e mostra comunque un evidente rallentamento rispetto ai primi 15 giorni di dicembre, quando il sollevamento della stazione GPS aveva raggiunto una velocità di circa 3 cm/mese. (INGV)
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domenica 6 gennaio 2013
Mar Egeo, in atto una eruzione vulcanica sottomarina, Tra la terraferma e l'isola greca di Simi
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| La foto non si riferisce all'evento. |
Una nuova eruzione vulcanica sottomarina avrebbe recentemente iniziato al largo della costa occidentale della Turchia nel Mar Marmaris tra la terraferma e l'isola greca di Simi vicino a Rodi. Scienziati provenienti da Istanbul Technical University ha annunciato di aver trovato le prove di 2 bocche attive a circa 200 m di profondità d'acqua lungo un nord-sud fessura trend di 2,5-3 km di lunghezza. Secondo i giornali locali, un aumento della temperatura del mare è stato rilevato il che suggerisce che la lava potrebbe essere in eruzione dalle bocche. Secondo il Prof. Ahmet Ercan, potrebbero essere necessari 1-3 anni, o 20 per il vulcano in superficie se non del tutto. L'area si trova nella parte orientale del Arc vulcanico ellenica e l'attività vulcanica qui non sarebbe una grande sorpresa, in realtà. Che precedono l'eruzione, come magma stava sorgendo attraverso la crosta, la zona è stata interessata da una serie di sciami sismici negli ultimi mesi. Secondo gli scienziati, una eruzione sottomarina precedente già avvenuto qui nel 2009.
Insolito evento geologico in Turchia il Giovedi, 03 January, 2013, 12:14 (12:14) UTC.
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Terremoto 7.7 in Canada, allarme tsunami per le Hawaii.
ROMA - Il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) ha lanciato l'allarme anche per le Hawaii, in seguito al violento sisma di magnitudo 7.7 che ha colpito la costa ovest del Canada. In un comunicato, il centro avverte: "E' stato generato uno tsunami potenzialmente distruttivo per le coste di tutte le isole dello Stato delle Hawaii. Sono necessarie azioni urgenti per mettere in sicurezza le persone e le proprietà". L'arrivo della prima onda anomala alle Hawaii è previsto per le 22:28 ora locale (le 9:28 in Italia), specifica lo stesso centro d'allerta.
Quanto al terremoto che ha colpito la Columbia Britannica, nell'ovest del Canada, e che è stato seguito da una scossa di assestamento di magnitudo 5.8, non avrebbe per il momento - secondo le informazioni iniziali - causato danni. Ma agli abitanti delle coste le autorità hanno consigliato di allontanarsi verso l'entroterra, perchè - afferma il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) - c'è il pericolo di inondazioni accompagnate da forti correnti.
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giovedì 3 gennaio 2013
Pozzuoli. Sale il livello di allerta per il bradisismo.
Secondo quanto comunicato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dall’Osservatorio Vesuviano nel Bollettino di Sorveglianza Campi Flegrei del 21 dicembre scorso, «la rete permanente di controllo mostra una netta ripresa del processo di sollevamento dell’area flegrea» e la velocità di sollevamento registrata nel bollettino del 21 dicembre è pari a 2.5/3.0 cm al mese alla stazione GPS del Rione Terra, considerato dagli scienziati il «valore massimo ad oggi rilevato a partire dalla fase di sollevamento iniziata nel 2005». Nel Bollettino del 28 dicembre, invece, è stato segnalato dalla stazione GPS un incremento visibile del suolo pari a 0.5 cm nell’ultima settimana.
«In base a questi dati, ai Comuni flegrei è stata inviata una nota ufficiale nella quale, come da prassi in casi del genere, è stato comunicato il passaggio dal livello di allerta vulcanica “base” al livello di “attenzione nell’allerta” – sottolinea il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia – In pratica il secondo livello di guardia in una scala di valori che arriva a quattro. C’è attenzione massima ma non vi è alcun pericolo. In questi casi i sindaci e le istituzioni locali sono chiamati per legge ad informare i propri concittadini scongiurando notizie incontrollate che possano ingenerare solo inutile allarmismo. In 6 mesi di lavoro come sindaco di Pozzuoli, ho dedicato molta attenzione al fenomeno bradisismico e alla sua prevenzione, lavorando ad una serie di iniziative in sinergia con l’Osservatorio Vesuviano, con il quale abbiamo firmato una convenzione, e con i sindaci degli altri Comuni flegrei con i quali c’è massima e proficua concertazione. L’Osservatorio Vesuviano – continua il sindaco Figliolia – è l’interfaccia del Comune e insieme ai loro scienziati abbiamo previsto una serie di incontri pubblici con la cittadinanza per spiegare cosa sta avvenendo nel sottosuolo della caldera flegrea. Dobbiamo affrontare il problema con massima serenità e tranquillità, con la consapevolezza che il Comune di Pozzuoli sta lavorando al proprio piano comunale di protezione civile e di esodo (in attesa del Piano nazionale) e che tra qualche settimana tornerà attivo nell’ex Biblioteca civica di Toiano il COC, il centro operativo comunale per monitorare 24 ore su 24 il rischio vulcanico. Da parte nostra c’è vigilanza attiva e serena, mentre facciamo appello alla comunità scientifica internazionale affinchè venga a studiare da vicino a Pozzuoli questo processo di sollevamento del suolo, facendo della nostra cittadina un positivo esempio scientifico di caratura mondiale. Il bradisismo non deve fare paura, ma va affrontato con un serio approccio scientifico».
02/01/2013, 14:48
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mercoledì 2 gennaio 2013
Nucleare - Tokio irradiata quasi quanto Fukushima.
Il Cesio nella baia di Tokio è persino più alto di quello di Fukushima - quasi tutto il fondale sarà contaminato entro il 2014;
Tokio sta continuando a subire un fallout radioattivo 5 volte superiore a quello delle prefetture più vicine a Fukushima;
Secondo il Japan Times, l'area metropolitana di Tokio è unabomba a tempo. Gli esperti avvisano dell'accumulo della contaminazione da Fukushima, e del potenziale disastro al secondo più grande lago giapponese;
Il terreno di Tokio è così caldo che dovrebbe essere mandato in una discarica per rifiuti speciali;
Secondo un esperto giapponese, oltre alla fuga dalle prefetture vicine a Fukushima, sempre più cittadini stanno abbandonando Tokio;
I residenti dell'area di Tokio riportano sempre più frequentemente la presenza di cisti e noduli, mentre i dottori minimizzano;
Secondo gli scienziati giapponesi, il quantitativo di radiazioni è "salito in modo significativo" nell'area di Tokio dopo Fukushima. Della catastrofe di Fukushima non si parla più, come se fosse un evento ormai passato, mentre noi sappiamo che quando si tratta di nucleare l'attualità del pericolo rimane viva per decenni. Hanno modo di constatarlo oggi gli abitanti di Tokio, capitale che è tutto fuorché "lontana" dall'epicentro.
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