sabato 26 gennaio 2013

Russia - Rinvenuta ua barretta di alluminio dentata in un blocco di carbone di 300milioni di anni fa


Un abitante di Vladivostok ha trovato una barra dentata impressa nel carbone mentre stava attizzando il fuoco nel camino. Lui ha portato una trovata inusuale agli scienziati locali. Dopo aver esaminato con attenzione l’oggetto, i ricercatori sono giunti alla conclusione che risale a 300 milioni d’anni fa ed è stato creato da un essere vivente. Gli scienziati non sono in grado, però, di stabilire che fabbricò la barra.


Uno strano artefatto nel carbone non è affatto un caso isolato per la nostra epoca. Tutte queste straordinarie trovate rendono perplessi scienziati giacché minano diversi concetti basilari della scienza moderna. Il primo oggetto è rinvenuto nel 1851 negli USA, nello stato del Massachusetts durante i lavori di brillamento in una cava. Un vaso d’argento e zinco impresso nel carbone risale al Periodo Cambriano, iniziato 500 milioni d’anni fa. Nel 1912 nell’Oklakhoma è stato trovato nel carbone un paiolo di ferro che risale a 312 milioni d’anni fa. Nel 1974 è stato trovato un oggetto sconosciuto d’alluminio in una cava di sabbia in Romania. Un oggetto simile a un martello o a un supporto di una navicella aerospaziale Apollo non poteva essere fabbricata da un uomo poiché risale al Periodo Giurassico.
L’artefatto recentemente rinvenuto a Vladivostok di nuovo ha fatto impensierire scienziati. Il carbone nel quale è stato trovato lo strano oggetto è stato portato nell’Estremo Oriente russo dalla Khakassia, dal distretto di Chernogorije. E’ nota l’epoca di fossilizzazione di questo carbone – 300 milioni d’anni fa. Ciò che ha fatto ipotizzare dagli scienziati che l’oggetto metallico doveva appartenere allo stesso periodo del carbone.
Dopo che i geologi avessero delicatamente spaccato il pezzo del carbone, hanno trovato dentro un leggero e morbido oggetto lungo 7 cm, fatto con la lega di alluminio (98%) e magnesio (2%). Da un lato l’alluminio puro capita raramente in natura e per questo gli scienziati hanno ipotizzato che l’oggetto sia di fabbricazione artificiale. Dall’altro, una lega inusuale ha permesso agli scienziati di spiegare lo stato di conservazione di questo oggetto. Alluminio puro s’incrosta con uno strato resistente di ossidi ciò che previene l’ulteriore corrosione. In seguito la lega con il contenuto d’alluminio al 98% resiste ad alte pressioni, temperature estreme e l’ambiente naturale aggressivo.
Scienziati si sono posti la domanda circa l’origine spaziale di alluminio. Grazie allo studio di meteoriti la scienza sa dell’esistenza di alluminio-26 extraterrestre, il quale si scinde in magnesio-26. La presenza del 2% di magnesio nella lega può appunto attestare l’origine spaziale dell’oggetto. Per comprovare questa ipotesi però bisogna condurre una serie di ricerche aggiuntive.
L’ultimo motivo di perplessità per gli scienziati è una straordinaria somiglianza dell’oggetto con una moderna barra dentata. E’ difficile immaginare che la natura possa aver creato un oggetto con sei denti regolari e uguale passo intervallo tra di essi. Inoltre la distanza d’intervallo tra i denti è straordinariamente largo rispetto ai denti stessi. Probabilmente questa barra è stata un elemento di un complesso meccanismo. Simili elementi sono usati nei microscopi moderni e in altri aggeggi. Sorge la domanda: in che modo un simile oggetto poteva essere fabbricato da un uomo molti milioni d’anni fa?
Dopo la diffusione della notizia sull’oggetto trovato si è parlato di appartenenza della barra dentata all’UFO. Scienziati russi non si affrettano a fare dichiarazioni clamorose, preferendo condurre gli studi più approfonditi dell’oggetto.

L'ufologo americano Steven Greer dichiara che la creatura di Atacama non è umana.


La notizia - se sarà mai confermata - è davvero clamorosa. L'ufologo americano Steven Greer ha comunicato l'esito dei primi esami effettuati su una creatura trovata in Cile e da lui ritenuta aliena: un esserino mummificato alto pochi centimetri, con una grossa testa e un corpo sottile. E stando a quanto sostiene il ricercatore, non ci sarebbero più dubbi sulla sua natura extra-umana.
Greer è un nome piuttosto noto nella comunità ufologica internazionale. Di professione osteopata, è il fondatore delDisclosure Project , il cui scopo dichiarato è arrivare alla rivelazione di tutta la verità in merito a Ufo, intelligenze extraterrestri, tecnologia aliena e così via, spazzando via decenni di cover-up e di documenti classificati.  Dal 1995 dirige anche il Cseti (Center for the Study of Extraterrestrial Intelligence) che mira a stabilire un contatto con gli E.T.
La scorsa estate, il dottore aveva stupito tutti annunciando di essere entrato in possesso di una entità biologica di dimensioni molto ridotte (circa 12 centimetri) simile ad un alieno grigio in miniatura. Prometteva di sottoporre il reperto organico a test scientifici, per appurare di cosa si trattasse. Molti dubitavano della  veridicità di queste affermazioni, anche perché Greer stava lavorando ad un docu-film (Sirius, in uscita tra poco): tutto faceva pensare ad una forma di pubblicità virale. Però, a distanza di 5 mesi, l'ufologo ha dato nuove informazioni. Ecco cosa scrive:
" Dopo molte settimane di viaggio, siamo di ritorno con i risultati strabilianti ottenuti dallo studio di quel piccolo, potenziale corpo extraterrestre. Io, il Dottor Bravo ed Emery Smith abbiamo raggiunto il paese che ora ospita l'essere e siamo stati in grado di effettuare esami ai raggi X e una Tomografia Assiale Computerizzata dell'intero corpo. Abbiamo poi prelevato campioni di DNA in condizioni sterili. Ora verranno analizzati da uno dei genetisti più importanti al mondo".
Cosa avrebbero dunque rivelato i raggi X e la Tac? Sentite: "Hanno mostrato un organismo biologico intatto ed umanoide, senza alcun dubbio. Le sorprendenti immagini in 3-D lo hanno ricostruito nel dettaglio e così abbiamo potuto vedere i suoi organi interni, come i polmoni e una struttura che io sono pressoché sicuro sia il suo cuore.

Tali immagini sono state appena esaminate dalla massima autorità mondiale in fatto di anomalie scheletriche, displasie e sindromi fetali: ha stabilito che questo essere ha una struttura scheletrica differente dalla nostra. Sappiamo inoltre che non è un ominide antico e sebbene abbia un aspetto umanoide non è apparentemente umano." Quindi simile a noi, ma non uno di noi.
Anche l'eventualità che si tratti di un feto umano abortito è assolutamente preclusa. "Sia questo esperto, sia il radiologo che è a capo del laboratorio dove sono stati effettuati gli esami hanno affermato che la densità ossea impedisce che il corpo possa essere quello di un feto di 20-22 settimane", spiega Steven Greer. "C'è semplicemente troppo calcio nelle ossa di questa creatura per poter essere un feto di quell'età. Entrambi i medici concordano che la morte deve essere avvenuta dopo la nascita, ovvero è sopravvissuto per un certo tempo al di fuori dell'utero, ammesso che si trovasse dentro un utero..."
Ce n'è abbastanza per rimare sbigottiti. Ma manca la prova regina: il test del Dna, l'unico a poter togliere ogni dubbio per sgombrare il campo da mille illazioni. "Le procedure sono complesse e richiedono parecchio tempo. Stiamo utilizzando tutte le tecniche più sofisticate a nostra disposizione  e il gruppo di studiosi al lavoro è il migliore e il più preparato che potessimo assemblare. Ci vorranno circa due mesi o forse più", assicura il dottor Greer.
Quindi entro marzo dovrebbe arrivare il responso definitivo su questo caso sorprendente che entusiasma gli assertori della presenza sulla Terra di creature aliene e che invece lascia del tutto increduli gli scettici convinti. Questo presunto E.T. sarebbe stato rinvenuto nel deserto di Atacama, in Cile, proprio nelle vicinanze del luogo in cui alcuni testimoni nel 1997 avevano visto cadere un'astronave a forma di uovo...
Sul luogo dello schianto sarebbe intervenuto anche il marine americano Jonathan Weygandt, intervistato di recente da Greer. Il militare si sarebbe trovato proprio a pochissimi metri dall'astronave, che descrive come "qualcosa a metà tra un uovo e una lacrima", che perdeva uno strano liquido organico. Era spaventato da quello che vedeva, ma a calmarlo sarebbero stati gli stessi occupanti dello strano velivolo, che tentavano di comunicare telepaticamente con lui .
Subito dopo, il marine venne arrestato da una squadra speciale. "Credevo che mi avrebbero ucciso", ha raccontato "mi dicevano che non avrei dovuto trovarmi in quel posto, che sarei diventato pericoloso se mi avessero lasciato andare".  Il capo di questo manipolo lo avrebbe minacciato dicendogli: "Tu non hai visto niente, io non esisto, questo fatto non è mai accaduto. Se dici una parola, sparisci per sempre."
Sabina Pieragostini

giovedì 24 gennaio 2013

Giappone - Insolita attività UFO nelle vicinanze di vulcani attivi.


Dopo il vulcano Popocatepetl in Messico, è stata rilevata insolita attività UFO su alcuni vulcani attivi in Giappone. Guardate i video.

martedì 15 gennaio 2013

Oria (BR) la terra trema, non si conoscono le cause.



Fortissime vibrazioni avvertite durante la notte ci sono state segnalate da diverse persone residenti ad Oria nelle zone di campagna comprese tra la stazione ferroviaria e la famigerata strada Sant’Andrea.
Nel corso degli ultimi tempi, questi scossoni – simili all’effetto che si percepisce quando c’è a lavoro un martello pneumatico a qualche metro di distanza – sarebbero accaduti più volte. L’ultimo episodio, che ha indotto i residenti insonni a segnalarci l’accaduto, sarebbe avvenuto la notte scorsa intorno alle 02:00.
Non tutti avrebbero sentito le “scosse”, eppure c’è chi afferma che in qualche abitazione si siano persino rotti dei vetri.
Senza scomodare il paranormale o ipotesi inverosimili, verrebbe spontaneo pensare a questioni legate al passaggio di pesanti treni merci, soprattutto in questo periodo in cui sono in corso lavori di manutenzione sulla tratta ferroviaria Brindisi-Taranto. Qualcuno invece pensa al passaggio di auto con subwoofer potentissimi.
La vicenda tuttavia rimane misteriosa e qualche residente più anziano, spaventato dallo strano fenomeno, ha espresso l’intenzione di presentare denuncia ai Carabinieri.

domenica 13 gennaio 2013

Meteorologia: i primi 3 mesi dell'anno avranno temperature sotto la media


E’ appena iniziato il nuovo anno e ci aspettano ancora alcuni mesi invernali prima della primavera e del conseguente ritorno di un clima più mite. Quindi ancora un periodo freddo ma è possibile prevedere se le temperature saranno più o meno rigide? E’ quanto ha cercato di appurare una ricerca dell’IBIMET, l’istituto di biometeorologia, che ha raccolto dati e informazioni da siti come laNasa o il Noaa per cercare di fornire una risposta più precisa possibile.
L’indagine è giunta alla conclusione che i primi mesi del 2013 avranno delle temperature al di sotto delle medie stagionali e quindi, secondo le analisi effettuate, dovremmo aspettarci un clima decisamente rigido. Tuttavia, nonostante un deciso miglioramento negli strumenti a disposizione dei ricercatori, risulta comunque difficile fare delle previsioni certe a lungo termine e quindi le conclusioni tratte potrebbero non risultare attendibili.
Alcune riflessioni è invece necessario fare sui numeri che illustrano le condizioni della nostra atmosfera che ha subito notevoli variazioni negli ultimi anni. L’inquinamento prodotto dalle auto, dalle abitazioni e dalle industrie continua a far salire il livello dell’anidride carbonica che ha toccato limiti mai raggiunti in precedenza. Alla fine di Novembre le misurazioni hanno infatti rilevato come siano 392,92 le parti per un milione presenti nell’aria a dimostrazione di come l’atmosfera sia sempre ogni giorno che passa più sporca.
Un altro dato che potrebbe avere effetti non proprio positivi è quello sulla temperatura della terra che sempre a Novembre è stata di 0,67°C superiore alla media dell’ultimo trentennio facendo risultare il mese come il quinto Novembre più caldo dal 1800 ad oggi mentre in alcune zone come Stati Uniti occidentali, Messico, Sud America, Russia orientale, Australia e gran parte dell’Europa addirittura è stato quello più mite di tutti i tempi. Se consideriamo che il Novembre più caldo a livello mondiale è stato quello del 2004 vediamo come negli ultimi anni il freddo si sia decisamente attenuato a causa di uninnalzamento delle temperature che non accenna a diminuire.
Il passare degli anni sta comportando dunque notevoli cambiamenti dal punto di vista climatico che potrebbero condizionare la vita dell’uomo in un futuro più o meno remoto. Alle base di queste variazionicause naturali ma anche incuria e poco rispetto di un ambiente che meriterebbe senza dubbio maggiore rispetto e pulizia.

sabato 12 gennaio 2013

Napoli, si allarga la "zona rossa" in caso di eruzione del Vesuvio.

Vesuvio, la zona rossa si allarga: tre nuovi quartieri a rischio
Ci sono anche tre quartieri di Napoli nella zona rossa che potrebbe essere interessata da una eruzione del Vesuvio. Il nuovo scenario è stato elaborato dal Dipartimento della Protezione civile e dagli enti locali presentato oggi dal capo del Dipartimento Franco Gabrielli.

La vecchia zona rossa, in cui confluivano 18 comuni, viene dunque allargata a 24 e vi entrano anche i quartieri napoletani di San Giovanni a Teducci, Barra e Ponticelli: si tratta delle aree che dovrebbero essere evacuate e che coinvolgono 800 mila persone.

Immediate le reazioni, come quella di Anna Cozzino, presidente della municipalità di Ponticelli-Barra-San Giovanni a Teduccio, che all'Ansa ha fatto sapere: "Non abbiamo ancora avuto comunicazioni ufficiali ed ora approfondiremo la notizia ma di certo la preoccupazione c'era già prima perché noi rappresentiamo la parte del territorio di Napoli più vicina ai comuni dell'area vesuviana. Alla luce delle indicazioni ufficiali che riceveremo dovremo anche riflettere, prepararci, attrezzarci per mettere in campo eventuali piani di evacuazione. La nostra vicinanza con i comuni vesuviani era già motivo di preoccupazione. Ora, se i nostri quartieri sono stati interamente inseriti nel perimetro della zona rossa, vogliamo capire qual è l'elemento di novità rispetto alla situazione precedente per decidere gli interventi e le azioni da adottare con l'obiettivo prioritario che è quello di tutelare l'incolumità dei cittadini".


Vesuvio, la nuova "Zona Rossa": ecco la mappa
I COMUNI INTERESSATI - Oltre ai 18 indicati già in zona rossa (Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, Sant'Anastasia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase), saranno ricomprese le circoscrizioni di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio del Comune di Napoli, i Comuni di Nola, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano e Scafati, e l'enclave di Pomigliano d'Arco nel Comune di Sant'Anastasia.

http://www.napolitoday.it/cronaca/mappa-zona-rossa-napoli.html
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Vesuvio, la nuova "Zona Rossa": ecco la mappa
I COMUNI INTERESSATI - Oltre ai 18 indicati già in zona rossa (Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, Sant'Anastasia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase), saranno ricomprese le circoscrizioni di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio del Comune di Napoli, i Comuni di Nola, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano e Scafati, e l'enclave di Pomigliano d'Arco nel Comune di Sant'Anastasia.

giovedì 10 gennaio 2013

Pozzuoli (NA) - I grafici del bradisismo in atto


Nell’area flegrea le misure geodetiche evidenziano un progressivo sollevamento del suolo a partire dal 2005-2006. Dalla fine del 2005, alla stazione GPS dove è rilevata la maggiore deformazione verticale, localizzata al Rione Terra a Pozzuoli, si evidenzia un sollevamento complessivo di circa 18 cm. La recente attività registrata ai Campi Flegrei, pur non rappresentando una variazione significativa nello stato di attività dell’area vulcanica è tenuta continuamente sotto controllo ed è oggetto di approfondite analisi.
Credit: INGV
A partire dal 2006, alle fumarole della Solfatara, va segnalata la continua e lenta crescita del rapporto CO2/H2O e dei valori di temperatura (zona Pisciarelli). Secondo le più recenti interpretazioni tali segnali sono indicativi di un progressivo aumento nella frazione di fluidi magmatici nei gas emessi dalle fumarole. Nella figura in basso viene riportata la serie temporale delle variazioni in quota di RITE. I punti in nero rappresentano le variazioni settimanali calcolate con i prodotti finali IGS (effemeridi precise e parametri della rotazione terrestre), che vengono rilasciati con un ritardo di 12-18 giorni. I punti in blu, effetti da maggiore incertezza, rappresentano le variazioni giornaliere calcolate con prodotti rapidi IGS. Essi saranno riprocessati con i prodotti finali IGS appena disponibili. L’incremento visibile della componente verticale della stazione GPS RITE, pari a circa +0.5 cm nell’ultima settimana, è entro l’errore della misura e mostra comunque un evidente rallentamento rispetto ai primi 15 giorni di dicembre, quando il sollevamento della stazione GPS aveva raggiunto una velocità di circa 3 cm/mese. (INGV)

domenica 6 gennaio 2013

Mar Egeo, in atto una eruzione vulcanica sottomarina, Tra la terraferma e l'isola greca di Simi

La foto non si riferisce all'evento.

Una nuova eruzione vulcanica sottomarina avrebbe recentemente iniziato al largo della costa occidentale della Turchia nel Mar Marmaris tra la terraferma e l'isola greca di Simi vicino a Rodi. Scienziati provenienti da Istanbul Technical University ha annunciato di aver trovato le prove di 2 bocche attive a circa 200 m di profondità d'acqua lungo un nord-sud fessura trend di 2,5-3 km di lunghezzaSecondo i giornali locali, un aumento della temperatura del mare è stato rilevato il che suggerisce che la lava potrebbe essere in eruzione dalle bocche. Secondo il Prof. Ahmet Ercan, potrebbero essere necessari 1-3 anni, o 20 per il vulcano in superficie se non del tutto. L'area si trova nella parte orientale del Arc vulcanico ellenica e l'attività vulcanica qui non sarebbe una grande sorpresa, in realtà. Che precedono l'eruzione, come magma stava sorgendo attraverso la crosta, la zona è stata interessata da una serie di sciami sismici negli ultimi mesi. Secondo gli scienziati, una eruzione sottomarina precedente già avvenuto qui nel 2009.


Insolito evento geologico in Turchia il Giovedi, 03 January, 2013, 12:14 (12:14) UTC.
Aeroporto di (s) entro 50 km (31 miglia) raggio
AeroportoPaeseCityICAOTipoCoordinateDistanza
DiagorasGreciaRhodosLGRPN 36 ° 24,300, E 28 ° 5.16021 km
MaritsaGreciaRhodosLGRDN 36 ° 22,980, E 28 ° 6.54023 km
KosGreciaKosLGKON 36 ° 47,580, E 27 ° 5.52046 km
DalamanTurchiaDalamanLTBSN 36 ° 42,780, E 28 ° 47.58049 km
Port (s) entro 50 km (31 miglia) raggio
Nome portaPaeseTipo di portaCoordinateDistanza
Limin AkandiaGreciaporto (s)N 36 ° 0.000, 28 ° E 0.00047 km
Limenas RodouGreciaporto (s)N 36 ° 0.000, 28 ° E 0.00047 km
Nuclear Power Plant (s) entro 50 km (31 miglia) raggio
NPP NomePaeseStateLocalitàCoordinateDistanza
Non ci sono impianti nucleari nel raggio di 50 km di raggio.
Serbatoio (s) entro 50 km (31 miglia) Raggio - Solo Stati Uniti
SerbatoiPaeseStateConteaFiumeCoordinateDistanza
Non ci sono riserve nel raggio di 50 km di raggio.

Terremoto 7.7 in Canada, allarme tsunami per le Hawaii.


ROMA - Il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) ha lanciato l'allarme anche per le Hawaii, in seguito al violento sisma di magnitudo 7.7 che ha colpito la costa ovest del Canada. In un comunicato, il centro avverte: "E' stato generato uno tsunami potenzialmente distruttivo per le coste di tutte le isole dello Stato delle Hawaii. Sono necessarie azioni urgenti per mettere in sicurezza le persone e le proprietà". L'arrivo della prima onda anomala alle Hawaii è previsto per le 22:28 ora locale (le 9:28 in Italia), specifica lo stesso centro d'allerta. 

Quanto al terremoto che ha colpito la Columbia Britannica, nell'ovest del Canada, e che è stato seguito da una scossa di assestamento di magnitudo 5.8, non avrebbe per il momento - secondo le informazioni iniziali - causato danni. Ma agli abitanti delle coste le autorità hanno consigliato di allontanarsi verso l'entroterra, perchè - afferma il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) - c'è il pericolo di inondazioni accompagnate da forti correnti.

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